Palermo accelera sulla rigenerazione dell’Ex Chimica Arenella: al via la fase decisiva di “Reinventing Cities”

19 Feb 2026 di Giusy Iorlano

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Palermo accelera sulla rigenerazione dell’Ex Chimica Arenella: al via la fase decisiva di “Reinventing Cities”

L’iter si preannuncia lungo, ma l’obiettivo è tracciato: rendere non solo fruibile ai cittadini lo stabilimento dell’ex Chimica Arenella di Palermo dopo decenni di abbandono, ma attivare una serie di servizi per il rilancio un quartiere racchiuso tra il mare e monte Pellegrino. E’, infatti, entrato nel vivo la seconda fase del bando internazionale “Reinventing Cities”, promosso dalla rete globale C40 Cities in collaborazione con il Comune di Palermo e l’Agenzia del Demanio, dedicato alla riqualificazione dell’area Ex Chimica Arenella. Con l’approvazione dell’Addendum al regolamento, l’amministrazione comunale definisce modalità, requisiti e criteri per la presentazione delle proposte finali da parte dei quattro team selezionati al termine della prima fase, con l’obiettivo di dotarsi di progetti urbani resilienti, innovativi e a zero emissioni per ridare futuro a uno dei siti strategici della costa nord del capoluogo siciliano.

Un intervento di parziale recupero e parziale sostituzione del tessuto edilizio esistente, con l’obiettivo di trasformare un’area dismessa in un nuovo polo urbano sostenibile. È questa la cornice strategica entro cui si muove il progetto di rilancio di uno dei dossier più rilevanti sul fronte della rigenerazione urbana a Palermo.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è realizzare nell’area un processo di rigenerazione a basso impatto ambientale e ad alto tasso di innovazione, con una valenza non solo economica ma anche sociale e culturale. Il disegno prevede, infatti, un intervento capace di ricucire il rapporto tra il quartiere e il waterfront, introducendo anche dotazioni di prossimità a servizio dei residenti.

Per il sindaco Roberto Lagalla si tratta di un passaggio “concreto” verso la rigenerazione di un’area simbolica della costa cittadina. L’Ex Chimica Arenella, nelle intenzioni dell’amministrazione, può diventare un laboratorio internazionale di innovazione urbana, capace di attrarre investimenti e competenze e di restituire ai cittadini un luogo rigenerato, sostenibile e aperto. Il percorso conferma la volontà di guidare Palermo verso un modello di sviluppo responsabile, attento all’ambiente e alle nuove economie urbane, valorizzando uno dei punti più significativi del waterfront attraverso un processo aperto all’innovazione e al coinvolgimento della comunità locale.

Quattro proposte per il waterfront

Il sito, per posizione e dimensioni, si presta a ospitare un mix funzionale ampio e integrato: strutture turistico-ricettive, attrezzature sportive e per il tempo libero, attività culturali, spazi per l’artigianato urbano e ulteriori funzioni compatibili con il pregio dell’ambito costiero. Il tutto dovrà rispettare i principi progettuali e i criteri di sostenibilità fissati dal bando internazionale.

Il prossimo passaggio sarà la selezione della proposta più appropriata tra le quattro pervenute al Comune di Palermo, sulla base di parametri che riguardano qualità progettuale, sostenibilità economico-finanziaria e impatto ambientale.

Le proposte ammesse alla fase 2 sono:

‘Pst – I Love when a Program Comes Together’ di Barbara Mezzaroma, architetto Silvia Furlan (Net Engineering Srl), esperto ambientale Andrea Costa (R2M Solution s.r.l.);

‘I Parchi dell’Arenella – A New Community Hub’ di Ofer Zion Arbib (Colliers Global Investors Italy SGR SpA), architetto Mario Cucinella (Mario Cucinella Architects), esperto ambientale Gabriele Speciale (Sering Ingegneria S.R.L.);

‘Alchimia’ di Stefano Massarino (S.T.I. Engineering S.r.l.), architetto Federico Florena (tiastudio S.r.l.) ed esperto ambientale Laura Maria Conti (Montana S.p.a.);

‘Arena Arenella’ di Paola Viganò, (Studio Paola Viganò), architetto: Peter Zoderer (feld72 architekten zt gmbh), esperto ambientale: Sergio Settanni (WSP Italia S.r.l.).

Il sindaco, nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta il 18 febbraio nella sala stampa “Scaglione” di Palazzo Palagonia di Palermo, ha evidenziato anche come la collaborazione con l’Agenzia del direttore Alessandra Dal Verme abbia consentito di selezionare progetti destinati alla riconversione e al recupero di un’area strategica per la città. Il punto di forza della procedura risiede nell’impegno dei proponenti a garantire la piena copertura economica degli interventi attraverso partenariati privati, delineando un rapporto strutturato tra Agenzia del Demanio, Comune e investitori, nel rispetto del modello di sviluppo delineato dall’amministrazione.

Bonifiche, investimenti e usi temporanei

Resta centrale il nodo della bonifica e del pieno ripristino dell’area, segnata da un lungo periodo di degrado. Il Comune ha avviato interventi di messa in sicurezza e di pulizia superficiale, ma la bonifica complessiva rientrerà tra gli obblighi del soggetto vincitore.

Per l’assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta “si entra ora nella fase decisiva”: sarà approfondita la proposta tecnico-progettuale per individuare le soluzioni più rispondenti ai bisogni del quartiere, con l’obiettivo di integrare funzioni sociali, educative, sportive e ambientali. L’area dovrà essere aperta e non recintata. Nella seconda fase sarà determinante la solidità economico-finanziaria delle proposte, in un equilibrio tra qualità architettonica e sostenibilità economica chiarito dall’Addendum. Centrale anche il monitoraggio ambientale, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni e dell’inquinamento. Tra le opzioni previste figurano l’acquisizione del bene, la concessione di porzioni o il diritto di superficie, in funzione delle scelte progettuali.

Il 18 luglio è la scadenza fissata per la conclusione della seconda fase; in autunno è attesa la proclamazione dei vincitori e l’avvio delle prime attività di riqualificazione. Le linee guida prevedono anche l’utilizzo di usi temporanei per animare progressivamente l’area durante la trasformazione. Il valore stimato dagli uffici supera i 9 milioni di euro. L’equilibrio tra funzioni pregiate e funzioni sociali sarà uno degli elementi chiave di valutazione, con l’obiettivo di innescare una rinascita non solo dell’Ex Chimica, ma dell’intera Arenella.

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