DAI TERRITORI
Roma, ok Centrale-ex Metropolitan. Bologna, sprint del teatro Comunale
L’Assemblea capitolina approva all’unanimità il restyling del Centrale del Foro Italico, con lavori al via dopo gli Internazionali di tennis in programma dal 28 aprile al 17 maggio. Approvata anche la delibera che consente al sindaco di Roma Roberto Gualtieri di aderire all’accordo di programma per il recupero dell’ex cinema. A Bologna parte il terzo cantiere del Teatro Comunale, nelle news locali torna anche il tema della nuova stazione di Mestre e della ricucitura con Marghera.
IN SINTESI
Nella rassegna di oggi tornano alcuni dossier già seguiti nelle scorse edizioni. A Roma si aggiorna il capitolo del Foro Italico, dopo l’ampliamento del site per gli Internazionali 2026, con il via libera definitivo alla copertura del Centrale, mentre sull’ex Metropolitan arriva un nuovo passaggio formale dopo l’accordo già approvato nelle settimane scorse. Torna anche il tema della nuova stazione di Mestre e della ricucitura con Marghera, ora affiancato dall’operazione privata sull’area di via Ulloa. Accanto a questi temi trovano spazio il cantiere finale del Teatro Comunale di Bologna, gli interventi contro il dissesto a Fortunago (PV), il taglio dei fondi al porto di Ancona, la fine del tracciato bergamasco della Pedemontana, la ricerca di investitori per l’Arsenale Nord di Venezia, il rendiconto del Comune di Taranto e il patto per il verde a San Giovanni a Teduccio.
Bologna, il Comunale entra nella fase finale
A Bologna parte il terzo cantiere del Teatro Comunale, con il restauro interno della Sala Bibiena sostenuto da 1,05 milioni raccolti da sette mecenati privati. La sovrintendente Elisabetta Riva parla del più grande intervento in Italia degli ultimi 15 anni su un teatro d’opera, mentre la riapertura resta fissata al 14 febbraio 2027. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore lega il progetto alla riqualificazione di piazza Verdi, via del Guasto e Giardino del Guasto. Restano da trovare altri 850mila euro per raggiungere il budget auspicato di 1,9 milioni.
Fortunago, 200mila euro contro frane e dissesti
Fortunago (PV) ottiene 200mila euro da Regione Lombardia per interventi di messa in sicurezza dei versanti e contrasto al dissesto idrogeologico. Il progetto del Comune guidato dal sindaco Pier Achille Lanfranchi è l’unico della provincia di Pavia ammesso e finanziato nel bando regionale per la difesa del suolo. Un censimento aveva già segnalato circa 100 criticità tra frane, smottamenti e tratti stradali compromessi. Le risorse serviranno anche per pulizia di cunette e fossi, rifacimento di tubature e pozzetti ostruiti.
Roma, via libera al Centrale coperto del Foro Italico
L’Assemblea capitolina approva all’unanimità il restyling del Centrale del Foro Italico, con lavori al via dopo gli Internazionali di tennis in programma dal 28 aprile al 17 maggio. Il progetto finanziato da Sport e Salute prevede una copertura con 6.500 metri quadrati fissi e 1.700 mobili, portando l’impianto a funzionare tutto l’anno. La capienza salirà da 10mila a circa 12.400 posti, con terrazze panoramiche, nuovi servizi, ascensori e percorsi più accessibili. L’assessore comunale all’Urbanistica Maurizio Veloccia parla di un impianto capace di ospitare anche eventi culturali e musicali.
Roma, l’ex Metropolitan verso il recupero
L’Assemblea capitolina approva definitivamente la delibera che consente al sindaco di Roma Roberto Gualtieri di aderire all’accordo di programma per il recupero dell’ex cinema Metropolitan. La storica sala di via del Corso, chiusa dal 2012, sarà riconvertita in spazio commerciale di media distribuzione con una sala cinematografica da 100 posti e attività culturali. L’accordo, firmato a fine marzo dal sindaco Gualtieri e dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, prevede anche 7 milioni di oneri destinati al recupero dei cinema Airone e Apollo. Gian Morris Attia, presidente della società proprietaria Dm Europa, parla di 60 nuovi posti di lavoro.
Ancona, il Mef taglia 100 milioni al porto
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze taglia oltre 100 milioni di euro all’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, colpendo progetti tra Ancona, Pesaro, San Benedetto del Tronto (AP), Pescara e Ortona (CH). Nell’elenco dei residui attivi cancellati figurano anche 22 milioni per il Molo Clementino, 12 milioni per i dragaggi alla banchina 26 e 11 milioni per la demolizione parziale del Molo Nord. Il Ministero delle Infrastrutture avrebbe condiviso la richiesta di ripristino dei fondi e trasmesso il decreto di riassegnazione al Mef. Fino al nulla osta, però, le opere restano sospese.
Bergamo, addio Pedemontana e nodo viabilità nell’Isola
Nel Bergamasco tramonta definitivamente il tratto di Pedemontana che avrebbe attraversato l’Adda tra San Gervasio (BG) e Cerro, liberando tredici Comuni dai vincoli sulle aree interessate. I sindaci dell’Isola tirano un sospiro di sollievo per l’impatto ambientale evitato, ma denunciano la perdita delle opere compensative, compresi i fondi per la dorsale dell’Isola e per nuovi collegamenti. Saul Ronzoni, sindaco di Chignolo d’Isola (BG), avverte che senza alternative il traffico continuerà a passare nei centri abitati. Si riapre così il dibattito su un nuovo ponte sull’Adda e sulla reale utilità della Bergamo-Treviglio.
Venezia, caccia agli investitori per l’Arsenale Nord
Comune di Venezia, Autorità per la Laguna e Autorità portuale firmano un protocollo per avviare una manifestazione di interesse sull’Arsenale Nord. L’obiettivo è rilanciare l’area tra bacino medio e bacino grande come polo per nautica e cantieristica di lusso, in particolare yacht tra 30 e 100 metri. L’avviso resterà aperto sei mesi e avrà carattere esplorativo, senza assegnazione diretta degli spazi. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro parla di un percorso per restituire all’Arsenale una funzione produttiva, mentre il presidente dell’Autorità portuale Matteo Gasparato sottolinea il potenziale occupazionale dell’operazione.
Marghera, Webuild pronta sul fronte stazione
A Marghera (VE) si prepara l’operazione da 120-130 milioni di euro sull’area di via Ulloa, collegata alla futura nuova stazione di Mestre. Il progetto Cediv-Webuild prevede un parco pubblico di tre ettari, un parcheggio multipiano da 550 posti, uno student-hotel da 458 posti letto, spazi direzionali, commerciali, residenziali e alloggi per anziani con servizi comuni. Le prime opere preparatorie per bonifiche belliche e ambientali sono già partite. L’intervento completerà il lato Marghera dell’hub ferroviario e la futura piastra sopraelevata tra Mestre e Marghera.
Taranto, rendiconto ok e 9,4 milioni disponibili
La giunta comunale di Taranto guidata dal sindaco Piero Bitetti approva il Rendiconto 2025, che certifica un avanzo complessivo di 398,4 milioni di euro. La quota effettivamente disponibile per l’amministrazione è però di 9,4 milioni, mentre il resto è accantonato, vincolato o destinato. Tra le somme liberate rientrano 5 milioni del fondo accantonato per il contenzioso sul maxi prestito Boc, dopo la sentenza favorevole in Appello e in attesa del ricorso in Cassazione di Banca Intesa. Le risorse potrebbero essere impiegate per opere pubbliche, efficientamento energetico e manutenzioni straordinarie.
Napoli, patto per il verde a San Giovanni
A San Giovanni a Teduccio, quartiere di Napoli Est, Comune e associazioni avviano un percorso condiviso per la cura di piazza Ischia, piazza Procida e piazza Capri, nel rione Villa. L’intervento riguarda 5mila metri quadrati di aree verdi e proseguirà con una programmazione triennale insieme a Est(ra)Moenia, 100×100 Naples e Nest – Napoli Est Teatro. Il vicesindaco di Napoli Laura Lieto e l’assessore comunale al Verde Vincenzo Santagada collegano il progetto a sicurezza, socialità e qualità urbana. Nei prossimi mesi sono previsti recupero delle sedute e installazione di giochi per bambini.