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APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

DEC e DL: competenze, responsabilità e rapporti con il RUP

16 Ott 2026 di Gabriella Sparano

Nella gestione dei contratti pubblici, la figura del Direttore dell’Esecuzione del contratto (DEC) e, per i lavori, del Direttore dei Lavori (DL), rappresenta l’organo tecnico preposto al controllo, alla gestione e al monitoraggio dell’esecuzione del contratto, la fase su cui anche l’ANAC ha richiamato l’attenzione. Non a caso, infatti, DEC e DL sono inclusi nelle funzioni incentivate previste dall’Allegato I.10 del Codice.

Spesso, tuttavia, all’interno delle stazioni appaltanti, chi viene designato in tali ruoli manifesta incertezze circa l’ampiezza delle proprie responsabilità, l’autonomia operativa di cui dispone e i confini relazionali con il Responsabile Unico del Progetto (RUP) e con l’appaltatore (esecutore). 

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

La cancellazione automatica degli appalti non confermati dopo 90 giorni

09 Ott 2026 di Gabriella Sparano

Come pubblicato nella roadmap ufficiale (ID n. 68087), a partire dal 30 settembre 2026, l’ANAC ha reso operativa sulla Piattaforma Contratti Pubblici (PCP) una procedura automatica di sistema, che dispone la cancellazione d’ufficio di tutti gli appalti creati e non confermati entro 90 giorni.

Questa misura, concepita evidentemente per bonificare il sistema da bozze di appalto inattive o abbandonate, produce tuttavia chiari impatti diretti e rilevanti sull’operatività quotidiana delle stazioni appaltanti e, soprattutto, sugli appalti cancellati che, se sotto il profilo digitale sono rimasti in bozza, sotto il profilo pratico, amministrativo ed esecutivo, in realtà sono operativi e hanno prodotto effetti. Che fare, dunque?

Vediamo insieme, allora, quando opera la cancellazione automatica, quali sono le conseguenze e come gestirle.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Equivalenza dei CCNL: quali gli errori da evitare per stazione appaltante e operatore economico

25 Set 2026 di Gabriella Sparano

Nonostante l’articolo 11 del Codice possa ormai dirsi rodato ed entrato a pieno titolo nella prassi di gara, consolidato dagli interventi attuativi e correttivi dell’Allegato I.01, il giudizio di equivalenza dei CCNL costituisce ancora un procedimento complesso e difficile tanto per l’operatore economico, che deve elaborare e giustificare la propria proposta contrattuale alternativa, quanto per la stazione appaltante, tenuta a condurre ed esplicitare una verifica complessa e analitica, che non si risolve né in una mera operazione algebrica di compensazione né, tanto meno, nella formale sovrapponibilità dei contratti. Facile a dirsi, ma difficile a farsi. 

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Offerte oscurate: guida pratica alla decisione della stazione appaltante

18 Set 2026 di Gabriella Sparano

Con il nuovo Codice dei contratti pubblici (Dlgs. 36/2023), il legislatore ha introdotto un sistema di accesso agli atti di gara fortemente digitalizzato. Per gli atti e nei confronti dei soggetti individuati dall’articolo 36, l’accesso può infatti avvenire in modo automatico e d’ufficio attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitale. Accanto a queste forme di ostensione automatica continua, naturalmente, a operare la disciplina dell’accesso su istanza.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Costi della manodopera coincidenti con quelli stimati dalla stazione appaltante. Come comportarsi?

11 Set 2026 di Gabriella Sparano

Il Codice dei contratti pubblici, all’articolo 41, comma 14, consente il ribasso dei costi della manodopera a condizione che il concorrente dimostri, nell’ambito del sub-procedimento di verifica dell’anomalia, che il minor costo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale. Ma che cosa accade quando invece l’operatore economico non applica alcun ribasso alla manodopera e dichiara un costo perfettamente coincidente, addirittura al centesimo, con quello stimato dalla stazione appaltante?

 

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Inclusione negli appalti di detenuti ed ex detenuti: guida pratica per il RUP al Comunicato ANAC-CNEL

04 Set 2026 di Gabriella Sparano

Pubblicato in pieno periodo estivo — il 6 agosto 2026 — è assai probabile che il Comunicato congiunto ANAC-CNEL sia sfuggito all’attenzione di molti RUP e tecnici delle stazioni appaltanti. Frutto dell’Accordo interistituzionale siglato il 16 giugno 2025 nell’ambito del progetto “Recidiva 0”, il Comunicato fornisce indicazioni concrete per l’applicazione della dimensione sociale degli appalti strategici, valorizzando, nel rispetto del quadro normativo vigente, l’inserimento lavorativo di detenuti, internati, ammessi alle misure alternative ed ex detenuti. La presente istruzione, pertanto, nasce con l’intento di trasformare un comunicato istituzionale in uno strumento che un RUP possa effettivamente utilizzare per orientarsi nella costruzione di una procedura di affidamento, individuando con immediatezza quali sono gli adempimenti imposti dalla normativa, quali sono le indicazioni contenute nel Comunicato e quali, invece, sono le scelte rimesse alla valutazione discrezionale della stazione appaltante.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

La qualificazione semplificata negli appalti pubblici

24 Lug 2026 di Gabriella Sparano

La cosiddetta qualificazione semplificata, la cui disciplina è oggi contenuta nell’articolo 28 dell’Allegato II.12 al Dlgs. n. 36/2023, costituisce un istituto di fondamentale importanza pratica. Essa permette agli operatori economici di partecipare agli appalti di lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.000 euro (sia per l’intero appalto che per singole lavorazioni scorporabili) svincolandosi dall’obbligo del possesso dell’attestazione SOA, a patto di dimostrare il possesso di specifici requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi di fatto. 

Tuttavia, l’applicazione concreta dell’articolo 28 da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici presenta frequenti insidie procedimentali. 

Vediamo, dunque, come procedere per evitare errori.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

L’organismo di diritto pubblico alla luce del caso della Fondazione Milano Cortina 2026

17 Lug 2026 di Gabriella Sparano

La linea di confine tra ciò che è pubblico e ciò che è privato nell’ordinamento italiano è spesso fluida, specialmente quando lo Stato decide di creare enti con forme privatistiche (come le fondazioni) per perseguire scopi di rilevante interesse generale (quali l’organizzazione di grandi eventi internazionali). Ciò può far sorgere dubbi interpretativi sulla disciplina applicabile a tali enti, specie sotto il profilo della sottoposizione al Codice dei contratti pubblici e delle connesse responsabilità, anche penali.

La recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 129 depositata il 16 luglio 2026) relativa alla Fondazione Milano Cortina 2026 ne è un esempio e ci dà l’occasione per fare il punto sul concetto di organismo di diritto pubblico, che è l’emblema di come un soggetto strutturalmente e giuridicamente privato possa essere equiparato ad un soggetto pubblico nell’applicazione del Codice dei contratti pubblici e nei connessi risvolti penali (come il reato di turbata libertà degli incanti).

Vediamo insieme.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

Perché i requisiti speciali non possono tararsi sul valore del contratto al netto del ribasso offerto

03 Lug 2026 di Gabriella Sparano

Nei contratti pubblici, l’offerta economica rappresenta lo strumento su cui gli operatori economici concentrano di più la loro competizione, proponendo sconti e ribassi rispetto al prezzo stimato dalla stazione appaltante per aggiudicarsi la commessa. Davanti a requisiti di ammissione particolarmente severi, capita che sorga spontanea una suggestione: se la mia offerta economica riduce il prezzo finale del contratto, perché i miei requisiti di partecipazione non possono essere calcolati su questo importo ridotto, venendo così incontro alla mia reale dimensione aziendale?

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