DAI TERRITORI
Milano, misure per sbloccare i cantieri. Napoli, rush per l’ex depuratore
Le strade principali sono due: piano attuativo al posto della Scia semplificata e recupero degli oneri di urbanizzazione. Il Comune chiarisce che ciò non ferma i processi penali e che decide la magistratura. Accelera la trasformazione dell’area dell’ex depuratore di San Giovanni: Cis da 22 milioni, con 8 già cantierati.
IN SINTESI
Palazzo Marino definisce una linea per sbloccare oltre duecento cantieri fermi, adeguando strumenti e pratiche all’interpretazione della procura. Il provvedimento sulle “misure rimediali” consente ai costruttori di chiedere un accertamento ex post di conformità e un percorso per mettersi in regola. Le strade principali sono due: piano attuativo al posto della Scia semplificata e recupero degli oneri di urbanizzazione. Il Comune chiarisce che ciò non ferma i processi penali e che decide la magistratura, ma può aiutare sul dissequestro; i tempi restano lunghi, anche un anno per un piano attuativo. Oggi la vicesindaca Anna Scavuzzo incontra il comitato Famiglie Sospese.
Napoli Est, ex depuratore San Giovanni: lavori al rush per il 2027
Accelera la trasformazione dell’area dell’ex depuratore di San Giovanni: Cis da 22 milioni, con 8 già cantierati e cronoprogramma aggiornato in vista dell’America’s Cup 2027. L’assessore Edoardo Cosenza segnala lavori avviati sui sottoservizi e via libera alla scogliera per la “Terrazza a mare”, con avvio a maggio e fine a dicembre, per rendere l’area pronta entro marzo 2027. Il progetto punta a un waterfront con spiagge e percorsi ciclabili fino a Pietrarsa e Portici, con funzioni pubbliche e commerciali: museo dell’acqua in un “cubo vetrato”, sport e spazi di socialità, oltre a bar e ristorazione. L’obiettivo dichiarato è un mare recuperato e nuove opportunità di sviluppo per la costa orientale.
Napoli, impianti sportivi: 27 cantieri e 20 milioni investiti
A Napoli sono aperti 27 cantieri per riqualificare impianti sportivi nell’anno da Capitale europea dello sport: 17 progetti del Comune e 10 delle Municipalità. L’investimento supera i 20 milioni tra Pnrr e risorse comunali, con focus sulle periferie. Tra gli interventi citati: stadio Diego Armando Maradona (videosorveglianza e verifiche sul terzo anello), piscina Scandone, centro sportivo Nestore a Secondigliano e Caduti di Brema a Barra, oltre ad Ascarelli, Virgiliano e San Pietro a Patierno. Previsti 100 eventi in oltre 20 discipline, dalla Neapolis Marathon ai tornei di tennis e padel, fino al Winter Rowing Fest al Molosiglio.
Ancona, nuovo Salesi: Anac boccia variante e ritardi del cantiere
L’Anac contesta alla Regione Marche quattro criticità sul cantiere del nuovo Salesi a Torrette, concentrandosi sulla variante 2 del 2 settembre 2024. L’Autorità dubita della motivazione “post-Covid”, indicando invece scelte di riorganizzazione, e segnala l’aumento dei costi: +26,3 milioni, pari al 47,7% dell’appalto da 44 milioni del 2019. Nel mirino anche stralci di lavorazioni essenziali e il possibile impatto sulla concorrenza. I tempi slittano da aprile 2022 al 30 novembre 2027 e, per Anac, solo in parte per il Covid: a marzo 2025 l’avanzamento era al 21%.
Trento, lavori pubblici: gare aggiudicate per 18,2 milioni nel 2025
Nel 2025 il Comune di Trento ha aggiudicato gare per lavori pubblici per 18,2 milioni, considerando solo le procedure chiuse nell’anno. Le gare sopra soglia valgono 14,1 milioni (48 procedure, 262 imprese invitate, 138 offerte), mentre gli affidamenti sotto soglia sommano 4,1 milioni tra servizi tecnici. Prevalgono cantieri stradali, fognature e interventi su edifici, con lavori su marciapiedi, porfido, asfaltature e barriere architettoniche. Tra le aree più interessate: San Giuseppe–Santa Chiara e Centro storico–Piedicastello; su servizi e forniture, sopra soglia si arriva a 36,5 milioni, trainati dagli asili nido (quasi 32 milioni).
Barletta, stop alla delibera sulle B5: sarà assorbita nel nuovo Pug
A Barletta la delibera sulle zone B5 non sarà più portata in Consiglio: il sindaco Cosimo Cannito ha annunciato il ritiro, spiegando che la regolamentazione confluirà nel nuovo Pug. Il provvedimento era stato adottato l’11 luglio con 17 voti, poi rinviato più volte fino al ritiro per vizi procedurali. Il nodo riguarda aree nate come standard e urbanizzazioni, poi finite in contenziosi con ricorsi al Tar. Le opposizioni esultano e rivendicano il ruolo di associazioni e movimenti; oggi è atteso un passaggio in giunta sull’adeguamento del piano alle osservazioni emerse in copianificazione.
Lecce, nuovo Pug: documento di rivisitazione verso l’adozione in giunta
A Lecce la “rivisitazione” del Pug è pronta nell’impostazione, ma deve passare dalle verifiche legali e dal confronto con il Politecnico di Milano, autore del piano originario. In Commissione controllo XI l’assessore Gianpaolo Scorrano ha indicato l’obiettivo dell’adozione in giunta entro fine mese, nonostante ritardi oltre il cronoprogramma iniziale. Nel percorso sono stati coinvolti anche Comuni limitrofi, UniSalento e Asl, con riclassificazioni di aree che potrebbero richiedere ulteriori iter autorizzativi. Le opposizioni dubitano sui tempi, mentre il Comune chiarisce che si tratta di un atto d’indirizzo prima della riscrittura tecnica del piano.
(a cura di Francesco Stati)