Testaccio, al Mattatoio apre il Centro della Fotografia
La sofferta riqualificazione dell’ex Mattatoio di Roma fa un passo in avanti con l’apertura al pubblico del Centro della Fotografia dal prossimo 30 gennaio. Si tratta di uno dei passaggi più caratterizzanti nel programma di trasformazione del vecchio complesso di Testaccio nella nuova “Città delle Arti” della capitale. Il progetto del museo fotografico risale a una dozzina di anni fa ma ha trovato solo in tempi recenti la strada della concretizzazione con un finanziamento comunale di 5 milioni di euro. Il Centro della Fotografia di Roma, presentato ieri dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’amministratore delegato della neonata Fondazione Mattatoio Umberto Marroni e dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, trova posto in uno dei padiglioni dell’ex macello grazie a un lavoro di recupero e valorizzazione dell’edificio originario, un esempio di architettura industriale di fine ‘800. Il nuovo spazio di circa 1500 mq si sviluppa su due piani e presenta ambienti modulabili per varie attività espositive, uffici, biglietteria e una biblioteca con 3 mila volumi.
L’annuncio dell’inaugurazione non conclude ancora il programma di rigenerazione urbana a base culturale dell’ex Mattatoio, una cittadella di dieci ettari costruita nel 1881 e chiusa nel 1975. Ma, dopo una lunghissima storia di rinvii e occasioni mancate, il traguardo ora è fissato tra un paio di anni (vedi Diac del 28/9/2025) grazie a un investimento complessivo di 90 milioni di euro, buona parte dei quali a carico dell’Università Roma Tre, che avrà qui tra l’altro la Biblioteca di Architettura. Da parte di Roma Capitale è in corso di realizzazione anche una Biblioteca multimediale con centro studi.