FERROVIE

Italo accelera sulla Germania, nuovo ok dell’Autorità delle reti e firma con Siemens: contratto da 3 miliardi

21 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

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Italo accelera lo sbarco in Germania grazie a due step che si sono concretizzati nel giro di pochi giorni. Il primo è stato quello di venerdì scorso che ha visto arrivare il secondo via libera dell’Autorità federale tedesca che regola le reti; il secondo conseguente è la sottoscrizione da parte di Italo Holding e Siemens Mobility, ieri a Monaco di Baviera, del contratto per la fornitura di 26 treni ad alta velocità Velaro Multi System, con un’opzione per ulteriori 14 convogli, oltre a un accordo di manutenzione della durata di 30 anni. Il valore del contratto con Siemens sfiora i 3 miliardi di euro, mentre l’investimento complessivo che Italo metterà in campo per l’ingresso nel mercato tedesco raggiunge i 3,6 miliardi di euro. IL secondo via libera della Bundesnetzagentur, dopo quello arrivato il 30 giugno scorso, ha aperto la strada all’ingresso di nuovi operatori sull’alta velocità introducendo regole destinate a limitare il predominio di Deutsche Bahn sulle tratte più congestionate. Un passaggio considerato decisivo da Italo, che aveva subordinato la sottoscrizione definitiva del contratto con Siemens all’esistenza di un quadro regolatorio stabile e favorevole agli investimenti di lungo periodo.

La riforma voluta dall’autorità di Bonn prevede infatti che DB InfraGo, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, non possa assegnare a un singolo operatore oltre il 60-75% della capacità disponibile sulle linee più congestionate. Nei principali nodi ferroviari, tra cui Monaco e Francoforte, dovrà inoltre essere garantita la presenza di almeno un concorrente di DB Fernverkehr, mentre gli operatori alternativi avranno diritto ad accedere anche agli spazi destinati a biglietterie e lounge nelle stazioni. “L’obiettivo è rafforzare la concorrenza nel trasporto a lunga percorrenza: più concorrenza significa migliore qualità e prezzi più bassi”, aveva spiegato il presidente della Bundesnetzagentur, Klaus Müller, annunciando la riforma.

Per Italo quella decisione rappresentava il tassello mancante di un progetto preparato da mesi. L’attuale sistema di assegnazione annuale delle tracce ferroviarie rendeva infatti troppo incerta la redditività di un investimento plurimiliardario come quello necessario per entrare nel più grande mercato ferroviario europeo. Proprio per evitare ritardi nella consegna dei convogli e mettere a rischio la sostenibilità industriale dell’operazione, il gruppo aveva scelto di attendere il pronunciamento definitivo dell’autorità tedesca prima di firmare il contratto con Siemens. Ecco, dunque, che con la firma il piano entra ora nella fase esecutiva.

I nuovi Velaro Multi System saranno costruiti nello stabilimento Siemens di Krefeld e saranno in grado di viaggiare fino a 320 chilometri orari. Ogni convoglio sarà composto da otto carrozze con 450 posti, tre livelli di servizio – Club Executive, Prima Business e Smart –, area bistrot, connettività 5G e collegamento satellitare ad alta velocità tramite Starlink. L’investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro non riguarda soltanto il materiale rotabile. Comprende anche l’assunzione e la formazione di circa 2.500 nuovi dipendenti, indotto compreso, investimenti nelle infrastrutture informatiche e nelle stazioni, oltre al contratto trentennale di manutenzione che sarà svolto nel sito Siemens Mobility di Dortmund. Per garantire la massima disponibilità dei convogli durante l’intero ciclo di vita, Siemens metterà inoltre a disposizione Railigent X, la piattaforma digitale che utilizza strumenti di intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva.

L’obiettivo è avviare i primi collegamenti commerciali a metà del 2028. La nuova compagnia tedesca del gruppo Italo opererà su due grandi corridoi ferroviari, Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo, servendo complessivamente 18 città lungo una rete di circa 1.300 chilometri con 50 collegamenti giornalieri.

Per il gruppo guidato da Gianbattista La Rocca si tratta della più importante operazione internazionale dalla nascita di Italo. Oggi la società collega 51 città e 59 stazioni in Italia, effettua 118 servizi giornalieri e trasporta circa 25 milioni di passeggeri all’anno. Negli ultimi anni il gruppo ha visto l’ingresso nel capitale di Global Infrastructure Partners, oggi parte di BlackRock, quindi di MSC, e ha completato l’acquisizione di Itabus, avviando una strategia di crescita che ora trova nella Germania il suo principale sbocco internazionale.

“Intendiamo offrire ai passeggeri tedeschi una scelta più ampia, servizi più frequenti, prezzi equi e un servizio di alta qualità. A partire dai treni: la tecnologia di Siemens Mobility definisce lo standard e un investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro riflette la profondità del nostro impegno in questo mercato», afferma l’amministratore delegato di Italo Holding, Gianbattista La Rocca. “A seguito della decisione della Bundesnetzagentur siamo ora pronti ad affrontare i primi passi concreti per avviare i servizi nel 2028: dall’assunzione e formazione del personale allo sviluppo della struttura industriale, operativa e commerciale di questo nuovo capitolo dedicato alla Germania. Ringraziamo i nostri azionisti – MSC, GIP (parte di BlackRock), Allianz e i nostri soci fondatori – per il forte sostegno che ci hanno fornito durante tutta questa fase”.

Per Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italo Holding, il progetto va oltre la dimensione industriale. “Oggi si apre un capitolo importante per la mobilità ferroviaria europea. L’arrivo di Italo in Germania non è soltanto l’ingresso di un nuovo operatore, ma un passo concreto verso un mercato unico dei trasporti, capace di superare le liberalizzazioni a macchia di leopardo che ancora frammentano l’Europa. Credo in un sistema che metta al centro i cittadini, dando loro la possibilità di scegliere come e con chi viaggiare”. Montezemolo sottolinea come l’iniziativa unisca “l’esperienza di Italo, primo operatore privato dell’alta velocità italiana, il potenziale della rete ferroviaria tedesca e un partner industriale come Siemens Mobility». Il risultato sarà «una nuova realtà radicata sul territorio tedesco che creerà lavoro e opportunità per migliaia di professionisti e contribuirà a generare crescita del mercato, prezzi più equi e servizi migliori per i viaggiatori. È la dimostrazione che l’Europa, quando sceglie di aprirsi e collaborare, sa creare valore condiviso».

Soddisfazione anche da parte di Siemens Mobility. “La decisione di Italo Holding rappresenta un grande segnale di fiducia nei confronti di Siemens Mobility e dei suoi Velaro, tra i treni ad alta velocità di maggior successo al mondo”, commenta il ceo  Michael Peter. “Con oltre tre miliardi di chilometri percorsi e milioni di passeggeri trasportati, Velaro ha definito uno standard di riferimento per il trasporto ferroviario ad alta velocità affidabile ed efficiente. Questo accordo di lungo periodo, che comprende la fornitura dei treni e trent’anni di assistenza completa, rappresenta un progetto di riferimento e un forte impegno a favore dell’innovazione e della creazione di valore industriale in Germania”.

Italo Holding controlla oggi il 100% di Italo, che opera in Italia e possiede interamente Itabus, oltre alla nuova Italo International, la società costituita per gestire l’espansione estera. Attraverso le controllate tedesche Atrium, che gestirà l’attività ferroviaria, e Mainsee, proprietaria della flotta, entrambe con sede a Francoforte, il gruppo punta ora a diventare il primo concorrente privato di rilievo di Deutsche Bahn sull’alta velocità tedesca, inaugurando una delle più grandi liberalizzazioni ferroviarie mai tentate in Europa.

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