IL CONTO SULLE VALUTAZIONI DAL 2021 AD OGGI
Commissione Pnrr-Pniec, parere VIA positivo per 67 GW ma 28 sono bloccati (quasi tutti dal Mic)
Negli ultimi anni è migliorata la produttività sulle valutazioni. Pichetto: “Oggi abbiamo un sistema più organizzato, più digitale e concreto”. Le opere incagliate tra ministero dell’ambiente, della cultura e presidenza del consiglio valgono oltre 41 mld su 82 totali. La tabella sulle installazioni di nuovi impianti rinnovabili.
IN SINTESI
Dalla scogliera di protezione della linea ferroviaria Bologna-Lecce all’impianto Ccs di Ferrara fino ai nuovi elettrodotti di Terna, sono tante le progettualità infrastrutturali valutate ad oggi dalla commissione Via-Vas del ministero dell’ambiente. Quasi 30 miliardi di opere interessate in totale da 771 pareri. Insomma, il ragionamento quadro può essere lo stesso fatto, dieci giorni fa su questo giornale, per l’operato dei tecnici sui progetti Pnrr-Pniec: la produttività dei gruppi di lavoro è aumentata, e come. Da agosto 2025 a fine giugno 2026, la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via-Vas ha reso ben 580 pareri. Da gennaio ad agosto dell’anno in corso 380, per un valore di 27 miliardi e un trend del +40% sul 2025.
Di contro, però, rispetto ai 67 gigawatt di pareri resi sui progetti Pnrr-Pniec dal 2021 ad oggi, 28 GW di progetti da oltre 41 miliardi risultano ancora bloccati nei ministeri. Infatti, 24 GW (33 miliardi di valore) sono in fase di definizione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il ministero della cultura. Nello specifico, 13 GW in PdC e 11 al Mic. I 4 GW residuali sono, invece, attualmente in fase di istruttoria finale da parte del Mase, per attività di analisi dei pareri o verifiche sull’idoneità dell’area con il Mic.
A livello regionale, Puglia, Sicilia e Sardegna sono le regioni più interessate da questi esami pendenti.
Il doppio volto delle VIA: la Commissione ha accelerato, i ministeri no
“Oggi abbiamo un sistema delle valutazioni ambientali più organizzato, più digitale e soprattutto più capace di trasformare il lavoro amministrativo in risultati concreti. Non è un risultato scontato: dietro questi numeri ci sono il lavoro delle Commissioni, della Direzione generale e di tutte le strutture del Ministero”, ha spiegato il ministro Gilberto Pichetto Fratin. Precisando che accelerare sui pareri “non significa ridurre le tutele, ma rendere più efficiente il modo in cui lo Stato esercita le proprie responsabilità. Il nostro obiettivo è tenere insieme ambiente, qualità delle valutazioni e certezza dei tempi”.
Al netto di queste evidenti accelerazioni sul rilascio dei pareri, l’iter di approvazione delle opere resta ancora complesso e lungo. Questo perché, una volta arrivato il parere della commissione Via, il ministero dell’ambiente acquisisce anche la posizione del ministero della cultura, predisponendo così il decreto direttoriale, firmato da entrambi i dicasteri (Mase e Mic). Se, però, il parere del Mic è contrario, il Mase può predisporre comunque il decreto di Via e inviarlo alla Presidenza del Consiglio. Quest’ultima procede alla convocazione del Mic per risolvere il contrasto ma se non dovesse riuscirci viene inviato tutto al Consiglio dei ministri.
I progetti strategici valutati
Riprendendo l’elenco delle opere particolarmente importanti tra quelle esaminate dalla commissione Via-Vas, spiccano: la scogliera di protezione della linea ferroviaria Bologna-Lecce, con l’interramento e gli escavi dei fondali marini per la rettifica e la velocizzazione della linea adriatica sul Lungomare Nord di Ancona; la tratta Trapani-Mazara; la linea Brescia-Verona-Padova; i quattro progetti del Commissario straordinario per le crociere di Venezia, volti a impedire il transito delle grandi navi nel Canale della Giudecca.
Ancora: l’impianto Ccs di Ferrara; il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti liquidi di Plutonio; la proroga del terminal gnl nel porto di Cagliari; gli elettrodotti Terna e i vari strumenti di pianificazione come il Piano di Ripristino della Natura e quelli di gestione delle acque e i rischi di alluvione.
Dal 2021 ad oggi, ricorda la relazione, la Commissione Via-Vas ha reso pareri di Via e Verifica di assoggettabilità a Via per un valore delle opere pari a oltre 123 miliardi.
La mappa delle Regioni rispetto ai target Pniec sulle rinnovabili
Chiudiamo, infine, con la mappa delle Regioni sulle installazioni di nuovi impianti rinnovabili. Dalla tabella allegata alla relazione Pnrr-Pniec emerge come oltre la metà delle regioni avessero fallito sebbene in percentuali diverse, il target Pniec del 2025. Ad oggi, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Toscana, Sardegna, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta e Liguria restano ancora ferme ai livelli dello scorso anno o addirittura sotto. Solo la Puglia è passata in positivo, andando ad affiancare le altre regioni performanti.
Rispetto ai target 2026, allora, restano particolarmente indietro il Molise, la Calabria, Umbria e Valle d’Aosta. Sui 31,6 gigawatt previsti attualmente siamo a 29,6 GW.
Intanto, ieri Pichetto ha festeggiato il risultato della cabina di regia Pnrr confermando il raggiungimento e nella gran parte dei casi il superamento, anche di tutti i 31 obiettivi del Mase. “Il Pnrr ci consegna – ha detto – una lezione che vale più di ogni singolo cantiere, perché quando alla pubblica amministrazione si danno obiettivi chiari, tempi certi e fiducia, sa essere all’altezza delle sfide più ambiziose. Questo capitale di competenze e di metodo è la vera eredità del Piano”.