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Zls Veneto, ok a investimenti per 260mln. Bari, caos pista ciclabile

Ai dati sul 2025, si aggiungono altri 12 interventi in lavorazione per circa 380 milioni. L’Autorità portuale del Mare Adriatico Settentrionale, incaricata dalla Regione, evidenzia tempi medi di rilascio pari a 81 giorni grazie alla semplificazione amministrativa. La pista ciclabile di via Fanelli, 4,7 chilometri verso Valenzano (BA), scatena contestazioni di residenti e commercianti che lamentano carreggiata ristretta, code e sorpassi pericolosi. Le altre news locali. 

22 Dic 2025 di Diac Territori

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Nel 2025 la Zls del Veneto registra 20 autorizzazioni uniche per 260 milioni di investimenti tra opere e macchinari, con altri 12 interventi in lavorazione per circa 380 milioni. L’Autorità portuale del Mare Adriatico Settentrionale, incaricata dalla Regione, evidenzia tempi medi di rilascio pari a 81 giorni grazie alla semplificazione amministrativa. Tra gli incentivi c’è il credito d’imposta fino al 30% per investimenti tra 200mila e 100 milioni, ma Confindustria segnala risorse ancora limitate. In corso le conferenze di servizi per Biojet EniLive e banchina Carbones, mentre gli interventi approvati puntano a riqualificare circa 300 ettari tra aree portuali e retroportuali.

Pista ciclabile via Fanelli Bari, proteste: traffico e sicurezza al centro delle critiche

A Bari la pista ciclabile di via Fanelli, 4,7 chilometri verso Valenzano (BA), scatena contestazioni di residenti e commercianti che lamentano carreggiata ristretta, code e sorpassi pericolosi. Le attività segnalano calo di clientela perché le auto non riescono più a fermarsi come prima, quando c’erano spazi di sosta. Alcuni cittadini criticano il cordolo di separazione, ritenuto più rischioso rispetto a soluzioni “a linea”, e sostengono che l’uso della pista sia scarso. Sullo sfondo resta il dibattito sull’impiego di fondi Pnrr per un’opera giudicata “inutile e fatta male” da chi vive e lavora lungo l’arteria.

Hotel 5 stelle ad Ancona, lavori all’ex Palazzo del Mutilato: apertura nel 2027

Nel cantiere di corso Stamira ad Ancona prosegue il restyling dell’ex Palazzo del Mutilato, acquistato da Gest Group per trasformarlo in un hotel extralusso. Impalcature montate a fine settembre e interventi coperti da un telo: l’obiettivo dichiarato è chiudere i lavori in circa 18 mesi. La tabella di marcia punta al primo semestre 2027, con apertura stimata a metà 2027. Il concept e il nome della struttura saranno presentati nelle prossime settimane, dopo oltre dieci anni di attese sul futuro dell’edificio.

Palasport Waterfront Genova, supermercato ancora senza gestore: rischio slittamento apertura

A Genova resta incerta la scelta del marchio che dovrà gestire il supermercato del nuovo centro commerciale al Palasport, condizione necessaria per inaugurare l’intero polo previsto per marzo 2026. Dopo il passo indietro di Esselunga, anche Sogegross frena citando vincoli su tematismo e superfici, Coop Liguria parla di riflessione complessiva ancora aperta e Unes si sfila. Il Comune ribadisce che l’area alimentare dovrà valorizzare produzioni locali, con separazione netta rispetto alla seconda superficie commerciale. In parallelo non risultano ancora richieste di concessioni per molte altre attività, e l’iter autorizzativo richiede circa 90 giorni di verifiche.

Ovada (Alessandria), demolizione ex frantoio Robbiano: via al piano da 545mila euro

A Ovada (AL) si avvicina l’avvio dei lavori per abbattere lo scheletro in cemento dell’ex frantoio Robbiano Gentile, considerato da anni un “ecomostro” sulla riva destra dello Stura. Dopo l’approvazione definitiva e il contributo regionale, il progetto prevede demolizione, pulizia e bonifica, con armonizzazione dell’area fluviale e nuove piantumazioni autoctone. L’intervento da 545mila euro chiude la riqualificazione della sponda destra legata allo Story Park, avviato nei primi anni Duemila. La bonifica si inserisce nel più ampio programma di passeggiate e verde lungo Stura e Orba, sostenuto da 1,6 milioni regionali e 256mila euro di cofinanziamento comunale.

Variante di Grassina, inaugurato il primo lotto: meno traffico sulla Chiantigiana

A Bagno a Ripoli (FI) è stato inaugurato il primo lotto della Variante di Grassina alla SR222 Chiantigiana tra Ponte a Niccheri e Ghiacciaia, un tratto di 2,3 chilometri costato oltre 35 milioni. La nuova viabilità entra in funzione dalle 6.30 di oggi e punta a liberare Grassina dal traffico pesante, migliorando sicurezza e qualità della vita. Regione Toscana e Città Metropolitana spiegano che si lavora già al secondo lotto da 2,4 chilometri, con cantieri avviati ad agosto 2025. Il secondo tratto vale circa 13,4 milioni, di cui 10 finanziati dalla Regione.

Fori Imperiali, nuova pedonalizzazione provvisoria: ciclabile e 100 fioriere

A Roma il Campidoglio interviene su via dei Fori Imperiali per ridurre l’effetto “autostrada” comparso dopo lo smontaggio dei cantieri della Metro C: arrivano strisce gialle per le ciclabili laterali e una riorganizzazione degli spazi. Il transito viene concentrato su due corsie riservate ai mezzi pubblici, mentre il resto dell’asse viene ampliato a uso pedonale. La protezione “ponte” prevede 100 fioriere, acquistate con fondi Giubileo per circa 43mila euro, in attesa del ridisegno strutturale del Centro archeologico monumentale. L’obiettivo finale è la promenade archeologica del progetto Carme e il restyling vincitore di Labics, ma la soluzione temporanea rischia di durare a lungo.

Roma-Lido Metromare, in arrivo il nono treno in servizio entro primavera

Sulla Roma-Lido, ribattezzata Metromare, la Regione Lazio punta a mettere in servizio un nono treno entro marzo, dopo l’acquisto da Atac di un convoglio Caf Ma300 già revisionato e con livrea di linea. L’assessore Fabrizio Ghera spiega che oggi circolano 8 treni e che l’omologazione Ansfisa dovrebbe chiudersi entro 90 giorni, grazie a uno stanziamento da 5 milioni deliberato a ottobre 2025. La Regione rivendica anche lavori su binari, scambi, linea elettrica e stazioni, con Acilia Sud riaperta e cantieri avviati per Giardino di Roma e Torrino Mezzocammino. Con il nuovo treno la frequenza in punta potrebbe scendere a 9-10 minuti, mentre per i 38 nuovi convogli previsti dall’appalto Firema i tempi restano lunghi, non meno di due anni.

 

(a cura di Francesco Stati)

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