L'INTERVENTO AL PARLAMENTO UE

Lagarde: “Avanti sull’unione del risparmio e degli investimenti. Sono fondamenti pratici per la resilienza e la sovranità dell’Unione europea”

10 Feb 2026 di Maria Cristina Carlini

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Lagarde: “Avanti sull’unione del risparmio e degli investimenti. Sono fondamenti pratici per la resilienza e la sovranità dell’Unione europea”

CHRISTINE LAGARDE PRESIDENTE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

Rafforzare il mercato unico eliminando le barriere e riducendo la frammentazione; promuovere l’innovazione anche attraverso un miglior coordinamento di ricerca e sviluppo per aumentare la produttività, sostenere i settori strategicamente rilevanti:  queste non sono riforme astratte ma fondamenti pratici per un’Europa resiliente e sovrana. A pochi giorni dal vertice straordinario europeo che tra i grandi temi al centro ha quello cruciale della competitività, la presidente della Bce, Christine Lagardem, indica la via maestra che l’Unione europea deve percorrere senza ulteriori indugi in un contesto che continua ad essere caratterizzato da “un’alta volatilità”. L’occasione è il suo intervento alla riunione plenare del Parlamento europeo a Strasburgo. ‘E’ essenziale promuovere l’unione del risparmio e degli investimenti. Un rapido accordo sul pacchetto di integrazione e vigilanza dei mercati rafforzera’ i nostri mercati dei capitali e consentira’ all’Europa di canalizzare piu’ efficacemente i suoi considerevoli risparmi in investimenti produttivi”, afferma Lagarde. “Se vogliamo sfruttare appieno il potenziale dell’Europa, sara’ essenziale rafforzare il mercato unico. Cio’ puo’ essere ottenuto rimuovendo le barriere e riducendo la frammentazione, anche attraverso una proposta di 28 regime che sia un regolamento, non una direttiva. L’Europa deve inoltre promuovere l’innovazione e proteggere l’autonomia strategica aperta”. E “un migliore coordinamento della ricerca e dello sviluppo aumentera’ la produttivita’ europea, mentre il sostegno ai settori strategicamente rilevanti e la riduzione dei rischi delle catene di approvvigionamento critiche aumenteranno la resilienza. Queste riforme non sono astratte: sono i fondamenti pratici della resilienza e della sovranita’ in un mondo in cui il potere economico e’ sempre piu’ esercitato attraverso la finanza, la tecnologia e il commercio”.

“Operiamo in un contesto globale instabile, caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e persistente incertezza politica. Questi sviluppi stanno influenzando i flussi commerciali, la sicurezza energetica e le dipendenze strategiche. Le catene di approvvigionamento stanno diventando piu’ frammentate e le politiche industriali stanno rimodellando la concorrenza globale”, sottolinea la presidente della Bce. “In questo contesto, abbiamo bisogno di solide basi interne di stabilita’ e resilienza. Uno di questi punti fermi e’ la stabilita’ dei prezzi – che, come sottolinea giustamente la vostra risoluzione, e’ una condizione necessaria per una crescita sostenibile, la competitivita’ e gli investimenti”. E, insiste Lagarde, la stabilità dei prezzi è una delle “ancore forti”, condizione necessaria per una crescita sostenibile, per la competitività e per gli investimenti”.

La rotta intrapresa dalla Bce sta portando i suoi frutti. L’ultima decisione del consiglio direttivo dell’Eurotower di mantenere i tassi fermi si basa sulla valutazione aggiornata che ha confermato che l’inflazioe dovrebbe stabilizzarsi all’obiettivo della Bce del 2% nel medio periodo. Di qui la conferma: continueremo a seguire questo approccio, basando le nostre decisioni sulla valutazione in evoluzione delle prospettive di inflazione e dei rischi connessi, alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, nonché delle dinamiche dell’inflazione di fondo e della forza della trasmissione della politica monetaria”. C’è un punto che Lagarda a tenuto a rimarcare con forza: l’indipendenza della Bce è essenziale per adempiere al mandato di stabilità dei prezzi. “Ma l’indipendenza non significa isolamento”, ha detto, sottolineando che “va di pari passo con la responsabilità nei confronti di questo Parlamento”.  “Audizioni regolari, scambi scritti e il Rapporto annuale riflettono il nostro impegno alla trasparenza e al controllo democratico”, evidenziando come il sostegno del Parlamento sia “un segnale importante in un momento in cui l’indipendenza delle banche centrali è messa in discussione in varie parti del mondo”.  Nonostante le difficoltà, rileva ancora Lagarde, l’economia dell’eurozona dimostra una buona tenuta.  “Si stima che l’economia sia cresciuta dello 0,3% nel quarto trimestre dello scorso anno e dell’1,5% nel 2025 nel suo complesso, un risultato migliore di quanto previsto per il 2025 all’inizio di quell’anno”.  Poi la sollecitazione al Parlamento sull’euro digitale. L’Europa deve affiancare al contante “il suo equivalente digitale, un euro digitale”. L’euro digitale sarà “accettato per qualsiasi pagamento digitale in tutta l’area euro”, garantirà “il massimo livello di privacy” e aiuterà a “evitare un’eccessiva dipendenza da fornitori stranieri per sistemi di pagamento critici”. Il Parlamento europeo ha aggiunto, ha un “ruolo chiave” e deve compiere “progressi verso l’adozione del regolamento sull’euro digitale. Vi imploro ad andare avanti su questa proposta”.

“L’impegno della BCE è chiaro: restiamo concentrati sulla stabilità dei prezzi e sul rafforzamento dell’Europa. L’euro è un’ancora di stabilità e un potente simbolo di ciò che l’Europa può realizzare quando lavoriamo insieme”, conclude Lagarde. “Una valuta forte poggia su solide istituzioni. Una BCE indipendente, responsabile nei confronti dei cittadini dell’UE attraverso il Parlamento europeo, è centrale in questa architettura istituzionale”.

La Commissione europea si sta preparando, intanto, al vertice che si aprirà il 12 febbraio nel castello di Alden Biesen in Belgio. La presidente Ursula von der Leyen ha inviato una lettera ai leader europei. “Il nostro obiettivo dovrebbe sempre essere quello di raggiungere un accordo tra tutti i 27 Stati membri. Tuttavia, qualora la mancanza di progressi o di ambizione rischi di compromettere la competitività o la capacità di azione dell’Europa, non dovremmo esitare a ricorrere alle possibilità previste dai trattati in materia di cooperazione rafforzata”, è uno dei messaggi centrali. Von der Leyen sottolinea che il mercato unico, con 450 milioni di consumatori, è il principale motore della crescita europea, ma il suo potenziale è ancora frenato da barriere interne che, secondo il FMI, equivalgono a dazi del 45% sulle merci e del 110% sui servizi. Le divergenze tra le normative nazionali, avverte, limitano lo sviluppo delle imprese e la competitività dell’Europa. Per superare queste frammentazioni, la Commissione presenterà il mese prossimo il cosiddetto 28° regime, denominato EU Inc: un quadro normativo unico e semplificato valido in tutta l’UE, pensato per facilitare la nascita, l’operatività e il finanziamento delle imprese innovative. Il nuovo regime consentirà registrazioni online rapide, operazioni transfrontaliere più fluide e procedure di uscita più efficienti, collegando la strategia di competitività europea all’obiettivo dell’autonomia strategica.

 

 

 

 

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