La giornata
Caso Almasri, il Governo smentisce: nessun fascicolo Cpi contro l’Italia
- Alta velocità, completati gli scavi della nuova linea Verona-Bivio Vicenza
- Cdp: Italia all’avanguardia nell’economia circolare
- Protesta l’autotrasporto: “totale assenza di strategie del Mit”. il 17 febbraio manifestazione dei tir a Roma
IN SINTESI
È sempre altissima la tensione sul ‘caso Almasri’. Ieri si è diffusa la notizia che la Corte penale internazionale dell’Aja avrebbe avviato un fascicolo di indagine sull’operato del governo italiano per “ostacolo all’amministrazione della giustizia” in relazione alla vicenda del generale Almasri, dopo la denuncia di un cittadino sudanese. Il governo ha precisato che non esiste ad oggi nessun procedimento aperto contro l’Italia. E la stessa CPI ha confermato, “nessun caso contro funzionari italiani”. Nella denuncia ricevuta dall’Ufficio del Procuratore, che l’ha trasmessa al cancelliere e al presidente del Tribunale internazionale, sono indicati i nomi di Giorgia Meloni, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi . L’atto finito all’attenzione dei giudici è stato trasmesso dai legali di un rifugiato sudanese che già nel 2019 aveva raccontato agli investigatori internazionali le torture che lui e la moglie avevano subito dal generale libico, quando entrambi erano stati imprigionati in Libia.
Alta velocità, completati gli scavi della nuova linea Verona-Bivio Vicenza
Nel cantiere di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona, è stato abbattuto il diaframma della galleria artificiale. Ultimato così lo scavo di una delle opere più importanti del nuovo tracciato ferroviario il primo lotto funzionale della tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza, parte della linea AV/AC Verona-Padova. Il Primo Lotto Funzionale della tratta ha raggiunto così un avanzamento fisico lavori del 60%. Al sopralluogo, hanno partecipato Elisa De Berti, Vicepresidente e Assessore ai Lavori Pubblici – Infrastrutture – Trasporti della Regione del Veneto, Luigi De Amicis, Direttore Progetti AV/AC di Rete Ferroviaria Italiana e Giulio Furlani, Sindaco del Comune di San Martino Buon Albergo, accompagnati dal Presidente del Consorzio Iricav Due Marco Rettighieri.
La nuova linea rientra fra le opere finanziate dal PNRR e rappresenta uno dei tasselli del Core Corridor Mediterraneo, che collegherà i porti del sud della Penisola iberica con il confine ucraino, passando per il sud della Francia, l’Italia Settentrionale e la Slovenia, con una sezione in Croazia, avvicinando, di fatto, l’Italia al resto dell’Europa e potenziando il sistema di trasporto transeuropeo. Il completamento di questa galleria artificiale rappresenta una tappa fondamentale per i lavori di realizzazione della nuova linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova. La galleria, lunga circa 2 chilometri, larga oltre 10 metri e con un’altezza interna di 7 metri, è stata scavata utilizzando il metodo “Top Down”, che minimizza l’impatto sulla superficie e garantisce stabilità e sicurezza durante lo scavo.
La nuova linea AV/AC Verona-Padova rappresenta un grande acceleratore di sviluppo per il Paese. I lavori procedono per lotti funzionali, con il primo lotto funzionale, la tratta Verona-Bivio Vicenza, attualmente in costruzione e che si estende per 44,2 chilometri. Il secondo lotto funzionale riguarda l’Attraversamento di Vicenza, mentre il terzo lotto funzionale, in fase di progettazione, coprirà la tratta Vicenza-Padova. Attualmente, circa 4.000 persone sono impiegate nella costruzione dell’intera linea, con il coinvolgimento di 450 imprese. Una volta ultimata, l’opera completerà il collegamento ferroviario tra Milano e Venezia, favorendo la mobilità sostenibile e ad alta velocità nel cuore di una delle aree più industrializzate del Paese.
Rinnovabili, Enel: acquistato un portafoglio di oltre 1 GW in Australia con Potentia Energy
Enel ha annunciato che Potentia Energy, società che opera nelle energie Rinnovabili e di cui Enel Green Power detiene una quota di controllo congiunto, ha raggiunto un accordo con CVC DIF e Cbus Super per l’acquisizione di partecipazioni di controllo in un portafoglio da oltre 1 GW di asset Rinnovabili in tutta l’Australia. Il portafoglio, geograficamente e tecnologicamente diversificato, comprende oltre 700 MW di impianti eolici e solari, oltre a più di 430 MW in fase avanzata di sviluppo che includono sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS). L’acquisizione conferma l’obiettivo del Gruppo di sviluppare il portafoglio di asset Rinnovabili in aree geografiche a maggior stabilità regolatoria, politica, macroeconomica e valutaria. Questa operazione, peraltro, fa seguito all’acquisizione, da parte del Gruppo, di 626 MW di assets idroelettrici da Acciona in Spagna annunciata il 15 novembre 2024, ed è in linea con la nuova strategia di sviluppo della generazione, selettiva, profittevole ed aperta ad opportunità brownfield (asset in operation). La chiusura dell’acquisizione annunciata oggi da Potentia Energy è soggetta a condizioni sospensive tipiche per questo tipo di transazioni, tra cui l’approvazione da parte del Foreign Investment Review Board (FIRB) australiano.
Sicilia, la Regione impugna il TU rinnovabili davanti alla Consulta
La Regione Siciliana impugna il Testo unico rinnovabili davanti alla Consulta. La delibera è la n.27 del 4 febbraio scorso e spiega che è “ritenuto di autorizzare il Presidente della Regione a promuovere innanzi alla Corte costituzionale ricorso, in via principale, per questione di legittimità costituzionale del Decreto legislativo 24 novembre 2024, n. 190 con riferimento alle disposizioni in cui sono previste lesioni delle prerogative statutarie della Regione Siciliana e dei principi costituzionali, e, in particolare, all’articolo 9 e al correlato allegato C, dello stesso Decreto legislativo come indicato nella richiamata nota 30 gennaio 2025, n. 1656, dando mandato all’Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione di porre in essere gli atti conseguenziali”.
In pratica, si accusa l’esclusione della competenza regionale per gli impianti, in regime di autorizzazione unica, che superano i 300 MW. Che “configurerebbe la violazione dell’articolo 117 della Costituzione in materia di legislazione concorrente, nonché dell’articolo 14, lettera d) dello Statuto della Regione Siciliana, che attribuisce competenza esclusiva alla Regione in ordine agli impianti elettrici, in quanto pacificamente considerati rientrare nella materia dell’industria”.
E ancora, relativamente alla questione degli impianti off shore, l’incidenza della disciplina in esame con la materia della pesca (di competenza esclusiva della Regione Siciliana), potrebbe configurare una violazione del “principio di leale collaborazione che si deve sostanziare nel reciproco coinvolgimento istituzionale e di necessario coordinamento dei livelli di governo e regionale”; in tale evenienza, infatti, “sarebbe, violato anche il principio di leale collaborazione di cui agli artt. 5 e 120 Cost. nella sua ampia accezione costituzionale di idoneità a perseguire il giusto contemperamento delle finalità perseguite dallo Stato e dalle Regioni”.
Protesta l’autotrasporto: “totale assenza di strategie del Mit”. il 17 febbraio manifestazione dei tir a Roma
Lunedì 17 febbraio prossimo Tir, provenienti dalle diverse regioni italiane, si raduneranno a Roma “per una protesta che chiamerà in causa direttamente il Ministro dei Trasporti e la totale assenza di strategie e politiche, nonché l’indifferenza inspiegabile nei confronti di un settore, quello dell’autotrasporto, che tutt’oggi e per decenni a venire, muove più dell’80% delle merci”. Ad annunciarlo è Trasportounito. “La manifestazione nazionale di Roma che fa seguito a quella organizzata a Napoli, punta ad accendere i riflettori sulla totale e assoluta sottovalutazione delle problematiche che affliggono il mondo dell’autotrasporto italiano, totalmente emarginato dalle priorità del Governo ed emarginato dai tavoli in cui si definiscono le scelte che riguardano la politica dei trasporti, con la sola “occasionale” eccezione del problema relativo ai transiti del Brennero. In un anno, ovvero nel corso dell’intero 2024 – sottolinea il segretario generale dell’associazione Trasportounito, Maurizio Longo – il Ministro dei Trasporti si è degnato solo due volte di incontrarci e i contenuti delle riunioni, del tutto insignificanti, hanno confermato non solo l’assoluta mancanza di interesse e di partecipazione, ma anche la totale ignoranza della magnitudo dei problemi che potrebbero sfociare in un collasso della mobilità delle merci nel nostro Paese”.
Anche per Unatras, “può essere accettato da Unatras il silenzio imbarazzante del ministero dei Trasporti sulla richiesta di incontro urgente avanzata nella scorsa settimana”, dichiara il presidente Paolo Uggè. “Unatras, il coordinamento unitario delle federazioni nazionali del trasporto merci, ha sempre dimostrato volontà di collaborare per ricercare un confronto che, in modo organico, affrontasse le numerose problematiche del settore. Pur comprendendo i numerosi impegni il silenzio rischia di dimostrare disinteresse e questo non è accettabile. Nonostante un preciso impegno assunto dal ministro Salvini, che aveva fornito assicurazioni e annunciato che con cadenza mensile vi sarebbe stato un confronto con la rappresentanza del settore, questo non è avvenuto”. La presidenza div Unatras convocherà, nei prossimi giorni, l’Esecutivo per definire le iniziative di autotutela atte ad individuare soluzioni che non possono più essere rinviate.
Legacoop: 2024 positivo per le coop, per il 43% cresce valore
Un 2024 positivo per le cooperative aderenti a Legacoop che per il 43% hanno visto un aumento del valore della produzione rispetto al 2023. Per il 60% di queste, l’aumento registrato è stato superiore al 10%. Il 2024 è inoltre stato un anno di crescita dei livelli occupazionali per il 29% delle associate. Le cooperative aderenti a Legacoop chiudono il terzo quadrimestre dell’anno da poco trascorso con un segno tendenzialmente stazionario, che prolunga il trend positivo di questi anni: il 70% registra una domanda di prodotti/servizi invariata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sul fronte dell’occupazione, il 72% l’ha mantenuta stabile e si conferma il saldo positivo tra le imprese che hanno ampliato l’organico (16%) e quelle che l’hanno ridotto (12%). Per quanto riguarda la domanda dall’estero migliora leggermente l’andamento. Riguardo alle prospettive per i prossimi mesi, i cooperatori si confermano pessimisti sull’evoluzione del contesto macroeconomico nazionale, con un saldo negativo di 28 punti tra i giudizi positivi che calano al 7% (-1 punto) e i giudizi negativi che salgono al 35% (+5 punti percentuali). “Chiusa la eccezionale fase post-covid, ora siamo in una fase di incertezza. Resta positiva la propensione agli investimenti, ma preoccupano il costo dell’energia, i tassi ancora alti e lo scenario internazionale: occorrono politiche nazionali e Ue che siano punti fermi per la crescita e la fiducia”, commenta il presidente di Legacoop Simone Gamberini.
Confcommercio presenta il Manifesto dei professionisti sull’intelligenza artificiale
Presentato oggi, nella sede di Confcommercio, il primo Manifesto dei professionisti sull’intelligenza artificiale di Confcommercio Professioni, una guida fondamentale per un utilizzo consapevole e strategico dell’IA nel proprio settore professionale. Dichiara la presidente di Confcommercio Professioni, Anna Rita Fioroni ”Quale migliore occasione se non quella della Settimana Nazionale dedicata alle discipline STEM per presentare il Manifesto dei professionisti di Confcommercio Professioni sull’Intelligenza Artificiale? Oggi, tutte le professioni, in misura crescente, si trovano a interagire con le discipline STEM utili a comprendere e governare i cambiamenti in atto. L’Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida e un’opportunità trasversale, che richiede un approccio consapevole e multidisciplinare. E’ necessario che nel processo di regolamentazione dell’intelligenza artificiale, sia riconosciuto il ruolo cruciale dei professionisti, considerandoli soggetti influenti nelle decisioni normative future”.
L’iniziativa nasce dalla necessità di garantire un impiego dell’intelligenza artificiale che non svaluti il ruolo del professionista, ma che, al contrario, ne rafforzi la competitività sul mercato. Il focus del manifesto non è l’I.A. (generativa) in senso generale, ma quelle applicazioni che cambiano in modo significativo il modus operandi del professionista. La chiave di lettura è la comprensione della differenze fra applicazioni digitali migliorative e trasformative, non tanto la separazione fra digitale e I.A. Il Manifesto si pone quindi l’obbiettivo di offrire un approccio strutturato per affrontare la rivoluzione digitale in atto. Con questo documento, le associazioni di professionisti aderenti a Confcommercio Professioni hanno voluto condividere la propria visione sull’I.A., sottolineando come le competenze e l’impegno di ogni professionista possano essere determinanti per lo sviluppo di un ecosistema tecnologico, sostenibile ed etico. I professionisti dovranno essere preparati a padroneggiare il digitale con spirito critico. A tal fine, il Manifesto individua tre azioni strategiche necessarie ad ogni professionista: 1. Formazione continua per acquisire competenze digitali avanzate. 2. Collaborazione tra discipline per un utilizzo efficace dell’IA nei diversi ambiti professionali. 3. Adattamento strategico per integrare l’IA nei processi lavorativi con trasparenza e qualità.
Tesya lancia Alayan, l’ organizzazione multi-specialista nei servizi di noleggio per aziende
Tesya, gruppo internazionale leader nella fornitura di servizi e soluzioni integrate B2B presente in diversi settori (dalle costruzioni alla transizione energetica, fino all’asset management e all’intralogistica automatizzata), annuncia il lancio di Alayan, organizzazione multi-specialista nei servizi di noleggio per aziende di ogni dimensione operanti nell’industria (applicazioni speciali), nella realizzazione di infrastrutture ed eventi. Con una visione orientata all’innovazione e alla sostenibilità e un know how specialistico nei diversi segmenti di mercato, Alayan integra le aziende della Divisione Rental Service del Gruppo TESYA: l’italiana CGTE, le spagnole Emerent e Finanzauto Rental e la nuova Alayan Emerent Máquinas e Equipamentos, attiva in Portogallo.
Alayan punta a consolidare il proprio ruolo di leadership nel Sud Europa nel settore del noleggio di attrezzature e macchinari attraverso un piano di crescita per linee esterne e linee interne e investimenti del valore di 100 milioni di euro solo per il 2025. Parte degli investimenti è finalizzata al rinnovamento e all’integrazione della flotta di attrezzature, con l’obiettivo di distribuire sul mercato macchinari di ultima generazione, con un’età media inferiore ai tre anni. Alayan punta, inoltre, all’apertura di 7 nuove filiali nel 2025 (3 in Italia e 4 nella Penisola Iberica) e a conseguire un fatturato di circa 220 milioni di euro nel 2025 (+20% rispetto al 2024, in linea con i risultati di costante crescita realizzati di recente).
“In Europa si prevede una crescita del noleggio professionale del 2,8% nel 2025 e del 3,6% nel 20261 e un’espansione del business al 2030 anche in Italia, Spagna e Portogallo, per un CAGR globale del 6,2% tra il 2025 e il 20342 – spiega Lino Tedeschi, Presidente e CEO del Gruppo TESYA –. Alayan nasce per innovare il settore del noleggio con un approccio distintivo e una visione internazionale. Favorire il noleggio di macchinari e attrezzature rappresenta un cambio di paradigma che riduce gli sprechi, ottimizza le risorse e limita l’impatto ambientale. Condividere l’uso di asset ad alta efficienza significa abbattere le emissioni legate alla sovrapproduzione e allo smaltimento prematuro, promuovendo un ciclo di vita più lungo e responsabile per ogni macchinario”.
M.C.C.