Un frazione isolata a due passi dal mare, dove l’ultimo lembo orientale della Liguria diventa Lunigiana e poco dopo è già Toscana. Un vecchio nucleo agricolo ottocentesco in condizione di forte degrado dove in inverno vivono stabilmente, in tutto, una dozzina di persone, affiancato da una ventina di palazzine più recenti ad uso in buona parte turistico. Un deserto per nove mesi che diventa folla e caos in estate, lì a due passi dalla spiaggia di sabbia dove si accatastano automobili, ombrelloni e bagnanti in una continuità disordinata che svalorizza la bellezza del paesaggio tra la foce del fiume Magra e, alle spalle, le Alpi Apuane. Benvenuti a Marinella, periferia balneare e popolare di Sarzana, cittadina storica della provincia della Spezia. Qui è in corso di attuazione un progetto di riqualificazione edilizia e urbanistica attraverso i fondi Pinqua/Pnrr. Un progetto che ha l’ambizione, pur nelle sue dimensioni limitate, di ricostruire l’attrattività abitativa e la qualità urbana del borgo, con recupero di edilizia residenziale sociale, rifunzionalizzazione di spazi pubblici e riqualificazione del fronte mare. Con l’obiettivo di ripopolarlo e rivitalizzarlo anche al di fuori del breve ciclo stagionale del turismo balneare, come è stato illustrato di recente a Savona nell’utima appuntamento di Città in Scena, la rassegna targata Ance e Mecenate 90.
Il Borgo di Marinella è un nucleo di origine agricola e di elevata qualità ambientale, ma risulta da anni in condizione di abbandono e degrado e necessita di una rigenerazione integrata del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, come spiega Marco Tognetti, l’amministratore unico di Arte La Spezia (unità dell’azienda regionale ligure che gestisce il patrimonio abitativo pubblico). Con una dote di 15 milioni di euro stanziati dalla Regione con il Programma per la qualità dell’abitare poi inglobato nel Pnrr, il progetto è faticosamente partito ormai 5 anni fa e prevede la costruzione o il recupero di 43 appartamenti di edilizia residenziale sociale e la risistemazione delle aree pubbliche. La chiusura dei cantieri è fissata al 31 marzo, i lavori sono ancora in pieno svolgimento. La riqualificazione del fronte mare invece è stata in buona parte completata nell’estate 2025.
L’obiettivo è quello di una Marinella vivibile tutto l’anno. Si è deciso così di aumentare le residenze permanenti e di potenziare l’offerta di servizi essenziali per garantire un presidio sociale per la comunità e riqualificare le aree comuni per favorire l’incontro e la socialità dei residenti. Rendendo anche il lungomare un luogo di aggregazione e svago fruibile in tutte le stagioni, non solo d’estate. In questa prospettiva un elemento significativo del progetto è la realizzazione di un centro civico nel borgo, attraverso la ricostruzione di un edificio degradato. La lievitazione dei costi dell’intero intervento ha portato però allo stralcio di questo segmento progettuale e al suo al congelamento. Resta l’intenzione di realizzare la struttura, un hub polifunzionale per attività sociali, culturali e ricreative, immaginato come un punto di riferimento per la comunità. E il Comune di Sarzana assicura che il progetto è previsto dal piano triennale 2026-28 e che saranno trovate nuove forme di finanziamento. Ma al momento non ci sono fondi destinati a bilancio e la rigenerazione di Marinella partirà incompleta.L’intervento complessivo prevede che vengano pedonalizzate tutte le parti centrali del borgo, riqualificate le piazze alberate, recuperata l’aia storica e sostituite le superfici asfaltate con pavimentazioni drenanti, oltre alla riqualificazione impiantistica (acqua, energia, rete telefonia, fognature) e dell’illuminazione pubblica. Sono previsti un nuovo percorso pedonale tra “dune”, derivate dal paesaggio costiero originario e trattate con vegetazione tipica e un parco di circa 30.000 mq, con recupero della pineta esistente e un collegamento con la passeggiata a mare, nuovi arredi urbani e pavimentazione drenante anche nei parcheggi. In corso di ultimazione la riqualificazione ambientale della scuola di infanzia e primaria con una nuova biblioteca, una sala polivalente e interventi di miglioramento energetico e funzionale.
Per quanto riguarda l’aspetto abitativo è previsto un doppio intervento Ers (Edilizia residenziale sovvenzionata). Il primo prevede il recupero di due fabbricati storici del borgo, vincolati dalla sovrintendenza. A valle dei lavori ci saranno 29 nuovi alloggi per una superficie utile complessiva di 2.300 mq e altri 700 mq ai piani terra da destinare a piccoli negozi, laboratori, artigianato. Un secondo intervento punta a una densificazione mirata del borgo con la costruzione ex novo di due fabbricati a due piani con struttura lignea: ospiteranno altri 14 alloggi su 710 mq di superficie complessiva. 43 unità abitative in tutto che saranno messe a bando e destinate a residenza per fasce sociali che non hanno i requisiti per accedere alla case popolari ma con redditi Isee inferiori a una certa soglia. Si tratta dell’elemento essenziale nel progetto di rivitalizzazione della frazione. E’ infatti la presenza costante di abitanti, si afferma, che genera un senso di appartenenza e sorveglianza perché una comunità attiva si prende cura dei suoi spazi, rendendoli più sicuri e vivibili. Mentre la densificazione dell’abitato punta a rendere più composito e complesso il tessuto urbano preesistente, rafforzandone la trama. La nuova passeggiata a mare invece è stata già inaugurata nel luglio scorso (2,3 milioni di investimento): si snoda su 435 metri di camminamento a due passi dalle spiagge, che saranno completati con l’installazione di attrezzature per fare sport all’aperto.