Salerno trasforma Santa Teresa: il progetto Lab.I.R.Int

10 Feb 2026 di Giusy Iorlano

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Salerno trasforma Santa Teresa: il progetto Lab.I.R.Int

Santa Teresa non sarà più solo un lungomare: il progetto vincitore del concorso di idee promosso dal Comune di Salerno punta a trasformare l’area in un vero laboratorio urbano, capace di connettere la città al mare e restituire spazi pubblici di qualità alla cittadinanza.

Il riconoscimento è andato al raggruppamento Lab.I.R.Int (LABoratorio di Idee e Ricerche INTegrate), guidato dagli architetti Dario Raguzzino, Adele Spiezie insieme a Ilaria Castaldo, Stefania Rusciano, Christian Della Volpe e Mariarosaria Giuliano. Il progetto propone una vera ricucitura urbana, trasformando un’area marginale in un tessuto funzionale e coerente, e prevede tra le principali novità un’Area Eventi centrale, un grande verde attrezzato per sport e benessere, nuove edificazioni terziarie, culturali e ricettive, inclusi Museo, Hub turistico e strutture alberghiere, oltre a sedi per enti istituzionali come Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e Polizia di Stato.

Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale e alla mobilità integrata: il progetto include aree verdi, sistemi di drenaggio urbano per il riuso delle acque e strategie per la mitigazione delle isole di calore, oltre a percorsi pedonali e ciclabili separati dai flussi veicolari, parcheggi in struttura e a raso e collegamenti con servizi navetta.

Alla competizione hanno partecipato 34 studi di architettura, provenienti dal territorio locale e dal Centro-Nord Italia, tutti orientati a valorizzare il rapporto armonico tra città e mare attraverso nuove strutture leggere, spazi pubblici e percorsi che migliorano l’accesso alla costa e le visuali sul mare. Sul podio, accanto a Lab.I.R.Int, si sono classificati il gruppo guidato da Giacomo Viscovo e LTT Design Srl.

L’assessore all’Urbanistica del comune di Salerno, Dario Loffredo, ha sottolineato l’alto livello delle proposte: «I progetti vincitori confermano la visione di Bofill di aprire la città verso il mare. Nei prossimi mesi altri concorsi potranno valorizzare piazze e zone urbane, dando spazio alla creatività degli architetti».

Un lungomare ripensato: tra città, porto e spazi pubblici

Lo studio napoletano Lab.I.R.Int ha concepito una strategia di rigenerazione che va ben oltre l’estetica e le funzioni simboliche, puntando su continuità spaziale, attivazione sociale e sostenibilità ambientale. L’area, nel tratto compreso tra la spiaggia di Santa Teresa e il porto commerciale, diventa così un nodo centrale del sistema urbano salernitano, capace di collegare città e porto e di restituire uno spazio quotidiano, abitabile e riconoscibile.

Il masterplan supera la concezione tradizionale di lungomare, proponendo un dispositivo urbano complesso e coerente: una fascia edificata in continuità con il tessuto esistente, un grande parco attrezzato per sport e benessere, un’area eventi direttamente connessa alla Stazione Marittima e piattaforme sopraelevate dedicate a servizi, funzioni ricettive e parcheggi, tutte pensate per garantire la massima qualità dello spazio pubblico.

Al centro del progetto, in perfetto allineamento con la Stazione Marittima, si colloca la nuova area eventi, uno spazio scenografico caratterizzato da superfici lastricate, gradonate per spettacoli e suggestivi specchi d’acqua. Particolare attenzione è stata riservata alla zona ovest, vicino al Crescent, dove il disegno urbano prevede la realizzazione di una piastra sopraelevata che funge da cerniera architettonica: al livello inferiore ospiterà parcheggi coperti, nascosti alla vista, mentre sulla superficie superiore accoglierà servizi ricettivi e sociali insieme a due nuovi edifici.

Una logica simile viene applicata a nord-ovest, con un’altra piastra che coprirà un’area parcheggio, liberando in superficie uno spazio gioco e un playground a servizio del quartiere. Dal punto di vista funzionale, il progetto prevede una mixité articolata: 9.343 mq di nuove edificazioni terziarie, produttive e ricettive, integrate al recupero degli edifici esistenti.

L’offerta comprende spazi culturali e turistici, come un Museo, un’area espositiva, un Hub turistico e una struttura alberghiera, insieme a servizi per la cittadinanza, tra cui negozi, bar e ristoranti, creando un equilibrio tra attività pubbliche e private e restituendo alla città un’area vivibile e multifunzionale.

Architettura, sostenibilità e mobilità

Dal punto di vista architettonico, il progetto dialoga con le presenze iconiche della Stazione Marittima e del Crescent, preservando le visuali verso il mare e liberando l’asse principale di connessione. Il linguaggio è essenziale e misurato, mediando tra organicità e rigore geometrico.

La sostenibilità ambientale costituisce il cuore tecnologico dell’intervento, progettato per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre le isole di calore urbano grazie all’incremento delle superfici permeabili e all’ampio utilizzo di alberature, che offriranno ombreggiamento e ventilazione naturale. La resilienza del sito è affidata a sistemi di drenaggio urbano sostenibile, in grado di raccogliere le acque meteoriche dai tetti per riutilizzarle nell’irrigazione e nell’alimentazione degli specchi d’acqua, tra cui quello dell’area eventi, che avrà anche la funzione di raffrescamento microclimatico durante l’estate.

Anche la mobilità è completamente ripensata, favorendo la continuità pedonale: l’asse stradale principale viene riallineato rispetto a quello esistente a ovest della Stazione Marittima, mentre il nodo di traffico tra città e porto è spostato più a nord per ridurre le interferenze. Il sistema di collegamenti comprende una pista ciclabile a doppio senso che attraversa l’intera area, stazioni di bike sharing e percorsi pedonali rettilinei che connettono direttamente il tessuto urbano al mare, inclusa una suggestiva scalinata che supera il dislivello dalla piazza del Crescent.

La sosta è garantita da un sistema integrato di parcheggi, sia in struttura sia a raso, completato da servizi navetta per assicurare un collegamento comodo e rapido con il centro città.

Con questa visione, Santa Teresa, insomma, diventa molto più di un lungomare: un modello di rigenerazione urbana, capace di coniugare identità locale, qualità della vita e innovazione progettuale, pronto a restituire ai cittadini di Salerno un’area pubblica all’altezza delle loro aspettative.

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