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Lecce, Pnrr: sprint per i cantieri. Isole Egadi, al vaglio il parco eolico

Obiettivo chiudere entro marzo 2026 tutti i cantieri finanziati dal Pnrr, a partire da via XXV Luglio nel centro storico. Il progetto principale, firmato Renexia, copre circa 2.400 chilometri quadrati a 43 miglia nautiche dall’arcipelago, ma sono in valutazione una decina di impianti tra Trapani, Marsala e Mazara del Vallo. Le altre news locali.

12 Gen 2026 di Diac Territori

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A Lecce il Comune ha avviato uno sprint per chiudere entro marzo 2026 tutti i cantieri finanziati dal Pnrr, a partire da via XXV Luglio nel centro storico. Entro febbraio è previsto il completamento del primo tratto, seguito dall’intervento su viale Lo Re con isola pedonale e verde pubblico. Proseguono anche i lavori Enel in via Giammatteo e nelle strade limitrofe, con disagi programmati fino al 24 febbraio. Altro fronte aperto è quello di via Calasso e viale Leopardi, con rifacimento dei marciapiedi, pista ciclabile e nuova organizzazione dei parcheggi. Il dibattito politico si è acceso sulla comunicazione ai cittadini, con la proposta di un numero verde dedicato alla mobilità. L’amministrazione ha rivendicato l’efficacia dei canali già attivi, mentre la città entra nella fase decisiva dei cantieri.

Egadi, parco eolico offshore: progetto al vaglio regionale

Il maxi parco eolico offshore al largo delle isole Egadi è entrato all’esame della Commissione tecnica specialistica della Regione Siciliana per le autorizzazioni ambientali. Il progetto principale, firmato Renexia, copre circa 2.400 chilometri quadrati a 43 miglia nautiche dall’arcipelago, ma sono in valutazione una decina di impianti tra Trapani, Marsala e Mazara del Vallo. La Regione ha annunciato verifiche rigorose, anche con il supporto del Ministero dell’Ambiente. Il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto ha chiesto un confronto con Renexia per chiarire impatti ambientali ed economici. A Mazara del Vallo il sindaco Salvatore Quinci ha ricordato studi condivisi che stimano effetti sulla pesca d’altura, con impegni compensativi annunciati dall’azienda. L’obiettivo dichiarato è conciliare transizione energetica, tutela ambientale ed economia locale.

Napoli Est, bonifica arenili San Giovanni: ultimo lotto al via

A Napoli Est è partita la bonifica dell’ultimo tratto di costa di San Giovanni a Teduccio, nell’area dell’Arenile tre vicino al Municipio, nell’ambito del sito di interesse nazionale Napoli Orientale. Il cantiere, secondo il cronoprogramma, si è avviato a gennaio e dovrà concludersi entro marzo 2026, completando la messa in sicurezza dell’intero litorale. Intanto l’Asl ha certificato la rimozione dell’amianto nell’Arenile due, vicino all’ex Agrimont, mentre per l’Arenile quattro, in prossimità del depuratore, i lavori risultano conclusi. Si attende ora l’esito delle controanalisi Arpac, passaggio decisivo per la certificazione finale. L’obiettivo del Comune è arrivare all’estate 2026 con tutte le spiagge pienamente fruibili. L’intervento rientra nella strategia di restituzione del mare che coinvolge anche Lungomare Caracciolo e Bagnoli.

Roma, sicurezza stradale: cantieri sui black point urbani

A Roma il Campidoglio ha accelerato sugli interventi di messa in sicurezza dei cosiddetti “black point” della viabilità, incroci e attraversamenti ad alta incidentalità distribuiti in più Municipi. Sono stati completati i lavori tra via Nomentana e corso Trieste e tra Aurelia Antica e Cardinal Pacca, oltre a diversi nodi lungo via Cristoforo Colombo. Proseguono invece i cantieri sull’asse Nomentana–Casal Boccone–San Basilio, confermati dopo la bocciatura del ricorso al Tar del Lazio. La Giunta ha inoltre approvato il progetto per l’incrocio Colombo–piazzale 25 Marzo 1957. Gli interventi comprendono modifiche geometriche, nuova segnaletica e semaforizzazioni intelligenti. Particolare attenzione è rivolta ai black point pedonali, con cantieri chiusi o in corso in quasi tutti i Municipi.

Ancona, porto: nel 2026 investimenti per oltre 400 milioni

Il 2026 si è aperto come l’anno delle grandi infrastrutture per il porto di Ancona, con opere in programma per circa 428 milioni di euro. Il progetto più rilevante resta la maxi-banchina “Penisola” alla Darsena Marche, da 270 milioni, legata al nuovo Piano regolatore portuale atteso tra 2026 e 2027. Più immediati gli interventi sul Lungomare nord, dopo l’ok ambientale del Ministero, per una nuova scogliera e la rettifica dei binari ferroviari. In calendario anche il molo Clementino per le crociere, il nuovo terminal passeggeri alla Banchina 15 e il dragaggio delle banchine fino a -14 metri entro ottobre. Nel 2026 partiranno inoltre l’elettrificazione delle banchine e la demolizione dell’ex Tubimar, destinata alla cantieristica di lusso. Sul fronte crociere è attesa la gara tra Msc e Global Ports Holding.

Genova, cura del territorio: task force in tutti i Municipi

A Genova il Comune ha avviato la prima “giornata della cura del territorio”, con nove task force operative in contemporanea, una per Municipio. Gli interventi hanno riguardato pulizie, piccole manutenzioni, potature e ripristini, senza interferire con i servizi ordinari. L’assessore comunale alle Manutenzioni Massimo Ferrante ha spiegato che l’iniziativa punta a rafforzare il decentramento operativo con il supporto dei Municipi. I lavori hanno interessato aree come via Cantore a Sampierdarena, piazza Giusti in Val Bisagno, piazza Savi a Bolzaneto e piazza Bignami a Pra’. Coinvolte anche Cornigliano, Albaro, Borgoratti e Staglieno. L’appuntamento dovrebbe essere ripetuto ogni tre mesi per migliorare il decoro urbano in tempi rapidi.

Foggia, ex inceneritore di via San Severo: ok alla demolizione

A Foggia si è conclusa la Conferenza dei servizi decisoria che ha approvato il progetto definitivo di demolizione dell’ex inceneritore comunale di via San Severo. L’intervento, finanziato dal Pnrr per 6,6 milioni di euro, prevede la rimozione delle strutture obsolete e la bonifica dei terreni circostanti. La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha parlato di un passaggio decisivo per la rigenerazione urbana e la tutela della salute pubblica. Dopo l’aggiudicazione dell’appalto integrato nel 2023 e la progettazione definitiva nel 2024, il progetto ha superato criticità legate all’aumento dei costi. Acquisiti tutti i pareri, compresi Arpa Puglia e Asl, ora si apre la fase operativa. L’area sarà destinata a nuovi usi urbani dopo la bonifica.

Napoli Centro Direzionale, PalaEventi: via libera al progetto

A Napoli il rilancio dell’area est e del Centro Direzionale ha registrato un passaggio chiave con lo sblocco del progetto del PalaEventi. La Regione Campania ha rilasciato tutte le autorizzazioni ambientali e ora il Comune può bandire la gara per avviare i lavori, previsti entro l’estate. Il nuovo palazzetto, progettato da Arenapoli e finanziato interamente da privati con un investimento di 50 milioni, dovrebbe essere completato nel 2028. Parallelamente è pronta la variante urbanistica del Centro Direzionale, firmata dalla vicesindaca Laura Lieto, che consentirà nuove funzioni nei grattacieli oltre agli uffici. L’area beneficerà anche delle nuove stazioni della Linea 1 e di interventi su parcheggi e spazi pubblici. Il Comune sta lavorando a un masterplan da circa 30 milioni per la riqualificazione complessiva della “piastra centrale”.

 

(a cura di Francesco Stati)

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