Rigenerazione urbana: la Toscana rilancia i borghi con altri 5,8 milioni di euro e 13 nuovi progetti

11 Feb 2026 di Giusy Iorlano

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La Regione Toscana rilancia sui piccoli comuni e mette sul tavolo altri 5,8 milioni di euro per la rigenerazione urbana della cosiddetta Toscana diffusa. Lo stanziamento aggiuntivo consente di finanziare 13 nuovi progetti, inizialmente rimasti esclusi, rafforzando una strategia che punta a contrastare lo spopolamento e a riattivare i borghi più periferici attraverso interventi mirati su turismo, edilizia sociale e spazi pubblici.

La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Urbanistica e governo del territorio Filippo Boni, alla luce dell’elevata adesione al bando. «La grande partecipazione e il ruolo strategico della rigenerazione dei piccoli centri ci hanno spinto a rifinanziare il programma», hanno spiegato il presidente Eugenio Giani e l’assessore Boni, sottolineando come lo scorrimento della graduatoria permetta ora di sostenere comuni autentici ma lontani dai grandi flussi turistici.

Turismo e valorizzazione dei borghi storici

San Gimignano (Siena), il check point dei bus turistici in piazzale Quaroni, area Baccanella

Diversi interventi sono orientati a rafforzare l’attrattività turistica dei borghi.
A Licciana Nardi (Massa Carrara) è previsto un intervento di riqualificazione degli spazi aperti tra il quartiere del Masero e la Via Francigena, per un valore complessivo di 554.416 euro, con 443.533 euro di contributo regionale.
A San Gimignano (Siena) la Regione finanzia la riqualificazione del check point dei bus turistici in piazzale Quaroni, area Baccanella, con un intervento da 360 mila euro, di cui 280.126 euro regionali.
A Castiglion Fibocchi (Arezzo) è stato approvato il progetto di fattibilità per il recupero della ex scuola dell’antico borgo di Gello Biscardo, destinata alla valorizzazione turistica: 483.785 euro il valore complessivo, 356.610 euro il contributo della Regione.

Centri storici e spazio pubblico

San Casciano dei Bagni (Siena), centro storico

La rigenerazione dei centri storici resta uno dei pilastri del piano.
A San Casciano dei Bagni (Siena) il secondo stralcio del progetto di rigenerazione del centro storico – con rifacimento di pavimentazioni e sottoservizi – vale 410 mila euro, con 328 mila euro di risorse regionali.
A Castiglione d’Orcia (Siena) il recupero della viabilità e degli spazi pubblici del borgo di Rocca d’Orcia comporta un investimento di 760 mila euro, di cui 600 mila euro finanziati dalla Regione.
A Fivizzano (Massa Carrara) la riqualificazione di via Santissima Annunziata e via Cosimo de’ Medici, asse di collegamento Verrucola–Fivizzano, ha un valore di 595 mila euro, con 476 mila euro di contributo regionale.

Edilizia sociale e inclusione

Poppi (Arezzo)

Il piano include anche interventi a forte impatto sociale.
A Borgo a Mozzano (Lucca) la ristrutturazione di un immobile in via IV Novembre, nella frazione di Oneta, da destinare a edilizia residenziale sociale, prevede un investimento di 492.902 euro, sostenuto da 394.322 euro regionali.
A Poppi (Arezzo) la creazione di aree sportive e di inclusione sociale ha un valore complessivo di 350 mila euro, con 280 mila euro di contributo pubblico.

Rigenerazione integrata e infrastrutture

Montaione (Firenze), Palazzo Pretorio

Altri progetti puntano su una rigenerazione integrata di frazioni e borghi.
A Coreglia Antelminelli (Lucca) i lavori di rigenerazione urbana delle frazioni di Lucignana e Gromignana valgono 750 mila euro, con 600 mila euro di fondi regionali.
A Gallicano (Lucca) la riqualificazione delle frazioni di Fiattone e Trassilico comporta un investimento di 525 mila euro, di cui 420 mila euro regionali.
A Montaione (Firenze) l’intervento su Palazzo Pretorio, Torre campanaria ed ex locali Coop raggiunge 786.957 euro, con 600 mila euro di contributo.
A Pomarance (Pisa) il recupero dell’area “I Casalini” nel centro storico vale 676.754 euro, sostenuto da 541.403 euro della Regione.
A Ortignano Raggiolo (Arezzo) la rigenerazione del borgo di Raggiolo, comprensiva di reti idriche, fognarie e interramento dei servizi, ha un valore di 600 mila euro, con 480 mila euro di finanziamento regionale.

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