Roma, firmata la convenzione con i privati per gli ex Mercati Generali: nel piano la cittadella culturale da 3,6 ettari e lo studentato da 2mila posti

11 Nov 2025 di Nicola Pini

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Roma, firmata la convenzione con i privati per gli ex Mercati Generali: nel piano la cittadella culturale da 3,6 ettari e lo studentato da 2mila posti

Via libera al nuovo maxi-investimento privato sull’area degli ex Mercati Generali di Roma. Come annunciato venerdì scorso dal sindaco Roberto Gualtieri ieri è stata firmata la convenzione integrativa con i soci, capitanati dal Fondo Hines, per la riqualificazione urbana del sito – nove ettari di superficie a ridosso del centro storico – abbandonato da oltre 20 anni. Il nuovo atto va a integrare la vecchia convenzione firmata nel 2006 con il gruppo Lamaro dei fratelli Toti che puntava a creare una “città dei giovani”. Da allora il progetto è molto cambiato ma resta la destinazione prevalentemente giovanile, con la costruzione di uno studentato da oltre 2.000 posti letto accanto a nuovi spazi pubblici per sport e cultura e a 2.500 posti auto.

In un comunicato diffuso in serata il Comune di Roma afferma che “la rigenerazione degli ex Mercati Generali, una delle più grandi aree dismesse della Capitale, entra nella fase operativa, grazie a un investimento privato” ma “mantenendo la piena proprietà pubblica dell’area”. La convenzione “regola le modalità attuative, i tempi e gli impegni del concessionario per la progettazione, realizzazione e gestione dell’intervento, fissandone scadenze e prevedendo un monitoraggio condiviso tra Amministrazione e soggetto attuatore” e, aggiunge la nota, “punta a garantire la tutela dell’interesse pubblico e la restituzione a Roma Capitale, al termine dei 60 anni di concessione, di tutte le opere realizzate”.

Protagonista dell’investimento da 380 milioni di euro è Hines, uno dei maggiori fondi immobiliari globali, “che in Italia ha maturato una lunga esperienza in progetti complessi di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico e privato” e che “guiderà la realizzazione dell’intervento nel rispetto delle tempistiche e degli standard qualitativi definiti dalla Convenzione”, precisa il comunicato. Il cronoprogramma prevede che, completate le fasi di progettazione definitiva ed esecutiva, i lavori possano partire nel 2027 e concludersi in circa 36 mesi.

Nella nuova cittadella sull’Ostiense ci saranno “spazi pubblici per oltre 3,6 ettari dedicati a cultura, formazione e socialità – tra biblioteca, mediateca, sale per eventi, coworking, aree sportive e un centro di benessere urbano – accessibili a tutti i cittadini e circa 4 ettari per piazze e aree verdi, equivalenti a otto volte Piazza Navona”, informa il Comune di Roma. “Sarà ridisegnata l’intera area abbandonata, restituendo spazi aperti e vivibili a tutta la città. Un parcheggio interrato e la riqualificazione della viabilità miglioreranno l’accessibilità dell’intera zona”. Mentre, si aggiunge, “la residenza universitaria offrirà oltre 2.000 posti letto, di cui circa 500 a canone calmierato (il 25%), con servizi integrati per studio, sport e vita comunitaria”. Per la giunta Gualtieri si tratta di “un esempio di rigenerazione urbana che coniuga tutela, innovazione, attenzione al verde e interesse pubblico” e “valorizza la vocazione formativa e creativa del territorio, e la funzione di luogo di incontro per gli abitanti, gli studenti le nuove generazioni”.

In città però le polemiche non mancano. Legambiente e un Comitato di cittadini della zona hanno espresso “profonda preoccupazione” per un progetto che “appare come una grande operazione immobiliare privata a fronte di benefici pubblici sempre più ridotti e indefiniti, e che è destinato ad avere un enorme impatto su un territorio densamente popolato e privo di aree verdi”. Nel mirino anche le alte rette dello studentato che andranno dai 1.050 euro per la stanza singola fino ai 500 euro per le doppie a canone “calmierato”, con la possibilità di affittarle anche a turisti quando non occupate.

“Con questa firma – sottolinea l’assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini – si apre finalmente una fase concreta di rinascita per un’area che per troppo tempo è rimasta abbandonata e inaccessibile”. Mentre, riguardo allo studentato, “valuteremo in raccordo con i soggetti istituzionali competenti, l’avvio di interlocuzioni e iniziative volte a incrementare ulteriormente il numero dei posti a canone calmierato”.

 

Sugli ex mercati generali di Roma vedi anche gli articoli di Diario Diac del 2 febbraio (il progetto) e del 27 ottobre (le critiche di comitati e associazioni)

 

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