Il bilancio di Urbanpromo 2025: sempre più laboratorio delle politiche urbanistiche, per la casa, la transizione e l’abitare sociale
Urbanpromo si conferma, anche nell’edizione numero 22, un luogo di confronto, di dialogo, di scambio di idee, di messa in comune di progetti per il paese. Un luogo aperto e disponibile per chi abbia intenzione di muoversi verso i nuovi orizzonti delle politiche urbanistiche, delle politiche per la casa e l’abitare sociale, della transizione ecologica e digitale.
Anche quest’anno Urbanpromo si è svolto presso l’Innovation Center di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, main partner della manifestazione, dove sono transitate 1454 persone e hanno partecipato oltre 2600 persone in presenza ai 38 convegni della manifestazione, atteso che molti dei presenti hanno partecipato a più convegni.
Un panel altamente qualificato che ha discusso di abitare sociale, di abitazioni per i lavoratori agricoli, di intelligenza artificiale e pianificazione e gestione delle trasformazioni urbane, dell’esigenza di una nuova legge di principi per l’urbanistica italiana, di Comunità Energetiche Rinnovabili e del rapporto fra energia e paesaggio, di progetti di rigenerazione urbana e di come contrastare la perdita di identità delle città a causa del proliferare degli affitti brevi a carattere turistico e infine quale ruolo svolgono le reti infrastrutturali nella nuova organizzazione delle città.
Tutti temi di grande interesse che hanno consentito ai partecipanti di utilizzare la manifestazione per la proposta di politiche pubbliche che avranno un seguito nella gestione amministrativa e politica di alcune amministratizioni comunali.
Il momento principale di Urbanpromo 2025 è stato il convegno sull’Abitare Sociale dove sono state presentate le idee dell’Europa da parte dell’onorevole Irene Tinagli, membro del Parlamento Europeo e Presidente della Speciale Commissione del Parlamento per il Social Housing, e dell’Anci da parte della sindaca di Firenze Sara Funaro, delegata Anci per la Casa.
Nello stesso convegno sono state raccontate le esperienze in corso di Scandicci (FI) , Livorno e Milano e soprattutto è stata lanciata l’idea di un piano casa per la città metropolitana di Firenze.
Un piano casa che coinvolga le amministrazioni comunali dell’area e che nasce proprio dalle riflessioni che l’assessore Saverio Mecca di Scandicci ha voluto proporre agli intervenuti e che sono state subito raccolte dall’assessore Nicola Paulesu del comune di Firenze e successivamente anche dal comune di Empoli.
Nella tavola rotonda successiva coordinata da Valeria Lingua sono state inoltre raccolte le valutazioni dei principali attori del settore dall’ad di CDP Real Asset ai direttori delle fondazioni bancarie Cariplo e Cassa di Risparmio di Firenze, dalla presidente di Legacoop abitanti, al presidente di Confidustria Toscana Centro e Costa.
Nel pomeriggio si sono affrontati invece i temi dell’Abitare Sociale dal punto di vista degli operatori del settore del sociale e dell’abitare solidale. Di particolare interesse le relazioni sulla valutazione e misurazione dell’impatto sociale e sulla finanza come fattore abilitante dei progetti ad impatto sociale oltre quanto è stato raccontato sugli usi temporanei come strumento di indirizzo della progettazione.
Elementi di innovazione si sono riscontrati nel convegno sulle esperienze di rigenerazione urbana dove è stata raccontata l’esperienza della Regione Emilia Romagna che ha inteso guidare i processi di rigenerazione urbana dei comuni della regione attraverso bandi regionali con i quali sono stati assegnati in circa 6 anni oltre 123 mln di Euro di finanziamenti ma che sopratutto hanno indotto un comportamento virtuoso della pubblica amministrazione con 161 interventi finanziati, con ottime percentuali di interventi avviati e conclusi e con una rapporto di collaborazione interistituzionale che rappresenta certamente un esempio da imitare per le altre regioni italiane.
Importanti sono state anche le riflessioni avviate nel convegno sulle abitazioni dei lavoratori agricoli dal significativo titolo “Il caso dei lavori migranti. Dai ghetti alla casa?” dove il direttore di Acri Giorgio Righetti ha proposto la costituzione di un fondo comune per la gestione dell’abitare di questo particolare settore di lavoratori.
E anche in altri convegni si sono avuti esiti operativi, oltre alla presentazione delle problematiche di settore, come nel convegno sull’uso della IA nella pianificazione urbanistica e nella gestione della città dove si è deciso di promuovere il prossimo anno un convegno più mirato partendo anche dalle esperienze in corso da parte di Inu sulle Digital Twin e sulle esperienze di alcuni settori universitari magari coinvolgendo anche la scuola 42 di coding presente nell’Innovation Center di Fondazione CRFirenze.
E infine un’analisi tutt’altro che scontata si è avuta sulle Zone Logistiche Semplificate e sullo sviluppo della Logistica in Italia affrontando un tema emergente che vede proprio in questi mesi le prime attività operative delle ZLS (particolarmente interessante il lavoro in corso nell’area veneziana) sia sulla nascita e sviluppo dei Tecnopoli delle aree metropolitane italiane con il confronto fra alcuni di questi come Navacchio a Pisa, Rome Technopole, Officine OGR di Torino, Tecnopolo del Mediterraneo a Taranto.
Nelle prossime edizioni di Urbanpromo è intenzione del Cda e del Consiglio Scientifico, presieduto da Stefano Stanghellini, esplorare ancora le principali novità in campo nel settore della città e del territorio per garantire il mantenimento del livello di partecipazione qualificata che ha caratterizzato anche questa edizione di Urbanpromo 2025.