L'AUDIZIONE DEL COORDINATORE E LE ACCUSE DELLE OPPOSIZIONI

Piano Mattei, altri 500 milioni di investimenti entro fine anno. Saggio: “Pronti nuovi progetti su energia, acqua e infrastrutture”

23 Lug 2026 di Mauro Giansante

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Il Piano Mattei è pronto a crescere ancora. Secondo quanto annunciato ieri in audizione alle commissioni di Camera e Senato da Fabrizio Saggio, coordinatore della struttura di missione attuativa, da qui a fine anno arriveranno nuove iniziative “con almeno altri 500 milioni di euro di finanziamenti per progetti nei settori di energia, acqua e infrastrutture, sulla base delle richieste che ci provengono dal continente africano”. In particolare, ha spiegato Saggio, l’azione del Piano proseguirà “con un’attenzione particolare ai settori dell’acqua, della formazione e dei minerali critici”. 

Il terzo anno “della maturità” del Piano Mattei: come si aggiornerà adesso

Nel dettaglio, il settore idrico, già designato come prioritario per il 2026 dall’Unione Africana, vede già operativi il finanziamento a sostegno della Strategia Nazionale dell’Acqua del Marocco, del progetto Tanit in Tunisia per il riutilizzo delle acque reflue trattate a fini irrigui, e del programma Pasel nella Repubblica del Congo.

Quanto alla formazione, invece, il richiamo del coordinatore ha riguardato il Centro Enrico Mattei di Sidi Bel Abbes in Algeria, il Centro Tecnologico Integrato Multifunzionale di Mograne in Tunisia e il Centro di formazione sulle rinnovabili in Marocco con Fondazione Enel, Res4Africa e Università Politecnica Mohammed VI, “modello progressivamente esteso a Kenya e Sudafrica, che ha già formato oltre 500 professionisti provenienti da oltre 20 Paesi”, oltre alle numerose iniziative per la formazione tecnica e professionale.

Insomma, ha aggiunto Saggio, “siamo nel terzo anno di operatività del Piano. Lo definirei l’anno della maturità: risultati misurabili sul terreno, un’architettura finanziaria definita e una collaborazione internazionale consolidata, soprattutto con l’Unione europea e le principali Istituzioni finanziarie internazionali e di sviluppo”. Quanto alla delicata questione del debito africano, infine, è stato ricordato come sia iniziata la conversione di circa 269 milioni di euro di crediti bilaterali vantati dall’Italia verso Nazioni africane a basso o medio reddito in progetti di sviluppo concordati con i Paesi partner. Una scelta ha sottolineato, «strutturale e non affidata a iniziative singole», in pieno coordinamento con la Farnesina e il Ministero dell’Economia e Finanze.

Le opposizione tuonano: al Piano Mattei manca trasparenza

L’audizione del coordinatore, però, è stata interrotta e aggiornata dopo che sei parlamentari di opposizione hanno criticato il documento per “mancanza di trasparenza”. Saggio non ha potuto però replicare perché la tempistica dei lavori delle commissioni prevedeva il passaggio a un altro punto all’ordine del giorno e il presidente di turno, il deputato leghista Paolo Formentini, ha aggiornato la seduta. Nello specifico, Vincenzo Amendola, del Pd, ha evidenziato che la geografia dei 18 Paesi coinvolti nel Piano Mattei “è chiara e confortevole: qua è consolidata la presenza italiana e soprattutto quella del gruppo Eni. Ma vorremmo sapere quali sono i Paesi dove si è provato a entrare e non si è riusciti”. E ha poi attaccato sul fatto che “nella seconda relazione sul Piano Mattei e in questa terza la mancanza di trasparenza sull’uso di soldi pubblici è totale: dovete spiegare spese, cronoprogramma dei progetti, esecutori e quando si realizzano”. Una obiezione che è stata condivisa da altri esponenti del Pd intervenuti, nonché da Nicola Fratoianni (Avs) e Benedetto Della Vedova (+Europa). Simone Billi, della Lega, ha invece difeso il Piano Mattei, parlandone in termini di “un cambiamento epocale” nella storia dei rapporti con l’Africa. Infine, Giangiacomo Calovini, di FdI, ha rimarcato la portata e le opportunità della strategia del governo, domandando se c’è la volontà di aprirla ad altri Paesi e in quale orizzonte temporale. Le risposte di Saggio arriveranno nella prossima audizione.

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