Siamo tutti Azzurri: guardare allo stadio la Nazionale

03 Dic 2025 di Mauro Giansante

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Siamo tutti Azzurri: guardare allo stadio la Nazionale

Guardare una partita di calcio allo stadio rientra di diritto tra le attività più goduriose che si possano vivere. Un’esperienza che negli anni è cambiata, di pari passo con l’evoluzione del calcio. Pensiamo all’avvento delle pay tv, al campionato spezzatino che propone match praticamente ogni giorno. Ma anche a come sono cambiati, e stanno cambiando, gli stadi. Ce ne stiamo accorgendo in Italia, dove impazza la corsa alla candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Ma l’ammodernamento degli stadi significa anche ben altro. Gli impianti stanno diventando sempre più sostenibili, sia in senso sociale che ambientale. Nel secondo caso, puntando all’autosufficienza energetica grazie, ad esempio, a pannelli fotovoltaici sulla copertura. Nel primo caso, invece, garantendo accessibilità a tutti.

La Figc, la Federazione italiana giuoco calcio, ha avviato da oltre tre anni un percorso di allineamento con gli standard europei promossi dalla Uefa per le partite in casa della Nazionale A maschile.

Nel 2022, ad esempio, è stato introdotto il servizio di audiodescrizione per far sì che tifosi non vedenti e ipovedenti possano seguire la partita grazie a cronisti specializzati e ad una piattaforma digitale accessibile via smartphone. Da allora, sono state già oltre 200 le persone coinvolte.

Dallo scorso anno, invece, la Federazione ha introdotto il Nuovo Format Gara di Sostenibilità sociale ed ambientale. Un format che prevede tante attività chiave per l’accessibilità e il coinvolgimento di persone con vulnerabilità. Infatti, è entrato a regime il sistema di fruizione delle gare nelle cosiddette quiet room (nella foto principale dell’articolo). Si tratta di spazi protetti e accoglienti per persone con autismo o sensibilità sensoriali. La prima esperienza è stata organizzata allo Stadio Olimpico di Roma ma presto il format si è esteso a San Siro (Milano), al Mapei Stadium di Reggio Emilia ed al New Balance Stadium di Bergamo grazie alla collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico Figc e la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale Figc.

Un caso recente e di gran successo è stato quello di Italia-Norvegia di novembre al Giuseppe Meazza di Milano. Sono sono state allestite due Quiet room dedicate ai tifosi con disabilità cognitive, psicologiche e sensoriali, grazie al supporto della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc. Hanno partecipato sedici atleti della quadra ‘Gli Invincibili di Omegna’, formazione iscritta al campionato ‘Il Calcio è di Tutti’ della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Infine, un’altra attività promossa per garantire inclusione dentro lo stadio è quella del coinvolgimento di persone con disabilità intellettive o sindrome di Down al servizio di catering e accoglienza nelle aree hospitality in collaborazione con associazioni non profit.

Se il calcio è lo sport più popolare e passionale del mondo, forse, è anche per tutto questo.

 

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