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Roma-Milano, ok fondi strade e metro. Niscemi, due piani: 150mln

Ad Ancona riemerge il nodo del molo Clementino, già al centro di rilievi ambientali, sanitari, paesaggistici e politici, mentre ora una parte del centrodestra prova a rilanciarne il peso economico e strategico. Rientra anche Niscemi, dove dopo gli aggiornamenti su frana, demolizioni e indennizzi arriva l’annuncio di un piano da 150 milioni, mentre in Sicilia si accelera pure sul fronte dei termovalorizzatori.

22 Mag 2026 di Diac Territori

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Nella rassegna di oggi tornano alcuni dossier già seguiti nelle scorse edizioni. Ad Ancona riemerge il nodo del molo Clementino, già al centro di rilievi ambientali, sanitari, paesaggistici e politici, mentre ora una parte del centrodestra prova a rilanciarne il peso economico e strategico. Rientra anche Niscemi, dove dopo gli aggiornamenti su frana, demolizioni e indennizzi arriva l’annuncio di un piano da 150 milioni, mentre in Sicilia si accelera pure sul fronte dei termovalorizzatori. Torna inoltre il capitolo della M5 tra Milano e Monza, già avvicinato alla copertura finanziaria completa e ora sostenuto da nuove risorse statali, con il prolungamento della M4 a Segrate che invece resta fuori. Accanto a questi temi trovano spazio il piano da 600 milioni per la manutenzione delle strade di Roma, le critiche ambientaliste al Pums di Ancona, il decoro urbano a Osimo, il nodo del diritto allo studio universitario in Toscana, la mini-funivia di Genova verso Forte Begato e la demolizione di Palazzo Fienga a Torre Annunziata.

Roma, accordo da 600 milioni per le strade

Roma Capitale affida a 15 accordi quadro la manutenzione di circa 8mila chilometri di strade, superando la distinzione tra viabilità principale e secondaria. Il piano vale circa 600 milioni in tre anni e riguarda anche marciapiedi, corsie preferenziali, piste ciclabili, sedi tranviarie e segnaletica. La gestione sarà centralizzata da Risorse per Roma, con un operatore per ciascun municipio. Gli interventi urgenti potranno partire entro 24 ore. Ogni operatore dovrà usare sistemi digitali per monitoraggio, tracciabilità e rendicontazione. L’assessora capitolina ai Lavori pubblici Ornella Segnalini collega il nuovo regolamento scavi a una gestione più ordinata e a ripristini di migliore qualità.

Ancona, Ciccioli rilancia il molo Clementino

L’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli difende il progetto del molo Clementino ad Ancona, ancora fermo nell’iter ministeriale. Secondo lo studio di Francesco Puca, l’investimento pubblico iniziale da 22 milioni genererebbe un impatto complessivo superiore a 236 milioni. L’analisi stima tra 2024 e 2040 altri 2,46 milioni di passeggeri e 640 scali nave aggiuntivi. L’obiettivo è trasformare Ancona in hub crocieristico del medio Adriatico. Entro il 2040 il porto potrebbe superare 378mila passeggeri e 135 scali annui. Il Comune ha espresso parere negativo sull’opera, contestata anche dagli ambientalisti.

Ancona, ambientalisti contro il Pums comunale

Le associazioni ambientaliste di Ancona criticano il Piano urbano della mobilità sostenibile dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Silvetti. Legambiente, Italia Nostra, Cai, Mezzavalle Libera e Wwf parlano di un documento impreciso e privo di visione. Secondo le osservazioni presentate, il piano indica una riduzione del traffico del 15% senza spiegare come ottenerla. Le associazioni contestano anche lo spazio ridotto dato a mobilità dolce, ciclabilità e Zone 30. Sul tema parcheggi chiedono scambiatori esterni e navette frequenti verso il centro. Gli ambientalisti criticano anche l’ipotesi di replicare in centro il modello Zac di Portonovo.

Osimo, piazza Nuova rifatta per la festa dei fiori

A Osimo (AN) Osimo Servizi sta intervenendo sui giardini di piazza Nuova con il rinnovo di essenze arboree e floreali. La sindaca Michela Glorio ha richiamato la cura del decoro urbano e di uno dei luoghi più riconoscibili della città. Gli interventi precedono Osimo in Fiore, evento primaverile legato alla tradizione della Festa dei Fiori. Il programma prevede infiorata, carri decorativi statici, spettacoli, mostre, laboratori e una mostra mercato. Gli espositori saranno 35, affiancati da 20 stand di associazioni locali. In città sono arrivati 13.850 fiori per le installazioni e 70 piante in vaso per il centro storico.

Toscana, il diritto allo studio cerca 38 milioni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza il bilancio previsionale 2026-2028 dell’Azienda per il diritto allo studio universitario. Il bilancio 2026 è in pareggio, ma per il 2027 mancano 8 milioni e per il 2028 altri 30. Il nodo riguarda il venir meno delle coperture statali legate ai fondi Pnrr per le borse di studio. Il presidente dell’Ardsu Del Medico si dice fiducioso su nuovi trasferimenti dal ministero dell’Università. La presidente della commissione Cultura Diletta Fallani di Alleanza Verdi Sinistra segnala il rischio di riduzione dei servizi. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini chiede più efficacia sugli investimenti per le residenze universitarie.

Milano, fondi per M5 e M1 ma slitta Segrate

Il decreto interministeriale approvato in Conferenza Stato-Regioni assegna 654 milioni alle metropolitane milanesi. Oltre 576 milioni vanno al prolungamento della M5 fino a Monza, mentre 70 milioni finanziano il deposito della M1 a Baggio. Altri 8 milioni riguardano il prolungamento della M1 verso Monza Bettola, atteso dai primi anni Duemila. Resta invece fuori il prolungamento della M4 da Linate a Segrate. L’assessora regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi parla di risorse fondamentali e chiede di accelerare l’iter. Il Comune aveva già spostato parte dei fondi della M4 sulla M5, più avanti nella progettazione.

Niscemi, Meloni annuncia due piani da 150 milioni

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata a Niscemi (CL) dopo la frana del 25 gennaio e ha annunciato due programmi da 150 milioni complessivi. Il piano sarà portato in Consiglio dei ministri e prevede 18 interventi da completare entro il 31 dicembre 2027. Settantacinque milioni saranno destinati alla messa in sicurezza della frana e altri 75 a demolizioni e indennizzi. Gli sfollati sono circa 500. Il programma è stato predisposto dal prefetto Fabio Ciciliano sulla base delle analisi della Protezione civile. L’ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, indagato nell’inchiesta per disastro colposo e frana, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pm di Gela.

Sicilia, termovalorizzatori con cantieri nel 2027

La Regione Siciliana ha ricevuto i progetti definitivi dei termovalorizzatori di Palermo-Bellolampo e Catania. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani prevede autorizzazione ambientale a settembre 2026, bandi a ottobre, aggiudicazione a gennaio e cantieri ad aprile 2027. L’inaugurazione degli impianti è indicata per settembre 2028. I due termovalorizzatori costeranno 881 milioni, finanziati con risorse Fsc, e avranno capacità di 600mila tonnellate. Secondo la Regione, la quota di rifiuti in discarica dovrebbe scendere dal 57% al 10%. Gli impianti produrranno energia per 174mila famiglie e dovrebbero contribuire a ridurre Tari e costi di conferimento.

Genova, mini-funivia verso Forte Begato entro il 2029

A Genova il ministero della Cultura ha dato il via libera al nuovo progetto della mini-funivia da Granarolo a Forte Begato. La sindaca Silvia Salis ha spiegato che non ci saranno piloni vicino ai portoni né cabine sopra le case. Il progetto sostituisce l’ipotesi precedente della funivia del Lagaccio e salva 40,5 milioni per l’impianto e 29,5 milioni per la cinta muraria. È previsto un sistema intermodale con ascensore da via Fanti d’Italia alla cremagliera di Granarolo e interscambio in via Bianco. A Forte Begato nascerà anche uno Sport park con trekking, downhill, arrampicata, volo dell’angelo e parco avventura. L’ex sindaco reggente Pietro Piciocchi annuncia un esposto ad Anac e Antitrust.

Torre Annunziata, Palazzo Fienga giù entro settembre

A Torre Annunziata (NA) procede la demolizione di Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta. Il cantiere è partito da due settimane e il commissario straordinario Giuseppe Priolo punta a chiudere la demolizione entro il 30 settembre. L’intervento è finanziato con 12 milioni di fondi statali e coinvolge Agenzia del Demanio ed Esercito. Il prefetto Nicola Di Bari ha ribadito il valore simbolico dell’abbattimento del bene confiscato. Resta aperto il confronto sul nome del nuovo spazio, tra l’ipotesi di intitolarlo a Giancarlo Siani e quella di una più generica piazza della legalità. Priolo parla di un intervento complesso nel cuore del centro urbano, tra vicoli stretti e edifici vicini.

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