Ancona, affidato in concessione il parco del Cardeto

30 Apr 2026 di Giusy Iorlano

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Ancona, affidato in concessione il parco del Cardeto

Il Parco del Cardeto di Ancona diventa il nuovo terreno di sperimentazione per il modello del “Temporary Use”, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico attraverso usi temporanei capaci di generare nuove forme di fruizione e attrattività.

L’Agenzia del Demanio ha, infatti, concesso in uso per otto mesi, dal 1° maggio al 31 dicembre 2026, un’area di circa 75 metri quadrati nella suggestiva cornice del Colle dei Cappuccini, alla sommità del quartiere storico del Guasco, vicino al Vecchio Faro. La concessione è stata affidata alla ditta Sorasio e prevede l’installazione di un food truck completamente amovibile con funzione di ristoro.

L’Agenzia del Demanio ha pubblicato l’avviso per l’affidamento in Temporary Use lo scorso marzo e le offerte sono state presentate entro il 7 aprile 2026. Il canone posto a base di gara era di 1.780 euro.

L’iniziativa non si limita alla sola attività commerciale. Tra maggio e settembre è previsto anche un calendario di eventi e intrattenimento pensato per aumentare la frequentazione del parco e favorire la partecipazione della comunità locale.

L’area, situata in uno dei punti panoramici più suggestivi della città con vista sul centro storico e sul porto, diventa così uno spazio di socialità temporanea, inserito in un più ampio progetto di rigenerazione urbana.

Il progetto nel Piano Città degli Immobili Pubblici

Una iniziativa questa che rientra nel Piano Città degli immobili pubblici fortemente voluta dal direttore dell’Agenzia Alessandra dal Verme e punta a valorizzare gli spazi urbani attraverso servizi utili a cittadini e visitatori, nonché la promozione di attività culturali, sportive e di intrattenimento, attraverso la collaborazione tra enti e operatori privati.

L’obiettivo dichiarato è quello di coniugare sostenibilità ambientale, riuso degli spazi esistenti e inclusione sociale, valorizzando al tempo stesso il legame tra centro storico, parco urbano e waterfront cittadino.

In parallelo, il Comune di Ancona sta portando avanti interventi sulle aree contigue del Parco del Cardeto, con attività di recupero dei percorsi, riqualificazione del verde e promozione culturale. Del patrimonio immobiliare da recuperare e coinvolti nel Piano Città, oltre al Faro, dichiarato già nel 1977 immobile di interesse culturale, fanno parte anche la Ex Caserma Stamura, il Parco “La Cittadella”, l’ex Forte Garibaldi, l’ex edificio Capitaneria di Porto, l’ ex Sede Inps, l’ ex Centrale del Latte e l’ex mattatoio.

Tra tutela paesaggistica e nuove funzioni

Il progetto si inserisce in un contesto normativo che prevede la tutela dei valori storico-paesaggistici dell’area, con il divieto di nuove costruzioni e infrastrutturazioni permanenti e la salvaguardia dei percorsi esistenti.

L’area non presenta criticità rilevanti dal punto di vista morfologico, ma resta caratterizzata da una certa complessità di accesso, essendo situata lungo un percorso in pendenza non asfaltato a circa 100 metri sul livello del mare.

Non si tratta della prima sperimentazione: già nel 2025 l’area era stata concessa per una attività stagionale simile, con l’obiettivo di favorire l’apertura del parco a cittadini e turisti.

Verso Ancona Capitale della Cultura 2028

L’iniziativa si inserisce anche nel percorso che accompagnerà Ancona verso il 2028, anno in cui sarà Capitale italiana della Cultura. Un processo che punta a rafforzare l’identità del parco come spazio pubblico aperto, accessibile e integrato nel sistema urbano.

In questa prospettiva, il Temporary Use diventa uno strumento di sperimentazione per nuove forme di gestione del patrimonio pubblico, tra tutela, fruizione e sviluppo locale.

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