IL RAPPORTO COMAR

Le partecipate statali trainano Piazza Affari: nel primo semestre il valore di borsa cresce di 84 a 395 mld

13 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

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Le partecipate statali sono state il vero motore di Piazza Affari nel primo semestre del 2026. Mentre il listino nel suo complesso è cresciuto del 10,06%, i grandi gruppi a controllo pubblico hanno registrato un balzo del 28,5%, portando il loro peso a oltre un terzo della capitalizzazione complessiva del mercato. In pratica, oltre un euro su tre investito nella Borsa italiana è concentrato in società di cui lo Stato è azionista: un livello che rafforza il ruolo pubblico nel capitalismo nazionale e accresce il valore del patrimonio detenuto dal Tesoro, stimato oggi in 133,4 miliardi di euro. Dietro questi risultati emerge tuttavia una realtà articolata, nella quale la crescita è stata trainata soprattutto da alcuni grandi campioni nazionali. Sono queste le principali evidenze che emergono dai dati rielaborati da CoMar nell’ambito dell’Osservatorio Finanziario diretto da Massimo Rossi, relativi alle quindici società quotate riconducibili al Ministero dell’Economia e delle Finanze, attive nei settori della finanza, dell’industria e dei servizi: Banca MPS, Enav, Enel, Eni, Fincantieri, Italgas, Leonardo, Nexi, Poste Italiane, Rai Way, Saipem, Snam, STMicroelectronics, Terna e Trevi Finanziaria Industriale.

Al 1° luglio 2026, le quindici società partecipate capitalizzavano complessivamente 394,8 miliardi di euro, pari al 34,1% dell’intero listino di Piazza Affari. A inizio anno la loro capitalizzazione era di 310,3 miliardi, corrispondente al 29,5% del mercato: in appena sei mesi il valore è quindi aumentato di 84,4 miliardi di euro (+28,5%), rafforzando ulteriormente il peso delle partecipate sul mercato azionario italiano. Nello stesso periodo la capitalizzazione complessiva della Borsa Italiana è passata da 1.051,9 a 1.157,8 miliardi di euro, con una crescita del 10,06%. CoMar ha inoltre stimato in 133,4 miliardi di euro il valore complessivo delle quote detenute dallo Stato nelle quindici società quotate.

In termini di capitalizzazione, Enel si conferma la prima partecipata con 101,6 miliardi di euro, pari all’8,77% dell’intero listino, seguita da Eni con 62 miliardi (5,35%). Completano il gruppo delle maggiori società STMicroelectronics con 59,2 miliardi (5,11%), Poste Italiane con 37,1 miliardi (3,21%), Banca MPS con 32,8 miliardi (2,83%), Leonardo con 27,3 miliardi (2,36%), Snam con 20,9 miliardi (1,80%) e Terna con 20,4 miliardi (1,76%). Tutte le altre partecipate rappresentano meno dell’1% della capitalizzazione complessiva del listino: Italgas vale 10,1 miliardi (0,87%), Saipem 8,7 miliardi (0,75%), Nexi 4,1 miliardi (0,36%), Fincantieri 3,5 miliardi (0,30%), Enav 2,7 miliardi (0,23%), Trevi Finanziaria Industriale 2,6 miliardi (0,22%) e Rai Way 1,3 miliardi (0,11%).

Sul fronte delle performance, il semestre ha visto una crescita particolarmente marcata per Trevi Finanziaria Industriale, STMicroelectronics (+189,21%) e Saipem (+80,45%). Rialzi significativi anche per Poste Italiane (+32,5%), Eni (+22,13%), Banca MPS (+18,53%), Nexi (+16,99%), Enel (+12,59%), Terna (+12,27%), Snam (+10,11%), Enav (+8,51%) e Italgas (+4,78%). In controtendenza, invece, Leonardo ha perso il 3,9%, Rai Way il 12,7% e Fincantieri il 32,19%.

Per quanto riguarda il valore delle partecipazioni pubbliche, la quota dello Stato vale 29,6 miliardi di euro in STMicroelectronics (50% del capitale), 23,9 miliardi in Enel (23,6%), 23,8 miliardi in Poste Italiane (64,26%), 20,5 miliardi in Eni (33,09%), 8,2 miliardi in Leonardo (30,2%), 6,5 miliardi in Snam (31,4%), 6,1 miliardi in Terna (29,9%), 3,9 miliardi in Italgas (39,5%), 2,9 miliardi in Saipem (34,01%), 2,2 miliardi in Fincantieri (64,19%), 1,5 miliardi in Banca MPS (4,8%), 1,4 miliardi in Enav (53,3%), 861,4 milioni in Rai Way (64,9%), 806,8 milioni in Nexi (19,6%) e 559,9 milioni in Trevi Finanziaria Industriale (21,27%).

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il posizionamento delle partecipate nella graduatoria di Piazza Affari. Considerando tutte le società quotate su Euronext Milan, ben cinque delle prime dieci per capitalizzazione sono a partecipazione statale: Enel (3ª), Eni (6ª), STMicroelectronics (7ª), Poste Italiane (9ª) e Banca MPS (10ª). Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale delle partecipate pubbliche nel capitalismo italiano e il loro contributo determinante all’andamento del mercato azionario nazionale.

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