LA GIORNATA

Pnrr, ok Ue all’8ª rata da 12,8 mld. Meloni: raggiunti tutti gli obiettivi

  • Ponte sullo Stretto, Governo al lavoro per rilanciare l’opera
  • Energia, selezionati 235 progetti a livello Ue per accedere a fondi Cef e procedure veloci
  • A22: il MIT precisa, gara di affidamento aperta non per 48 ore ma per 11 mesi

02 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

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IN SINTESI

La Commissione europea ha comunicato ieri  la valutazione positiva al pagamento dell’ottava rata del PNRR dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. A dare l’annuncio è stato da Palazzo Chigi. Con tale decisione, viene certificato il pieno ed effettivo conseguimento dei trentadue obiettivi previsti, in linea con i cronoprogrammi concordati a livello europeo, ha sottolineato la Presidenza del Consiglio. “L’approvazione da parte della Commissione europea del pagamento dell’ottava rata conferma che siamo in testa nell’attuazione del PNRR. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi previsti, un risultato riconosciuto a livello europeo che dimostra la solidità del nostro impegno. Il Governo intende sfruttare questa occasione per realizzare cambiamenti strutturali duraturi: investiremo in riforme strategiche per rendere l’Italia più competitiva e capace di affrontare le sfide attuali”, ha dichiarato  la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “La valutazione positiva dell’ottava rata conferma il puntuale rispetto dei tempi previsti per l’attuazione degli investimenti e delle riforme, con il trasferimento all’Italia di oltre 153 miliardi di euro complessivi dall’avvio del Piano – aggiunge il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti. Il lavoro continua per formalizzare anche la richiesta di pagamento connessa al conseguimento dei cinquanta obiettivi della nona rata. Con il PNRR stiamo costruendo tutti insieme un’Italia più forte, più equa e all’altezza delle ambiziose sfide del futuro, un’Italia che innova, sostiene e include”.

Tra gli obiettivi raggiunti con l’approvazione del pagamento dell’ottava rata, un sistema avanzato di monitoraggio e previsione dei rischi idrologici, utile anche a contrastare lo smaltimento illecito dei rifiuti, gli investimenti per il ripristino e la tutela dei fondali e degli habitat marini, il sostegno a oltre 2.600 imprese attive nei piccoli borghi storici, a fronte di un target previsto di 1.800 imprese, nonché gli interventi per la digitalizzazione della Guardia di Finanza, con innovativi sistemi informativi per contrastare la criminalità economica.

In campo Salute sono stati conseguiti i target connessi agli investimenti per la casa intesa come primo luogo di cura, attraverso la telemedicina, con assistenza ad oltre 1,5 milioni di pazienti over 65, al potenziamento della ricerca biomedica del SSN e al finanziamento di programmi e progetti di ricerca su tumori e malattie rari e altamente invalidanti. Inoltre, in campo sociale, sono stati definiti tutti i passaggi propedeutici all’attuazione dello strumento finanziario destinato all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica. In tema di riforme sono stati raggiunti gli obiettivi in materia di energie rinnovabili con l’adozione del Testo unico, nonché quelli relativi al rispetto dei tempi di pagamento da parte delle Amministrazioni centrali e locali, delle Regioni, delle Province autonome e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Il via libera all’ottava rata “rappresenta un avanzamento significativo nell’attuazione del piano, confermando il ritmo solido del lavoro svolto e la qualità delle riforme e degli investimenti in corso”, ha detto su X il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto. “Questa nuova tranche sostiene interventi strategici” su “istruzione, digitalizzazione e salute, con risultati già visibili in tutto il Paese”, ha aggiunto Fitto, sottolineando che “in tema di riforme si registra la positiva riduzione dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione e l’approvazione del testo unico per le energie rinnovabili”.

Ponte sullo Stretto, Governo al lavoro per rilanciare l’opera

Governo al lavoro per superare i rilievi della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto che di fatto, per il momento, hanno bloccato l’opera. Ieri a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione tecnica con la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, il Dipe e tecnici del Mef, Affari europei, Mit e Mase, presente anche l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, per capire quali possano essere i prossimi passaggi tecnici da compiere. “Sto incontrando anche docenti universitari e giuristi di primo livello che per passione, gratuitamente, stanno dando il loro contributo per proseguire questo cammino”, ha riferito Salvini che nei prossimi giorni sarà a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo dei Trasporti dove incontrerà il Commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas.

Energia, selezionati 235 progetti a livello Ue per accedere a fondi Cef e procedure veloci

La Commissione europea ha pubblicato un elenco di 235 progetti energetici transfrontalieri a cui è stato lo status di Progetti di interesse comune (Pic) e Progetti di Interesse Reciproco (Pmi), che potranno ricevere fondi dal programma Connecting Europe Facility beneficiando di procedure di autorizzazione e regolamentazione accelerate per essere realizzati. Si tratta del secondo elenco di questo genere dal 2023, e sarà trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio sotto forma di atto delegato per l’esame, come previsto dal regolamento Ten-e per le reti energetiche transeuropee. Entrambi i colegislatori hanno due mesi di tempo per accettare o respingere integralmente l’elenco, ma non possono modificarlo (questo processo può essere prorogato di due mesi, su richiesta dei colegislatori). Una volta adottato l’elenco, la Commissione intensificherà ulteriormente la collaborazione con i promotori dei progetti e gli Stati membri per garantire che i progetti selezionati siano attuati nel modo più fluido e rapido possibile. Contribuendo a costruire l’Unione dell’energia, spiega la Commissione europea in una nota, questi progetti permettono interconnessioni in tutta l’Ue e con i Paesi limitrofi, e svolgono un ruolo strategico per la competitività e la decarbonizzazione dell’Europa e il rafforzamento della sicurezza e dell’indipendenza energetica dell’Europa. Dei progetti selezionati 113 progetti riguardano l’elettricità, le reti offshore e le reti elettriche intelligenti che saranno essenziali per integrare la crescente quota di energie rinnovabili, 100 progetti l’idrogeno ed elettrolizzatori, 17 progetti di infrastrutture per il trasporto del carbonio che promuoveranno lo sviluppo del mercato per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, 3 progetti di reti del gas intelligenti per digitalizzare e modernizzare la rete del gas naturale e l’inclusione di 2 progetti di lunga data che collegano Malta e Cipro alla rete del gas dell’Europa continentale.

I Pic e i Pmi hanno il vantaggio di accedere a procedure di rilascio delle autorizzazioni semplificate, con un limite temporale vincolante di tre anni e mezzo. Beneficiano di una valutazione ambientale migliorata, più rapida e semplificata e fanno capo a un’unica autorità nazionale competente (il cosiddetto “sportello unico”) che coordina tutte le procedure di rilascio delle autorizzazioni e punti di contatto specifici per i progetti di reti offshore.
La Commissione si avvarrà della task force “Unione dell’energia” e dei gruppi regionali ad alto livello, incaricati di sostenere lo sviluppo delle infrastrutture energetiche nelle regioni chiave, anche con i Paesi partner. Come evidenziato nel Piano d’azione per un’energia accessibile della Commissione, si legge in una nota, una rete energetica efficiente è fondamentale per consentire la transizione verso un’energia pulita e garantire che l’energia sia accessibile e a prezzi accessibili sia per le industrie che per le famiglie in tutta Europa. La Commissione stima che il fabbisogno di investimenti nelle infrastrutture energetiche europee – elettricità, idrogeno e reti di CO2 – si avvicinerà a 1,5 trilioni di euro dal 2024 al 2040. Questa serie di progetti e i relativi volumi di investimento previsti, sottolinea la Commissione, contribuiranno a soddisfare il fabbisogno individuato per il 2040.
La Commissione presenterà a breve il pacchetto “Reti europee” per accelerare lo sviluppo delle infrastrutture energetiche necessarie in Europa. È in arrivo anche l’iniziativa “Autostrade dell’energia” anticipata nel discorso sullo stato dell’Unione del 10 settembre, che affronterà con urgenza le strozzature delle infrastrutture energetiche transfrontaliere e aumenterà la resilienza complessiva del sistema energetico dell’Ue.

A22: il MIT precisa, gara di affidamento aperta non per 48 ore ma per 11 mesi

Con riferimento alla riapertura della gara per l’affidamento dell’A22, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti precisa che il bando, con nuova scadenza fissata al 3 dicembre 2025, è stato disponibile per un periodo di pubblicazione complessivo di sei mesi, cui si aggiungono i cinque mesi di sospensione intercorsi tra il 27 giugno e il 30 novembre 2025. Non quindi 48 ore come invece riportato da alcuni giornali. Tale arco temporale garantisce un quadro di piena trasparenza e la massima pubblicità agli operatori. Si chiarisce inoltre che il termine del 3 dicembre riguarda esclusivamente la prima fase della procedura ristretta, nella quale è richiesta unicamente la domanda di partecipazione, corredata dalle dichiarazioni e dalla documentazione relative ai requisiti di ordine generale, idoneità professionale, capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale previsti dal paragrafo III.1 del bando. Non è prevista, in questa fase, la presentazione di un’offerta tecnica o economica, come erroneamente riportato da alcune testate. Il MIT conferma la piena regolarità della procedura e la correttezza delle tempistiche adottate.

La Bei finanzia con 300 mln le attività di R&S di Prysmian

La Banca europea per gli investimenti ha approvato un finanziamento da 300 milioni di euro, di cui è stata firmata la prima tranche da 200 milioni, a favore di Prysmian per sostenere le attività di ricerca e sviluppo in Europa nel quadriennio 2025-2028, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative e a bassa emissione per le reti elettriche e di comunicazione. Prysmian, si legge in una nota, utilizzerà le risorse per sviluppare soluzioni a basse emissioni e ad alte prestazioni e migliorare così le performance complessive delle connessioni energetiche. Tali attività punteranno a migliorare l’affidabilità, la resilienza e la sicurezza delle reti elettriche e delle telecomunicazioni, dando al contempo un contributo positivo alla riduzione delle emissioni di carbonio.
“La capacità di innovare è il motore della competitività europea. Sostenendo progetti che migliorano efficienza e sostenibilità delle reti, la Bei riafferma il proprio impegno ad accelerare la transizione energetica e digitale, in linea con gli obiettivi di REPowerEu e TechEu”, afferma la vicepresidente di Bei, Gelsomina Vigliotti. “L’Europa è al centro delle nostre attività di ricerca e sviluppo, a partire dal Global R&D center di Milano. L’impegno dei circa 500 collaboratori nei laboratori europei è costante e ci consente di sviluppare soluzioni innovative e responsabili. La nostra strategia ‘Accelerating Growth’ include l’obiettivo di raggiungere il 55% dei ricavi da soluzioni sostenibili entro il 2028, e il supporto della Bei rappresenta un’ulteriore leva per realizzare questo obiettivo”, ha commentato Srinivas Siripurapu, chief sustainability, innovation and R&D officer di Prysmian.

 

Aeroporti, Enac: nel nuovo Piano Nazionale tutti gli scali considerati di interesse nazionale

Nel nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti (PNA), elaborato da Enac e in fase di finalizzazione presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, si ridisegna il perimetro d’interesse dell’aviazione civile al 2035. Nella proposta in esame, infatti, tutti gli aeroporti vengono classificati di interesse nazionale, ai sensi dell’art. 698 del Codice della Navigazione, in difformità con il piano vigente che prevede aeroporti strategici. Il Piano, inoltre, identifica tra le aree di sviluppo gli aeroporti demaniali territoriali (prima identificati come di “aviazione generale”) e lo sviluppo della mobilità aerea avanzata, Advanced Air Mobility, anche attraverso la realizzazione di una rete di vertiporti. I vertiporti andranno ad aggiungersi a quelli già previsti negli aeroporti intercontinentali e in alcune città, già individuate, verranno identificati in fase di attuazione del PNA.

Enav  firma il contratto per l’ammodernamento dei sistemi di sorveglianza radar in sei basi dell’Aeronautica Militare

Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha firmato ieri, in qualità di mandataria, un contratto con Teledife– Direzione Informatica, Telematica e Tecnologie Avanzate del Ministero della Difesa – per l’ammodernamento, entro il 2032, dei sistemi di sorveglianza radar presso sei basi operative dell’Aeronautica Militare: Grosseto, Trapani, Gioia del Colle, Istrana, Amendola e Galatina. I lavori saranno realizzati dal Raggruppamento Temporaneo d’Impresa a guida ENAV (mandataria), Techno Sky (Società 100% del Gruppo ENAV) e Leonardo. Il contratto, dal valore complessivo di circa 102 milioni di euro in considerazione delle opzioni, prevede il rinnovo dei sensori radar per il controllo del traffico aereo e l’implementazione di un servizio di manutenzione evoluto in regime di Service Level Agreement (SLA). Per il Gruppo ENAV, la quota della fornitura è pari a 43,2 milioni di euro. Grazie a questo programma strategico si completa il piano di ammodernamento dei radar del traffico aereo dell’Aeronautica Militare, per il quale lo stesso Raggruppamento era stato già coinvolto nel 2024 per la base operativa di Sigonella attualmente in fase di realizzazione. Il contratto rappresenta una sfida per il raggruppamento che ammodernerà la rete radar in un arco temporale che va dal 2026 al 2032 coinvolgendo anche le basi di Decimomannu e Sigonella per la componente di manutenzione. L’adozione dello SLA conferma la volontà dell’Amministrazione Difesa di potenziare la sinergia con Techno Sky nei programmi manutentivi a lungo termine.

L’amministratore delegato di Enav Pasqualino Monti ha dichiarato: “La firma di questo contratto rappresenta un passo fondamentale nel rafforzamento dell’infrastruttura radar nazionale e testimonia la fiducia che l’Aeronautica Militare e il Ministero della Difesa ripongono nel Gruppo ENAV e nelle sue competenze. Modernizzare sei basi strategiche significa contribuire in modo concreto alla sicurezza e all’efficienza dello spazio aereo italiano e dimostra il potenziale in termini di creazione di valore che maggiori investimenti nella difesa possono portare anche per ENAV. È un progetto che valorizza il nostro know-how, consolida la collaborazione istituzionale e crea le condizioni per estendere nel tempo un modello di manutenzione avanzato, contribuendo inoltre a rendere più solida e visibile la traiettoria di sviluppo del mercato non regolato. Siamo orgogliosi di guidare un RTI che unisce eccellenze industriali italiane e che porterà benefici duraturi al sistema Paese”.

 

Coima Sgr conclude il progetto di valorizzazione di Palazzo Verospi a Roma

Coima Sgr, leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali, annuncia la conclusione dell’importante intervento di valorizzazione di Palazzo Verospi, nel centro di Roma, un immobile storico situato in via del Corso 375, edificato alla fine del ‘500 dalla famiglia Vitelleschi e noto per aver ospitato tra fine Ottocento e l’inizio del secolo scorso gli uffici del Credito Italiano. L’intervento ha riguardato in particolare gli spazi al piano terra e al piano interrato, in disuso da 8 anni, che sono stati oggetto di un intervento di restauro e risanamento conservativo volto a ripristinare la funzione originaria e a renderli idonei all’insediamento del nuovo esercizio commerciale. Il progetto ha seguito un articolato iter autorizzativo, gestito con la consulenza dello Studio Legale Delli Santi e dello Studio Muzi & Associati Società di ingegneria che, a seguito di una conferenza dei servizi terminata a gennaio 2025, ha ripristinato l’originaria destinazione d’uso commerciale. La riqualificazione è stata realizzata in soli sei mesi con un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, nel pieno rispetto del pregio architettonico e storico di Palazzo Verospi.

Il progetto è stato possibile grazie a una virtuosa collaborazione tra privato e pubblico che ha visto il coinvolgimento di numerosi istituzioni ed enti, fra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che occupa i piani superiori dell’edificio, il Municipio I, lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio (ABAP), il Genio Civile, il Comando dei Vigili del fuoco e la ASL. Il progetto di Palazzo Verospi si inquadra nell’ambito delle attività di valorizzazione avviate da Coima Sgr nel centro di Roma e riguardanti anche altri due immobili di rilevanza storico-architettonica: Galleria Sciarra e Palazzo Monte. I tre asset, la cui superficie lorda complessiva è pari a circa 47.000 mq, costituiscono il portafoglio del fondo Sapphire – fondo alternativo di investimento immobiliare riservato a investitori qualificati – gestito da Coima Sgr, i cui sottoscrittori sono Poste Vita, Fondazione Enasarco, Enpam e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

I prossimi mesi vedranno l’avvio delle opere di restauro e risanamento conservativo di Galleria Sciarra – l’elegante passaggio coperto situato tra via Marco Minghetti e piazza dell’Oratorio – a seguito dell’ottenimento del nulla osta da parte della Soprintendenza Speciale ABAP a novembre 2025. I lavori, che termineranno entro fine 2026, saranno dedicati al recupero delle facciate affrescate della galleria e alla manutenzione straordinaria della copertura vetrata del lucernario. Coima, che si è recentemente aggiudicata la gara indetta da CDP Real Asset SGR per la riqualificazione delle ex Caserme Guido Reni, è oggi presente a Roma con investimenti che solo nell’ultimo anno e mezzo hanno raggiunto circa 1 miliardo di euro. Il Gruppo ha infatti completato il progetto di riqualificazione di Palazzo Roma, in via del Corso 337, ed è impegnato nella rifunzionalizzazione di un altro immobile cielo-terra di nove piani situato nel quartiere Trastevere. Le attività intraprese nella capitale confermano l’impegno di COIMA SGR nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico nazionale, attraverso interventi che coniugano sostenibilità, innovazione ed elevati standard di qualità progettuale, in linea con le migliori pratiche di gestione immobiliare responsabile.

Il progetto di Palazzo Verospi ha riguardato il restauro della facciata e del portone, opere di demolizione e ricostruzione di partizioni interne, rifacimento di pavimentazioni, controsoffitti e finiture, installazione di due ascensori, costruzione di una scala di collegamento tra piano terra e piano interrato, abbattimento delle barriere architettoniche per la piena accessibilità a tutti i locali. Sono stati inoltre restaurati i marmi originali, il lucernario, le opere in legno, il caveau e la porta blindata storica. In piena collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state realizzate opere tecniche per garantire la separazione funzionale tra gli uffici istituzionali ai piani superiori e la nuova unità commerciale. È in fase di completamento il progetto di illuminazione scenografica della facciata, volto a valorizzare gli elementi architettonici e decorativi di pregio, tra cui: lumi di gala del piano nobile, portale ligneo principale, colonne e cantonali, cornicione sommitale, insegna storica “Credito Italiano” in bronzo, colonnine in travertino del balconcino centrale
Le vetrine retroilluminate della nuova unità commerciale contribuiranno a completare l’intervento di valorizzazione dell’intera facciata su via del Corso.

Pichetto, ‘nucleare sostenibile è una ozione strategica”

“Per l’Italia in questi ultimi anni il tema della sicurezza degli approvvigionamenti ha assunto una rilevanza determinante ponendo l’esigenza di diversificare rotte e fonti. Stiamo perciò investendo sia in nuove infrastrutture sia nello sviluppo di produzioni interne che riducano la dipendenza dalle importazioni: quindi fonti rinnovabili e, in prospettiva, nucleare”, dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al Foro di Dialogo Italia Spagna, dove evidenzia anche l’impegno per “per avere più energia disponibile e avere energia più sicura e pulita” e anche “per avere energia a prezzi più sostenibili per le famiglie e per le imprese”.
“Vorrei chiudere con un riferimento al futuro e quindi al piano che l’Italia ha messo in cantiere con quel richiamato approccio basato su scienza, neutralità tecnologica e sull’obiettivo di una energia accessibile, pulita e sostenibile. Sono orgoglioso che il governo, dall’ultima volta che ci siano riuniti a Barcellona, abbia raggiunto l’obiettivo -un tempo impensabile- di definire e sottoporre al Parlamento un quadro normativo che offra all’Italia un’opzione cruciale rispetto al progressivo aumento della domanda energetica. Sto parlando del disegno di legge delega in materia di energia nucleare sostenibile approvato il 2 ottobre che conferma la visione di un Governo che pensa a famiglie e imprese, affrontando l’emergenza ma anche pianificando il futuro”.

Edizione, 21 Invest e Tages danno vita a 21 Next, punterà sugli investimenti alternativi

Edizione, 21 Invest e Tages hanno raggiunto un accordo preliminare per la nascita di 21 Next, piattaforma innovativa che opererà nel mondo dell’alternative asset management con focus sui private markets. Al perfezionamento dell’operazione, si legge in una nota, il veicolo deterrà la totalità di 21 Invest, la società di investimento di Alessandro Benetton, e Tages. I soci fondatori delle due società nonché i rispettivi senior manager reinvestiranno in una quota di minoranza significativa del capitale sociale, assicurando continuità strategica e allineamento di interessi con gli investitori. 21 Next sarà presieduta da Alessandro Benetton e guidata da Panfilo Tarantelli, co-fondatore di Tages, nel ruolo di ceo e disporrà di 500 milioni di euro di seed capital messi a disposizione da Edizione per finanziare le nuove iniziative di investimento. 21 Next, la cui sede sarà in Italia, sarà in grado di operare a livello internazionale con diverse strategie sui private markets, applicando un approccio di tipo industriale. La nuova piattaforma – che opererà tramite sgr interamente controllate – capitalizzerà le esperienze maturate da 21 Invest nel campo del private equity e venture capital e da Tages Capital sgr nella transizione energetica, nelle infrastrutture e nel private credit, beneficiando così di specifici know how industriali, sulla base dei quali sviluppare la futura espansione a livello paneuropeo. 21 Next punta a più che raddoppiare le masse gestite, superando i 10 miliardi nei prossimi anni, continuando a investire nel mercato europeo, la cui crescita media negli ultimi anni, pari all’8%, è attesa replicarsi in quelli a venire, puntando a alle “significative opportunità di consolidamento” che offre e lasciando la porta aperta a “future partnership con ulteriori operatori di mercato di prestigio”. Il closing dell’operazione, tenendo conto dei necessari profili autorizzativi, è previsto per l’estate 2026.

Fs, nasce la scuola di alta formazione “Futuro è Sapere”

Dalla leadership del futuro alla security, passando per digital, sostenibilità e customer excellence: il Gruppo FS inaugura una scuola di alta formazione dedicata allo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti e pensata per restituire valore al sistema Paese. La prima Corporate Academy di Ferrovie nasce con l’obiettivo di favorire l’apprendimento collettivo, promuovere l’innovazione dei ruoli e dei mestieri e diffondere una cultura aziendale aperta e inclusiva. La Scuola FS “Futuro è Sapere” prende avvio con l’apertura dello Skill Center di Roma Termini, sede della direzione della Academy: 3.000 metri quadri, di cui 800 già operativi, dedicati all’apprendimento con 15 aule di formazione e zone di co-working e co-learning. A questo spazio si aggiungono altri hub diffusi sul territorio, che verranno inaugurati in più tappe, con l’intento di valorizzare luoghi e aree di proprietà di FS. Tra questi figurano, ad esempio, i large learning hub di Napoli Afragola, Gianturco e Pietrarsa. “L’Academy ha un ruolo cruciale per il Gruppo FS – ha dichiarato L’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma – Con questo progetto ambizioso puntiamo a valorizzare le competenze distintive presenti nei diversi business, rafforzando le specificità e le eccellenze professionali che abbiamo la fortuna di coltivare al nostro interno. Nell’arco del Piano Strategico 2025-2029 prevediamo 20.000 assunzioni che potranno, allo stesso tempo, portare nuova linfa all’azienda e beneficiare di una formazione basata su tutte quelle abilità del futuro fondamentali per i ruoli emergenti e gli scenari in continua trasformazione in cui operiamo quotidianamente”. L’offerta didattica della Scuola si articola in dieci faculties tematiche che attraverso il coinvolgimento di tutte le società del Gruppo puntano a offrire percorsi formativi di eccellenza: Onboarding, Ingegneria, Trasporti e Logistica, Customer Excellence, Qualità ed eccellenza operativa, Leadership del Futuro, Digital, Sostenibilità, Security, Safety e Staff Excellence. Da qui al 2030 saranno attivati più di cento corsi tenuti sia da professionisti interni alle diverse società del Gruppo, sia da docenti ed esperti esterni. La sfida consiste nell’attivare un movimento di sviluppo della cultura del lavoro che coinvolga tutte le persone di FS, e progressivamente anche la filiera dei fornitori e la comunità civile, per crescere insieme dialogando su temi strategici per il nostro Paese: l’Intelligenza Artificiale, la Sostenibilità Ambientale e Sociale, il dialogo interculturale e intergenerazionale, la visione attiva e positiva del Futuro.

Porti, il Mit avvia il Tavolo interministeriale per l’esodo anticipato dei lavoratori

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha preso atto delle sollecitazioni rappresentate dalle organizzazioni sindacali e condivise dalle associazioni datoriali del settore portuale in merito al fondo di accompagnamento all’esodo anticipato dei lavoratori portuali. Nel corso del pomeriggio di ieri, il viceministro Edoardo Rixi ha incontrato i rappresentanti di Filt- Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, oltre che delle associazioni datoriali, confermando che la piena operatività del fondo costituisce una questione di rilievo per il MIT. A tal fine, il viceministro ha disposto l’avvio di un percorso di confronto con i ministeri competenti — Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali — con l’obiettivo di individuare entro tempi certi una soluzione definitiva, nel rispetto della disciplina vigente e degli accordi siglati tra le parti, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente. Il Ministero è determinato a chiudere questo capitolo, assicurando che l’Italia mantenga la sua rotta come hub strategico nel Mediterraneo, valorizzando ogni singolo lavoratore.

 

Energia, Gamberini (Legacoop): prorogare o eliminare la scadenza del 2027 per permettere alle CER di completare gli investimenti

“La scadenza del 31 dicembre 2027 prevista per gli incentivi a sostegno della costituzione di comunità energetiche rinnovabili rischia seriamente di ostacolare la piena realizzazione dei progetti. Per questo è necessario un intervento urgente per prorogare o, meglio ancora, eliminare questo termine”.
A chiederlo è Simone Gamberini, presidente di Legacoop, condividendo la preoccupazione espressa anche da altre associazioni in occasione della recente quinta edizione della Conferenza Nazionale IFEC – Italian Forum of Energy Communities, l’appuntamento di riferimento annuale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Italia. “Le Comunità Energetiche sono partite da troppo poco tempo per poter rispettare una scadenza così vicina”, afferma Gamberini. “Serve realismo: tra lentezza delle autorizzazioni, complessità tecniche e investimenti ancora in fase di avvio -prosegue il presidente di Legacoop- il rischio è di aver lavorato molto per ottenere un risultato modesto rispetto al potenziale reale delle CER. Non possiamo permettere che un limite temporale non più adeguato alla realtà freni lo sviluppo di uno strumento così strategico per il Paese”.

Legacoop è impegnata con forza nella promozione delle CER. Ad oggi sono 55 le CER cooperative costituite, in 16 regioni, che l’associazione ha contribuito a fondare con significative forme di supporto finanziario e procedurale; di queste, 15 sono quelle già riconosciute dal GSE (Gestore dei servizi energetici) che gestiscono 48 configurazioni riconosciute (11% del totale), con 9 MW di potenza totale installata. Gamberini sottolinea, inoltre, che il recente taglio delle risorse PNRR destinate alle CER, pur rilevante, non è il problema centrale. “La questione vera non è il taglio dei fondi, che può essere gestito, ma la tempistica. È la scadenza del 2027, così com’è oggi, a rappresentare il principale ostacolo. Se vogliamo che le CER funzionino davvero, dobbiamo prorogare il termine oppure eliminarlo, permettendo di saturare pienamente l’obiettivo dei 5 GW di potenza complessiva installata”
Per Legacoop Nazionale, la revisione della scadenza rappresenta una scelta necessaria per garantire stabilità agli investimenti e dare continuità a un modello che unisce energia pulita, partecipazione e sviluppo locale. “Non stiamo chiedendo tempo per comodità -conclude Gamberini- bensì reclamando le condizioni minime per far funzionare una politica pubblica che sta coinvolgendo comunità, imprese e territori. Dare alle CER la possibilità di crescere significa rafforzare il Paese e la sua transizione energetica”.

Eni estende il piano di azionariato diffuso ai dipendenti delle società estere

Eni annuncia che si è conclusa con successo l’assegnazione 2025 delle azioni del Piano di Azionariato Diffuso che ha visto l’adesione di oltre 26.000 dipendenti per oltre 3 milioni di azioni assegnate. L’iniziativa, totalmente gratuita nel 2024 e 2025, è stata estesa a gran parte dei Paesi esteri in cui l’azienda è presente, raggiungendo risultati molto positivi: il tasso di adesione ha, infatti, superato il 70% tra gli oltre 6.200 dipendenti di Eni dei 37 Paesi interessati nel mondo. Per gli oltre 22.700 dipendenti in Italia si conferma lo straordinario livello di adesione di circa il 95%. Eni è fra le prime società in Italia che ha deciso di realizzare un piano di tale ampiezza e estensione. Con questa iniziativa, la Società si pone l’obiettivo di coinvolgere le proprie persone rendendole azionisti, quindi ancora più partecipi delle attività di Eni rafforzando l’appartenenza e la responsabilità tra l’azienda e le sue persone. Il Piano ha previsto due assegnazioni annuali (nel 2024 e 2025) di azioni gratuite per un controvalore annuo di 2.000 euro. A ciascuna assegnazione si applica un periodo di lock-up
di 3 anni, durante il quale le azioni non potranno essere cedute. Nel 2026, il Piano muta e sarà attuato con co-investimento che prevede, a fronte dell’acquisto di azioni da parte del dipendente, l’assegnazione di azioni gratuite pari al 50% delle azioni acquistate, fino ad un controvalore massimo di 1.000 euro. Nel nuovo piano 2026 che prevede il co-investimento, il lock-up sarà di 1 anno.

Terna leader globale di sostenibilità nelle utility elettriche nel Csa di S&P Global

Terna si conferma ancora una volta fra i leader mondiali della sostenibilità a seguito dei risultati raggiunti nel Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2025 di Standard&Poor’s Global. Il gruppo guidato ha ottenuto un punteggio complessivo di 90/100, che lo pone in testa al settore delle utility elettriche (166 le società valutate alla data), con una crescita di sette punti rispetto al 2024 (83/100). Nell’edizione 2025 del CSA, a cui sono state invitate a partecipare oltre 12.000 imprese globali, il risultato di Terna, divulgato per la prima volta il 14 novembre 2025 e pari a più del doppio della media del settore delle utility elettriche (42/100), è stato ottenuto grazie alle eccellenti politiche e performance del Gruppo registrate negli ambiti ESG oggetto di valutazione. Sono state premiate, tra le altre, la qualità e l’affidabilità della reportistica in tema di sostenibilità, la gestione del capitale umano, la riduzione delle emissioni di CO2, in linea anche con l’impegno del Gruppo a sottoscrivere un programma per raggiungere il target Net Zero Science Based al 2050, assunto con l’aggiornamento dello scorso marzo del Piano Industriale 2024-2028. Il Corporate Sustainability Assessment (CSA) di Standard&Poor’s Global analizza le performance di sostenibilità delle imprese internazionali a maggiore capitalizzazione, basandosi su severi criteri economici, ambientali e sociali e su una review delle principali controversie. I risultati del CSA contribuiscono a redigere il Dow Jones Sustainability Index (DJSI), recentemente rinominato Dow Jones Best-in-Class Index, il prestigioso indice internazionale che seleziona l’eccellenza nel campo della sostenibilità, diventando così un punto di riferimento per gli investitori attenti ai criteri ESG. La leadership di Terna in questo ambito è stata sottolineata anche da Sustainalytics, agenzia di rating non finanziari fra le più rinomate a livello globale che, nel suo ultimo assessment, ha confermato il giudizio Negligible risk, il migliore possibile, che posiziona Terna ai vertici del settore globale delle utility elettriche. Tra le aree di eccellenza di Terna individuate da Sustainalytics, si citano, ad esempio, il coinvolgimento delle comunità locali e la relazione con gli stakeholder, la gestione del capitale umano e dei rischi legati alla salute, la sicurezza sul posto di lavoro, i programmi aziendali per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, la gestione dei rischi legati al clima. Le valutazioni di Sustainalytics sono consultate da un’ampia platea di investitori e sono propedeutiche alla selezione delle aziende da includere in importanti indici ESG, tra i quali spiccano gli STOXX ESG Leaders ed Euronext Sustainable World. La sostenibilità è uno dei driver strategici di Terna e, nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, il suo contributo risulta fondamentale nella creazione di valore, per l’azienda e per il sistema nel suo complesso. Oltre il 99% degli interventi del Gruppo, infatti, è considerato sostenibile secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea.

 

Officine Maccaferri si rafforza in Australia e Nuova Zelanda con l’apertura di una nuova consociata

Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell’ingegneria civile e ambientale, rafforza la propria presenza diretta in Australia e Nuova Zelanda con l’apertura di una nuova consociata. Un passo strategico che segna un nuovo capitolo nell’impegno del Gruppo verso lo sviluppo infrastrutturale della regione e consolida ulteriormente la sua presenza globale, che oggi comprende una rete commerciale in oltre 130 Paesi e più di 70 consociate. Maccaferri è presente in Australia e Nuova Zelanda dagli anni Ottanta attraverso diverse partnership commerciali locali e joint venture. Dopo decenni di collaborazione con distributori locali, il Gruppo ora si rivolgerà direttamente al mercato locale tramite un proprio canale di distribuzione e un team tecnico dedicato, al fine di garantire una più rapida realizzazione dei progetti, competenze su misura e una miglior qualità dei servizi per il mercato. Tale decisione si inserisce in un momento decisivo per la regione. L’Australia ha stanziato oltre 120 miliardi di dollari australiani (74 miliardi di euro) per le infrastrutture nel prossimo decennio, puntando su trasporti, energia e sviluppo urbano resiliente. In Nuova Zelanda, invece, il programma del governo denominato National Infrastructure Pipeline, del valore di 57 miliardi di dollari neozelandesi (32 miliardi di euro), sta promuovendo investimenti a lungo termine in strade, ferrovie e reti di trasporto resilienti ai cambiamenti climatici. In questo mercato in espansione, Maccaferri mira a rafforzare la propria posizione di partner ingegneristico di fiducia. Le soluzioni del Gruppo sono infatti progettate per ridurre l’impronta di carbonio, utilizzare in modo efficiente i materiali reperiti in loco e prolungare il ciclo di vita delle infrastrutture, sostenendo l’impegno di entrambi i Paesi verso uno sviluppo sostenibile e in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici. Con ingegneri che si occupano della vendita ed esperti tecnici dislocati tra Sydney, Melbourne, Brisbane e, prossimamente, Perth, Maccaferri garantirà sia una copertura nazionale completa sia maggiore prossimità ai clienti. I centri di stoccaggio locali e i team di customer service consentiranno tempi di consegna e di risposta più rapidi, offrendo al contempo un accesso diretto all’intera gamma di prodotti del Gruppo, dalle soluzioni per la tutela dell’ambiente e la protezione del suolo alle applicazioni per le infrastrutture e la resilienza urbana, fino al miglioramento delle performance edilizie e industriali. Questa ampia suite di soluzioni supporta progetti in ambiti quali paesaggi naturali, sviluppo urbano, infrastrutture di trasporto e contesti industriali, il tutto rafforzato da avanzati sistemi smart per il monitoraggio in tempo reale, la mitigazione dei rischi e l’adattamento al cambiamento climatico. Grazie al rafforzamento di questa presenza locale, Maccaferri mira a consolidare la propria leadership in segmenti di mercato strategici quali strutture di contenimento, controllo dell’erosione, soluzioni minerarie e rinforzo di gallerie, contribuendo alla realizzazione di infrastrutture più sicure, efficienti e sostenibili.

“Questa scelta nasce dalla volontà di essere più vicini ai nostri clienti, non solo fisicamente, ma anche nel modo in cui comprendiamo e supportiamo il loro lavoro come un vero e proprio one-stop shop”, ha affermato Vikramjiet Roy, Head of ISEAP Region di Maccaferri. “Con team e stock locali, possiamo rispondere più rapidamente, collaborare al meglio e garantire che ogni progetto nella regione possa beneficiare del know-how globale di Maccaferri”. “L’Australia e la Nuova Zelanda svolgono un ruolo centrale nei piani di crescita di Maccaferri per la regione Sud-Est asiatico e Pacifico”, ha affermato Francesco Lipartiti, Regional Director SEAP di Maccaferri. “Il rafforzamento della nostra presenza diretta sottolinea il nostro impegno a lungo termine in questi mercati. L’investimento ci consente di fornire ai clienti della regione l’accesso alla comprovata esperienza globale di Maccaferri e alle competenze della nostra piattaforma globale multi-business”. Thomas Wintermahr, Managing Director di Maccaferri Australasia Pty Ltd, ha aggiunto: “Con questa nuova consociata stiamo perfezionando il nostro approccio nel servire i mercati di Australia e Nuova Zelanda. Ci offre la possibilità di intervenire tempestivamente, comprendere con maggiore accuratezza le sfide dei progetti e fornire le nostre soluzioni con maggiore agilità. Il nostro obiettivo è quello di svolgere un ruolo più attivo nella creazione di infrastrutture resilienti in Australia e Nuova Zelanda, contribuendo ad ottenere risultati migliori per i clienti e le comunità”.

Saipem: nuovi contratti con Dangote Fertilizer in Nigeria ed Etiopia nel settore dei fertilizzanti

Saipem si è aggiudicata due nuovi contratti da Dangote Fertilizer, il principale produttore di fertilizzanti dell’Africa, per la fornitura di know-how tecnico e licenze finalizzate alla realizzazione di sei unità di urea, di cui quattro in Nigeria e due in Etiopia, e la fornitura dei servizi di ingegneria di base e progettazione dei relativi stabilimenti. Nello specifico, le licenze riguardano l’impiego della tecnologia brevettata e proprietaria Snamprogetti™ Urea, mentre i servizi di ingegneria di processo includono tutta la documentazione tecnica necessaria alla costruzione delle unità di urea all’interno degli impianti per la produzione dei fertilizzanti. Ogni unità avrà una capacità record di 4.235 tonnellate al giorno (MTPD), la più alta mai realizzata a livello mondiale. I nuovi impianti fanno parte di un piano industriale che prevede la costruzione di 6 complessi integrati di Ammoniaca/Urea – 4 in Nigeria e due in Etiopia – per una capacità produttiva complessiva di oltre 25.000 tonnellate di urea al giorno (MTPD). Inoltre, Saipem e Dangote Fertilizers hanno sottoscritto una lettera di intenti per l’affidamento a Saipem dei servizi di Front End Engineering Design (FEED) relativi al nuovo complesso in Etiopia, sviluppato in partnership con Ethiopian Investment Holdings, per la realizzazione di un impianto da 3 milioni di tonnellate annue di urea a Gode, nella regione somala del Paese. Con questi nuovi contratti di licenza ed ingegneria di processo, Saipem consolida la propria leadership nel settore dei fertilizzanti, rafforzando la presenza nel continente e confermando la propria capacità di offrire soluzioni tecnologiche ad alta efficienza e basso impatto ambientale, definendo nuovi standard per l’industria. La tecnologia Snamprogetti™ Urea è stata ad oggi adottata in oltre 140 unità operative nel mondo, a testimonianza di un know-how riconosciuto a livello globale.

Erg: un Ppa di 10 anni con la municipalizzata svedese Skelleftea Kraft

Erg, primario produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili, annuncia di aver raggiunto, tramite la propria controllata Furukraft, un accordo per la sottoscrizione di un Power Purchase Agreement (Ppa) della durata di 10 anni con Skelleftea Kraft, azienda municipale energetica svedese, tra i principali produttori di energia elettrica in Svezia. L’accordo, con validita’ dal primo gennaio 2026, prevede la fornitura di tipo ‘pay as produced’ di circa 150 GWh annui, per un totale di 1,5 TWh, di energia rinnovabile prodotta dal parco eolico Furuby di ERG, situato nel Sud del Paese. L’impianto ha una capacita’ installata di 62 MW e una produzione annua di circa 200 GWh/anno, pari a 140 kt di emissioni di CO2 evitata. Paolo Merli, amministratore Delegato di Erg, ha commentato: ‘Grazie a questo importante accordo con una municipalizzata svedese, ERG rafforza la sua strategia di stabilizzazione dei ricavi e conferma la leadership nel mercato dei Ppa, strumenti fondamentali per la vendita dell’energia in un contesto caratterizzato da elevata volatilita’ dei prezzi. Questo accordo si aggiunge ai Ppa firmati dal 2021 con primarie controparti e porta a oltre 3,8 TWh la quota annua di energia rinnovabile securizzata dal gruppo’.

Engie ottiene finanziamenti per 2 mld per un parco eolico offshore in Polonia

La societa’ francese Engie ha ottenuto finanziamenti per circa 2 miliardi di euro per il suo primo parco eolico offshore al largo delle coste polacche. Il progetto, ha annunciato l’azienda, con una capacita’ installata di 390 megawatt, “sta passando dalla fase di sviluppo a quella di costruzione”. Il piano viene realizzato da Engie tramite Ocean Winds, la sua joint venture per l’eolico offshore detenuta al 50% con EDP Renewables.

 

“Energia per i giovani”, presentato a Roma il  progetto di condivisione di energia solidale e rinnovabile

Si è tenuta ieri , alla presenza del Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, la presentazione del progetto “Energia per i giovani” con l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico a servizio della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) don Bosco, supportata da Edison. L’iniziativa, infatti, prevede l’installazione di due impianti fotovoltaici sulle strutture del Centro. Il progetto è promosso da Borgo Ragazzi don Bosco, Opera Salesiana inserita all’interno del Municipio V di Roma (Pigneto, Prenestino, Centocelle, Torpignattara, Gordiani, Alessandrino, Quadraro, Collatino, Quarticciolo, Tor Sapienza, Tor Tre Teste, Casilino 23 e La Rustica) che da più di 75 anni è impegnata al servizio dei giovani e delle famiglie, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di svantaggio ed emarginazione sociale. L’ iniziativa prevede come obiettivo finale la realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale che aggreghi il Borgo Ragazzi don Bosco (prosumer), il Cnos Fap, le scuole e gli enti che svolgono attività sociali sul territorio , oltre che i singoli cittadini interessati ad aderire alla CERS attraverso l’installazione di due impianti fotovoltaici.

Inarcassa, 17 miliardi patrimonio, 1 miliardo di utili nel 2026

“Un avanzo economico di oltre un miliardo e un flusso di entrate contributive al di sopra di 1,8 miliardi: sono le previsioni del budget per il 2026, approvate dal Comitato nazionale dei delegati di Inarcassa (ingegneri e architetti)”, mentre il patrimonio “attualmente si attesta intorno ai 17 miliardi”. Lo si legge in una nota dello stesso Ente previdenziale presieduto da Massimo Garbari. Le prestazioni previdenziali sono pari a un miliardo 164.213.000 euro, con un incremento del 7,5% rispetto al 2025, per il welfare la dotazione va dai 49 milioni 400.000 euro del 2025 agli oltre 69,75 milioni impegnati per il prossimo anno”. Per Garbari “il quinquennio 2025-2030 si apre con l’obiettivo di guidare Inarcassa lungo un percorso che coniughi i valori della tradizione, che sostengono la stabilità istituzionale, con la spinta verso l’innovazione, che supporta la capacità di guardare con slancio al futuro, rafforzando sempre più il ruolo dell’Ente come partner previdenziale per i nostri associati”. E aggiunge: la Cassa “si impegna costantemente per garantire ai propri associati le prestazioni più adeguate rispetto al montante contributivo versato, pur conservando l’obiettivo primario della sostenibilità, che implica approfondite valutazioni economico-finanziarie di lungo periodo, finalizzate a preservare il patrimonio che dovrà assicurare tutte le prestazioni pensionistiche, attuali e future”, chiude il presidente.

Patrigest (Gruppo Gabetti) nomina Piero Almiento come senior business advisor

Prosegue il percorso di potenziamento e riorganizzazione di Patrigest, società del Gruppo Gabetti specializzata in research, advisory e valuation, con l’ingresso di Piero Almiento nel ruolo di senior business advisor. Una scelta strategica volta a rafforzare le competenze interne e a sviluppare nuove linee di business ad alto valore aggiunto. Professionista con una solida esperienza nel settore immobiliare e una visione manageriale trasversale, Almiento ha contribuito, tra il 1991 e il 2003, allo sviluppo di numerose operazioni nei comparti residenziale, commerciale, alberghiero e direzionale. A partire dal 2003 ha focalizzato il proprio percorso sulla consulenza direzionale e sulla formazione manageriale, affiancando imprese appartenenti a differenti settori e supportandole nei processi di crescita strategica. Dal 2006 è docente di Marketing Management alla SDA Bocconi, con particolare attenzione alle tematiche legate al Real Estate, allo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese, al marketing turistico e a quello sportivo. Grazie alla sua profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e dei diversi mercati, Almiento avrà il compito di contribuire allo sviluppo e all’implementazione di nuove offerte di servizi, mirate a rispondere in modo innovativo e personalizzato alle esigenze delle imprese clienti, rafforzando ulteriormente il posizionamento consulenziale di Patrigest.

 

Gnv rafforza il servizio sulla linea Napoli-Palermo

GNV, compagnia di traghetti del Gruppo MSC, rafforza il proprio servizio sulla linea Napoli–Palermo introducendo due partenze serali con orari differenziati per cinque giorni alla settimana, garantite da due navi in partenza da Palermo verso Napoli e viceversa. La nuova programmazione consente di servire in modo più efficace diversi segmenti di clientela e di rispondere alle molteplici esigenze di mobilità passeggeri e merci per tutta la stagione invernale e in vista dell’estate 2026. Dal 25 novembre il servizio è stato dunque rafforzato passando da 3300 metri lineari a 4700 metri lineari di disponibilità con GNV Splendid e GNV Auriga cui si è aggiunta Golden Carrier (in noleggio temporaneo). Dal prossimo 19 dicembre, con l’aggiunta ulteriore di GNV Sirio, il numero di navi in servizio salirà da 3 a 4, raggiungendo a pieno regime un totale di oltre 6000 metri lineari, per un rafforzamento complessivo della capacità di carico sulla linea tra il capoluogo campano e quello siciliano. Le prenotazioni di questi giorni hanno già registrato un deciso aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a testimonianza del forte interesse di passeggeri e operatori merci per questo collegamento. L’operazione permette alla Compagnia di potenziare uno dei collegamenti più strategici del proprio network, assicurando un servizio più flessibile e contribuendo alla crescita socioeconomica dei territori connessi. La rotta Napoli–Palermo continua, infatti, a sostenere filiere produttive essenziali, facilitando gli scambi tra la Campania, la Sicilia e il resto dell’Italia. Matteo Della Valle, Chief Commercial Officer di GNV: «Siamo molto soddisfatti di poter potenziare la Napoli–Palermo, una linea storica e strategica per il nostro network. Il rafforzamento della capacità di carico e le due partenze serali per cinque giorni la settimana ci permettono di rispondere ancora meglio a una domanda di mercato in forte crescita, sia passeggeri sia merci. La risposta positiva delle prenotazioni conferma l’importanza di questo collegamento per le comunità e per le filiere produttive che uniscono Campania e Sicilia. Con questo intervento continuiamo a garantire un servizio affidabile e sempre più vicino alle esigenze dei territori».

 

Svimez, dal 4 dicembre il podcast ‘Diario di cittadinanza’, ospite della prima puntata Roberto Saviano

Ogni Paese è attraversato da confini visibili e invisibili: distanze, ritardi, fratture che spesso finiscono per definire più di quanto non raccontino. Con “Diario di cittadinanza”, il nuovo video podcast targato SVIMEZ, nasce uno spazio pensato per ricucire queste linee e costruire una mappa diversa del Paese. Una mappa fatta di storie e numeri, voci e territori, capace di restituire un’immagine più vera e più completa dell’Italia. In ogni puntata, grazie al contributo di scrittori, intellettuali, analisti e osservatori autorevoli, il podcast attraversa il Paese per mostrarne energie, fragilità, talenti e trasformazioni. Un’Italia che non si lascia imbrigliare dagli stereotipi, che prova a imparare dagli errori, che reagisce e innova. La “V” tra parentesi nel logo scelto dagli autori ricorda che il nostro non è soltanto il Paese dei divari, ma anche quello delle tante voci, delle possibilità concrete, dei cambiamenti possibili. Perché dietro ogni numero c’è una storia, dietro ogni differenza un volto, dietro ogni fragilità una forza che lavora per costruire futuro. “Con ‘Di(V)ari di cittadinanza’, SVIMEZ sceglie un nuovo strumento per ascoltare meglio il respiro dell’Italia, andando oltre i numeri e restituendo complessità e profondità ai territori”, afferma il direttore Luca Bianchi. “Un podcast per immaginare e provare a costruire un’unica Italia, più giusta, più consapevole e più condivisa”. Il podcast, in cinque puntate, sarà disponibile da giovedì 4 dicembre, sui canali social della Svimez e sulle principali piattaforme streaming (Spotify, Apple Podcasts, YouTube Music, Amazon Music). Curato da Stefano Di Traglia, Antonio Fraschilla e Patty Torchia, al podcast hanno collaborato Giorgia De Fenzo, Flavia Scalambretti, Mariavelia Soave. Progetto grafico di Luisa Mosca. Conducono Antonio Fraschilla e Patty Torchia. La produzione è di Promu Srl con Enrico Loprevite, Greca Campus e Ruggero Misasi.

 

 

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