LE FS A INNOTRANS 2026

Strisciuglio: nuovo piano industriale entro l’anno, core business ferroviario. Salvini: subito 8 miliardi cash per i cantieri

L’ad di Fs scopre le prime carte e annuncia il piano che segnerà “una discontinuità“ con tutto ciò che non è ferroviario. Affidabilità del servizio, sicurezza, focus sulla manutenzione, consolidamento all’estero. Il ministro in pressing sul deficit.

23 Set 2026 di Maria Cristina Carlini (da Berlino)

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Strisciuglio: nuovo piano industriale entro l’anno, core business ferroviario. Salvini: subito 8 miliardi cash per i cantieri

L'amministratore delegato di Fs, Gianpiero Strisciuglio

Un nuovo piano industriale dal ‘core business’ rigorosamente ferroviario per guidare le Ferrovie su un percorso di sviluppo. A due mesi dal suo insediamento alla guida del gruppo Fs, l’amministratore  delegato GianPiero Strisciuglio, traccia il nuovo corso in occasione della sua prima attesa conferenza stampa alla rassegna internazionale Innotrans a Berlino. L’aggettivo ferroviario e il sostantivo ferrovieri, che suonano come un’orgogliosa rivendicazione,  ricorrono spesso e con insistenza del suo intervento e sembrano voler  dare la cifra distintiva della fase che si apre. Una fase all’insegna “di una discontinuità che taglia fuori tutto ciò che non è ferroviario”,  puntualizza lo stesso Strisciuglio.

Vediamo più nel dettaglio i capisaldi indicati dall’ad in vista del varo del nuovo piano industriale,  che arriverebbe, esattamente a due anni dall’approvazione del piano strategico decennale dell’ex amministratore delegato Stefano Donnarumma. Va detto subito che Strisciuglio non ha fornito numeri. Secondo alcune stime circolate al termine della conferenza stampa, il nuovo piano si attesterebbe intorno ai 18-20 miliardi all’anno, di cui 11-12 miliardi per le infrastrutture.

“Noi siamo all’inizio di una nuova avventura come management team, io sono alla guida dallo scorso luglio. Stiamo già lavorando con la nuova squadra alla costruzione del piano industriale, l’obiettivo è di recuperare il tempo perso all’inizio con questo cambio, e definire il piano entro fine anno: questo è importante per non perdere tempo e anzi rilanciare le attività”, annuncia l’ad che riafferma, come un mantra, l’obiettivo  di  trasformare l’imponente fase di cantierizzazione e gli investimenti record degli ultimi anni in un miglioramento tangibile della qualità quotidiana del servizio per i viaggiatori.

“Una squadra di ferrovieri per dare un’impronta nuova”

Strisciuglio riferisce di un lavoro serrato con una squadra di prima linea compattata e composta da manager ferrovieri ed esperti del settore con lunga esperienza sul campo: una compagine coesa, radicata nella cultura ferroviaria, chiamata a imprimere un cambio di passo operativo e industriale. Alla domanda in conferenza stampa, se questo piano sarà  all’insegna della discontinuità rispetto a quello precedente, la risposta è netta. “Siamo ferrovieri e daremo un’impronta fortemente ferroviaria al nuovo piano. Mettiamo al centro il nostro core business, la sicurezza e l’affidabilità del servizio. Ci sarà discontinuità con tutto ciò che non è ferroviario”, scandisce Strisciuglio. Viene spontaneo l’interrogativo sul destino di tutti gli interventi previsti dalla basket strategy: non solo il ‘modello Rab’ ormai tramontato  (sulle eventuali opzioni e soluzioni  alternative deciderà  l’azionista, chiarisce Strisciuglio ) a anche tutte le operazioni sulla filiera come le acquisizioni.

La priorità assoluta diviene la qualità percepita dai passeggeri e la regolarità delle tratte. E guardando al post Pnrr, gli investimenti proseguiranno su opere strategiche – dal nodo di Verona alle direttrici Bari-Napoli e Salerno-Reggio Calabria – ma con una rigida compatibilità finanziaria e con l’impegno di attivare nuovi collegamenti e servizi non appena le infrastrutture saranno pronte, proprio come sta avvenendo sulla Napoli-Bari. Negli ultimi anni la rete e l’infrastruttura italiana hanno attraversato una fase di radicale trasformazione. Il PNRR ha garantito risorse decisive, consentendo al Gruppo di centrare tutti gli obiettivi fissati e di posizionare basi solide per il futuro. Ora, però, la sfida cambia natura: “occorre mettere a terra l’innovazione tecnologica e capitalizzare gli sforzi compiuti”, dice l’ad.

Priorità affidabilità e sicurezza, focus sulla manutenzione

Strisciuglio indica almeno tre direttici operative. Affidabilità del servizio e sicurezza di chi lavora e dei viaggiatori. Focus sulla manutenzione: la manutenzione preventiva e programmata diventerà un elemento distintivo dell’operato del Gruppo, a garanzia della continuità dell’esercizio. Politica tariffaria: Nessun aumento dei prezzi dei biglietti per i passeggeri. I confronti regolatori e istituzionali continueranno nelle sedi opportune, nel segno del pieno rispetto delle autorità.

“Ci consolidiamo e rafforziamo in Europa. Cooperiamo con Deutsche Bahn”

Altro pilastro è quello della competizione sul mercato europeo. L’apertura e la contendibilità del mercato non spaventano Ferrovie dello Stato. Anzi, secondo  Strisciuglio, il modello italiano dimostra che la concorrenza rappresenta uno stimolo fondamentale che nel segmento Alta Velocità ha consentito di raggiungere standard di eccellenza mondiale. “Siamo pronti affrontare le nuove evoluzioni dello scenario competitivo, sia sul territorio nazionale sia sul mercato internazionale” con  l’espansione del brand Frecciarossa e l’esportazione del know-how italiano all’estero, consolidando il posizionamento in Europa.La cooperazione tra Frecciarossa e Deutsche Ban ”ci consentirà di partire nella prossima estate con i collegamenti da Roma e Milano a Monaco. Stiamo lavorando molto bene con i colleghi di Db e i colleghi austriaci di Obb: è un progetto importante che dimostra come la cooperazione può portare prima del previsto alcuni servizi importanti, come il Frecciarossa in Germania”.

“Intercity,  non stabiliamo noi le condizioni di gara ma corriamo per vincere”

“Non definiamo noi  le condizioni di gara, noi gareggiamo e l’obiettivo di Trenitalia è confermare la presenza sul segmento Intercity”, assicura poi Strisciuglio interpellato sulla posizione espressa ieri  dal presidente Dell’Art Nicola Zaccheo (vedi l’articolo di Giorgio Santilli). “Trenitalia ha investito molto su questo business” quindi “valuteremo le condizioni di gara e concorreremo per vincere tutte le gare”, ha evidenziato l’ad. A proposito di Intercity, a Innotrans hanno presentato il nuovo Intercity 200, capace di raggiungere i 200 km/h, e che è parte di un piano di investimento di Trenitalia di circa 500milioni di euro, finanziato attraverso il PNRR

Salvini: serve una dotazione importante a Rfi e Anas, avanti con lo scostamento di bilancio

Intanto, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, lancia un nuovo allarme sulla situazione dei cantieri. “Servono 8 miliardi di euro cash entro la fine dell’anno per pagare i lavori già realizzati e non bloccare i cantieri.. È la cifra che ho indicato in Consiglio dei ministri: parliamo di opere realizzate nel 2024, nel 2025 e nel 2026, che devono essere pagate per garantire continuità ai lavori”, dice parlando con i giornalisti nel corso della sua visita a Innotrans. .

“Ma – incalza- non basta. In legge di bilancio abbiamo il dovere di mettere a Rfi e Abas una dotazione altrettanto importante, che consenta di programmare e bandire gare che vadano oltre il 2028 e il 2029. Le aziende hanno già in portafoglio lavori per almeno un anno e mezzo: non voglio lasciare a chi verrà dopo di me progetti fermi e cantieri senza risorse. Dobbiamo evitare qualsiasi vuoto nella programmazione.

”Per questo è evidente che serve uno scostamento  di bilancio in manovra. Abbiamo bisogno di una legge di bilancio forte e coraggiosa, che punti sugli investimenti, sul futuro e sullo sviluppo. Con i 14 miliardi dell’Europa possiamo finanziare nuove opere, ma gli 8 miliardi di cui parlo servono a coprire lavori già fatti e a non fermare i cantieri. In un momento segnato da due guerre in corso, non possiamo permetterci di rimanere bloccati dagli umori di qualche burocrate. Dobbiamo avere il coraggio di investire e di garantire continuità alle infrastrutture del Paese”. .

“Anche il sistema finanziario e i grandi gruppi energetici potranno dare un contributo importante: chi ha di più deve poter contribuire di più. Le risorse che riusciremo a mobilitare dovranno servire a portare avanti le opere pubbliche e a sostenere lo sviluppo. A me dello zero virgola in più o in meno interessa poco. La priorità è mettere in sicurezza i cantieri, pagare i lavori già fatti e garantire una programmazione pluriennale delle opere”.

L’innovazione Fs a Innotrans

La prima giornata di Innotrans è stata l’occasione anche per illustrare il posizionamento del gruppo sulle nuove frontiere dell’innovazione come, Droni hi tech, automazione del trasporto merci, nuove modalità per la formazione del personale. FS Engineering, con propri ingegneri specializzati e certificati, impiega droni per attività di rilievo e digitalizzazione del contesto territoriale e per ispezioni e monitoraggio dei cantieri e di aree difficilmente analizzabili, come ponti, viadotti e gallerie. Dotata di una flotta composta da 20 droni con differenti tecnologie, Fs Engineering supporta lo sviluppo di interventi complessi e monitora lo stato di avanzamento dei cantieri attraverso l’equipaggiamento con sensori Lidar, fotogrammetrici e termici. I droni consentono l’acquisizione rapida e accurata di immagini, video e dati che vengono localizzati geograficamente in modo preciso. Il loro impiego nei processi ingegneristici legati alle infrastrutture di mobilità sostenibile contribuisce a efficientare le attività di progettazione e a ridurre i tempi di rilievo, rappresentando un valido supporto per la supervisione e la verifica durante lavori e interventi

La trasformazione digitale sta introducendo nuove modalità anche nella formazione del personale ferroviario. In questo contesto nasce il progetto pilota sviluppato da Trenitalia, con il contributo di FSTechnology, in collaborazione con Leonardo, per una nuova generazione di simulatori per la guida dei treni, basati sulla realtà virtuale. Una tecnologia pensata per avere una duplice applicazione: da una parte rendere la formazione dei macchinisti sempre più realistica e flessibile; dall’altra trasformare la simulazione in un’esperienza immersiva per il pubblico, permettendo di conoscere più da vicino il lavoro del macchinista e di provare, in modalità gaming, cosa significa guidare un treno.

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