BOTTA E RISPOSTA A MILANO

Tancredi scarica sui costruttori. De Albertis: progetti approvati da voi

L’assessore alla Rigenerazione urbana era intervenuto al seminario del Pd meneghino sulla proposta di un nuovo piano regolatore, scaricando molte responsabilità sulle imprese: “Il mondo professionale, soprattutto il mondo immobiliare, non ha seguito una linea di attenzione ai contesti urbani, ai tessuti urbani, ma ha seguito forse maggiormente una linea legata soprattutto al profitto”. La replica: “Tutti i progetti realizzati o che sono oggi in fase di costruzione a Milano, lasciando ovviamente agli organi competenti il giudizio finale in merito – ha detto De Albertis – sono stati regolarmente approvati dall’Amministrazione comunale a seguito di iter istruttori lunghi e complessi”. E sull’assessore: “Ha condiviso tutte quelle scelte, le sue parole sono sorprendenti”. Disponibilità a discutere di nuover regole “se servono a soddisfare i bisogni della città”.

23 Feb 2025 di Giorgio Santilli

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Botta e risposta fra l’assessore alla Rigenerazione urbana di Milano, Giancarlo Tancredi, e la presidente dei costruttori milanesi, Regina De Albertis. Il primo partecipando sabato a un convegno organizzato dal Pd sul nuovo Piano regolatore – che ha soprattutto l’obiettivo di consentire al Partito democratico di uscire dal vicolo cieco e rifarsi una verginità politica rispetto alle vicende oggetto delle inchieste della Procura – aveva scaricato molte responsabilità di quanto accaduto a Milano sulle imprese.  !Il mondo professionale – aveva detto – soprattutto il mondo immobiliare, non ha seguito una linea di attenzione ai contesti urbani, ai tessuti urbani, ma ha seguito forse maggiormente una linea legata soprattutto al profitto. Forse c’è stata un po’ di ingenuità, però è sempre sulle esperienze che si costruiscono gli scenari del futuro”.

Tancredi non aveva negato responsabilità politiche anche del Comune. “Negli ultimi due Piani di governo del territorio – aveva detto – abbiamo affidato al progetto molte trasformazioni della città, considerandolo in qualche modo una soluzione che non dovesse essere irrigidita da regole troppo rigorose». I risultati, aveva aggiunto, «sono stati in parte buoni, in parte, devo dire, a prescindere dalle vicende legate alla Procura, abbastanza deludenti”.

La replica della presidente dell’Ance-Assimpredil non si è fatta attendere e ieri ha rimandato indietro tutte le responsabilità legate all’approvazione dei progetti. “Tutti i progetti realizzati o che sono oggi in fase di costruzione a Milano, lasciando ovviamente agli organi competenti il giudizio finale in merito – ha detto De Albertis – sono stati regolarmente approvati dall’Amministrazione comunale a seguito di iter istruttori lunghi e complessi”.  E ancora più nel merito dei procedimenti: “Istruttorie tecniche e amministrative – ha detto De Albertis – sono servite al Comune non solo per verificare la legittimità̀̀ dell’intervento nel rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie, ma anche per definire quanto ogni singolo intervento si sarebbe inserito nel contesto cittadino e avrebbe dovuto restituire alla comunità̀̀ in termini di oneri e di opere. E l’Amministrazione non ha fatto certamente sconti a nessuno, ha applicato le regole che Pgt e regolamento edilizio hanno fissato e che il consiglio comunale ha approvato. Per questo le parole dell’Assessore, che ha condiviso tutte quelle scelte, suscitano sorpresa e perplessità̀”.

Poi, uno sguardo, sul futuro, anche in relazione al dibattito avviato sul nuovo Piano di governo del territorio. “La richiesta di nuove abitazioni a Milano – ha continuato De Albertis – rimane fortissima e certamente si è realizzato tanto negli ultimi anni, c’è chi sostiene bene e chi male e io non voglio dare giudizi, ma la regia del governo del territorio è, ed è sempre stata, completamente in capo al Comune: per questo, non si può̀̀ certo dire che imprese e professionisti abbiano avuto la possibilità̀ di operare in libertà, rincorrendo solo il proprio interesse economico. Mi sembra francamente ingiusto – ha risposto De Albertis alle parole di Tancredi – ricondurre a una logica di mero profitto i tantissimi interventi di rigenerazione urbana che molto hanno dato alla Città in termini di realizzazione di migliaia di alloggi di housing sociale ed edilizia convenzionata, recupero di aree dismesse, creazione di spazi verdi e servizi, sostenibilità̀ ambientale, efficientamento energetico degli edifici, bonifica dei suoli, creazione di posti di lavoro”.

Poi la domanda sul dibattito che si è aperto: se richiede un bilancio e forse anche una revisione delle regole. “La nostra categoria – risponde De Albertis – è sicuramente disponibile a confrontarsi con la città e con il Comune per costruire regole nuove, tenendo al centro le richieste collettive e l’interesse primario della città ad essere attrattiva, inclusiva e aperta alle tante necessità che i bisogni attuali esprimono con forza”.

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