LA GIORNATA

Consiglio europeo, sugli asset russi si tratta ad oltranza. Mercosur, è caos

  • Cdp, dal Cda via libera a nuove operazioni per oltre 1,6 miliardi
  • Costruzioni, Edoardo Vernazza nuovo presidente di Ance Giovani
  • Acea acquisisce da Algebris il 100% di Aquanexa. Palermo: “consolidiamo la nostra leadership”

19 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

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IN SINTESI

Trattative a oltranza al Consiglio europeo a Bruxelles per trovare una soluzione sugli asset russi. Le garanzie che chiedono i belgi per coprire oltre 210 miliardi sono costosissime. Ieri sera, è corsa voce di una soluzione riserva, un piano B, di cui non si conoscono ancora i dettagli perché non è stata presentata. Una soluzione che stanno elaborando i tecnici della Commissione. La Germania, in ogni caso, continua a insistere sulla proposta degli asset.  Al centro dello stallo resta la posizione del Belgio. Il premier Bart De Wever, sotto fortissime pressioni interne ed esterne, continua a chiedere garanzie “illimitate nel tempo e nell’importo” per proteggere il suo Paese da eventuali controversie legali e ritorsioni, dato che la maggior parte degli asset è custodita da Euroclear, con sede a Bruxelles. “Ci serve un paracadute e se ci viene chiesto di lanciarci, ci lanciamo tutti insieme”, aveva avvertito prima del summit. La maggioranza dei leader europei spinge invece per procedere rapidamente. “O soldi oggi o sangue domani”, ha sintetizzato il premier polacco Donald Tusk, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito che Berlino è pronta a usare anche i beni russi presenti in Germania per Kiev. Al vertice ha partecipato di persona anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, deciso a sollecitare una decisione entro fine anno. “Capiamo le preoccupazioni del Belgio, ma noi affrontiamo rischi molto più grandi”, ha dichiarato, sottolineando il valore politico dei prestiti di riparazione come messaggio diretto al Cremlino sulla responsabilità della Russia nella distruzione dell’Ucraina.

A Bruxelles, la giornata di ieri è stata segnata da proteste e scontri per la protesta degli agricoltori che hanno invaso il quartiere europeo della capitale belga con oltre mille trattori contro l’accordo commerciale con il blocco sudamericano del Mercosur all’esame del Consiglio europeo. Per la presidente della Commissione von der Leyen ‘il via libera all’intesa è di enorme importanza’ ma il presidente francese Macron frena: ‘Il conto non torna, servono garanzie e misure di reciprocità per la nostra agricoltura, questo accordo non può essere firmato’. Dubbi anche di altri Paesi, si va verso il rinvio. Il leader brasiliano Lula ha sentito la premier Meloni: ‘La premier non è contraria ma chiede tempo’. ‘Il governo italiano è pronto a sottoscrivere l’intesa non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori’, ha confermato Palazzo Chigi. Ieri sera, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato ai leader Ue il rinvio a gennaio della firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur.

Istat, italiani sempre meno e sempre più anziani

Un’Italia che conta sempre meno residenti, culle sempre più vuote e anziani in aumento. E intanto aumentano le coppie senza figli che hanno animali domestici. E’ questa la fotografia che l’Istat consegna al Paese dopo la pubblicazione del censimento 2024. Ancora una volta la popolazione non arriva a toccare i 59 milioni di individui, fermandosi a poco più di 58 milioni e 900mila unità. Continua, quindi, il lieve calo con un decremento di oltre 27mila residenti, nonostante il contributo degli stranieri che superano i 5 milioni con un’incidenza sul totale degli italiani che raggiunge il 9,1%, in aumento rispetto a due anni fa quando era dell’8,9%, con quasi la metà che ha la cittadinanza di un Paese europeo, Romania al primo posto. Numeri che contribuiscono alla lieve crescita della popolazione residente al Nord, dove c’è un incremento in tutte le regioni fatta eccezione per la Valle d’Aosta e per il Friuli-Venezia Giulia. Diverso il dato al Sud dove il calo si registra dappertutto. Su quasi 59 milioni di residenti, poi, poco più della metà, il 51%, sono donne, con un rapporto di 96 uomini ogni 100 di sesso femminile. Un dato che cresce con l’avanzare dell’età. Tra gli ultracentenari – che in totale rappresentano il 4,1% della popolazione – le donne sono addirittura l’82,4%. Per quanto riguarda quindi i ‘grandi anziani’, anche loro sono in aumento: gli over 85 sono ben 2 milioni e 410mila, +90mila in un anno, a fronte di un calo dei giovani. Se si confronta il numero degli over65 – anche questo in crescita – con quello di chi non ha compiuto nemmeno sei anni, nel 2024 si contano per ogni bambino sei anziani: dato che nel 2011 era di 3,8. L’indice di vecchiaia, che misura il numero di persone con più di 65 anni ogni 100 giovani tra lo 0 e i 14 anni, passa così dal 200% nel 2023 al 208% nel 2024.

Ok definitivo alla Camera al dl Sicurezza Lavoro

Disco verde definitivo del Parlamento al dl sulla Sicurezza sul lavoro, con l’approvazione ieri dell’Aula della Camera. “Una risposta concreta e non retorica a una priorità del governo Meloni fin dall’inizio del mandato: rendere il lavoro sicuro e di qualità. In altre parole, mettere in sicurezza il futuro. Il via libera finale è un traguardo importante, possibile grazie a un lavoro condiviso con tutte le parti sociali. I miei ringraziamenti vanno al viceministro, Maria Teresa Bellucci, che ha seguito con grande dedizione tutti i lavori delle due Camere, e al Parlamento per i miglioramenti inseriti nell’iter di conversione in legge. Il confronto con tutte le parti resta aperto, per proseguire la nostra azione a favore di un sistema efficiente di prevenzione e promozione della salute e della sicurezza sul lavoro”, ha dichiarato la ministra del Lavoro, Marina Calderone. “Nel decreto sicurezza, convertito in legge, sono contenuti nuovi strumenti per la riduzione del rischio infortunistico e la promozione della cultura della sicurezza: dal sistema premiale per le aziende virtuose al badge di cantiere per i settori più a rischio, da un rafforzamento dell’attenzione su appalti e sub-appalti all’assunzione di altre 400 persone tra ispettori e Carabinieri del Comando per la Tutela del lavoro, nonché tante e diversificate risorse sulla formazione e la previsione di un sistema di tracciamento e valutazione dei mancati infortuni. Molteplici le disposizioni a favore dei giovani. Oltre all’estensione della tutela Inail per gli studenti nei percorsi scuola-lavoro anche durante il tragitto verso le aziende e la loro esclusione dalle attività più a rischio, è stato previsto un sostegno al percorso di studio degli orfani di vittime di vittime sul lavoro attraverso borse di studio che vanno dalla scuola primaria alla formazione universitaria. Il testo approvato dal Parlamento si è arricchito inoltre di nuove regole per le politiche attive delle persone con disabilità, finalizzate al loro inserimento lavorativo”.

“Il ddl approvato definitivamente oggi alla Camera con il voto di fiducia peggiora ulteriormente il testo presentato dal Ministero del Lavoro alle parti sociali, che già non rispondeva né a misure di urgenza né, tantomeno, a un cambiamento delle condizioni che producono infortuni e morti”, ha denunciato la segretaria confederale della Cgil Francesca Re David. Per la dirigente sindacale: “Le risorse promesse dalla Presidente del Consiglio a maggio non ci sono: vengono semplicemente utilizzati gli stanziamenti già previsti dall’Inail, rimodulati dal Governo, in grandissima parte a favore delle imprese”. “Per le lavoratrici e i lavoratori – sottolinea Re David – nulla di nuovo, anzi: dal testo è stata cancellata la previsione di allargare le prestazioni per malattie professionali e infortuni, ferme da 25 anni; è stata bloccata l’estensione dei diritti per i superstiti alle coppie di fatto e ai conviventi con figli, una scelta tutta ideologica, ancor più insopportabile di fronte a una tragedia; è stato rimosso l’obbligo, nel settore turistico-alberghiero-ristorazione, alla formazione sulla salute e sicurezza al momento dell’assunzione, dilatandolo a trenta giorni, con il risultato di escludere i lavoratori precari e, comunque, quelli nella fase più delicata di avvio al lavoro”. “Questi – conclude Re David – sono solo alcuni dei peggioramenti su cui la maggioranza di Governo si è esercitata. Non si possono più ascoltare dichiarazioni di cordoglio quando si è scelto, ancora una volta, di fare risparmi di cassa e ‘semplificazione’ sulla pelle di chi lavora. La salute e la sicurezza sul lavoro sono per il Governo solo un costo”.

Cdp, dal Cda via libera a nuove operazioni per oltre 1,6 miliardi

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, su proposta dell’amministratore delegato e direttore generale, Dario Scannapieco, ha deliberato nuove operazioni per un valore complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro a favore del tessuto imprenditoriale, del settore immobiliare e della cooperazione internazionale. In linea con il ruolo di Istituto Nazionale di Promozione, il Consiglio di CDP ha approvato nuovi finanziamenti per sostenere le filiere produttive strategiche del Paese: l’obiettivo è favorire i piani delle aziende di più grandi dimensioni per dare slancio all’export, generando impatti positivi sui livelli economici e occupazionali dei territori in cui le società operano. Il Consiglio ha inoltre approvato operazioni per il rafforzamento e la crescita dimensionale delle PMI e delle Mid-Cap, favorendone l’accesso al credito in sinergia con altri partner e attraverso strumenti di finanza alternativa. Via libera anche alla concessione di risorse per sostenere lo sviluppo del comparto privato nei Paesi partner della cooperazione internazionale in settori come l’agroalimentare e il manifatturiero. L’obiettivo è quello di contribuire, tra l’altro, allo sviluppo sostenibile e alla promozione della parità di genere delle aziende. Le iniziative, anche nella cornice del Piano Mattei del Governo italiano e di programmi guidati dalla Commissione Europea, sono condotte in collaborazione con le principali Istituzioni finanziarie attive nelle aree interessate dai finanziamenti.

Costruzioni, Edoardo Vernazza nuovo presidente di Ance Giovani

Cambio al vertice di Ance Giovani con l’elezione, avvenuta oggi, del nuovo presidente Edoardo Vernazza e della nuova squadra di presidenza. Vernazza, già Vicepresidente del gruppo, succede ad Angelica KrystleDonati che ha guidato i Giovani Ance nell’ultimo quadriennio rafforzandone l’identità e l’impegno. Presidente della San Colombano Costruzioni, fondata nel 2012 insieme alla famiglia, attiva sia nel settore privato che negli appalti pubblici, Vernazza opera nel settore delle costruzioni impegnandosi in particolare in progetti innovativi legati a sostenibilità e economia circolare. Insieme al Presidente Vernazza, che terrà la delega alla tecnologia e innovazione, sono stati eletti anche i Vicepresidenti: Alessandro Angelini con delega all’economico, fiscale e tributario, Paolo Beltrami con delega alle opere pubbliche, Davide Iannini con delega al centro studi, formazione e education, Orfeo Mazzitelli con delega alle relazioni industriali e affari sociali, Michele Mingori con delega a edilizia e territorio, Claudio Riccicon delega alla transizione ecologica e Raffaele Savarese con delega ai rapporti interni. Cuore del programma per il quadriennio 2026-2029 è il rafforzamento del dialogo con l’Europa, affinché le strategie comunitarie diventino leve concrete per migliorare il sistema abitativo e produttivo italiano, a cominciare dal contrasto al disagio abitativo, che colpisce in particolar modo i giovani, su cui i Giovani di Ance avvieranno un tavolo di lavoro interdisciplinare, fino alla spinta su innovazione e sostenibilità investendo in intelligenza artificiale e competenze. Ringraziando i colleghi per la fiducia Vernazza ha assicurato “impegno, determinazione e spirito di servizio affinché Ance Giovani sia portatore di valori e di innovazione in un settore che vive di persone e comunità. Il nostro sarà un lavoro di squadra serio e concreto per consolidare i traguardi raggiunti e stimolare il dibattito attorno alle nuove sfide che attendono le costruzioni”.

Immobili, Istat: nel terzo trimestre in lieve frenata i prezzi delle case, +3,8%

Nel terzo trimestre del 2025, i prezzi delle abitazioni registrano una crescita tendenziale del 3,8%, in lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente. Il maggior contributo all’aumento dei prezzi delle abitazioni è dato da quelle già esistenti, +4,2% su base annua, mentre i prezzi delle abitazioni nuove mostrano una crescita più contenuta (+1,4%). Lo comunica l’Istat. L’aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni – prosegue l’istituto Nazionale di Statistica nel suo commento – si manifesta in un contesto di espansione del mercato residenziale prosegue infatti la fase di crescita del numero delle compravendite che, nel terzo trimestre del 2025, sale del +8,5%. Secondo le stime preliminari, nel terzo trimestre 2025 l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab), acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, evidenzia una variazione del +0,6% rispetto al trimestre precedente e del +3,8% nei confronti dello stesso periodo del 2024 (era +3,9% nel secondo trimestre 2025). La crescita tendenziale dell’IPAB è da attribuirsi sia ai prezzi delle abitazioni nuove, che aumentano dell’1,4% (da +1,1% del trimestre precedente), sia ai prezzi delle abitazioni già esistenti che salgono del 4,2%, in leggera decelerazione rispetto al secondo trimestre (+4,4%). Questi andamenti si registrano in un contesto di crescita dei volumi di compravendita: +8,5% la variazione tendenziale registrata nel terzo trimestre 2025 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale (da +8,1% del trimestre precedente). Anche su base congiunturale, l’aumento dell’IPAB (+0,6%) è imputabile sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle già esistenti, in crescita rispettivamente del 2,5% e dello 0,3%. In media, nei primi tre trimestri del 2025, i prezzi delle abitazioni aumentano del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024; quelli delle abitazioni nuove crescono del +1,3% e quelli delle abitazioni già esistenti del +4,5%. Il tasso di variazione acquisito dell’Ipab per il 2025 è pari a +3,8% (+0,3% per le abitazioni nuove e +4,5% per le abitazioni già esistenti).

Piano Casa Ue, Federcasa: “un buon punto di partenza, nella fase esecutiva inserire  ulteriori misure a sostegno dell’edilizia sociale pubblica”

“Abbiamo appreso della Comunicazione della Commissione Europea inviata al Parlamento e alle altre Istituzioni di Bruxelles sul tema dell’housing. Prima di commentarla, abbiamo voluto approfondirne i contenuti e, come Federcasa, apprezziamo ancora una volta l’impegno della Commissione, che prosegue nel proprio percorso di particolare attenzione verso un tema diventato prioritario negli ultimi anni e che produrrà decisioni e strategie nel prossimo futuro”. Lo sottolinea Federcasa, commentando la presentazione del Piano Casa europeo.  “La Comunicazione inviata al Parlamento, al Consiglio, ai Comitati economico-sociale e delle Regioni contiene senza dubbio passaggi fondamentali per il settore, come il riconoscimento della necessità di fondi strutturali per sostenere gli investimenti di efficientamento e riqualificazione del nostro patrimonio immobiliare pubblico, oltre alla revisione della normativa sugli aiuti di Stato, che abbiamo richiesto più volte all’Europa e che oggi sembra davvero un risultato acquisito”, afferma il presidente Marco Buttieri. “Il Documento contiene anche riferimenti importanti alle emergenze della semplificazione delle procedure, della digitalizzazione, dei nuovi materiali, compresi gli aspetti relativi alle leve finanziarie, come le risorse BEI – continua il Presidente di Federcasa, Marco Buttieri. È stata infine dedicata grande attenzione alla realizzazione di nuovi alloggi, ma con particolare riferimento a un inquilinato che, di fatto, riesce a sostenere affitti superiori alla media delle nostre famiglie. Purtroppo il Documento, sotto questo profilo, non riguarda direttamente quella fascia di popolazione che normalmente è gestita dalle nostre Aziende ed Enti, spesso in condizione di soglia di povertà e strettamente legata a fenomeni di complessa integrazione sociale.” In conclusione, il Presidente Marco Buttieri sottolinea come la Comunicazione rappresenti un buon punto di partenza e che Federcasa sia già al lavoro affinché, nella fase esecutiva del piano, possano essere inserite ulteriori misure a sostegno dell’edilizia sociale pubblica”-

La Germania lancia un nuovo fondo per gli investimenti pubblici e privati

Il Governo tedesco ha lanciato un nuovo fondo destinato ad innescare nuovi investimenti pubblici e privati per rafforzare i settori “orientati al futuro” e far uscire il Paese dalla stagnazione. Con questa operazione, il Governo del cancelliere Friedrich Merz attua una misura inclusa nel programma della coalizione formata a maggio con i Socialdemocratici. Secondo quanto indicato dal ministero dell’Economia, il Governo federale contribuira’ a questo “Fondo per la Germania” con 30 miliardi di euro e alcune forme di garanzia, sperando di innescare 100 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi privati e pubblici. Il fondo e’ destinato a imprese e startup per sostenere impianti di produzione di energia rinnovabile, l’estrazione di materie prime, il finanziamento dell’intelligenza artificiale e la difesa. Il fondo ‘contribuisce a garantire la copertura dei rischi e a far si’ che le idee migliori nascano e si sviluppino in Germania’, ha affermato il ministro tedesco delle Finanze, Lars Klingbeil.

Acea acquisisce da Algebris il 100% di Aquanexa. Palermo: “consolidiamo la nostra leadership”

Acea, tramite la controllata a.Quantum, ha presentato un’offerta vincolante accettata da Algebris Investments, tramite il fondo Algebris Green Transition Fund per l’acquisizione fino al 100% del capitale sociale di Aquanexa e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute. Aquanexa, specializzata nella fornitura di soluzioni integrate per la gestione intelligente del ciclo idrico, combina tecnologie digitali, ingegneria di rete, sensoristica avanzata e servizi operativi rivolti a utility, enti pubblici e aziende. La società è una realtà dinamica in forte espansione, protagonista di un ambizioso percorso di crescita anche per linee esterne, con diverse acquisizioni completate e altre attualmente in corso. L’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, ha commentato: “Con l’acquisizione di Aquanexa consolidiamo la nostra leadership nel settore anche grazie al nuovo ruolo di driver tecnologico della transizione idrica. Servono competenze digitali, tecnologie robotiche e sistemi predittivi basati sull’intelligenza artificiale per innovare un’industria che per competere ha bisogno di grandi investimenti e di modelli operativi che guardano al futuro. L’obiettivo di Acea è quello di continuare a generare valore, crescita e sviluppo economico con un modello industriale innovativo che superi gli standard attuali”.

Con riferimento al perimetro attuale, il valore economico dell’operazione, in termini di Enterprise Value per il 100% di Aquanexa, è stimato in 205 milioni di Euro, con modalità e termini che saranno disciplinati in dettaglio nella documentazione contrattuale e che includeranno un importo fisso e taluni importi variabili a titolo di earn-out, da riconoscersi proporzionalmente in base alla crescita organica dell’EBITDA nel 2025 (preliminarmente stimato a circa 27 milioni di Euro). L’attuale perimetro potrebbe allargarsi per effetto delle acquisizioni in corso di perfezionamento, con conseguente ulteriore incremento dell’earn-out, nei limiti e alle condizioni specificate nell’offerta. Il perfezionamento dell’operazione, atteso entro il primo trimestre 2026, è subordinato, inter alia, all’autorizzazione delle competenti autorità Antitrust in materia di controllo delle operazioni di concentrazione, nonché al buon esito della negoziazione ed alla conseguente sottoscrizione degli accordi definitivi disciplinanti l’operazione.

Terna, entro il 2025 operative nuove infrastrutture per circa 800 milioni di euro

Entro il 2025 Terna prevede di avviare in esercizio infrastrutture di sviluppo per circa 800 milioni di euro. Il risultato registrato nell’anno conferma l’impegno della Società guidata da Giuseppina Di Foggia nel rafforzare sicurezza e resilienza della rete di trasmissione nazionale, a sostegno del percorso di transizione energetica del Paese. Dal 2023 il valore degli interventi consegnati alla piena operatività è di oltre 2 miliardi di euro “Le opere di Terna entrate in esercizio dal 2023 ad oggi, per oltre due miliardi di euro di investimenti, rendono la trasmissione dell’energia più sicura e la rete più flessibile. Il collegamento sottomarino con l’Isola d’Elba, il potenziamento della rete elettrica siciliana, le nuove interconnessioni con l’Austria e la Francia: infrastrutture sostenibili che rafforzano la rete e permettono di integrare nuova energia rinnovabile”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Nello stesso periodo, sono stati autorizzati oltre 80 progetti, per un valore record superiore ai sei miliardi di euro. Le principali opere sono già in fase di realizzazione: grandi infrastrutture che uniscono il Paese ed incrementano l’efficienza della rete, rendendola in grado di gestire meglio i picchi di domanda e di trasportare energia dai punti di generazione alle aree con maggiore consumo. È la conferma della nostra capacità di esecuzione. E continueremo così: per garantire all’Italia un sistema elettrico più affidabile e pronto per le sfide del futuro”. Nell’anno sono stati realizzati oltre 300 km di collegamenti elettrici, progettati assicurando la massima attenzione verso soluzioni a ridotto impatto ambientale. Tra le opere principali, quelle per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, con oltre 130 km di elettrodotti interrati per garantire una magliatura più robusta e affidabile della rete. In Sicilia, inoltre, è stata completata la direttrice a 380 kV Paternò–Pantano–Priolo, opera chiave per il sistema elettrico regionale, che contribuisce a migliorare la continuità del servizio e a supportare l’integrazione delle fonti rinnovabili. Questi interventi si aggiungono ad altre importanti infrastrutture operative dal 2023 come l’interconnessione in cavo interrato tra Italia e Francia e quella tra Italia e Austria, che incrementano la capacità di scambio e rafforzano la stabilità del sistema energetico nelle regioni alpine, e il collegamento Elba–Continente, l’elettrodotto sottomarino che raddoppia le linee di connessione tra la rete dell’Isola e Piombino (Livorno). Sul fronte autorizzativo, a oggi il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e gli Assessorati regionali competenti hanno dato il via libera a 36 nuovi interventi di Terna distribuiti su tutto il territorio nazionale, per un investimento complessivo di 1 miliardo di euro. Tra i principali progetti autorizzati nel 2025, la razionalizzazione della rete nella Brianza Ovest, la nuova stazione elettrica a Volpago (Treviso) e l’elettrificazione delle banchine del porto di La Spezia, prima a livello nazionale in questo ambito. Si aggiungono, inoltre, il riassetto del Quadrante Sud-Ovest di Roma, per incrementare l’efficienza della rete della Capitale, e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Perdasdefogu (Nuoro) per garantire maggiore resilienza in un territorio soggetto a frequenti fenomeni nevosi. Dal 2023 sono stati autorizzati progetti di Terna di rilevanza nazionale ed europea, che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e aumenteranno la capacità di scambio tra zone di mercato. Di questi, i più importanti sono collegamenti sottomarini: il ramo ovest del Tyrrhenian Link, tra Sicilia e Sardegna; il Sa.Co.I 3, il progetto di rinnovo, ammodernamento e potenziamento dell’elettrodotto tra Sardegna, Corsica e Toscana; l’Adriatic Link, che unirà Marche e Abruzzo; Elmed, il ponte energetico tra Italia e Tunisia; e l’elettrodotto Bolano–Annunziata, tra Calabria e Sicilia. Insieme allo sviluppo delle nuove opere, anche nel 2025 il Gruppo ha predisposto il Piano di Sicurezza, che definisce interventi dedicati alla prevenzione e mitigazione dei disservizi, attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate di monitoraggio e controllo, la digitalizzazione delle infrastrutture e misure per accrescere la resilienza della rete agli effetti dei cambiamenti climatici. Nel Piano Industriale il Gruppo ha destinato 2,3 miliardi di euro al potenziamento della sicurezza e della stabilità del sistema elettrico nazionale, prevedendo l’installazione di nuove apparecchiature di regolazione – tra cui compensatori sincroni, reattori, Statcom e resistori stabilizzanti – essenziali per garantire continuità del servizio e preparare la rete alle sfide della transizione energetica e della crescente digitalizzazione.

Ieri, intanto, Terna ha sottoscritto in data odierna con Unicredit  un Credit Facility Agreement ESG-linked per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro. La linea di credito avrà una durata complessiva di 5 anni, con un tasso d’interesse legato anche all’andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance. Tale linea di credito consente a Terna di poter contare su una liquidità adeguata alla propria solidità finanziaria e conferma il costante impegno del Gruppo nell’introduzione di un modello di business orientato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.

Eni CCUS Holding perfeziona la partnership strategica con l’ingresso di GIP nel 49,99% del capitale sociale della società

Eni e Global Infrastructure Partners,  investitore globale leader nel settore delle infrastrutture che fa parte di BlackRock, hanno finalizzato la cessione di una partecipazione pari al 49,99% in Eni CCUS Holding, società leader globale nel settore della CCS (Carbon Capture and Storage). L’operazione – annunciata lo scorso agosto – prevede che Eni e GIP detengano il controllo congiunto della società. Eni CCUS Holding opera, attraverso le proprie controllate, i progetti Liverpool Bay e Bacton nel Regno Unito, oltre al progetto L10-CCS in Olanda. La Società ha, inoltre, il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto CCS Ravenna in Italia e potrà includere altri potenziali progetti all’interno di una più ampia piattaforma di iniziative CCS nel medio-lungo
termine. L’ingresso di GIP, in qualità di co-investitore, conferma l’efficacia della strategia di Eni nel settore e consolida il piano di sviluppo di Eni CCUS Holding. Questa partnership strategica accresce il potenziale industriale e il valore dei progetti in portafoglio, rafforza l’obiettivo di Eni di essere un operatore leader a livello globale nel settore della cattura e dello stoccaggio della CO2 e apre la strada a future opportunità di crescita. Eni CCUS Holding rappresenta un ulteriore esempio del modello satellitare di Eni, in grado di attrarre capitali strategicamente allineati per i propri business relativi alla transizione
energetica, confermandone il potenziale di crescita e la creazione di valore. La CCS è un processo tecnologico maturo e sicuro ed è una delle leve fondamentali per la transizione energetica, essendo la soluzione di decarbonizzazione ad oggi più efficiente ed efficace per supportare le industrie hard-to-abate nella riduzione delle proprie emissioni. L’operazione ha ottenuto le necessarie autorizzazioni di legge.

Ansaldo Energia si aggiudica la fornitura di una turbina a gas Gt26 a supporto della sicurezza energetica e della decarbonizzazione dell’Ungheria

Ansaldo Energia si è aggiudicata la fornitura di una turbina a gas GT26 hydrogen-ready e di una turbina a vapore, insieme ai rispettivi generatori, per la nuova centrale a ciclo combinato di Mátra, in Ungheria. Il cliente è un consorzio composto da Status KPRIA (parte del Gruppo Mészáros), WEST HUNGÁRIA BAU ed ELSEWEDY ELECTRIC Power Systems Projects (PSP). Il cliente finale è MVM, la utility pubblica ungherese. L’entrata in esercizio commerciale della nuova centrale è prevista per l’inizio del 2029. La centrale di Mátra, con una potenza di 521 MW, sostituirà un impianto alimentato a lignite, contribuendo direttamente al percorso di decarbonizzazione dell’Ungheria e rafforzando la sicurezza di approvvigionamento e la stabilità della rete elettrica. In esercizio, la nuova unità consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 fino a circa il 70% rispetto all’impianto a lignite esistente. Inoltre, la futura combustione fino al 30% di idrogeno permetterà un’ulteriore riduzione delle emissioni. In configurazione a ciclo combinato, la GT26 raggiunge un’efficienza netta di circa il 60% in sito, con conseguente riduzione dei consumi di combustibile, delle emissioni e dei costi di generazione. La GT26 è dotata di combustione sequenziale, che consente rapidi aumenti di potenza. La centrale di Mátra presenterà anche un Minimum Environmental Load di circa il 30%. Il design della GT26 permette un’elevata flessibilità operativa, con basse emissioni su un ampio campo di funzionamento, ottimizzando la risposta ai picchi di domanda e alla variabilità delle fonti rinnovabili, senza riduzione delle performance quando utilizza miscele contenenti idrogeno.
«Siamo orgogliosi di contribuire a questo progetto strategico con la tecnologia di Ansaldo Energia, creando valore duraturo per il nostro cliente. Le turbine a gas si confermano ancora una volta uno strumento efficace della transizione energetica, in grado di garantire la flessibilità, l’affidabilità e l’efficienza richieste dal mercato, contribuendo al contempo alla riduzione delle emissioni di CO2», ha commentato Stefano Gianatti, EVP Thermal New Units di Ansaldo Energia.

Saipem: terza estensione del contratto con Aker BP per lo Scarabeo 8 per attività di perforazione offshore in Norvegia fino al 2028

Saipem comunica che Aker BP ha esercitato una nuova opzione per estendere il contratto relativo all’unità di perforazione semisommergibile Scarabeo 8, prolungandone l’impiego di un ulteriore anno. Si tratta della terza estensione del contratto originariamente aggiudicato a marzo 2022, dopo quelle già annunciate per il 2026 e il 2027, e conferma la continuità delle attività di perforazione offshore sulla piattaforma continentale norvegese. L’estensione, del valore di 157 milioni di dollari, che copre il canone di noleggio dell’unità escludendo il carburante e altri servizi aggiuntivi, è subordinata all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Aker BP, prevista per gennaio 2026. Inoltre, Saipem e Aker BP hanno introdotto nel contratto una clausola che consente ulteriori estensioni future, rafforzando la collaborazione di lungo termine e consolidando l’impegno comune per operazioni sicure e sostenibili, in linea con i più elevati standard del settore. Scarabeo 8, unità di sesta generazione progettata per operare in ambienti complessi, continuerà a garantire prestazioni di alto livello in conformità ai rigorosi standard di sicurezza e operativi della piattaforma continentale norvegese.

Maire: inaugurata la nuova sede di Nextchem a Bedizzole, Brescia

È stata inaugurata ieri la nuova sede di NEXTCHEM all’interno del complesso industriale di upcycling di 30mila mq di MyReplast Industries a Bedizzole, Brescia. La nuova struttura, include oltre a sale meeting e nuovi uffici anche uno showroom adibito a hall esperienziale dove è possibile mostrare ai clienti l’intero processo integrato di upcycling della plastica, dalle scaglie fino al prodotto finito. MyReplast Industries fa parte della famiglia NEXTCHEM dal 2019 e, oltre all’impianto di upcycling della plastica di Bedizzole, comprende anche altre realtà produttive e commerciali con sede negli Emirati Arabi. Il processo di upcycling è una tecnologia di riciclo meccanico della plastica per la produzione di nuovi polimeri e composti di elevata purezza (“r-polimers”) basati sulla tecnologia proprietaria NX ReplastTM. L’impianto è in grado di produrre oltre 40mila tonnellate all’anno di polimeri riciclati, trattando varie tipologie di rifiuto plastico in ingresso, sia nell’ambito del post-consumo industriale (componenti di autovetture, scarti di produzione di packaging alimentare e industriale), sia nel campo post-consumo urbano (materiale proveniente dalla selezione della raccolta differenziata municipale). La tecnologia utilizzata per il trattamento della materia prima assicura un prodotto finito – il polimero riciclato – di qualità elevatissima, con un’efficienza di riciclo pari al 95%. La tecnologia NX ReplastTM migliora le proprietà del materiale plastico in entrata (upcycling) restituendo manufatti in grado di accedere a mercati “premium” ad alto valore aggiunto. Alla cerimonia hanno partecipato, insieme a Fabrizio Di Amato, Presidente e Fondatore di MAIRE, Alessandro Bernini, CEO di MAIRE e Fabio Fritelli, Managing Director di NEXTCHEM; Raffaele Cattaneo, Sottosegretario alla Presidenza con delega Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia; Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda e Giovanni Cottini, Sindaco di Bedizzole. “L’inaugurazione di questa sede innovativa conferma il nostro impegno nel riciclo avanzato degli scarti plastici, grazie a tecnologie proprietarie come NX ReplastTM, ci consente di offrire soluzioni concrete e sostenibili per la transizione energetica e l’economia circolare. Siamo orgogliosi del riconoscimento di MAIRE come punto di riferimento in Europa, per la promozione di eccellenza e competenze italiane nel mondo”, ha commentato Amato.

Federacciai: a novembre rallenta la produzione d’acciaio del 2,8% annuo

A novembre la produzione di acciaio e’ rallentata del 2,8% su base annua, fermandosi a 1,8 milioni di tonnellate (M.t.), dopo la ripresa tendenziale rilevata nei precedenti quattro mesi, ovvero da luglio a ottobre. Tuttavia, da inizio anno le acciaierie nazionali hanno prodotto 19,3 M.t., una crescita del 2,5% sullo stesso periodo del 2024. E’ quanto emerge dai dati di Federacciai, parte di Confindustria. Anche nell’ultimo mese si conferma il diverso andamento tra le due famiglie di laminati a caldo. In particolare, i lunghi si sono attestati a 1,1 M.t., proseguendo la crescita con un aumento del 7,2% su base annua (tasso in lieve attenuazione). Dall’inizio dell’anno hanno registrato un incremento del 4,7% a 11,5 M.t. (livello prossimo al dato annuale del 2024, 11,6 M.t.). Per quanto riguarda i piani, la produzione e’ stata di 709.000 tonnellate, in calo del 5,2% su novembre 2024 (tasso in peggioramento). Nei primi undici mesi dell’anno hanno cumulato un miglioramento del 3,8% sul 2024, per un totale di 8,3 M.t.

Sicurezza marittima, Mit convoca il Cism: focus sul rilancio del traffico via Suez

Si è svolto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un incontro del Cism dedicato al tema della sicurezza marittima, in una fase particolarmente delicata sul piano geopolitico internazionale. Alla riunione ha partecipato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, confermando l’impegno diretto del Governo su un dossier strategico per il Paese. Nel corso del confronto è stato ribadito come il MIT stia lavorando in stretto raccordo con tutte le amministrazioni competenti (Esteri, Difesa, Interno, COCIST, MIMIT, Comando CP) e gli armatori per favorire un graduale ritorno alla normalità delle rotte commerciali, con particolare riferimento al Mar Rosso. Un’area di importanza cruciale per i traffici tra il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico, il cui pieno ripristino rappresenta un obiettivo fondamentale per la stabilità delle catene logistiche e per la competitività del sistema economico italiano ed europeo.È stato sottolineato come le condizioni di sicurezza lungo le rotte marittime siano oggi garantite dall’impegno della Marina Militare italiana, in coordinamento con le marine di altri Paesi Ue, all’interno di un quadro di cooperazione internazionale volto a tutelare la libertà di navigazione e la sicurezza degli equipaggi. Nel suo intervento, il viceministro Rixi ha inoltre ricordato le sue recenti missioni istituzionali in India, Qatar ed Egitto, che hanno consentito di rafforzare il dialogo con partner strategici e di consolidare relazioni fondamentali per la sicurezza e la stabilità dei traffici marittimi nell’area MENA. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione del viceministro all’ultima Assemblea generale dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), che svolge un ruolo cruciale sul tema della sicurezza della navigazione a livello globale. L’incontro ha confermato la volontà delle istituzioni di affrontare questa fase con senso di responsabilità, evitando allarmismi e puntando su cooperazione, diplomazia e capacità di analisi, nella consapevolezza che la sicurezza marittima rappresenta un interesse comune e un pilastro essenziale per il futuro del Paese.

Comuni, dalla Conferenza  Stato-Città via libera al differimento dei bilanci al 28 febbraio 2026

La Conferenza Stato-Città ha dato il via libera al differimento dei bilanci di previsione 2026-2028 al 28 febbraio 2026. La decisione, richiesta congiuntamente da Anci e Upi, arriva in seguito alla richiesta di proroga arrivate da molti Comuni e Province, motivata dall’incertezza sui contenuti della prossima legge di bilancio, ancora in fase di approvazione, e quindi dalle ricadute che la manovra stessa avrà sui bilanci delle amministrazioni locali. Lo slittamento rispetto alla data ordinaria del 31 dicembre 2025 arriva anche per permettere agli enti di valutare in maniera ordinata la complessità degli adempimenti tecnici rispetto alla determinazione e il riparto di due fondi fondamentali, quello di solidarietà comunale e quello sperimentale di riequilibrio.

Comuni,  Pella: “Sulla classificazione degli enti montani coinvolgere i Comuni nel confronto con le Regioni”

“Abbiamo ribadito che i Comuni devono essere coinvolti a pieno nel percorso che porterà alla definizione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani. Per questo abbiamo chiesto di rinviare il provvedimento e di essere coinvolti nel confronto che ci sarà con i presidenti delle Regioni”. Così il vice presidente dell’Anci, Roberto Pella, al termine della riunione di Conferenza Unificata. “Serve un confronto finalizzato a un miglioramento del testo, che deve garantire – ha aggiunto Pella – una piena finalizzazione delle risorse e della normativa agevolata in favore di quei tanti Comuni situati in aree montane e in condizioni di fragilità. Confidiamo – ha concluso il vice presidente dell’Anci – che il ministro Calderoli, con il consueto spirito di collaborazione, venga incontro alla nostra richiesta”.

Agenzia delle Entrate: 3.300 nuove risorse per potenziare compliance, servizi e controlli

Sono complessivamente 3.300 le nuove risorse che vanno a potenziare i servizi fiscali, le attività di compliance e di controllo, nonché i servizi catastali, cartografici ed estimativi dell’Agenzia delle Entrate. Nel dettaglio, ieri mattina hanno firmato il contratto di lavoro i 350 vincitori del concorso per attività di adempimento collaborativo e fiscalità internazionale, nel corso di una cerimonia istituzionale che si è svolta alla presenza del direttore, Vincenzo Carbone, del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo e di altre autorità. Collegati dalle Direzioni regionali e dalla sede centrale dell’Agenzia anche 2.950 tra funzionari giuridico-tributari (2.700) e funzionari tecnici (250), che hanno firmato il contratto nei giorni scorsi e che oggi hanno fatto ingresso negli uffici dell’Agenzia in tutta Italia. Nel corso della cerimonia, che ha avuto luogo presso la Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza a Lido di Ostia, hanno firmato il contratto i 350 esperti in adempimento collaborativo e fiscalità internazionale, selezionati per l’elevato profilo tecnico nell’ambito della consulenza giuridica, delle relazioni internazionali e delle attività di cooperazione internazionale. Saranno impegnati principalmente nella gestione dei rapporti con i soggetti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo, svolgendo attività complesse e ad elevato contenuto specialistico. In particolare, il loro compito sarà quello di contribuire a rafforzare il dialogo tra l’Amministrazione e i soggetti economici che aderiscono all’istituto, anche in vista del progressivo ampliamento della platea previsto nei prossimi anni. Nella giornata di oggi hanno ufficialmente iniziato il percorso professionale in Agenzia delle Entrate anche 2.700 funzionari giuridico-tributari, destinati in particolare alle attività di assistenza, gestione dei servizi fiscali e controllo nelle strutture di tutta Italia. Primo giorno di servizio anche per 250 funzionari di elevata specializzazione tecnica, che seguiranno i processi relativi ai servizi catastali, cartografici, estimativi e dell’Osservatorio del mercato immobiliare, dalle attività di controllo e verifica a quelle di consulenza.

Il direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone, ha sottolineato che, con la firma del contratto, ogni pubblico dipendente assume il dovere di osservare i principi di buon andamento e imparzialità dell’Amministrazione e di perseguire l’interesse pubblico ponendosi al servizio esclusivo della Nazione, come previsto dagli articoli 97 e 98 della Costituzione. “Siate orgogliosi e fieri di operare per il bene del Paese – ha detto Carbone – consapevoli del servizio che, come Agenzia, rendiamo alla collettività con il nostro lavoro”.

Olimpiadi, Mit: potenziata l’offerta di trasporto

In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il sistema dei trasporti si rafforza in modo deciso. Lo riferisce il ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Trenitalia e Busitalia, società del Gruppo FS, potenziano l’offerta ferroviaria e intermodale, per garantire collegamenti più rapidi, capillari e integrati verso tutte le sedi di gara, dagli aeroporti alle valli alpine.
Un impegno concreto che mette al centro qualità del servizio e accessibilità per atleti, spettatori e territori.
Nei weekend dal 7 febbraio al 15 marzo 2026 debutta un collegamento simbolico e strategico: il Frecciarossa raggiunge Milano Malpensa. L’aeroporto intercontinentale sarà collegato direttamente al Nord-Est, da Venezia a Udine, rafforzando il ruolo di Malpensa come porta internazionale dei Giochi. Accanto all’Alta Velocità cresce l’offerta multimodale: con un unico biglietto sarà possibile raggiungere Cortina d’Ampezzo, il Cadore, la Val di Fiemme e Livigno integrando treno e bus, dai grandi centri come Milano, Roma, Napoli, Firenze, Bologna e Padova. Il servizio Regionale garantisce una presenza capillare verso il Bellunese, porta d’accesso a Cortina, mentre nuovi collegamenti su gomma completano il disegno intermodale, con servizi diretti dalle stazioni AV e dagli aeroporti del Nord Italia. Grande attenzione anche al sistema olimpico interno: per atleti, staff e accreditati sono previsti ogni giorno treni charter, bus dedicati e migliaia di posti riservati sull’Alta Velocità, in particolare sulle direttrici Milano–Venezia e Milano–Trento.

Fincantieri lancia ‘capAIn’, l’Ai agent che rivoluziona la comunicazione digitale del gruppo

Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate (www.fincantieri.com), il fulcro della strategia digitale di comunicazione del Gruppo e il punto di accesso privilegiato alla sua identità industriale e tecnologica. Il portale rinnova in profondità design, user experience e linguaggio istituzionale, offrendo un racconto immersivo dell’evoluzione di Fincantieri. Un ruolo chiave è affidato a captAIn, l’agente di intelligenza artificiale proprietario che trasforma il sito in un vero hub cognitivo. CaptAIn è un motore di ricerca intelligente che offre accesso immediato e personalizzato a tutti i contenuti del Gruppo – testi, video, grafici e documenti: in tempo reale, sintetizza e rielabora le informazioni creando nuove pagine per fornire risposte su misura per ogni richiesta eguidando l’utente con un’interfaccia intuitiva e adattiva. Progettato con un’architettura agentica avanzata, captAIn sarà, inoltre, il fulcro delle future innovazioni di comunicazione digitale del Gruppo. Il nuovo sito Corporate di Fincantieri segna un cambio di paradigma nella comunicazione digitale e istituzionale del Gruppo, valorizzandone la leadership e il ruolo di innovazione a livello globale. Non più soltanto una piattaforma informativa, ma un racconto identitario, in ogni suo dettaglio. Lorenza Pigozzi, EVP Group Strategic Communication di Fincantieri, ha commentato: “Il nuovo ecosistema digitale segna una tappa decisiva nel processo di trasformazione della nostra comunicazione e conferma la vocazione pionieristica che da sempre distingue il nostro Gruppo. Abbiamo definito una visione che integra in modo rigoroso tecnologia, contenuti e competenze, permettendoci di adottare un modello comunicativo più evoluto e orientato al futuro. Il nuovo portale rappresenta pienamente questa traiettoria: una piattaforma contemporanea, intuitiva, arricchita dall’intelligenza artificiale e guidata dai dati, progettata per valorizzare in modo distintivo la nostra identità e dialogare con pubblici sempre più diversificati. Con questo progetto consolidiamo il percorso intrapreso e inauguriamo una nuova fase della nostra presenza digitale, continuando a tracciare la rotta in un contesto caratterizzato da trasformazioni continue”.

Il redesign del portale traduce questa visione in un’esperienza digitale contemporanea, fluida e inclusiva, pensata per accompagnare ogni utente in un percorso di navigazione semplice, immediato e coinvolgente. La struttura dei contenuti è stata progettata per garantire la massima accessibilità e fruibilità, in coerenza con i principi dell’European Accessibility Act. L’adesione allo standard WCAG 2.2 AA, secondo le linee guida del World Wide Web Consortium, posiziona inoltre Fincantieri tra le eccellenze italiane già oggi allineate ai più elevati benchmark internazionali in materia di accessibilità digitale, rafforzandone il ruolo di riferimento anche sul piano dell’innovazione responsabile. Il nuovo menù, dal design essenziale, mette in risalto le immagini, l’AI agent captAIn e le tre sezioni principali – Gruppo, Business e Persone – che riflettono l’identità e i valori di Fincantieri, con un’attenzione particolare alla centralità del suo capitale umano. La homepage è aperta da un video hero che favorisce l’immersione nei valori e nella visione della società. Sono presenti, inoltre, una Newsroom ideata per offrire contenuti dinamici, pensata come fonte primaria delle notizie e degli approfondimenti, con un piano editoriale strutturato e integrato con tutti i canali media, e una sezione Investor Relations trasformata in un vero centro finanziario digitale, dove dati, KPI, documenti e contenuti multimediali sono accessibili in modo semplice, trasparente e interattivo.

Atlante rafforza la rete di ricarica elettrica in autostrada e supera 120 punti di ricarica ultra-fast

Atlante rafforza il proprio posizionamento come operatore di riferimento per la ricarica elettrica sulle infrastrutture strategiche del Paese. Già presente nei principali aeroporti italiani –Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Torino – la società accelera ora lo sviluppo della rete di ricarica ultra- fast anche sulle autostrade, ampliando ulteriormente la copertura lungo le principali direttrici nazionali. Con l’aggiudicazione di 28 nuovi punti di ricarica, distribuiti in 6 aree di servizio strategiche, Atlante prosegue nello sviluppo di una rete di ricarica sempre più estesa e riconoscibile. I nuovi punti si affiancano ai 94 già in fase avanzata di realizzazione, che entreranno progressivamente in esercizio nei prossimi mesi, contribuendo a una copertura capillare dell’intero territorio nazionale. Le nuove installazioni interesseranno aree chiave lungo i principali assi autostradali – dalla A1 alla A26, dalla A13 alla A27, fino alla A14 e alla A23 – rafforzando una presenza diffusa che coinvolge già numerose regioni italiane. Alle regioni già coperte dalle stazioni aggiudicate nel 2024 nell’ambito del primo bando pubblico indetto da Autostrade per l’Italia – Lombardia, Veneto, Toscana, Campania e Puglia – si aggiungeranno ora nuove installazioni in Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Veneto e Abruzzo, rafforzando ulteriormente una presenza capillare lungo l’intera rete autostradale nazionale, offrendo agli automobilisti elettrici la possibilità di viaggiare in modo continuo, affidabile e senza compromessi. L’espansione della rete riflette una visione chiara: integrare la ricarica elettrica nel viaggio, trasformando la sosta in un’esperienza semplice, veloce e sostenibile. Le stazioni Atlante consentiranno ai veicoli elettrici di effettuare ricariche ultra-rapide – fino a 360kW a connettore alimentate al 100% da energia rinnovabile – permettendo di recuperare autonomia in pochi minuti, in linea con le esigenze della mobilità contemporanea. Al tempo stesso, le infrastrutture sono progettate per garantire un elevato livello tecnologico e di sostenibilità con pensiline fotovoltaiche per la produzione di energia solare in loco e sistemi di accumulo energetico. Ogni stazione sarà equipaggiata con EnergyArk, il sistema di accumulo energetico proprietario sviluppato dalla capogruppo di Atlante, TCC Group Holdings che garantisce sicurezza e prestazioni operative eccezionali. La combinazione di pensiline fotovoltaiche e accumulo energetico consente di ottimizzare i flussi di energia, ridurre l’impatto sulla rete nazionale e favorire un utilizzo più efficiente delle risorse. Inoltre, tutte le stazioni saranno accessibili 24 ore su 24 anche alle persone con mobilità ridotta, tramite interfacce intuitive e un’ampia varietà di strumenti di localizzazione e di pagamento, garantendo soluzioni compatibili con tutti i bisogni degli utenti. Un approccio che coniuga innovazione tecnologica, attenzione all’ambiente e qualità del servizio. “Con queste ulteriori stazioni di ricarica Atlante consolida il proprio ruolo come operatore di riferimento a livello nazionale, dai grandi assi autostradali agli aeroporti, fino alle principali tangenziali urbane: luoghi chiave per abilitare la mobilità elettrica su larga scala. Il nostro obiettivo è portare la ricarica elettrica ultra- fast esattamente dove serve: nei punti che connettono persone, territori ed economie, accompagnando in modo concreto la transizione verso una mobilità sempre più sostenibile e accessibile”, ha dichiarato
Gabriele Tuccillo, ceo Atlante Italia.

Optimize Energy, il Tolling Agreement come leva strategica per finanziare i sistemi di accumulo

Dopo l’asta del MACSE, il mercato italiano dei sistemi di accumulo sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Molti sviluppatori, fondi d’investimento e IPP stanno valutando forme alternative di offtake in grado di garantire la bancabilità dei progetti. In questo scenario, il Tolling Agreement emerge come uno strumento contrattuale innovativo capace di coniugare stabilità dei flussi di cassa e valorizzazione del mercato. A introdurre e strutturare questo modello nel contesto italiano è Optimize Energy, società con sede a Madrid e una forte presenza in diversi mercati europei, specializzata nella gestione del rischio e della energia nei mercati elettrici, aiutando alla gestione commerciale dei Battery Energy Storage Systems (BESS) e nello sviluppo di strategie di ottimizzazione e trading per impianti rinnovabili e di accumulo. L’azienda ha recentemente avviato le proprie attività anche in Italia, affidando la guida a Pablo López de Rego Lage, nuovo Country Manager, con l’obiettivo di supportare investitori e operatori nella costruzione di schemi contrattuali che facilitino l’accesso al capitale e la crescita del mercato nazionale dell’accumulo. “Il Tolling Agreement sta raccogliendo consenso e sta diventando uno strumento molto utilizzato a livello europeo per finanziare progetti tramite la condivisione di rischio e rendimento tra il proprietario dell’impianto e l’operatore specializzato, chiamato dispiacciatore– spiega Pablo López de Rego Lage, country manager Italia Optimize Energy –. Il tolling può assumere varie forme: da una gestione completamente affidata all’operatore, che si assume tutto il rischio operativo in cambio di una fee fissa, a formule intermedie con condivisione di rischio, autonomia e profitti, fino a una gestione in cui il rischio resta principalmente in capo al proprietario. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra rischio e rendimento, consentendo al proprietario di ottenere finanziamenti (project finance) e all’operatore di sfruttare la volatilità dei prezzi per generare valore”. Sicuramente si tratta di un modello che rende i progetti più bancabili, attraendo capitali istituzionali e favorendo l’espansione di un mercato ancora giovane ma cruciale per la transizione energetica.” Secondo López de Rego Lage, il valore di questa formula sta nel bilanciare le esigenze di chi investe e
di chi gestisce: “Da un lato il proprietario ottiene la possibilità di un finanziamento, dall’altro il toller può sfruttare la volatilità dei prezzi e gli spread di mercato per generare valore. L’obiettivo è creare un equilibrio sostenibile tra rischio e rendimento, utilizzando strumenti quantitativi avanzati per definire in modo equo il prezzo della tolling fee o condivisione dei profitti.” Il nuovo modello risponde anche a un’esigenza crescente del settore: ridurre la complessità operativa per gli investitori, affidando la parte più tecnica a soggetti specializzati. “Gestire un BESS non è semplice – osserva López de Rego Lage –. Servono accesso diretto ai mercati, algoritmi di ottimizzazione, competenze di analisi e una profonda conoscenza delle dinamiche di rete. È qui che
noi possiamo fare la differenza, mettendo a disposizione il know-how maturato nei principali mercati europei per supportare gli operatori italiani nello sviluppo di strategie integrate di gestione commerciale.”

Il Tolling Agreement si inserisce così in una gamma di strumenti che va dal MACSE con offtake statale e rendimenti garantiti, fino ai modelli merchant puri più esposti al mercato, passando per soluzioni ibride che combinano sicurezza e flessibilità. “Ogni investitore ha un proprio profilo rischio- rendimento – conclude López de Rego Lage –. Il nostro obiettivo è accompagnarli nella scelta del modello più adatto, aiutandoli a costruire business case solidi e sostenibili, capaci di contribuire concretamente alla transizione energetica.” Con questa strategia, Optimize Energy rafforza la propria posizione nel mercato europeo come partner specializzato nello sviluppo, ottimizzazione e gestione commerciale dei sistemi di accumulo, portando anche in Italia un approccio evoluto alla valorizzazione dell’energia e alla creazione di nuovi modelli contrattuali a supporto dell’innovazione finanziaria nel settore energetico.

 

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