DAI TERRITORI
Sicilia, graduatoria per laghi e invasi aziendali. Mestre, il Pua su S. Giuliano
L’elenco per i contributi destinati alla realizzazione di laghetti, vasche e invasi aziendali o interaziendali per uso irriguo e zootecnico. Le domande ammissibili sono 185, a fronte di una dotazione di 4,6 milioni di euro del Piano operativo complementare 2014-2020. Il progetto di Mestre interessa oltre quattro ettari e mezzo e prevede 15 nuovi edifici destinati a ricovero natanti, darsene, approdi attrezzati, servizi per manutenzione, trasporti acquei e logistica. Le news locali.
IN SINTESI
Nella rassegna di oggi tornano alcune partite già seguite nelle ultime edizioni, a partire da Roma, dove dopo i dossier sulle linee dei tram entra ora nella fase operativa anche il Ponte dei Congressi, altro tassello della mobilità del quadrante sud-ovest. Si parla ancora di Portonovo, già trattata per l’erosione della baia e per la richiesta degli operatori di accelerare sulle barriere sommerse, mentre a Mestre si aggiornano due fronti già aperti: l’ex Umberto I, dopo il via libera alla variante, e il ridisegno di San Giuliano. Ci sono inoltre Trieste, con un nuovo passaggio sul nodo ovovia dentro la manovra di bilancio, Firenze con l’avvio dei cantieri della tramvia per Rovezzano, Brescia sul riuso delle aree dismesse, Milano tra casa e inflazione, la Sicilia sul tema dell’acqua per l’agricoltura e Napoli, con la Linea 10 verso Afragola in via di definizione.
Sicilia, pubblicata la graduatoria per i laghetti aziendali
In Sicilia è stata pubblicata la graduatoria definitiva per i contributi destinati alla realizzazione di laghetti, vasche e invasi aziendali o interaziendali per uso irriguo e zootecnico. Le domande ammissibili sono 185, a fronte di una dotazione di 4,6 milioni di euro del Piano operativo complementare 2014-2020. L’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Luca Sammartino ha sottolineato che gli invasi garantiranno maggiore autonomia idrica alle imprese agricole, mentre Coldiretti Sicilia e Cia Sicilia hanno accolto positivamente la misura chiedendo però di accelerare i tempi e continuare a investire nella gestione dell’acqua. Nell’Agrigentino, intanto, è rientrato l’allarme per la fioritura prematura degli agrumeti, dopo il recente calo termico.
Mestre, via libera al piano per ridisegnare San Giuliano
A Mestre (VE) la giunta comunale ha adottato il piano urbanistico attuativo di iniziativa pubblica per la riqualificazione di via San Giuliano, area strategica tra città, laguna e Parco San Giuliano. Il progetto interessa oltre quattro ettari e mezzo e prevede 15 nuovi edifici destinati a ricovero natanti, darsene, approdi attrezzati, servizi per manutenzione, trasporti acquei e logistica. L’assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia Massimiliano De Martin ha parlato di un passaggio fondamentale per superare degrado e irregolarità, con nuove strade, percorsi ciclopedonali, parcheggi e verde. Restano però le contestazioni degli Amici del Parco San Giuliano, che giudicano l’intervento incompatibile con la vocazione di parco urbano dell’area.
Portonovo, Regione e Comune aprono il tavolo sull’erosione
Su Portonovo si apre il confronto tra Regione Marche e Comune di Ancona per affrontare il nodo dell’erosione costiera dopo l’ultima mareggiata. L’assessore all’Ambiente della Regione Marche Tiziano Consoli ha annunciato un incontro a Palazzo Leopardi per avviare una valutazione tecnica sulle soluzioni possibili, comprese barriere soffolte e frangiflutti. Consoli ha chiarito che prima servirà uno studio affidato all’Università Politecnica delle Marche per capire quale intervento sia il più efficace e meno impattante sull’ambiente. Sul tavolo ci saranno anche il coinvolgimento del Parco del Conero e la ricerca delle risorse economiche per il progetto.
Firenze, tramvia per Rovezzano al via con mille giorni di cantieri
A Firenze il 1° luglio partiranno i lavori della tramvia Libertà-Rovezzano, con il primo cantiere dedicato al sottopasso ferroviario tra viale Don Minzoni e viale dei Mille. Si tratta dell’opera più complessa della linea, con 1.032 giorni di lavori e una fase centrale che avrà un forte impatto sulla viabilità tra Cure, Campo di Marte e viale dei Mille. La linea si estenderà per 6,1 chilometri con 15 fermate e, secondo il cronoprogramma, dovrebbe essere completata nell’aprile 2029, con apertura ai passeggeri prevista a luglio dello stesso anno. Il 2027 si annuncia però particolarmente delicato per il traffico cittadino, perché i cantieri entreranno allora nella fase più invasiva.
Brescia, sull’ex Baribbi intesa in maggioranza: prima le case
A Brescia il Consiglio comunale ha approvato il piano attuativo per l’ex Baribbi di San Polo, area industriale dismessa destinata a ospitare abitazioni, negozi, terziario e un ambulatorio. La maggioranza ha trovato un’intesa fissando una priorità chiara: se l’intervento sarà realizzato per lotti, dovranno partire prima le residenze e solo dopo supermercato e spazi commerciali. L’assessora all’Urbanistica del Comune di Brescia Michela Tiboni ha rivendicato i paletti introdotti dalla Loggia per evitare nuove concentrazioni commerciali e contenere il peso del supermercato da 1.500 metri quadrati destinato a ospitare il trasferimento del vicino Conad. Il via libera ha ricomposto anche le tensioni interne alla maggioranza, mentre resta aperto il tema più ampio della rigenerazione delle grandi aree dismesse cittadine.
Mestre, Alì punta a partire in autunno sull’ex Umberto I
Sempre a Mestre, il gruppo Alì punta a ottenere in autunno i titoli edilizi per avviare il maxi-cantiere dell’ex Umberto I, ora ribattezzato “Rinasce Castelvecchio”. Il presidente di Alì Supermercati Gianni Canella ha spiegato che si partirà dalle opere pubbliche, con l’obiettivo di restituire il prima possibile ai cittadini un’area oggi degradata e insicura. L’investimento complessivo è confermato in almeno 150 milioni di euro, con possibili partner da individuare per sostenere l’operazione. Canella ha detto di non temere eventuali ricorsi al Tar, sostenendo che il progetto è migliorativo rispetto a quello precedente e riduce cubature e altezze delle torri.
Trieste, manovra da 40 milioni approvata ma i fondi restano bloccati sull’ovovia
A Trieste il Consiglio comunale ha approvato la seconda variazione di bilancio del 2026, una manovra da 39,9 milioni di euro tra spesa corrente e investimenti. Restano però bloccati circa 30 milioni di risorse comunali anticipate per la cabinovia, nonostante nei mesi scorsi l’assessore al Bilancio del Comune di Trieste Everest Bertoli avesse assicurato che l’impianto non sarebbe stato pagato dai cittadini. Gli emendamenti di Adesso Trieste per togliere l’ovovia dal piano opere e destinare quei fondi ad altre priorità sono stati respinti senza discussione, perché le somme risultano già impegnate in un’obbligazione giuridicamente perfezionata. La delibera ha invece confermato stanziamenti per tram di Opicina, sport, videosorveglianza, Aquario e Protezione civile.
Milano, guerra e inflazione riaprono l’allarme sul mercato della casa
A Milano il mercato immobiliare tiene, ma la guerra in Medio Oriente riaccende le preoccupazioni su inflazione, costo del denaro e nuovi rialzi dei prezzi. Secondo Immobiliare.it Insights, nel 2025 il costo medio delle case in città è salito del 2,2%, superando i 5.500 euro al metro quadrato, mentre gli affitti hanno segnato una lieve frenata dopo anni di aumenti. Gli analisti spiegano che molto dipenderà dalla durata del conflitto e dagli effetti sulle materie prime, che potrebbero innescare nuove pressioni inflattive e politiche monetarie più restrittive. A febbraio 2026 il prezzo medio in città è arrivato a 5.624 euro al metro quadrato, contro i 2.345 euro medi in provincia.
Napoli, firmato il contratto per la Linea 10 fino ad Afragola
A Napoli è stato firmato il contratto per la realizzazione del primo lotto della Linea 10, la nuova metropolitana automatica che collegherà piazza Carlo III con Afragola passando per Casoria e Casavatore. L’opera, del valore complessivo di 3,1 miliardi di euro, entra ora nella fase realizzativa con un primo lotto da 660 milioni interamente finanziato. Il sindaco del Comune di Napoli Gaetano Manfredi ha spiegato che i lavori partiranno tra pochi mesi e permetteranno di raggiungere Napoli da Afragola in 15 minuti, con conclusione prevista in cinque anni. Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha definito la linea strategica per ridurre l’ingresso in città delle auto e collegare il centro di Napoli con la stazione dell’alta velocità di Afragola.