DAI TERRITORI
Trento discute la variante Prg, Venezia cambia la ciclovia al lido
Nel comune trentino, tra i punti cardine ci sono recupero e riqualificazione con limitazione del consumo di suolo e la definizione del fabbisogno abitativo. Al Lido di Venezia cambia il tracciato della ciclovia Ven.To: la giunta ha approvato l’atto di indirizzo per una nuova progettazione che sposta il percorso sul fronte lagunare tra via Lamberti e la rotonda del galoppatoio. Le altre news locali.
IN SINTESI
A Trento, in commissione urbanistica è partita la discussione sulla variante strategica al Piano regolatore generale, presentata dall’assessora comunale all’Urbanistica Monica Baggia. Tra i punti cardine ci sono recupero e riqualificazione con limitazione del consumo di suolo e la definizione del fabbisogno abitativo. Lo studio Nomisma stima che da qui al 2042 serviranno quasi 6mila alloggi per i nuovi nuclei familiari, dato che si incrocia con circa 5mila alloggi sfitti. Restano sullo sfondo previsioni edificatorie non attuate: circa 373mila mq nel fondovalle, 48mila mq sulla collina est e quasi 14mila mq sulla collina ovest. Tra le strategie: edilizia in altezza, usi temporanei e mix funzionali, oltre a norme sul paesaggio e ricognizione delle zone produttive.
Lido di Venezia, ciclabile Ven.To: cambio tracciato in giunta e sperimentazione a 30 km/h
Al Lido di Venezia cambia il tracciato della ciclovia Ven.To: la giunta ha approvato l’atto di indirizzo per una nuova progettazione che sposta il percorso sul fronte lagunare tra via Lamberti e la rotonda del galoppatoio. A Città Giardino torna la segnaletica precedente al cantiere, senza restringimenti di carreggiata, e il tracciato ciclabile viene ripensato lungo laguna. Prevista una sperimentazione in via Sandro Gallo tra via Cristoforo Colombo e via Antonio Lamberti, con rafforzamento di segnaletica e misure di rallentamento e limite a 30 km/h. L’alternativa lungo laguna coinvolge strade come Riva di Corinto, Riva Benedetto Marcello, via Colombo e via Lamberti; previsto anche il 30 km/h su lungomare Marconi tra via Morosini e il piazzale dell’ex Casinò.
Ancona, Zes: Marche nel Piano fino al 31 ottobre 2027, ok ai codici Ateco
Da giovedì 12 febbraio le Marche sono entrate nel Piano Strategico della Zes, già vigente e con scadenza al 31 ottobre 2027, dopo la Cabina di Regia con le otto Regioni. L’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro rivendica l’inserimento di tutti i codici Ateco delle filiere marchigiane, così da evitare esclusioni settoriali. Il Piano consente l’Autorizzazione unica tramite Sportello digitale Zes, con iter fino a 60 giorni e possibilità di sostituire più titoli abilitativi, variante urbanistica compresa. Previsti anche credito d’imposta per investimenti e incentivi alle assunzioni con esonero fino a 650 euro al mese per chi assume over 35 disoccupati da almeno 24 mesi. Bugaro cita i risultati della Zes unica nel biennio 2024-2025: 1.010 autorizzazioni, 12,5 miliardi di investimenti e 17.300 domande.
Ancona, termovalorizzatore: imprese favorevoli e chiedono tempi certi
In commissione Ambiente e Governo del territorio, durante le audizioni sul nuovo Piano regionale rifiuti, le categorie produttive hanno detto sì al termovalorizzatore e hanno chiesto un cronoprogramma definito. La domanda è arrivata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia e la risposta delle imprese è stata unanime: «Sì», ma «con tempi certi». Gli agricoltori (Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri) hanno chiesto di limitare consumo di suolo, evitando nuove discariche e ampliamenti impattanti. Le imprese hanno contestato i dati 2020 alla base del Piano, giudicati sottostimati, e hanno chiesto anche uno scenario transitorio fino agli impianti e una gestione politica del rischio Nimby. Confservizi sostiene che la produzione 2020 sia sottostimata di circa il 30% e critica l’impostazione su competenze che, a suo dire, spettano ai Comuni.
Bergamo, autostrada: Sala spinge fino a Lodi, progetto esecutivo nel 2027
Autostrade Bergamasche rilancia la Bergamo-Treviglio e valuta estensioni: a nord il “peduncolo” da Dalmine verso Bergamo e a sud l’allungo fino a Lodi. Il presidente Antonio Sala e il consigliere Beppe Facchetti hanno illustrato l’iter al Rotary Treviglio, denunciando tempi “irragionevoli” per un’opera avviata nel 2002 e ancora in progettazione nel 2026. A gennaio il ministero ha chiesto integrazioni nella Via: Sala dice che saranno inviate entro tre mesi. La tabella di marcia indicata: parere vincolante entro inizio 2027, poi progetto esecutivo e cantieri a metà 2027, con 30 mesi di lavori. Quadro economico: 550 milioni, con lavori per 330. Nonostante 8 Comuni su 11 pronti a votare contro, Sala sostiene che dopo decine di milioni spesi fermarsi sarebbe “un delitto”.
Palermo, ponte Corleone: strutture metalliche in arrivo a marzo, nodo 90mila auto
Il raddoppio del ponte Corleone a Palermo, snodo di viale Regione Siciliana attraversato da circa 90mila auto al giorno, entra nella fase operativa: ai primi di marzo arriveranno le strutture metalliche per gli impianti portanti del nuovo viadotto. Comune e amministrazione parlano di cambio di passo perché la fornitura consentirà il montaggio delle nuove campate laterali. Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Totò Orlando definiscono l’opera strategica per mobilità, riduzione della congestione e sicurezza. Il progetto coinvolge Comune, commissario Matteo Castiglioni, Anas e Regione finanziatrice. Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo nell’officina Fincantieri a Valeggio sul Mincio (VR) per verificare lo stato di avanzamento prima della spedizione.
Alta Padovana: Confindustria chiede potenziamento Sr 308 e Valsugana, export 13,3 miliardi
Confindustria Veneto Est chiede di potenziare la Strada regionale 308 e la Valsugana, considerate assi vitali per un’area che concentra quasi il 40% della produzione industriale provinciale. Il vicepresidente Francesco Nalini denuncia tempi di percorrenza imprevedibili e costi logistici che frenano investimenti. Dati InfoCamere al 31 dicembre 2025: oltre 7mila unità locali tra industria e costruzioni lungo i due corridoi, con 77.849 addetti; dal 2019 l’aumento è dell’83% (+35.293). L’area ha generato nel 2024 un valore della produzione di 13 miliardi e Padova ha raggiunto 13,3 miliardi di export nel 2024. Le priorità: potenziamento Sr 308 verso Padova est e Bretella di Loria verso la Pedemontana; sulla Valsugana adeguamento Limena-Cittadella e variante fino a Bassano.
Genova, Stadio Ferraris: pubblico interesse ok, concessione gratuita 50 anni e 100 milioni
Il Comune di Genova ha dichiarato il pubblico interesse per la proposta di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris presentata da Genoa e Sampdoria tramite Genova Stadium. La sindaca Silvia Salis lega il percorso anche alla candidatura a Euro 2032 e indica un investimento complessivo di circa 100 milioni. Rispetto alla prima versione, l’intesa concede solo i primi 50 anni a canone zero, stimati in circa 6 milioni di mancati introiti; dal 51° anno è previsto un canone stimato intorno a 1 milione annuo. Salis precisa che i 19 milioni di risorse pubbliche previsti nel progetto non saranno a carico del Comune, ma ricercati dalle società con altre fonti. Prossime tappe: entro marzo il progetto di fattibilità tecnico-economica e una conferenza di servizi decisoria; se positiva, si andrà a gara con i tempi della legge Stadi.
Bari, Ance: ok a legge 36, “basta consumo di suolo” e più riqualificazioni
Il presidente di Ance Bari/Bat Nicola Bonerba, intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, sostiene il recepimento della legge regionale 36 da parte della giunta Leccese e respinge l’idea di “cementificazione selvaggia”. Bonerba distingue tra “basta cemento” e “basta consumo di suolo”, dicendo che la norma punta a ristrutturare un patrimonio edilizio in sofferenza, citando 8 immobili evacuati in 7 mesi. Sulle nuove cubature afferma che il mercato ha assorbito tutto e che non c’è invenduto, segno di forte domanda abitativa. Lega la trasformazione anche a dinamiche sociali e demografiche, con più richieste di tagli piccoli, e guarda a una Bari più europea tra innovazione e distretti. Sulla burocrazia indica nel Pnrr un modello di semplificazione e rispetto dei tempi.
Napoli, mecenatismo: 12 milioni per Rosarietto e 700mila euro per 28 adozioni verdi
A Napoli cresce il mecenatismo per recuperare chiese, monumenti e verde, spesso tramite Art Bonus, con nuovi interventi già in agenda. La Fondazione Grimaldi lavora alla trasformazione della chiesa del Rosarietto a Porta Medina in museo gratuito: l’immobile del complesso di Santa Giovanna d’Arco in Pignasecca è costato circa 5 milioni e per il recupero servono altri 12 milioni. Previsti anche interventi su Santa Maria di Portosalvo (via Marina) con 1,5 milioni e sulle sagrestie del Duomo con 300mila euro. Friends of Naples lavora su Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, con 70mila euro raccolti, e studia un intervento sulle opere di Sol LeWitt alla metro Materdei (stimato 100mila euro). 100×100 Naples ha adottato 28 aree, investendo circa 700mila euro con 70 donatori; tra i progetti anche Na’Palestra in piazza della Repubblica con budget 10mila euro.
(a cura di Francesco Stati)