TRASPORTI E CONCORRENZA

Italo prepara lo sbarco in Germania, disco verde dall’Authority delle reti tedesca

Nuove regole per favorire la concorrenza sulla rete ferroviaria tedesca: è decisione che arriva dall’Autorità di regolazione delle reti tedesca che apre la strada all’ingresso di Italo in Germania con un investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro. L’obiettivo è far partire i servizi nel 2028.

01 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

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E’ arrivata ieri da Bonn la notizia che Italo attendeva: la Bundesnetzagentur, l’autorità federale tedesca che regola le reti, intende infatti introdurre nuove regole per favorire la concorrenza nel trasporto passeggeri a lunga percorrenza, limitando la quota di capacità che il gestore dell’infrastruttura DB InfraGo potrà assegnare a un singolo operatore sulle tratte più congestionate. È il primo sostanziale disco verde allo sbarco in Germania dell’operatore ferroviario italiano che punta a mettere a terra investimenti complessivi da 3,6 miliardi di euro. La proposta prevede che DB InfraGo non possa attribuire a una sola impresa più del 60-75% della capacità disponibile sulle linee ad alta frequentazione. Nei principali nodi ferroviari, come Monaco e Francoforte, dovrà inoltre essere garantita la presenza di almeno un concorrente di DB Fernverkehr. L’autorità punta anche a imporre al gestore infrastrutturale la disponibilità di spazi nelle stazioni per biglietterie e lounge degli operatori alternativi.

“L’obiettivo è rafforzare la concorrenza nel trasporto a lunga percorrenza: più concorrenza significa migliore qualità e prezzi più bassi”, ha dichiarato il presidente della Bundesnetzagentur, Klaus Müller. Prima della decisione definitiva, attesa entro circa due settimane, l’Agenzia consulterà il Comitato consultivo per le infrastrutture ferroviarie, l’Ufficio federale antitrust e la Commissione per i monopoli. Le misure sono particolarmente rilevanti per Italo, che ha annunciato l’ingresso nel mercato tedesco a partire dall’aprile 2028. L’operatore italiano, controllato per poco meno della metà dal gruppo MSC, ha bisogno di un quadro regolatorio stabile per procedere con gli investimenti necessari, considerando che l’attuale sistema di assegnazione annuale delle tracce ferroviarie limita la certezza degli investimenti di lungo periodo. I diritti di circolazione continueranno inizialmente a essere assegnati su base annuale, ma le nuove regole mirano a garantire un accesso più equo alla rete.

Il progetto industriale di Italo  in Germania prevede una flotta iniziale di 30 treni ad alta velocità Siemens, con un’opzione per ulteriori 14 convogli. L’investimento complessivo, come si è detto, ammonta a 3,6 miliardi di euro: 1,2 miliardi destinati all’acquisto dei treni e altri 2,4 miliardi per la manutenzione trentennale e tutte le attività connesse, dalla formazione del personale ai sistemi informatici. La nuova rete collegherà 18 città tedesche lungo circa 1.300 chilometri, con 56 servizi giornalieri distribuiti su due direttrici strategiche: Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo. È inoltre previsto un contributo annuo di circa 250 milioni di euro per l’accesso alla rete ferroviaria.

Per Italo la definizione di regole chiare sull’accesso all’infrastruttura rappresenta un passaggio cruciale soprattutto perché ora potrà procedere alla sottoscrizione del contratto con Siemens per la fornitura dei convogli evitando così e un allungamento dei tempi di consegna tale da compromettere la sostenibilità industriale del progetto. L’espansione in Germania rappresenta il più importante progetto di crescita internazionale per Italo, che oggi collega 51 città e 59 stazioni in Italia con 118 servizi giornalieri e trasporta circa 25 milioni di passeggeri all’anno. Negli ultimi anni la società ha visto l’ingresso nel capitale del fondo Global Infrastructure Partners nel 2018, l’acquisizione di Itabus nel 2023 e successivamente quello del gruppo MSC.

Soddisfazione viene espressa d Italo secondo cui l’Autorità di Regolazione tedesca “ invia un chiaro segnale sul fatto che la Germania è pronta ad accogliere una concorrenza autentica nel trasporto ferroviario ad alta velocità, a beneficio di tutti i passeggeri”. “In attesa della reintroduzione degli Accordi Quadro (Framework Agreements), le regole proposte consentono ai nuovi operatori di accedere alla capacità necessaria, in termini di tracce ferroviarie e spazi commerciali nelle stazioni, permettendo una concorrenza equa ed effettiva sul mercato. Confidiamo che anche l’Autorità Antitrust (Bundeskartellamt), la Commissione Monopoli (Monopolkommission) ed il Comitato Consultivo per l’Infrastruttura Ferroviaria (Eisenbahninfrastrukturbeirat) condividano questa impostazione”. Altro motivo di apprezzamento è “il fatto che la decisione salvaguardi i servizi ferroviari regionali. Un sistema ferroviario integrato al servizio di tutti i passeggeri, compresi quelli che viaggiano al di fuori dei principali corridoi, resta una priorità che condividiamo totalmente. Non appena sarà disponibile la decisione definitiva, analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti tecnici”.

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