LAVORO
Autostrade, rinnovato il contratto di filiera. Aumenti di 250 euro e svolta sull’IA: un monitoraggio permanente sugli impatti sul lavoro
Aumenti salariali, nuove tutele sociali e un pacchetto normativo che interviene su sicurezza, intelligenza artificiale e organizzazione del lavoro: sono i capisaldi del nuovo contratto nazionale di filiera Autostrade e Trafori, che interessa circa 13 mila addetti. L’intesa è stata sottoscritta nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica e le associazioni datoriali Federreti e Acap e decorrerà dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2028. Sul versante economico, il nuovo contratto prevede un aumento complessivo di 250 euro al livello C, distribuito in quattro tranche: 65 euro ad agosto 2026, 65 euro a gennaio 2027, 60 euro ad agosto 2027 e 60 euro a gennaio 2028. L’incremento corrisponde a un aumento superiore al 13% sui minimi tabellari. È prevista anche una una tantum di 700 euro a luglio 2026. Sul piano economico sono inoltre previsti ulteriori interventi: incremento dello 0,5% della previdenza complementare dal gennaio 2027, aumento di 13 euro per la polizza sanitaria e di 2 euro per il contributo all’Ente bilaterale EBiNAT. Nel complesso, il pacchetto porta l’aumento totale a circa 280 euro sul livello C.
Uno di capitoli più innovativi del nuovo contratto è quello che riguarda l’intelligenza artificiale e la gestione dei processi di innovazione tecnologica nel settore autostradale. Le parti si impegnano a monitorare e governare i possibili impatti dell’AI sull’organizzazione del lavoro, sia in termini occupazionali sia rispetto all’evoluzione delle competenze professionali richieste. L’intesa prevede inoltre che l’Ente bilaterale di settore assuma il ruolo di osservatorio permanente sull’evoluzione tecnologica, con particolare attenzione agli effetti delle nuove tecnologie sull’occupazione, sull’organizzazione del lavoro e sui modelli produttivi. L’obiettivo è accompagnare le trasformazioni in corso evitando ricadute negative sui lavoratori e favorendo percorsi di adattamento, formazione e riqualificazione professionale.
Il rinnovo introduce poi nuove misure di welfare e conciliazione vita-lavoro. Sono previsti due giorni di permesso annui per i caregiver, oltre a ulteriori permessi legati alla genitorialità e all’infanzia. Viene inoltre garantito lo smart working per almeno una giornata a settimana per i lavoratori in condizioni tutelate dalla legge 104/1992 e per i caregiver, mentre per gli altri dipendenti sarà avviato un confronto a livello aziendale. Sul fronte della sicurezza viene introdotto il modello Stop Work Authority, insieme al rafforzamento delle certificazioni in materia di salute e sicurezza, tra cui la ISO 45003, e nuove tutele legali per i lavoratori vittime di reati, anche quando commessi attraverso i social network. Il contratto include inoltre un articolo dedicato all’invecchiamento attivo e prevede l’avvio di un confronto tra le parti sulla riduzione dell’orario di lavoro, tema che sarà affrontato nei prossimi tavoli aziendali.
Le organizzazioni sindacali sottolineano il valore complessivo dell’accordo, che combina aumenti salariali e rafforzamento delle tutele. “È un rinnovo importante che riconosce aumenti significativi e introduce nuove tutele su sicurezza, welfare e conciliazione”, dichiarano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica. Soddisfazione anche di Autostrade per l’Italia accoglie con favore l’accordo. “Desidero ringraziare tutte le parti coinvolte per il lavoro svolto, consentendoci di arrivare a questo importante risultato “, commenta Antonio Cavallera, Direttore Human Capital and Organization del Gruppo ASPI. “Ci troviamo in un’epoca in cui il sistema dei trasporti e delle infrastrutture, per stare al passo con una mobilità in rapida evoluzione, ridefinisce obiettivi, competenze e modalità di lavoro. In un simile contesto, questo accordo è fondamentale poiché rafforza un modello di relazioni industriali fondato sulla fiducia e sulla responsabilità condivisa. Al centro ci sono le persone che ogni giorno garantiscono efficienza, sicurezza e continuità del servizio sulla rete autostradale. Perché siamo convinti che la capacità del settore di affrontare le trasformazioni in corso, richieda che innovazione tecnologica e infrastrutturale vadano di pari passo con una profonda innovazione sociale”.
Questo rinnovo, aggiunge il manager, “investe sulla qualità dell’occupazione, dimostrando che nel nostro Paese c’è ancora ampio spazio per la concertazione, facendo crescere la competitività delle imprese e promuovendo, in un percorso sinergico, i diritti dei lavoratori”.