LA GIORNATA
Musumeci: entro due settimane un commissario ai Campi Flegrei
- Il ministro attacca De Luca, stanziati 440 milioni per l’emergenza
- Oggi il voto di fiducia al Senato sul decreto Coesione
- Codice dei contratti, oggi la cabina di regia. Cni chiede di partecipare
- Comunali: Firenze, Cremona e Bari al centrosinistra
- Raee: Italia, cala ancora la raccolta nel 2023
IN SINTESI
Oltre alla cabina di regia sul Pnrr, la giornata di ieri ha portato in dote il Consiglio dei Ministri sui Campi Flegrei e il decreto Infrastrutture. Oggi, invece, si terrà la votazione in Senato sul Dl Coesione, come annunciato dal ministro Raffaele Fitto.
Campi Flegrei, Musumeci preannuncia la nomina del commissario
Partiamo, appunto, dal CdM. E’ stato approvato il decreto per la gestione dell’emergenza nella zona dei Campi Flegrei. La gestione degli interventi per i Campi Flegrei “non può essere essere affidata alla Regione, ai Comuni o al Dipartimento, ma sarà affidata ad un commissario straordinario che sarà nominato con decreto, su mia proposta, entro 15 giorni”, ha annunciato nella conferenza stampa post CdM il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. “Le persone costrette a lasciare la casa nell’area dei Campi Flegrei usufruiscono di un contribuito da 400 a 900 euro a persona al mese, suscettibili di integrazione”, ha detto ancora il ministro.
“Il governo – ha spiegato poi Musmeci – sta dando più di quanto non abbia il dovere di dare sui Campi Flegrei, uno dei vulcani più pericolosi e complessi al mondo. Emergono gravissime responsabilità, remote e meno remote, omissive e commissive, che coinvolgono tutti gli enti, a cominciare dalla Regione e dai Comuni interessati, Napoli, Pozzuoli e Bacoli. E’ stato autorizzato uno sviluppo urbanistico irragionevole, caotico e disordinato, non si è mai tenuto conto degli incombenti pericoli in quell’area. Chi doveva vigilare non lo ha fatto”.
Quindi, l’annuncio dei fondi: “Nel complesso abbiamo stanziato 440 milioni di euro per interventi pubblici e debbo ringraziare il collega Fitto per le risorse necessarie per fare fronte alle opere pubbliche. Inoltre 22 milioni, per l’edilizia scolastica, li mette a disposizione il nostro dipartimento Casa Italia”.
Oggi il voto di fiducia al Senato sul decreto Coesione
Al termine della cabina di regia sul Pnrr, invece, il ministro Raffaele Fitto ha annunciato per oggi il voto di fiducia sul decreto legge Coesione in Senato.
Il decreto ha ottenuto, la scorsa settimana, l’ok dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama.
Codice dei contratti, oggi la cabina di regia. Cni chiede di partecipare
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha diramato una nota stampa per chiedere alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di partecipare alla cabina di regia sul Codice dei Contratti, che si riunirà oggi per valutare l’applicazione della norma su Equo compenso ai pubblici affidamenti. La Cabina di Regia – ricordano gli ingegneri – è composta, ai sensi dell’art. 1 dell’allegato V.3, da: un rappresentante del Presidente del Consiglio dei ministri, con funzioni di Presidente; un rappresentante del MIT; uno del Commissario per la ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici; uno della Struttura per la ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma; uno del MIMI; uno del MASE; uno del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; uno del MT; uno del MIC; uno di ANAC; un rappresentante della Conferenza unificata; uno del MIM. Su invito del Presidente, in relazione ai temi da trattare, possono partecipare alle riunioni della Cabina di regia i rappresentanti del sistema degli enti territoriali nonché i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Emerge, dunque – scrive il Cni – che le professioni tecniche, che rappresentano coloro che applicano il Codice, sia come pubblici funzionari che liberi professionisti, sono generalmente esclusi dai tavoli nei quali si lavora al miglioramento dell’articolato. La questione è tanto più anomala se si considera che gli Ordini sono enti pubblici sotto il controllo del Ministero di Giustizia, dunque interlocutori istituzionali più che autorevoli e qualificati. Inoltre, considerando che gli Ordini sono enti preposti al controllo dell’attività svolta dai professionisti ed alla congruità e verifica delle prestazioni svolte, è piuttosto anomalo che non vengano interpellati su una questione così importante e delicata. Pertanto, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri intende sensibilizzare la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il Ministro Matteo Salvini, affinché venga attivata la convocazione permanente delle rappresentanze delle categorie professionali al tavolo della Cabina di Regia, a partire dal primo appuntamento nel quale si discute dell’Equo compenso, ovvero la legge frutto dell’iniziativa parlamentare promossa come prima firmataria proprio dalla Premier.
Comunali: Firenze, Cremona e Bari al centrosinistra
Ieri si sono chiusi ballottaggi per le elezioni comunali. Tante le città al voto, da Bari a Firenze passando per Perugia, Cremona, Caltanissetta e Campobasso. Vito Leccese (csx) è il nuovo sindaco del capoluogo pugliese; in quello toscano vince Sara Funaro; vittoria di Walter Tesauro (cdx) a Caltanissetta. A Perugia, Vittoria Ferdinandi (csx) batte Margherita Scoccia (cdx). Vincenzo Telesca (csx) vince a Potenza su Francesco Fanelli. Infine, a Cremona vince di un soffio Leonardo Virgilio (csx) su Alessandro Portesani (cdx). Lecce, Rovigo e Vercelli vanno al centrodestra.
Raee: Italia, cala ancora la raccolta nel 2023
Chiudiamo con una notizia di economia circolare. Il Centro di coordinamento Raee ha pubblicato il Rapporto gestione RAEE 2023, disponibile da oggi sul sito cdcraee.it nella sezione Rapporti gestione RAEE. Il quadro che emerge vede un tasso di raccolta dei rifiuti tecnologici per il 2023 pari al 30,24%, ben lontano dal target europeo del 65% dell’immesso. Questo valore – spiega il Centro – deriva dalle dichiarazioni annuali effettuate dagli impianti di trattamento iscritti all’elenco obbligatorio gestito dal Centro di Coordinamento RAEE. Le aziende che gestiscono i RAEE sono infatti obbligate (art. 33 e 34 D. lgs 49/2014) a comunicare al consorzio, entro il 30 aprile di ogni anno, i volumi di rifiuti elettronici gestiti nel corso dell’anno precedente.
Alcuni risultati dal report: lo scorso anno gli impianti di trattamento hanno avviato a recupero 510.708 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), il 4,6% in meno rispetto ai quantitativi dichiarati nel 2022. Quasi il 72% dei volumi trattati, valore che corrisponde a 366.909 tonnellate, sono di provenienza domestica, mentre il restante 28%, corrispondente a 143.798 tonnellate, si compone di RAEE di origine differente dai rifiuti tecnologici provenienti dai nuclei domestici (i cosiddetti RAEE professionali). Rispetto al 2022, i risultati di entrambe le tipologie di rifiuto risultano in flessione: i RAEE domestici registrano il -2,6%, mentre quelli professionali il -9,2%.