DOPO LE INTERVISTE INCROCIATE SU DIAC
Incontro Scalera-Paglia, partito il dialogo. Invimit sosterrà i progetti di rigenerazione (non solo casa) dell’Emilia-Romagna
Nell’incontro di venerdì scorso confermata la reciproca volontà di collaborazione. Fiducioso l’amministratore delegato di Invimit, pronto a mettere in campo il fondo dei fondi “I3 Core” (ricaricato ora con 2 miliardi) per operazioni di PPP. Prudente l’Assessore: “Qualcosa si potrà fare se saranno in grado di mettere in campo fondi con rendimento al 4%”.

Stefano Scalera e Giovanni Paglia
Dopo le interviste su DIAC da cui erano emersi spiragli per una possibile collaborazione, si sono incontrati venerdì scorso l’amministratore delegato di Ivimit Sgr, Stefano Scalera, e l’assessore alle Politiche abitative, al Lavoro e ai Giovani dell’Emilia-Romagna, Giovanni Paglia (qui l’intervista di Paglia a DIAC, qui l’intervista a Scalera). La volontà di collaborazione è confermata, il dialogo è avviato: incontro franco in cui si è fatta una ricognizione delle possibilità di collaborazione, partendo dal riconoscimento di Scalera che sulla questione abitativa la Regione Emilia-Romagna è molto avanti con la propria programmazione e il sostegno finanziario della Sgr potrà tradursi in strumenti diversi dalla partecipazione della Regione al Fondo Housing Coesione previsto dal Piano casa. Che, d’altra parte, Paglia aveva escluso proprio perché la programmazione regionale è iniziata ben prima del Piano casa e sta procedendo speditamente.
DIAC ha raggiunto i due protagonisti che hanno confermato l’avvio del dialogo. Fiducioso Scalera, più prudente l’assessore che ha tuttavia confermato la volontà di lavorare insieme. “Abbiamo convenuto – dice Paglia – che si possa cercare una convergenza fra aree da noi reperite e loro disponibilità finanziaria o viceversa. Se loro saranno in grado di mettere in campo fondi con rendimenti al 4%, qualcosa si può provare a fare”. Di più Paglia non ha voluto dire, ma dalle parole trapela comunque soddisfazione per le aperture di Scalera che certo non c’erano nel Piano casa per come è scritto e uscito dal Parlamento.
Scalera è convinto che il lavoro possa produrre risultati significativi anche mettendo in campo strumenti a propria disposizione che finora erano rimasti nascosti e che Invimit intende rilanciare. “Loro – dice Scalera – hanno già programmato tutto da bravi gestori, vuol dire che utilizzeremo altri strumenti che abbiamo”. Ci fa un esempio? “Per esempio abbiamo ‘I3 core’ fondo dei fondi che finanzia sempre investimenti sostenibili finanziariamente, ma non esclusivi sulla casa”. Quindi operazioni di rigenerazione urbana più larga? “Anche, purché entrino altri capitali pazienti. ‘I3 Core’ è un un fondo d’investimento a reddito con target non speculativo ed è stato creato proprio per sostenere l’ingresso di altri capitali”. Non è uno strumento che promuovete molto… “Lo abbiamo rifinanziato con il decreto legge PA del 2025 per poter investire in locazioni passive e valorizzazioni del patrimonio pubblico”. Era rimasto a dormire a lungo. “Effettivamente era stato definanziato per mancanza di utilizzo con la cabina di regia”.