LA GIORNATA
- Accordo Mercosur, il Parlamento respinge la sfiducia a von der Leyen ma le tensioni restano
- Sicurezza sismica; firmato l’accordo tra l’Agenzia del Demanio e ReLuis
- Eurostat: nel terzo trimestre il debito/pil sale a 88,5%, in Italia lieve calo a 137,8%
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
Le politiche regionali di rigenerazione urbana e contenimento del consumo di suolo hanno, negli ultimi anni, incentivato il recupero di volumi esistenti, quali seminterrati, locali accessori e pertinenze, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio edilizio senza occupare nuovo terreno. Questa lodevole finalità ha tuttavia generato un complesso e talvolta contraddittorio scenario normativo, ponendo i professionisti del settore e le pubbliche amministrazioni di fronte a un dilemma interpretativo di cruciale importanza. La questione centrale che ne è scaturita è la seguente: fino a che punto la legislazione regionale, nell’esercizio della sua potestà concorrente in materia di “governo del territorio”, può derogare ai requisiti igienico-sanitari minimi stabiliti dalla normativa nazionale, in particolare quelli sanciti dal D.M. 5 luglio 1975?
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
La tragica strage che ha devastato il bar Le Constellation a Crans-Montana nella notte di Capodanno del 2026 non è stata un incidente isolato, ma un monito indelebile sui pericoli intrinseci dei locali ipogei ad alta frequentazione. Quell’inferno di fuoco e fumo, che ha spezzato 40 vite e rovinate molte altre, getta un’ombra sinistra sul conflitto al cuore della rigenerazione urbana italiana: la tensione tra l’estrazione di valore economico a breve termine e la tutela della sicurezza pubblica a lungo termine. Attraverso leggi regionali che concedono ampie deroghe per il recupero abitativo e commerciale dei seminterrati, stiamo creando un paesaggio di vulnerabilità sistemiche, dove la conformità puramente amministrativa a queste normative diverge drasticamente dalla reale necessità di salvaguardare la vita umana.
In questo articolo si analizzeranno in dettaglio le criticità emergenti: dal rischio incendio, amplificato da architetture inadeguate, all’esposizione al gas radon, un killer invisibile, fino alla crescente vulnerabilità idraulica in un’era di cambiamenti climatici e al potenziale profilo di incostituzionalità di normative che antepongono la valorizzazione immobiliare alla tutela della salute.
Sulla scorta di precedenti considerazioni, avanzate in questa sede, la presente riflessione concerne l’opportunità di istituire una Agenzia Nazionale per la Gestione delle Forme di Intelligenza Artificiale Avanzata nel Settore dell’Ambiente Costruito che si prospettano nel medio e nel lungo termine e che pongono gravi interrogativi su molteplici livelli, nella misura in cui l’Artificial Intelligence si muove dal piano del supporto e del sostegno all’operatore umano a quello della autonomia e dell’indipendenza nei processi decisionali, richiedendo modalità inedite di dialettica con entità che potrebbero tendere alla sostituzione e che, al contrario, dovrebbero essere allineate alle finalità umane.
IA E AMBIENTE COSTRUITO/1
La doverosa premessa a questi spunti è che, naturalmente, le nozioni di Intelligenza, di Coscienza, di Senzienza non sono univocamente state consolidate dalle scienze cognitive, cosicché gli acronimi e le locuzioni in questione presentano fisiologiche incertezze nella definizione e nelle metriche corrispondenti.
Il settore dell’ambiente costruito sta facendo un uso disinvolto di termini come Modelling e Twinning a proposito della digitalizzazione. Di fatto, allorché ci si è occupati del BIM non si è riposta una particolare attenzione a che cosa significassero parole come modello, modellistica e modellazione, per non dire della relazione tra rappresentazione e simulazione.
PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO
Presentato un nuovo modello di mappatura per “accoppiare” rischio sismico ed efficientamento energetico per rendere il patrimonio immobiliare più sicuro ed efficiente. Lombardia, Piemonte e Sicilia sono le regioni più esposte.
IL XXXIX RAPPORTO CONGIUNTURALE
La presentazione del direttore dell’istituto di ricerca, Lorenzo Bellicini (in foto). Il robusto trend in corso nel mercato immobiliare spinge anche la crescita del fatturato del settore che nel 2025 è previsto toccare i 189 miliardi. Locazioni: il livello dell’offerta, per quanto cresciuto, resta limitato rispetto alla crescita della domanda.
IL CONVEGNO DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA
Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Massimo Cerri (in foto): “Dobbiamo essere facilitatori della complessità”.
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
La legge di Bilancio 2026 presentata al Senato della Repubblica (AS n. 1689), riporta al centro del dibattito la possibile riapertura del condono edilizio, attraverso alcuni emendamenti al disegno di legge.
Due le proposte che ridarebbero vita all’ultimo condono, statuito dal D.L. 269/2003 e convertito nella legge 326/2003: la prima è contenuta nell’emendamento 117.02 e dispone, su tutto il territorio nazionale, la possibilità di sanare le tipologie edilizie di illecito di cui all’Allegato 1 della legge, nei casi elencati nei punti da 1 a 6, a condizione che non rientrino in quelli di insuscettibilità assoluta (comma 27 dello stesso articolo) e fermi restando i limiti e le procedure previsti dall’art. 32 della legge 47/1985 per gli immobili costruiti in aree sottoposte a vincolo.
IL XXXIX RAPPORTO CONGIUNTURALE
Il direttore del Cresme Bellicini presenterà oggi il Rapporto congiunturale. Saranno le opere pubbliche, spinte dal Pnrr, a trainare nel 2026 il settore con un +8,5% che seguirà il +10,1% accreditato per il 2025. L’anno in corso ha assorbito sul rinnovo residenziale il calo più brusco (-17%) dalla fine del Superbonus. Per il prossimo è previsto un -3,5% che terrà in “rosso” l’intero settore residenziale (-3,2%).
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
A Milano, l’avvio di procedimenti penali per ipotesi di reati edilizi ha generato una paralisi amministrativa e un’acuta incertezza giuridica, minacciando la stabilità degli investimenti e l’affidamento dei cittadini. Interventi già approvati, e in alcuni casi realizzati, si sono trovati improvvisamente a rischio, mettendo in discussione la validità delle procedure seguite. Questa situazione ha imposto all’Amministrazione Comunale di intervenire per ripristinare la certezza del diritto e tutelare l’interesse pubblico. Questa narrazione ricostruisce, passo dopo passo, il percorso amministrativo e legale intrapreso dal Comune di Milano per affrontare la crisi, un percorso che culmina con l’adozione della Delibera di Giunta n. 1409 del 13 novembre 2025.
LA FILIERA FONDAMENTALE ALLA BIENNALE
Sì è chiuso il ciclo di incontri organizzato dalla Filiera Fondamentale alla Biennale di Architettura di Venezia. Il bilancio finale di questo percorso vede un settore pienamente consapevole delle sfide che ha davanti ma per affrontarle serve una strategia comune tra istituzioni, imprese, lavoro e ricerca.
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
Viviamo in un mondo saturo di oggetti, di immagini, di edifici. Abbiamo costruito troppo, spesso male e anche senza chiederci se fosse davvero necessario. Oggi occorre cambiare direzione restituendo senso a ciò che già esiste. E, quindi, recuperare, modificare, interpretare per riformulare la cornice attraverso la quale interagiamo con la realtà che ci circonda, ridando valore alle cose per restituire loro un ruolo nella narrazione del presente.
Recuperare non è restaurare. Il restauro tende a ricomporre un’unità perduta, a riportare l’opera a un presunto stato originario, al “dov’era e com’era” che pervade le nostre norme. Il recupero, invece, è un atto creativo: usa ciò che rimane come materiale per costruire un nuovo edificio. È, per dirla con Nicolas Bourriaud, un gesto di post-produzione. Come un DJ che usa un brano per generarne un altro, l’architetto contemporaneo lavora su ciò che esiste, lo manipola, lo riformula. L’architettura diventa remix, e la città una grande piattaforma di editing.
L'EDITORIALE
Punto primo: il settore delle costruzioni è il traino dell’economia e dell’occupazione degli ultimi 4-5 anni. La ricerca Cresme, presentata ieri all’evento della Fillea Cgil, lo conferma dimostrando che, con tutte le attività collegate, pesa per il 30% sull’economia italiana (qui l’articolo di M. Cristina Carlini). Ignorarlo è velleitario.
Punto secondo: non c’è altro settore economico oggi in Italia che abbia carte (e bilanci) in ordine e motori al massimo. Nel dopo-2026 non ci sarà crescita sopra lo zero virgola senza la spinta del settore delle costruzioni, che non è più “il partito dei cementificatori”, ma la leva economica e produttiva che – tramite la rigenerazione urbana e l’infrastrutturazione dei territori – può dare motore e gambe alla modernizzazione delle transizioni ambientale, digitale, demografica e sociale. “Città nel futuro”, organizzata da Ance, è stato il segnale di non ritorno su questa via. La rigenerazione urbana è rigenerazione umana, una cura di cui le città italiane hanno bisogno per tornare a competere ed essere luoghi sicuri di socialità. Le meline, per esempio quella che dura da un anno sulla legge per la rigenerazione urbana, sono stucchevoli perdite di tempo.
Punto terzo: una parte maggioritaria del settore delle costruzioni è pronto a giocare questa sfida di modernizzazione e l’appello congunto lanciato ieri dalla filiera (imprese e sindacati) va in questa direzione. La filiera prende consapevolezza della propria forza e chiede un tavolo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Punto quarto, è il punto decisivo.
Tra i problemi più impattanti: le installazioni critiche errate o non conformi, come errori negli impianti Mep o nella sicurezza antincendio, ma anche documentazione o approvazioni mancanti che causano stop ai lavori e obbligano a ricostruire la documentazione in ritardo e sotto pressione.
A Mestre (Venezia) il Comune dettaglia i flussi di accesso alla zona che ospiterà dal 2027 il nuovo stadio del club arancioneroverde. A Brescia commissario straordinario, sindaca e Regione hanno firmato il progetto esecutivo per la bonifica del sito Caffaro (62,3 milioni): dal 23 ottobre arrivano prefabbricati e uffici di cantiere. Le altre notizie.