DAI TERRITORI

Le criticità delle Marine Leccesi. Bari, il maxi piano manutenzioni

Nella rassegna di news locali trovano spazio anche l’agrivoltaico da 21 milioni a Caravaggio (BG), i ritardi dei lavori anti-acqua alta in piazza San Marco a Venezia, il piano idrico del Consorzio Acque Risorgive nell’area mestrina, il programma triennale delle opere a San Dorligo della Valle (TS). 

22 Apr 2026 di Diac Territori

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Nella rassegna di oggi tornano alcuni dossier già emersi nelle scorse edizioni, a partire da Niscemi, dove dopo la frana di gennaio e i primi interventi si aggiorna ora il capitolo degli aiuti alle imprese e del monitoraggio su un fronte ancora instabile, e dal Tonale, con un nuovo passaggio sul sottopasso della statale 42 dopo il via libera ambientale regionale. Accanto a questi temi trovano spazio l’agrivoltaico da 21 milioni a Caravaggio (BG), i ritardi dei lavori anti-acqua alta in piazza San Marco a Venezia, il piano idrico del Consorzio Acque Risorgive nell’area mestrina, il programma triennale delle opere a San Dorligo della Valle (TS), il maxi piano manutenzioni di Bari, gli allagamenti ancora aperti nelle marine leccesi, il Centro Ilma di Gallipoli (LE) e il restyling di corso Mazzini ad Ancona.

Caravaggio, agrivoltaico da 21 milioni

A Caravaggio (BG) è partito l’iter autorizzativo per un grande impianto agrivoltaico da 21 milioni di euro, proposto da Eliantus del gruppo Favero Engineering di Milano. Il parco, in località Montizzolo, occuperà 25 ettari, circa 30 campi da calcio, e avrà una potenza di 19,8 megawatt, sufficiente sulla carta a coprire il fabbisogno annuo di 16mila famiglie. Il progetto prevede tre campi interconnessi, un sistema di accumulo con 12 container di batterie, pannelli basculanti sopra colture di prato polifita e lavanda, oltre a 26 arnie per la produzione di miele. Previsti anche due chilometri di siepi autoctone per mitigare l’impatto paesaggistico e compensare l’abbattimento di 13 alberi.

Tonale, Regione dice sì al sottopasso sulla statale

La giunta di Regione Lombardia ha dato parere favorevole alla Valutazione d’impatto ambientale per il sottopasso del Tonale lungo la statale 42, opera affidata a Simico, la società Infrastrutture Milano-Cortina 2026. Il nuovo tracciato si svilupperà per 715 metri, con una galleria artificiale di 100 metri, nuovi accessi ai parcheggi, percorsi pedonali protetti e la riorganizzazione delle aree di sosta, oggi concentrate a nord. L’intervento, inizialmente previsto per le Olimpiadi, è slittato e ora viene atteso per maggio 2028, anche se non si escludono ulteriori ritardi. Davide Caparini, presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia, sottolinea che l’opera ridurrà traffico, rumore e inquinamento atmosferico.

Niscemi, aiuti alle imprese verso il sì definitivo

La Camera ha approvato l’emendamento che contiene misure di sostegno per le imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, superando anche i rilievi tecnici sollevati in precedenza dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento, ora all’esame del Senato, conferma l’esenzione dal Durc per chi riceve i contributi e quella dal pagamento dei canoni di concessione del demanio regionale per le attività danneggiate dal maltempo. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani parla di risultato già concordato con il governo nazionale e di quadro ora più stabile per gli adempimenti contributivi e fiscali. Intanto il nuovo report degli esperti segnala che la frana di Niscemi resta in uno stato di instabilità evolutiva e richiede monitoraggio continuo, delocalizzazioni e interventi di mitigazione.

Venezia, ritardi a San Marco per la crisi Sacaim

A Venezia rallentano i lavori per la messa in sicurezza di piazza San Marco dalle acque alte, con il rischio di uno slittamento di almeno sei mesi rispetto alla conclusione prevista entro fine 2026. Il cantiere del secondo lotto, concentrato sul Molo, risente della crisi di Sacaim e del gruppo Rizzani De Eccher, con fornitori non pagati e materiali che non arrivano. L’intervento prevede nuove pompe nascoste sotto un pontile del Todaro e un frangiflutti per migliorare il deflusso e contenere gli allagamenti residui in area marciana. La questione è stata affrontata in un vertice tra Autorità per la laguna e Consorzio Venezia Nuova, che ora cercano di recuperare il ritardo.

Mestre, 8,4 milioni contro la dispersione d’acqua

Il Consorzio Acque Risorgive ha candidato quattro progetti per 8,4 milioni di euro alla seconda tranche del Piano nazionale per le infrastrutture idriche. Gli interventi riguardano il collettore Cuai tra Quarto d’Altino e Favaro, l’ex cava Perale di Mirano (VE), la Seriola Veneta tra Dolo (VE) e Mira (VE) e il Muson Vecchio. L’obiettivo è aumentare la capacità di accumulo, ridurre le perdite e migliorare l’efficienza del sistema irriguo in un contesto segnato da siccità e cambiamento climatico. Il presidente del Consorzio Federico Zanchin e il direttore Carlo Bendoricchio collegano il piano alla tutela del territorio e al sostegno dell’economia agricola locale.

San Dorligo della Valle, piano opere da 2,5 milioni

Il Consiglio comunale di San Dorligo della Valle (TS) ha approvato con 11 voti favorevoli e 6 contrari il piano triennale dei lavori pubblici, che vale circa 2,5 milioni di euro tra risorse comunali e regionali. Tra gli interventi principali ci sono la riqualificazione dei centri storici di Crogole e Dolina, la manutenzione del rio Dolina, l’adeguamento del campo sintetico “Silvano Klabjan”, il restauro del porticato del Centro visite della Val Rosandra e la riqualificazione energetica del Municipio. Il vicesindaco e assessore comunale ai Lavori pubblici Marko Savron ha precisato che non tutte le opere sono già interamente finanziate e che l’amministrazione cercherà altre risorse. Dalla minoranza sono arrivate critiche soprattutto per i nuovi investimenti sul campo di calcio.

Bari, 16 milioni per il maxi piano manutenzioni

A Bari il sindaco Vito Leccese annuncia un piano straordinario da circa 16 milioni di euro per manutenzioni su strade, verde pubblico, mercati cittadini ed edifici scolastici comunali. Le risorse arriverebbero da almeno metà dell’avanzo libero di amministrazione, pari a 33 milioni, emerso nel rendiconto di gestione approvato dalla giunta e da riallocare entro fine luglio. Leccese ammette che la macchina comunale ha concentrato gran parte di risorse umane e tecniche sul Pnrr, sacrificando la manutenzione ordinaria e straordinaria. Ora il Comune punta a riequilibrare grandi opere e cura quotidiana della città, riportando al centro i servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita.

Marine leccesi, allagamenti ancora senza soluzione

Nelle marine di Lecce resta aperta l’emergenza allagamenti, con solo 10 chilometri di manutenzione completati su circa 40 di canali di competenza del Consorzio di bonifica Centro Sud. In commissione Ambiente il commissario straordinario del Consorzio, Francesco Ferraro, ha spiegato che sono in corso piani straordinari tra San Cataldo e Frigole, ma persistono criticità legate a canali ostruiti, urbanizzazione non compatibile e idrovore ancora fuori uso. I consiglieri comunali Alessio Poso e Andrea Pasquino hanno chiesto tempi certi e una pulizia più estesa, denunciando campagne e abitazioni ancora allagate. Ferraro assicura che le idrovore di Frigole e Vernole dovrebbero tornare in funzione prima di settembre.

Gallipoli, il Centro Ilma verso l’avvio a giugno

Si riapre il dialogo tra Regione Puglia e Lilt Lecce sul Centro Ilma di Gallipoli (LE), struttura destinata a diventare un presidio per prevenzione, ricerca e assistenza oncologica nel Salento. L’incontro tra l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia e il direttivo della Lilt arriva dopo settimane di tensione culminate nello sciopero della fame e della sete dell’oncologo Giuseppe Serravezza. La presidente di Lilt Lecce Simonetta Pepe parla di confronto costruttivo e indica giugno come obiettivo prudente per l’avvio operativo della struttura. Nei prossimi mesi si dovranno definire linee guida condivise con Asl Lecce, Ares e gli altri soggetti del sistema sanitario regionale.

Ancona, corso Mazzini cambia volto in stile retrò

Ad Ancona prende forma il progetto di riqualificazione di corso Mazzini, tra piazza Roma e via Marsala, con una soluzione ispirata a un linguaggio più storico e meno freddo. Il piano, illustrato dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, prevede pavimentazione complanare senza marciapiedi, ritorno dei sampietrini, canalina bianca centrale per le acque piovane e nuovi lampioni in ferro dal disegno retrò. Il Comune ha già stanziato 400mila euro per la nuova pavimentazione, mentre l’illuminazione avrà un capitolo di spesa separato ancora da definire. Prima di arrivare al progetto definitivo, i rendering verranno sottoposti a commercianti e associazioni di categoria.

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