I RISULTATI SEMESTRALI
Italgas: balzo degli investimenti a oltre 760 mln, +54%. Gallo: è una milestone. Al via Italgas Properties, gestirà immobili per 300 milioni
La crisi di Hormuz, allo stato, non ha prodotto effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti di Italgas. Anzi, uno degli elementi di maggiore spicco nei risultati al 30 giugno scorso approvati ieri dal cda del gruppo e che tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2I Rete Gas a partire dal primo aprile del 2025. Guardando, infatti, infatti alle performance operative, nei primi sei mesi del 2026, Italgas ha messo in campo investimenti tecnici per 765,2 milioni di euro che si confrontano con i 495,1 milioni del corrispondente periodo del 2025, con un balzo del 54,6%. euro. Si tratta di risorse destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas. Nel dettaglio, gli investimenti relativi alla distribuzione, pari a 442,2 milioni di euro, si incrementano del 34,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025 principalmente per effetto del nuovo perimetro. Gli investimenti in digitalizzazione (171,7 milioni di euro) aumentano del 61,1% a seguito delle attività di upgrade della rete legacy 2i Rete Gas. La voce relativa agli altri investimenti (151,3 milioni di euro) aumenta di 92,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2025 e comprende gli investimenti real estate (relativi all’acquisto dell’edificio di Via Carlo Bo a Milano e alle riqualificazioni immobiliari), informatici (licenze su applicativi, innovazione e upgrade tecnologici su sistemi di proprietà) e diritti d’uso e concessioni.
A proposito di real estate, l’approvazione dei dati semestrali ha offerto l’occasione per parlare di Italgas Properties, la società costituita di recente con lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo “con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità”. Una gestione integrata e unitaria che permette di programmare con ancora maggiore tempestività gli investimenti sui singoli edifici, dalla manutenzione alle ristrutturazioni. Ad oggi gestisce 160 sedi attive sul territorio nazionale, per una superficie complessiva di circa 540.000 metri quadrati, per un valore degli asset superiore a 300 milioni di euro. La nuova società è stata creata per “rendere più efficiente la gestione delle proprietà di Italgas e per valorizzare quegli edifici di cui Italgas non ha più bisogno”, ha detto l’amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo, nella presentazione agli analisti. “Due obiettivi: vogliamo essere – ha sottolineato – più efficienti nella gestione dei nostri edifici e dove non ne abbiamo più bisogno li valorizziamo come ad esempio due edifici a Venezia”, una creazione di valore che “rimane al nostro interno”.
In un panorama energetico in rapida evoluzione, segnato dall’instabilità geopolitica, dall’incertezza macroeconomica e da un’accelerazione strutturale della domanda di energia trainata anche dall’AI, Italgas conferma l’impegno a “consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas attraverso una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, alla diffusione dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità, sostenuta da un importante programma di investimenti 13 miliardi di euro previsti nel periodo 2026-2032 e processi voltati all’efficienza operativa”. Il Gruppo continuerà, inoltre, a investire in tecnologie smart per la gestione delle reti, puntando su automazione, monitoraggio da remoto, analisi predittive e sull’upgrade e digitalizzazione delle infrastrutture, anche in ottica di partecipazione alle gare ATEM e integrazione degli asset acquisiti. Su questo fronte, Italgas punta a 19 offerte per le gare di Ambito territoriale nella distribuzione del gas, ha riferito Gallo ha parlato di ‘un’accelerazione nella gare. Stiamo parlando di fatti”, ha detto. In particolare su due gare Italgas sta aspettando la assegnazione nella secondo metà dell’anno in corso, tre saranno oggetto di offerta e altre 8 vedranno un’offerta” da parte di Italgas nel “secondo semestre del 2026″. A queste si aggiungono altre 6 gare Atem attese per la prima parte del 2027 per le quali Italgas presenterà un’offerta. La società stima un aumento della Rab di 400 milioni dalle gare. Italgas vede poi nell’adozione crescente di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale un fattore abilitante per il miglioramento della qualità del servizio, la riduzione dei costi operativi e il conseguimento di efficienze operative, stimate in 280 milioni di euro al 2032 (rispetto alla base aggregata dei costi dei due Gruppi al 31 dicembre 2023).
Il primo semestre del gruppo registra incrementi a doppia cifra delle principali voci del conto economico. I ricavi totali adjusted si attestano a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, l’ebitda adjusted è pari 1.072,3 milioni di euro, in crescita del 25,0%, l’ebit adjusted sale a 702,7 milioni di euro, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al gruppo si è attestato a 398,6 milioni di euro, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni di euro, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032, includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026. “I risultati del primo semestre 2026 confermano l’accelerazione che il nostro gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia”, ha spiegato l’ad Gallo, secondo il quale l’importante crescita degli investimenti dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone nella storia del Gruppo Italgas”. “Il primo semestre 2026 prosegue sulla scia di un 2025 già straordinario, confermando la bontà di scelte strategiche compiute negli anni, che continuano a generare valore nel tempo sulla base di una solida visione di sviluppo – ha commentato il presidente di Italgas, Paolo Ciocca –. Una crescita che conferma la capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo”.
Quanto all’evoluzione prevedibile della gestione, le più recenti stime disponibili indicano per il 2026 una domanda di gas naturale in Italia complessivamente stabile o in lieve crescita rispetto al 2025, con andamenti differenziati tra i settori di consumo; parallelamente, nel mercato greco si conferma il ruolo del gas nel sistema energetico e una dinamica di sviluppo delle reti di distribuzione funzionale alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e al percorso di transizione energetica. In tale contesto, le iniziative di diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture energetiche a livello nazionale ed europeo, unitamente agli investimenti in digitalizzazione e resilienza delle reti, non evidenziano, nel perimetro degli asset del Gruppo, elementi di discontinuità o criticità rilevanti. Italgas continua a monitorare l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale, con particolare riferimento alle aree del Medio Oriente e dell’Ucraina, valutandone i potenziali impatti sul sistema energetico. Sul piano finanziario, in un contesto globale ancora volatile, il Gruppo prevede nel medio periodo di ridurre il leverage (Indebitamento netto/RAB), mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, riflettendo l’aggiornato contesto macroeconomico, ed è previsto superare il 3% al 2032.