Mose, incognita fondi: lettera del Cvn. Montagna, dal ddl tagli a Marche
Il Consorzio Venezia Nuova avverte il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che mancano le risorse per garantire sollevamenti e gestione del Mose e pagare lavori già eseguiti: una partita da oltre 85 milioni. Sindaci e Uncem contestano una lettura “alpina” della proposta Calderoli che, dicono, non coglie i disagi dell’Appennino e rischia di tagliare fondi.
IN SINTESI
Il Consorzio Venezia Nuova avverte il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che mancano le risorse per garantire sollevamenti e gestione del Mose e pagare lavori già eseguiti: una partita da oltre 85 milioni. In una lettera, il commissario liquidatore Massimo Miani segnala che il blocco dei trasferimenti, legato alla manovra e al congelamento deciso dal Mef, rischia di fermare il sistema di salvaguardia di Venezia e Chioggia. Il conto include 41,298 milioni di corrispettivi dovuti (17 milioni a rischio “perenzione” entro fine anno) e 43,963 milioni di contratti da impegnare entro dicembre, altrimenti non trasferibili al 2026. Senza risorse, avverte, potrebbero saltare manutenzioni e opere collegate, compresa la difesa di San Marco.
Legge della Montagna, Marche a rischio tagli: comuni montani da 88 a 50
La nuova Legge della Montagna proposta dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli potrebbe ridurre nelle Marche i comuni classificati “montani” da 88 a 50, basandosi sull’altitudine media a 500 metri con correttivi limitati. Sindaci e Uncem contestano una lettura “alpina” che, dicono, non coglie i disagi dell’Appennino e rischia di tagliare fondi statali, agevolazioni fiscali, sostegni all’agricoltura e deroghe su scuola e servizi. Il sindaco di Castignano (AP) Fabio Polini parla di scelta «scellerata»; il sindaco di Amandola (FM) Adolfo Marinangeli chiede criteri anche economici. Nel mirino anche Apiro (MC) e Sassoferrato (AN), che temono effetti su bilanci e imprese. Il decreto è stato rinviato e il confronto riaperto, ma i sindaci chiedono un intervento della Regione.
Ospedale di comunità a Jesi fuori dal Pnrr, Calcinaro: «Nuovi fondi»
In Consiglio comunale il sindaco di Jesi (AN), Lorenzo Fiordelmondo, ha riferito che l’assessore regionale alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, ha assicurato «altre linee di finanziamento» dopo l’uscita dal Pnrr dell’ospedale di comunità. Il cantiere, avviato dall’inverno davanti al Carlo Urbani (via Aldo Moro), vale 6,3 milioni: 5,7 Pnrr e quota Regione. Il nodo sono i posti letto: da 40 ipotizzati a 32 progettati fino ai 16 finanziati; l’Ast indica 30 complessivi, completabili per fasi. Previsti anche 2,6 milioni per la Casa della Comunità e un parcheggio da 400 posti su 6.400 mq.
Tram T2 Bergamo, Provincia: «Non possiamo stanziare 1,7 milioni»
La Provincia di Bergamo dice che la copertura dei fondi mancanti per avviare la tramvia T2 verso la Val Brembana spetta alla Regione Lombardia. Il presidente Pasquale Gandolfi sostiene che è «impossibile» inserire 1,7 milioni nel bilancio appena approvato; servono inoltre 5,4 milioni nel 2027-2028 per gestione e manutenzione. Il buco nasce dal nuovo riparto del fondo di bacino dopo un ricorso di Atm accolto dai giudici, che avrebbe penalizzato Bergamo. Teb chiede risorse a inizio gennaio per partire con personale ed energia. Dal Comune l’assessore alla Mobilità, Marco Berlanda, assicura che «ci sono tutte le premesse» per ottenere il contributo.
Cigole e Manerbio, “Bici in Comune” per la Greenway del Mella
Il progetto “Bici in Comune” riqualificherà il tratto ciclo-pedonale sugli argini del Mella tra Cigole (BS) e Manerbio (BS), rafforzando la Greenway che da Dello punta alla confluenza con l’Oglio a Seniga. L’iniziativa, presentata a Cigole, nasce nel perimetro del “Laboratorio Fiume Mella” e del “Contratto di fiume” con Provincia, Comuni e associazioni. Previsti interventi sui punti critici del percorso, cartellonistica per trekking e cicloturismo, attività con scuole e bambini e un’app Gps aggiornata al 2025. Al centro c’è anche il Bosco Demos a Manerbio: 10mila mq già piantumati dove convergono i tracciati da Cigole e Offlaga (BS).
Ars Sicilia in tilt, lite Galvagno-Dagnino e sì a bonus edilizi e Zes
Giornata di tensione all’Assemblea regionale siciliana: il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha sospeso l’esame della Finanziaria dopo lo scontro in aula con l’assessore all’Economia della Regione Siciliana, Alessandro Dagnino, sul percorso della norma Zes poi approvata. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, rivendica invece il via libera a “super Zes”, pacchetto Lavoro, aumenti ai forestali e ai nuovi bonus edilizi: stanziati i primi 15 milioni per famiglie e condomìni. Restano circa 110 articoli da votare su 134 e il centrodestra valuta stralci o “tagliola”. Passa anche un articolo da 3 milioni per editori locali e 1 milione per i librai, ma modificato ampliando i beneficiari. Due misure antincendio, invece, sono state bocciate dai franchi tiratori.
Andria, progetto “Andria Respira” su corso Cavour: verde, acqua e tre piazzette
Corso Cavour ad Andria (BT) verso una nuova configurazione: più verde, acqua e spazi di relax con tre piazzette, in un progetto alle battute finali prima della fase attuativa. “Andria Respira” interviene anche su largo Caneva, pensato come futura foresta urbana. Il progettista Dong Sub Bertin spiega che l’idea è uno spazio flessibile per socializzazione e iniziative culturali, valorizzando bar e ristoranti; l’acqua richiama il “viadotto dell’acqua” sotto il corso, con geyser e dispositivi sonori. Elemento identitario saranno le basole nere. Risorse Pnrr: 3,4 milioni per corso Cavour (1,2 per la riqualificazione idraulica) e 3,2 milioni per largo Caneva. L’assessore Savino Losappio annuncia: progetto esecutivo entro settembre 2026, poi gara e avvio lavori.
(a cura di Francesco Stati)