IL PRIMO COMPLEANNO DELLA RIFORMA DEGLI APPALTI
Niente “help desk”, niente regolamenti sostitutivi degli allegati, niente correttivi: a un anno dall’entrata in vigore codice 36 inattuato (e abbandonato a se stesso)
Dai nostri sondaggi informali presso operatori economici e stazioni appaltanti emerge una maggioranza che ritiene il codice debba essere urgentemente corretto, integrato, interpretato in molti aspetti. Le criticità principali sono: ribassabilità dei costi di manodopera, verifica di equivalenza delle tutele del contratto diverso dal prevalente, subappalto a cascata, equo compenso. Difficoltà dall'interpretazione estensiva del MIT (e poi dell'ANAC) delle procedure ordinarie nel sottosoglia e del principio di applicazione dei contratti collettivi negli affidamenti diretti - di Gabriella Sparano
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