Torino, studentato allo Scalo Nizza. Palermo, cambia il bonus edilizio

Intervento da 105 milioni per 402 posti letto. Obiettivo: altri 2-3 studentati in città entro il 2031. In Sicilia, il bonus edilizio regionale da 15 milioni dalle facciate condominiali alle ristrutturazioni delle abitazioni delle giovani coppie. Stop CdS all’appalto della diga foranea a Genova e altre news locali. 

20 Nov 2025 di Diac Territori

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A Torino è stata posata la prima pietra del nuovo Scalo Nizza nell’ex scalo Vallino a San Salvario, un intervento da 105 milioni di euro che prevede una residenza universitaria da 402 posti letto gestita da Nido Living. Il responsabile Italia di Nido Living, Giuseppe Zafferi, ha annunciato l’intenzione di realizzare altri 2-3 studentati in città entro il 2031, mentre Nova Coop curerà una piastra commerciale da 10 mila metri quadrati con Superstore Coop, ristorazione, negozi e parcheggi multipiano. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha parlato di esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato, ricordando che gli studentati sono considerati servizi pubblici dal piano regolatore. Il progetto, firmato da Taurus e dall’architetto Cristiano Picco, include una nuova piazza, percorsi pedonali e ciclabili, 8.500 metri quadrati di verde, una piastra sportiva e un impianto fotovoltaico da 2.600 metri quadrati, con aperture commerciali previste nel primo semestre 2027 e studentato nel secondo.

Palermo, il bonus edilizio cambia: «Più aiuti alle giovani coppie»

In Sicilia il centrodestra sta riscrivendo nella Finanziaria 2026 il bonus edilizio regionale da 15 milioni di euro, spostando l’attenzione dalle facciate condominiali alle ristrutturazioni delle abitazioni delle giovani coppie. L’assessora regionale all’Urbanistica Giusi Savarino ha spiegato che il contributo coprirà fino al 50% dei lavori, con un tetto di 25mila euro a domanda, privilegiando restauro di immobili degradati ed efficientamento energetico, senza finanziare gli acquisti per evitare usi distorti. I beneficiari potranno scegliere tra contributo sugli interessi dei mutui o contributo a fondo perduto, con modalità definite in un bando gestito da Irfis insieme agli assessorati competenti. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e Fratelli d’Italia puntano a rimpinguare il fondo anche con risorse europee, mentre la maggioranza sostiene altri interventi su contratti e stabilizzazioni nel pubblico impiego regionale.

Firenze, missione Uefa per il Franchi: «Euro 2032 è l’obiettivo»

Una delegazione del Comune di Firenze guidata dalla sindaca Sara Funaro si è recata oggi a Nyon, nella sede Uefa, per illustrare il progetto di ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi in vista di Euro 2032. Con Funaro erano presenti la direttrice generale Lucia Bartoli, il responsabile unico del progetto Alessandro Dreoni, i progettisti di Arup, lo stadium manager della Fiorentina Edoardo Miano, il responsabile dei rapporti Uefa Fabrizio Sanna e il delegato Uefa Michele Uva. Il Comune ha ribadito che i lavori sarebbero conclusi entro il 2029, senza però presentare un cronoprogramma dettagliato, puntando sulle capacità di accoglienza e sulla logistica dell’area di Campo di Marte. Intanto in curva Fiesole sono state montate, con una maxi autogru, le prime travi in acciaio della nuova struttura e una seconda gru fissa serve a movimentare le armature per la futura copertura nord.

Trento, nuova viabilità per Ravina: «Svincolo e sottopasso per il polo sanitario»

A Trento è stato affidato al raggruppamento Politecnica Ingegneria e Architettura, Ting Group e al geologo Paolo Passardi l’appalto per il Progetto di fattibilità tecnico-economica della nuova viabilità di Ravina, collegata al futuro Polo ospedaliero e universitario del Trentino. Il piano prevede un sottopasso sulla tangenziale all’altezza di via al Desert, una rotatoria tra la statale 12, la provinciale 90 e il polo sanitario, oltre alla riorganizzazione del traffico in corrispondenza del ponte di Ravina. Sono previsti anche la rettifica del tratto terminale del torrente Fersina, il rifacimento del ponte sul Fersina e la riprofilatura dell’argine sinistro dell’Adige con una nuova pista ciclopedonale. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha definito l’opera strategica per garantire una viabilità moderna, sicura e funzionale al nuovo insediamento.

Bari, svolta Ztl in Città Vecchia: «Più posti ai residenti, meno auto»

A Bari Vecchia la giunta comunale si appresta ad approvare le nuove regole su sosta e viabilità nel centro storico, in vigore dal 1° dicembre, dopo l’assemblea con i residenti. L’area parcheggio di piazzale Mincuzzi sarà riservata gratuitamente ogni giorno ai veicoli con pass Ztl e Zsr-D, mentre in piazzale Cristoforo Colombo la gratuità verrà estesa anche ai residenti con pass Ztl. Gli accessi Federico II e Ruggiero il Normanno diventeranno “strade azzurre” con transito e sosta consentiti solo ai mezzi autorizzati, mentre nuove “strade verdi” saranno riservate a pedoni, biciclette e motocicli. L’avvocata Anna Cotugno, in rappresentanza dei residenti, ha espresso soddisfazione per il recepimento delle richieste di luglio, ma ha chiesto più controlli su rifiuti e dehors che invadono marciapiedi e ingressi dei musei, mentre i commercianti hanno scelto per ora il silenzio.

Taranto, Brt verso il San Cataldo: «Prolungamento sempre più vicino»

A Taranto Comune e Regione Puglia hanno tenuto la terza riunione tecnica per il prolungamento del Bus rapid transit verso il nuovo ospedale San Cataldo, che dovrebbe aprire a fine 2026. Nel confronto in videocall i funzionari regionali hanno inserito alcune prescrizioni di lieve entità sul progetto comunale, avvicinando l’ammissibilità definitiva del tracciato. Il costo della bretella tra il capolinea Cimino e l’ospedale è stimato tra 7 e 9 milioni di euro, cifra giustificata dalla presenza lungo il percorso di importanti reti elettriche e idriche che complicano le opere. Se il collegamento non fosse pronto al momento dell’inaugurazione del San Cataldo, il Comune e Kyma Mobilità valuterebbero soluzioni provvisorie, come navette dedicate tra Cimino e il presidio sanitario.

Genova, diga foranea: Consiglio di Stato congela l’appalto da 12 milioni

Per la nuova diga di Genova il Consiglio di Stato ha sospeso d’urgenza l’aggiudicazione dell’appalto da 12 milioni di euro per il project management e la direzione lavori della fase B, assegnato al consorzio guidato da Btp Infrastrutture. La decisione è arrivata dopo il ricorso di Rina, seconda classificata, che aveva visto respinta la propria istanza dal Tar per un vizio formale sulla individuazione della controparte. I giudici amministrativi hanno congelato la firma del contratto in attesa dell’udienza del 2 dicembre sulla sospensiva e di un nuovo esame nel merito al Tar. Tra i motivi di ricorso Rina ha segnalato, fra l’altro, il mancato rispetto del requisito di conoscenza della lingua inglese per la quasi totalità del gruppo di lavoro indicato dal consorzio vincitore, in un contenzioso che pesa su uno dei progetti più strategici per il porto ligure.

Roma, riapre l’ospedale San Giacomo. Gara prevista nel 2026

Agli Stati generali della salute, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha confermato la riapertura dell’ospedale San Giacomo nel Tridente, con gara prevista nel 2026 e lavori da avviare entro fine anno, dopo l’arrivo dei 145 milioni attesi dal ministero della Salute. Il progetto, in ritardo rispetto agli annunci iniziali, trasformerà il complesso in un ospedale di comunità con 140 posti letto, di cui 60 dedicati alle lungodegenze per anziani e pazienti fragili, senza pronto soccorso. Il cronoprogramma prevede quattro anni di cantiere tra demolizioni interne, adeguamento impiantistico, rifacimento delle degenze e allestimento di sale operatorie e diagnostica, oltre a una nuova sala conferenze nel cortile. Rocca ha indicato San Giacomo e il futuro policlinico Umberto I come simboli del rinnovamento della sanità laziale, al centro anche del “white paper” sulle retribuzioni mediche, i costi dei farmaci e il potenziamento della rete extraospedaliera.

Jesi, ciclabile in viale della Vittoria. Cna e Confartigianato: «Così danneggia il commercio»

A Jesi (Ancona) Confartigianato e Cna hanno espresso forte preoccupazione per le ipotesi del Masterplan comunale su viale della Vittoria, che prevedono una corsia ciclabile e il ridisegno della carreggiata. Le presidenti Cristina Brunori e Francesco Barchiesi hanno avvertito che il progetto, pur apprezzabile negli intenti, rischia di rallentare la circolazione, congestionare il traffico nelle ore di punta, ridurre parcheggi e accessibilità per clienti e fornitori, con gravi ricadute sulle attività economiche del viale. Le associazioni chiedono di rivedere le parti più critiche, mantenendo il ruolo di asse viario principale e cercando tracciati alternativi per la mobilità dolce. Il Comune ha prospettato marciapiedi più ampi, parcheggi ridisegnati e più spazio per dehors, ma le categorie temono che le osservazioni avanzate nei mesi scorsi non siano state adeguatamente considerate.

 

(a cura di Francesco Stati)

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