PUBBLICATO IL BANDO
Studentati universitari, Cdp mette in campo 600 milioni Pnrr per 30mila posti letto. Il caso dell’ex ospedale a Firenze

Dario Scannapieco, ad Cassa depositi e prestiti
IN SINTESI
Nuovo impulso allo student housing in Italia con quasi 600 milioni di euro di risorse Pnrr destinati alla realizzazione di circa 30mila nuovi posti letto universitari. Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato il nuovo bando del “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti”, finanziato da Ue-Next Generation Eu, sulla base di un’intesa con il Ministero dell’Università e della Ricerca. La dotazione complessiva ammonta a 599 milioni di euro.
Il fondo prevede contributi a fondo perduto rivolti sia a soggetti pubblici sia privati, con l’obbligo di realizzare almeno 18 posti letto per singola residenza e di applicare tariffe calmierate, inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato. L’obiettivo complessivo, considerando anche il bando già attivato dal Mur nel 2024, è raggiungere quota 60mila alloggi entro il 15 maggio 2027, in linea con la revisione del Pnrr prevista dall’ultima legge di bilancio.
Le candidature potranno essere presentate dal 20 gennaio al 29 giugno, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Gli interventi dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027 e, una volta messi a disposizione gli alloggi, Cdp potrà erogare ai gestori un contributo fino a circa 20mila euro per posto letto entro il 30 giugno 2027. Al netto dei compensi per la stessa Cdp, le risorse consentiranno di finanziare la realizzazione di quasi 30mila nuovi posti.
Tra i requisiti principali del bando, c’è innanzitutto quella che ciascuna richiesta di ammissione dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza e gli immobili dovranno trovarsi nel territorio di capoluoghi di provincia sede di ateneo o aree limitrofe. Inoltre i gestori delle strutture saranno tenuti a garantire tariffe di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti letto, con prezzi ulteriormente contenuti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi. Inoltre, dovrà essere assicurata per 12 anni la destinazione d’uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari. L’importo del contributo potrà essere fino a un massimo di circa 20 mila euro per ogni posto letto. Cdp si avvarrà, oltre a Fintecna, della collaborazione con l’Agenzia del Demanio per tutte le verifiche sugli immobili. Un Comitato di investimento composto da cinque membri esterni, di cui uno designato dal Ministero con funzioni di presidente e quattro da Cdp, individuati tra soggetti di comprovata ed elevata qualificazione professionale, si occuperà del controllo di ammissibilità delle domande per l’accesso ai contributi e delle altre attività previste dal Bando. Le modalità di partecipazione al bando saranno illustrate anche in un ciclo di webinar: il primo appuntamento è previsto per il 4 febbraio.
A Firenze l’ex ospedale Villa Monna Tessa diventerà uno studentato a prezzi calmierati

Nel frattempo, il settore registra nuove operazioni di rilievo anche sul fronte privato. In Toscana è stata posata, il 19 gennaio, la prima pietra del nuovo studentato universitario di Villa Monna Tessa, a Firenze, progetto promosso dal fondo iGeneration, la principale piattaforma italiana dedicata all’affordable student housing, gestita da Investire sgr (gruppo Banca Finnat). Il fondo vede tra gli anchor investor il Fnas di Cdp Real Asset sgr e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), oltre al coinvolgimento di Fondazione Cr Firenze, Università di Firenze e Azienda ospedaliero-universitaria Careggi.
L’intervento prevede la riqualificazione dell’ex padiglione ospedaliero dismesso dal 2018 e la realizzazione di una residenza universitaria da 480 posti letto a tariffe calmierate, operativa dall’anno accademico 2027/2028.
“Prezzi calmierati significa 600 euro per la stanza o 300 euro a posto letto”, ha spiegato Bernabò Bocca, presidente della Fondazione Cr Firenze che è copromotrice dell’operazione. “Queste tariffe sono omnicomprensive-ha aggiunto Bocca-, cioè che comprendono l’elettricità, riscaldamento e l’uso della cucina, e quindi sono tariffe altamente competitive e molto inferiori alle tariffe di mercato”.
Il 50% dei posti sarà assegnato secondo i criteri del Mur, mentre il restante 50% rientrerà in una convenzione tariffaria con il Comune di Firenze. A questi si aggiungono 33 posti dedicati ai familiari dei degenti delle strutture sanitarie dell’area. L’investimento complessivo è pari a circa 40 milioni di euro, “di cui 10 sono rappresentati dal valore di questo asset che è stato messo a bando – ha spiegato Domenico Bilotta, direttore generale di Investire Sgr, la società di gestione che “realizza materialmente l’opera, l’ha selezionata, l’ha individuata sul territorio di Firenze che era un territorio per noi strategico”. Bilotta ha evidenziato che ci sono “30 milioni in più di capitale investito che abbiamo raccolto tra investitori primari quali Cdp, il Fei, investitori nazionali che sono le principali casse di previdenza, fondi pensione che hanno aderito all’operazione di Igeneration, piattaforma che ha proprio l’obiettivo di creare nuovi posti letto e nuovi soluzioni di accommodation per gli studenti in tutta Italia. L’operazione dovrebbe partire entro marzo”.
Dal punto di vista architettonico, il progetto firmato dallo studio Rossiprodi Associati si sviluppa su quattro piani dedicati alle camere e su un livello seminterrato destinato ai servizi comuni. Sono previsti spazi per la preparazione e la consumazione dei pasti, sale studio, biblioteca ed emeroteca, aree ricreative e per il fitness, oltre a uffici, depositi e locali tecnici a supporto degli ospiti e della gestione della struttura.
“Dare una risposta all’emergenza abitativa nella sua più ampia accezione di residenze per famiglie, giovani coppie, studenti fuori sede, anziani e lavoratori, è per il gruppo Cdp centrale, come lo è investire con l’obiettivo di generare un impatto in termini di rigenerazione urbana, rifunzionalizzando edifici abbandonati e in stato di degrado per restituirli alla comunità”, ha detto l’amministratore delegato di Cdp Real Asset, Antonino Turicchi. “Siamo orgogliosi di aver contribuito, in qualità di principali investitori insieme al Fei – ha proseguito -, alla riqualificazione dell’immobile storico di Monna Tessa, un rilancio volto a rafforzare, anche grazie alla collaborazione con le istituzioni locali, la competitività del sistema universitario della città di Firenze e la coesione sociale”. L’operazione Monna Tessa, ha aggiunto Turicchi, “fa parte delle quarta S delle iniziative che vedono social housing, student housing, senior housing e service housing. Noi riteniamo che la casa sia un’infrastruttura che serve appunto all’abilitazione per gli individui, per integrarsi nella società: bisogna anche occuparsi di tutti i lavoratori, soprattutto quei lavoratori di servizi essenziali per lo Stato che sono insegnanti, infermieri e forze dell’ordine. Questo sarà un particolare sforzo che metteremo quest’anno per poter rispondere a questa domanda crescente”.