ACCORDO CON BANCA ETICA
Roma caput CER: pronti altri 20 progetti con 800 mila euro del Mase e il piano per 15 scuole. Installazioni a quota 398 megawatt
Il fenomeno è ancora giovane e immaturo ma almeno a Roma sta cominciando a camminare. Parliamo di comunità energetiche e gli ultimi aggiornamenti sullo stato dell’arte nella Capitale fanno ben sperare. Sono infatti almeno 20 i progetti pronti a partire per condividere energia prodotta sui tetti di scuole, uffici e altri edifici pubblici. Le risorse per finanziarli arrivano dal Mase, il ministero dell’ambiente, per progetti di mitigazione dei cambiamenti climatici dopo l’approvazione, lo scorso ottobre, da parte della Commissione Europea del Climate City Contract. Non solo. Perché, come annunciato dal sindaco Roberto Gualtieri ieri al convegno organizzato per fare il punto dall’Ufficio per il clima diretto da Edoardo Zanchini, “nei prossimi giorni approveremo in Giunta il Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica per la gara finalizzata alla realizzazione di impianti solari in 15 scuole di Roma Capitale per oltre 500kW, a servizio di cer”. Tutto ciò, dopo aver approvato il primo regolamento in Italia per progetti solidali. Areti-Acea, invece, ha dato i numeri aggiornati a fine 2025 sul solare romano: sono stati allacciati alla rete 4.499 impianti solari fotovoltaici per 44 megawatt di potenza, raggiungendo un totale installato di 398 MW, distribuiti tra oltre 34mila impianti.
Tra gli ultimi progetti avviati ci sono quelli nei Municipi I, IV, VII, XI, promossi da associazioni del terzo settore e quelli su impianti solari a servizio di cer che vedono coinvolte le Università Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e associazioni di cittadini del Pigneto, Casal Brunori, San Pietro e Quarticciolo. Ancora: nell’Ottavo Municipio sta per essere pubblicato un avviso pubblico ai sensi della seconda procedura prevista dal Regolamento, ossia quella per selezionare una terza cer per valorizzare l’energia condivisa di cinque nuovi impianti solari di Roma Capitale, per un totale di 275 kW realizzati su quattro scuole e sulla sede del Municipio. E ci sono quelli già attivi all’Istituto Vaccari (82 kW), a Borgo Ragazzi Don Bosco sulla Prenestina (208 kW), il progetto scuole del Municipio VIII con cinque impianti solari installati, gli impianti realizzati dal Convento delle Monache Clarisse a Monteverde e sul barcone di Marevivo sul Tevere.
Tutto finito, allora? Affatto. Perché se Roma è un laboratorio positivo per il fenomeno delle comunità energetiche, adesso va accelerato il processo di semplificazione, monitoraggio e trasparenza avviato modelli semplificati per l’accesso alla procedura del Regolamento per le cer, supporto per l’accesso al credito, il sito romaperilclima.it con tutte le informazioni, lo sportello mobile informativo per i cittadini. E ieri è stato anche annunciato un accordo con Banca Etica per facilitare l’accesso al credito per i progetti romani. Il fenomeno delle comunità energetiche a Roma prova a camminare veloce, il traguardo però è ancora lontano per accontentarsi.