DAI TERRITORI
Piano Tevere, ok finale. Brescia, agrivoltaico e data center: i paletti
A Niscemi si aggiorna ancora il capitolo della frana, con il nuovo piano sulle demolizioni nella zona rossa e sugli indennizzi per la delocalizzazione. Rientra anche il tema di Ravina, già emerso per il riassetto dell’area produttiva. Ex Di Summa a Brindisi fuori tempo sul programma Pnrr, la Beic a Milano e le nuove fognature a Venezia.
IN SINTESI
A Niscemi si aggiorna ancora il capitolo della frana, dopo gli stanziamenti per gli aiuti e il monitoraggio dell’area, con il nuovo piano sulle demolizioni nella zona rossa e sugli indennizzi per la delocalizzazione. Rientra anche il tema di Ravina, già emerso per il riassetto dell’area produttiva, mentre a Napoli il via libera ai cancelli della Galleria Umberto dà seguito a un confronto già aperto nelle ultime rassegne. Accanto a questi temi trovano spazio il Piano Tevere di Roma, la riqualificazione di corso Garibaldi ad Ancona, la messa in sicurezza dell’Aspio a Osimo, i nuovi paletti regionali su agrivoltaico e data center, l’apertura ormai vicina della Beic a Milano, la nuova fognatura di Sant’Elena a Venezia e i ritardi dell’ex Di Summa a Brindisi.
Roma, Piano Tevere per parchi, ciclabili e nuovi servizi
Roma Capitale ha approvato il Piano strategico operativo del Tevere, che punta a trasformare il fiume in una grande infrastruttura ambientale, urbana e di mobilità dolce. Il documento, promosso dall’assessorato comunale all’Urbanistica, prevede nuovi parchi fluviali a Saxa Rubra, Tor di Valle, Spinaceto e Riva dei Cocci. Sono previsti anche il completamento della Ciclabile Dorsale Tevere, nuovi ponti ciclopedonali e un sistema idroviario elettrico da Castel Giubileo alla foce. L’assessore comunale all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha spiegato che i 75 chilometri del fiume dovranno diventare operativi dentro una visione di breve, medio e lungo periodo. Tra gli interventi indicati ci sono Porta Portese, l’area Salaria, l’Idroscalo di Ostia, l’ex Mira Lanza, i Mercati Generali e Valco San Paolo. Il piano prevede anche una nuova governance per coordinare nel tempo le azioni previste.
Ancona, nuovi arredi in corso Garibaldi dopo 895 giorni
Ad Ancona sono iniziate le operazioni di montaggio dei nuovi arredi in corso Garibaldi, 895 giorni dopo la rimozione delle panchine hi-tech. L’appalto da 105mila euro per sedute e fioriere è stato affidato a Bellitalia, mentre il costo complessivo dell’intervento arriva a 475mila euro. In totale saranno installate 24 panchine, 48 fioriere e vasi per piccoli alberi. Gli arredi resteranno coperti fino alla conclusione dei lavori, per evitare danni e mantenere l’effetto sorpresa. Anconambiente monterà 24 lampioni per l’illuminazione scenografica e aggiungerà faretti nelle fioriere. L’obiettivo del Comune è arrivare al taglio del nastro entro giugno, possibilmente anche prima.
Osimo, terreni alla Regione per mettere in sicurezza l’Aspio
A Osimo (AN) la Regione Marche acquisisce quasi 35mila metri quadrati di terreni in zona San Biagio per gli interventi sul bacino dell’Aspio e del rio Scaricalasino. L’operazione vale circa 135mila euro e riguarda aree private funzionali alla riduzione del rischio idrogeologico. Il territorio resta fragile dopo l’alluvione del settembre 2006 che colpì Osimo Stazione. Gli interventi coinvolgono anche Castelfidardo (AN) e sono portati avanti con il Consorzio di Bonifica delle Marche. Sono previsti ampliamenti delle sezioni idrauliche, rifacimenti di ponti, un canale bypass sul fosso Rigo e tre casse di espansione. Fratelli d’Italia Osimo ha definito l’atto un segnale concreto per sicurezza idrogeologica e tutela del territorio.
Trento, nuovo capannone per Officine Margoni a Ravina
La Giunta provinciale di Trento ha dato via libera in deroga al Prg al nuovo capannone produttivo delle Officine Margoni, in via Filari Longhi a Ravina. Il sì è condizionato al mantenimento della destinazione d’uso degli immobili. L’azienda, radicata nell’area produttiva di Trento sud, è passata da dieci dipendenti nel 2005 agli attuali 70. Il nuovo spazio servirà per stoccare materiale grezzo, ospitare mensa aziendale, corsi di formazione e visite mediche. La Giunta provinciale ha approvato anche l’atto di indirizzo 2026-2028 per l’Università di Trento, con quasi 430 milioni nel triennio. L’assessore provinciale alla Salute Mario Tonina ha fatto il punto anche su posti letto, Case della comunità e 24 nuovi posti nei centri diurni.
Brescia, agrivoltaico e data center sotto i paletti regionali
Regione Lombardia introduce nuovi limiti per agrivoltaico e data center, tra tutela del suolo agricolo e aumento del fabbisogno energetico. L’assessore regionale al Territorio Massimo Sertori ha indicato il tetto dello 0,8% della superficie agricola utilizzata a livello regionale e del 3% per singolo Comune. In provincia di Brescia gli impianti agrivoltaici a terra occupano oggi circa 100 ettari, con progetti in arrivo su altri 25-30 ettari. Legambiente e Cgil criticano il ridimensionamento degli obiettivi regionali sulle rinnovabili e chiedono di frenare il nuovo cemento, non l’energia green. Gli assessori regionali Massimo Sertori e Alessandro Beduschi parlano invece di compromesso tra nuova energia e tutela del territorio. Resta aperto il nodo dei data center, oggi concentrati soprattutto nell’hinterland milanese.
Milano, la Beic aprirà nell’aprile 2027 dopo trent’anni
A Milano il cantiere della Beic procede verso la chiusura prevista il 31 dicembre 2026. L’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi ha indicato l’apertura entro aprile 2027, dopo la fase di allestimento e trasferimento dei libri. La Biblioteca europea di informazione e cultura nasce da un’idea del 1996 e ha ottenuto lo sblocco dei finanziamenti nel 2021. Il quadro economico complessivo è di circa 130 milioni, con circa 100 milioni dal Piano nazionale complementare al Pnrr e il resto a carico del Comune. La struttura avrà 30mila metri quadrati, 2mila posti, deposito robotizzato, auditorium, spazi per musica, video, corsi, mostre e produzione digitale. Da gennaio inizieranno l’allestimento degli arredi e il trasferimento delle collezioni.
Niscemi, demolizioni nella zona rossa per 22 milioni
A Niscemi (CL) il piano della Protezione civile stima in 22 milioni il costo delle demolizioni nella fascia di sicurezza di 50 metri legata alla frana. Dopo la riduzione della zona rossa, i cittadini evacuati sono 500. Serviranno circa 5,8 milioni per demolire gli immobili e 15,8 milioni per trasporto e smaltimento dei rifiuti. Per gli indennizzi di delocalizzazione sono disponibili 53 milioni, in attesa della definizione puntuale dei singoli contributi. Il Comitato Evento Franoso Niscemi ha scritto al capo della Protezione civile nazionale e commissario straordinario Fabio Ciciliano chiedendo modifiche al piano. Tra le richieste ci sono l’uso del termine «indennizzo», tecnici locali nelle fasi esecutive e inclusione di alcuni immobili privi di sanatoria.
Venezia, nuove fognature a Sant’Elena entro il 2028
A Venezia il Comune ha affidato a Veritas l’incarico per realizzare la nuova fognatura di Sant’Elena. L’intervento vale un milione e 220mila euro e prevede una centralina di sollevamento collegata alle condotte verso Certosa, Lido e depurazione a Fusina. La gara dovrebbe essere avviata entro dicembre, con un anno di lavori e conclusione prevista nel 2028. In questa prima fase saranno intercettati circa 600 abitanti equivalenti, destinati a diventare 3.162 con i lotti successivi. Il progetto rientra in un disegno più ampio che coinvolgerà 10.606 abitanti equivalenti tra Sant’Elena, San Pietro di Castello, campo Ruga-San Giuseppe e Certosa. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha parlato di un’opera non visibile ma capace di cambiare la storia della città.
Brindisi, ex Di Summa fuori tempo per i fondi Pnrr
A Brindisi i lavori per casa e ospedale di comunità nell’ex Di Summa non sono ancora partiti a un mese dalla scadenza del Pnrr. Il finanziamento previsto è di circa 9 milioni, ma i tecnici dell’Asl Brindisi hanno spiegato in commissione regionale Sanità che l’opera richiederebbe 14 mesi. La consigliera regionale del Partito democratico Isabella Lettori ha indicato la possibilità di spostare la copertura sulla programmazione Fsc. Il progetto è passato dall’adeguamento sismico alla demolizione e ricostruzione dopo le verifiche tecniche sull’immobile. Ritardi emergono anche per il nuovo Day Hospital di Onco-ematologia dell’ospedale Perrino, dove i lavori sono al 30%. La fine del cantiere era prevista il mese scorso, ma ora serve una perizia di variante.
Napoli, sì ai cancelli della Galleria Umberto e al piano investimenti
Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato la delibera per finanziare i cancelli della Galleria Umberto. L’intervento costa 880mila euro e prevede quattro varchi agli accessi di via Santa Brigida, via Verdi, piazzetta Matilde Serao e Porticato San Carlo. La delibera è passata con alcune astensioni in maggioranza e opposizione, dopo il passaggio in Commissione urbanistica presieduta dal consigliere comunale Massimo Pepe. Il Consiglio ha approvato anche il Piano straordinario di investimenti da 100 milioni, per metà finanziato da un mutuo con la Banca europea per gli investimenti. L’assessore comunale al Bilancio Pier Paolo Baretta ha indicato una scelta politica per migliorare la città nonostante il risanamento finanziario dell’ente. Nel piano rientrano case Erp, trasporti, funicolare di Montesanto, Linea 1, Castel dell’Ovo, Ipogeo di San Francesco di Paola, impianti sportivi e immobili comunali.