Merano, non slitta la variante N-O. Brindisi, 12 mln per mobilità green

A dicembre 2025 è stato completato il rivestimento della galleria tra Monte San Zeno e la rotatoria sotterranea e steso un primo strato di asfalto. A Brindisi arrivano poco più di 12 milioni di euro per mobilità sostenibile, con cantieri da chiudere entro 28 mesi dal decreto. Previsti interventi su Ztl, bus elettrici e per migliorare il traffico. Le altre news locali. 

22 Gen 2026 di Diac Territori

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A Merano (Bolzano) l’assessore Daniel Alfreider esclude slittamenti oltre l’autunno 2026 per l’apertura del tunnel della variante nord-ovest, anche se si parla di tardo autunno. A dicembre 2025 è stato completato il rivestimento della galleria tra Monte San Zeno e la rotatoria sotterranea e steso un primo strato di asfalto. Ora si installano impianti tecnici (illuminazione, ventilazione, segnaletica e sicurezza), con ventilazione trasversale automatica per l’aspirazione fumi in caso d’incendio. Entro fine estate dovrebbero finire gli ampliamenti verso ovest per completare gli impianti anche nel secondo tratto. Il responsabile Johannes Strimmer parla di programma serrato e coordinamento tra tre imprese.

Brindisi, 12 milioni per mobilità sostenibile: cantieri entro 28 mesi

A Brindisi arrivano poco più di 12 milioni di euro per mobilità sostenibile, con cantieri da chiudere entro 28 mesi dal decreto. L’onorevole Mauro D’Attis cita interventi su Ztl, bus elettrici, progettazione della mobilità e misure per migliorare il traffico cittadino. Le scadenze indicate sono: entro 45 giorni proposta generica al Ministero, entro 18 mesi progetto definitivo ed entro 28 mesi completamento. Il Pd chiede come priorità il potenziamento dei parcheggi nel perimetro del centro. I consiglieri Lino Luperti e Michelangelo Greco propongono anche riqualificazione dei corsi principali e di piazza Cairoli.

Roma, stadio e mobilità a Pietralata: metro e ponti chiave

Nel progetto depositato il 21 dicembre, la Roma punta a far arrivare allo stadio il 55% dei tifosi con i mezzi pubblici (Tiburtina, metro B e B1). Un altro 15% dovrebbe usare l’auto fino ai parcheggi di scambio e poi proseguire con metro o treni, mentre sono previsti flussi in moto, bici/monopattini e taxi. Per i tifosi ospiti è descritto un percorso dedicato con navette e accesso da via Monti Tiburtini. I “premium” avranno il parcheggio sotto lo stadio, gli altri useranno aree esterne a nord e sud di Monti Tiburtini. Previsti anche ciclabile nord-sud, tre velostazioni e ponti pedonali verso Tiburtina e metro Bologna.

Ancona, ex Crass: Casa di comunità in ritardo, a rischio 5,3 milioni

All’ex Crass di Ancona il cantiere per la Casa di comunità difficilmente chiuderà entro la scadenza Pnrr del 30 giugno 2026, e si parla anche di slittamento al 2027. Il Rup Luca Lucaioli collega i ritardi agli iter degli appalti gestiti da Invitalia e ad adeguamenti documentali sulla sicurezza. Sono stati completati puntellamenti, ponteggi, basamento gru e cantierizzazione, mentre le demolizioni procedono per step. Dopo le strutture dovrebbero arrivare le fasi impiantistiche e architettoniche, con ricostruzione di tetto e solai. In ballo c’è il finanziamento più alto del pacchetto provinciale: circa 5,3 milioni.

Firenze, piazza Beccaria: via libera ai reperti, lavori tramvia da metà febbraio

A Firenze i cantieri della tramvia in piazza Beccaria dovrebbero ripartire da metà febbraio dopo lo stop per il ritrovamento di mura medievali. La Corepacu si è riunita il 21 gennaio e ha autorizzato lo smontaggio parziale necessario al passaggio della tubazione (circa metà arcata), con documentazione e assistenza archeologica. La soprintendente Antonella Ranaldi ha definito “ininfluente” lo scheletro romano trovato poco distante. Il Comune stima due giorni per la rimozione e la ripartenza dei lavori in settimana. L’assessore Andrea Giorgio chiede alle ditte di recuperare i ritardi accumulati.

Firenze, Torrino di Santa Rosa: 1 milione per un nuovo centro sociale

A Firenze nascerà un nuovo spazio per anziani e residenti al Torrino di Santa Rosa con otto mesi di lavori e una spesa di un milione di euro. Palazzo Vecchio dice che sono già stati fatti gli interventi preliminari, tra demolizioni e pulizia dell’area. Il centro sociale sarà composto da due blocchi collegati da un corridoio trasparente, con sala polivalente e servizi (cucina, magazzini, igienici). Prevista la riorganizzazione della viabilità sul Lungarno Santa Rosa per migliorare sicurezza e accessibilità. La sindaca Sara Funaro parla di progetto atteso e rispettoso dei vincoli monumentali e idraulici.

Palermo, Zen: 800mila euro per un playground in piazza Gino Zappa

Allo Zen di Palermo è partita la conferenza dei servizi per Sport Illumina, con un playground in piazza Gino Zappa: basket, skate park e area ginnastica. Il progetto è finanziato per 800mila euro senza oneri per il Comune e sarà gestito da Sport e Salute spa, che garantisce manutenzione per sei anni dall’inaugurazione. I lavori dovrebbero partire entro l’inizio dell’estate e vengono presentati come risposta di riqualificazione dopo le tensioni e le sparatorie natalizie. Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Totò Orlando parlano di rigenerazione urbana e inclusione sociale. Nel pezzo c’è anche la protesta dell’Asd Ciclotour sul velodromo Paolo Borsellino, oggi in concessione al calcio.

Venezia, Arsenale: quasi 1 milione per la torretta nord di Porta Nuova

A Venezia in Commissione si è discusso il restauro conservativo della torretta nord della Porta Nuova dell’Arsenale, con fondi del Ministero della Cultura. La Soprintendenza descrive un degrado forte, con crolli nella parte merlata e danni alle facciate esposte a sud. Il progetto prevede anche adeguamento sismico e il recupero della scala a chiocciola in ghisa (12 metri), da smontare e ricostruire nei gradini. Il costo stimato è circa 950mila euro e l’obiettivo è chiudere entro il prossimo anno. Presentata anche la messa in sicurezza della sponda in rio delle Gorne (450mila euro, con quota da donazione del Qatar).

Potenza, ex Centrale del latte: progetto Unibas su 30 ettari di “vuoto urbano”

A Potenza è stato presentato “La città che vogliamo”, progetto di rigenerazione su circa 30 ettari dell’ex Centrale del Latte e dintorni, su terreno regionale vicino alla zona industriale e al Basento. L’iniziativa nasce da Liceo “W. Gropius”, Unibas e Ordine degli Architetti e immagina una “Città dell’Acqua” con sistemi per captare e trattare l’acqua del fiume. Tra le funzioni: Museo dell’Acqua, Planetario con cupola da 15 metri e un teatro-arena da 2mila posti. Il professor Murgante segnala un forte interesse (oltre 350 presenti) e Massimo Pica Ciamarra tiene una lectio su architettura e complessità. Il progetto viene raccontato come stimolo a ripensare il governo del territorio.

Napoli, Plebiscito: sbloccati 5 milioni, bando a febbraio per le botteghe

A Napoli il Demanio regionale ha ottenuto l’ok della Sovrintendenza per sbloccare l’ultima fase del progetto sul colonnato di piazza del Plebiscito, con appalto in partenza a febbraio. Le risorse indicate sono 5 milioni: 2 per l’illuminazione (Comune) e 3 dal Ministero dell’Interno (tra Demanio e Fondo Edifici di Culto). Il cronoprogramma prevede un anno di lavori e poi le assegnazioni dei locali, oggi con 17 saracinesche chiuse e poche attività rimaste. Resta aperto il nodo dell’Ipogeo di San Francesco di Paola, ancora in attesa della permuta tra Demanio e Comune. Nel pezzo si parla anche di degrado sotto le volte e della regia della Prefettura per i bandi.

(a cura di Francesco Stati)

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