La giornata

Inchiesta urbanistica Milano: gli indagati salgono a 74, c’è anche Sala

  • Alta tensione nella Ue, sotto attacco il  bilancio 2028-34
  • Meloni: ‘mille giorni di governo ma mi sembrano di più’. Il racconto nelle slide
  • Dazi, Trump: forse un accordo con la Ue ma molto diverso di come è stato per anni
  • Regionali, incontro Schlein-De Luca: nessun veto sul candidato, Fico in pole
  • Pnrr, il Mit pubblica il bando ‘LogIn  Business’, 157 milioni per la digitalizzazione della logistica

17 Lug 2025

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 Sono 74 gli indagati nella maxi inchiesta sulla gestione dell’urbanistica a Milano e che ha portato alle richieste di arresto per 6 persone, tra cui l’assessore alla Rigenerazione urbana Tancredi e l’imprenditore Catella, e all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Sala e dell’archistar Boeri. Le accuse vanno dalla corruzione al falso, dall’abuso edilizio alla lottizzazione abusiva fino all’induzione indebita. L’inchiesta infiamma la politica.
 La segretaria del Pd Elly Schlein ha telefonato a Sala per esprimergli la sua solidarietà e vicinanza. Il Pd di Milano ‘continua a sostenere il lavoro di Sala e della Giunta’, afferma il segretario Capelli, chiedendo che ‘ogni decisione individuale sia presa a tutela del centrosinistra’.  All’attacco il presidente del Senato La Russa (‘Giunta inadeguata) e la Lega, che chiede le dimissioni del sindaco e nuove elezioni. ‘Io sono garantista, ma non a giorni alterni: per tutte le persone che incorrono in questioni di questo genere’, commenta invece il presidente della Regione Fontana. Interviene, in serata,  anche la premier Giorgia Meloni: “Penso che la magistratura debba fare il suo corso. Per quanto riguarda il sindaco, io non sono mai stata convinta che un avviso di garanzia porti l’automatismo delle dimissioni”. E poi aggiunge: “Credo siano scelte che il sindaco debba fare sulla base della sua capacità, in questo scenario, di governare al meglio. Non cambio posizione in base al colore politico degli indagati”. Ma Lega e Fratelli d’Italia invocano le dimissioni del sindaco, Forza Italia auspica una svolta e il M5S – dice il leader Giuseppe Conte – “non fa sconti a nessuno per quanto riguarda la legalità e l’etica pubblica”. A far rumore è anche l’affondo del ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Continuo a pensare che la magistratura non debba e non possa sostituirsi al corpo elettorale. A Milano una parte della magistratura inquirente ha anche deciso di sostituirsi al legislatore, nel campo dell’urbanistica, del fisco, del lavoro, attraverso interpretazioni normative che a me sembrano, in molte parti, lontane dalle disposizioni di legge ed anzi molto pericolose”.

Alta tensione nella Ue, sotto attacco il  bilancio 2028-34

Bufera sul nuovo bilancio  della Ue. All’indomani della sua presentazione, il nuovo Quadro finanziario pluriennale per il 2028-34 è oggetto di attacchi di governi, europarlamentari, enti locali. Nel mirino c’è la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La Pac è tra i capitoli più dolenti: con una dotazione di 302 miliardi perderebbe infatti il 20%. A ciò si aggiunge che, nel Qfp, finirà accorpata con la Coesione nei piani di partenariato nazionale e regionale, tra le principali novità del testo. Il modello è quello del Recovery, con – questa l’accusa pressoché univoca – il rischio di una centralizzazione della gestione e di un cambio in corsa della gerarchia delle priorità. “Territori, disparità, disoccupazione giovanile, assistenza all’infanzia, garanzia per i minori, il controllo delle frontiere, l’integrazione dei migranti, gli agricoltori: tutto viene messo in un unico calderone”, ha protestato la presidente del Comitato Ue delle Regioni, Kata Tutto. Il Consiglio Affari Generali, i 27 esprimeranno la loro prima posizione ufficiale sul Qfp.. Silente, finora, la premier Giorgia Meloni, tra gli alleati più stretti di von der Leyen su tanti dossier. Dal governo si predica innanzitutto prudenza. Anzi, gli eurodeputati di Fdi hanno sottolineato il lavoro del commissario italiano Raffaele Fitto a tutela dei fondi destinati alle regioni europee. Ma anche dalle parti dei meloniani parlano di “negoziato lunghissimo e durissimo” mentre il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, spiega che la proposta europea “non è all’altezza degli obiettivi”.

Meloni: ‘mille giorni di governo ma mi sembrano di più’. Il racconto nelle slide

”Mille giorni di governo ma mi sembrano di più”. Dal palco del congresso della Cisl, la premier Giorgia Meloni, festeggia il traguardo tagliato dall’esecutivo e, soprattutto, traccia un bilancio del lavoro svolto e guarda avanti, accogliendo subito la “sfida” del patto di responsabilità tra esecutivo, parti sociali e imprese, lanciato dalla confederazione guidata da Daniela Fumarola. Tra gli applausi, Meloni rivendica di aver messo “al centro” il dialogo con parti sociali e corpi intermedi, “riaprendo le porte della Sala Verde”, dove storicamente si fanno gli incontri e che era stata chiusa dai governi precedenti. C’è il tema dazi: una guerra commerciale con gli Usa, avverte, “impatterebbe soprattutto sui lavoratori”,  ammettendo che le incertezze internazionali hanno “conseguenze inevitabili sull’economia reale. Nonostante un “contesto impossibile”, i dati macroeconomici, “ci restituiscono un quadro incoraggiante”, assicura comunque Meloni che  promette strumenti per favorire il rinnovo dei contratti privati, auspica “a breve” quello dei metalmeccanici, garantisce le risorse per applicare la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, nata su iniziativa proprio della Cisl. Priorità rimane la sicurezza sul lavoro, che “non è un costo, ma un investimento e un diritto di ogni lavoratore che dobbiamo saper proteggere”, e su cui punta “a una strategia di interventi straordinari”.

Palazzo Chigi ha poi diffuso una serie di slide con i numeri più significativi, per celebrare il “traguardo dei mille giorni di esecutivo a guida di Giorgia Meloni”.  Tra i dati messi in evidenza, oltre al milione di posti di lavoro di cui ha parlato oggi anche la premier alla Cisl, lo spread calato di 147 punti base che si attesta a quota 89, “il livello più basso degli ultimi 15 anni”, il rapporto deficit-Pil che migliora e la Borsa cresce dell’85%. Spazio, tra l’altro, anche per il capitolo sicurezza: “Dal 22ottobre 2022 al 15 luglio 2025 – si spiega – sono state assunte 41.790 unità tra Forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza) e Vigili del Fuoco” mentre per quanto riguarda l’immigrazione si spiega che c’è un “-37 di sbarchi illegali”, dalle 105.131 del 2022 alle 66.617 del 2024.

Dazi, Trump: forse un accordo con la Ue ma molto diverso di come è stato per anni

Gli Stati Uniti sono molto vicini a un accordo commerciale con l’India, mentre un accordo potrebbe essere raggiunto anche con l’Europa ed è troppo presto per dire se un accordo possa essere raggiunto con il Canada, ha detto il presidente americano Trump in un’intervista a Real America’s Voice. ‘Siamo molto vicini all’India e… potremmo forse raggiungere un accordo con l’Ue. L’Unione Europea è stata brutale e ora si sta comportando in modo molto gentile. Vogliono raggiungere un accordo, e sarà molto diverso dall’accordo che abbiamo avuto per anni’, ha aggiunto. –

Regionali, incontro Schlein-De Luca: nessun veto sul candidato, Fico in pole

La segretaria del Pd Schlein ha incontrato il presidente della Regione Campania De Luca. Fonti del Nazareno parlano di un incontro svolto ‘in un clima positivo e proficuo’ per fare il punto sulle Regionali d’autunno. ‘Si è condivisa l’opportunità che, proprio partendo dalla convergenza sul programma, in sintonia con i territori, si possano creare le condizioni per la sintesi finale volta ad individuare, senza veti o posizioni pregiudiziali, il candidato presidente in grado di rappresentare e fare sintesi in tutta l’area progressista’. Si andrebbe così verso il via libera a Roberto Fico, ex presidente della Camera e esponente del M5s, come nome in grado di rappresentare tutta ‘l’area progressista’

Pnrr, il Mit pubblica il bando ‘LogIn  Business’, 157 milioni per la digitalizzazione della logistica

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il bando ‘LogIN Business’, misura strategica da 157 milioni di euro prevista dal Pnrr per sostenere la transizione digitale delle imprese di trasporto merci e logistica.
L’iniziativa punta a modernizzare il settore attraverso l’adozione di tecnologie interoperabili con la Piattaforma Logistica Nazionale, la dematerializzazione dei documenti, la pianificazione dei carichi e l’ottimizzazione dei flussi intermodali. Si tratta di un intervento ad alto impatto sul sistema logistico nazionale, finalizzato a rafforzarne l’efficienza, la competitività e l’integrazione digitale. Le imprese interessate possono consultare il bando sul sito del MIT.

Aree idonee rinnovabili: Mase, Masaf e presentano appello, il 26 agosto l’udienza del CdS

È stata impugnata al Consiglio di Stato la sentenza del Tar Lazio che, accogliendo il ricorso di Anev, ha annullato diversi passaggi del DM Mase del 21 giugno 2024 sulle aree idonee Fer. Lo si apprende dal sito della giustizia amministrativa, dove si precisa che la camera di consiglio è fissata per il 26 agosto.

Acqua, Arera premia i  gestori del servizio idrico top performer, 20 su 42 a Nord ovest

Arera ha premiato i gestori “che hanno ottenuto i migliori risultati di qualità, sulla base di quanto previsto dalla regolazione” dell’Autorità. I risultati sono stati illustrati ieri  a Milano nel corso del seminario ‘Investimenti e qualità nel servizio idrico integrato’, organizzato da Arera. All’incontro hanno partecipato la gran parte dei gestori che hanno partecipato al meccanismo incentivante, gli Enti di governo dell’Ambito e altri stakeholder. Il sistema incentivante – avviato a partire dal 2018 – ha permesso di verificare i risultati raggiunti in questi anni da 201 gestori, che complessivamente coprono l’89% della popolazione nazionale, premiando il raggiungimento degli obiettivi per ciascuno dei macro-indicatori considerati e stilando le graduatorie di merito. Gli incentivi al miglioramento della qualità sono stati integrati a partire dall’anno 2020, prevedendo l’introduzione di un meccanismo simmetrico anche per la qualità contrattuale, la cui regolazione era già stata introdotta a partire dal 2016. Per il biennio in considerazione, l’applicazione del meccanismo per la qualità contrattuale ha riguardato 270 gestioni, che complessivamente coprono l’89,6% della popolazione nazionale. La  valutazione delle performance di qualità ha riguardato numerosi parametri, raggruppati nei cosiddetti macro-indicatori: per la Qualità tecnica le gestioni sono state valutate su perdite idriche, interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, smaltimento dei fanghi di depurazione e qualità dell’acqua depurata, corrispondenti ai macroindicatori da M1 a M6; per la Qualità contrattuale la valutazione ha riguardato: avvio e cessazione del rapporto contrattuale (MC1) e gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio (MC2). Le posizioni sul podio sono state maggiormente concentrate nelle aree settentrionali e centrali del Paese (20 podi per il Nord Ovest, 9 per il Nord Est e 11 per il Centro), mentre l’area geografica Sud e Isole conquista solo 2 podi (seppure di gestori di grande dimensione), confermando il water service divide ancora da colmare. Nelle tabelle qui sotto sono riepilogate le prime posizioni sul podio per ogni macro-indicatore di qualità tecnica e, a seguire, le 3 migliori gestioni a livello complessivo per la qualità tecnica e per la qualità contrattuale.

Tra i premiati, le società del Gruppo Iren. Ireti in particolare, si è classificata al primo posto assoluto a livello nazionale per la qualità tecnica del servizio nel territorio di Piacenza (Ato 1), distinguendosi per la qualità della risorsala e di ciascuna linea del servizio idrico, fognario e depurativo. Scorrendo la classifica generale, sono ben tre nel complesso le presenze del Gruppo Iren fra le prime dieci posizioni della classifica italiana: oltre alla prima posizione di Ireti a Piacenza, si segnala il settimo posto ASM Vercelli e l’ottava posizione di Ireti stessa per il servizio erogato nella provincia di Parma. Inoltre altre società del Gruppo Iren impegnate nei servizi idrici sul territorio italiano hanno ricevuto, per le diverse categorie misurate da Arera, premialità e riconoscimenti: Acam La Spezia, Iren Acqua Genova, Iren Acqua Tigullio, Arca Reggio Emilia, Asp Asti e Asa Livorno. Questi risultati confermano l’impegno del Gruppo Iren nella gestione sostenibile e integrata della risorsa idrica, con un obiettivo chiaro: ridurre le perdite idriche e costruire una filiera dell’acqua sempre più efficiente.

Porto Gioia Tauro, Urso-Occhiuto: vertice su energia

Nuovo confronto – dopo il precedente del 3 luglio scorso – tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sullo sviluppo portuale, logistico e produttivo dell’area di Gioia Tauro, con particolare riferimento anche allo sviluppo energetico. Approfondite le potenzialità del porto di Gioia Tauro, dalle caratteristiche dei fondali alle superfici disponibili nel retroporto, con un focus sulle prospettive di investimento produttivo nel sito. Particolare attenzione è stata poi dedicata al progetto del rigassificatore terrestre, già autorizzato, così come all’eventuale utilizzo temporaneo di una nave rigassificatrice nel porto per lo sviluppo di progetti industriali. Il Ministro Urso ha infine confermato al Presidente Occhiuto la propria disponibilità a effettuare, già nel mese di agosto, una visita congiunta al sito portuale calabrese.

Rwe mette in esercizio un parco eolico da 53,1 megawatt in Puglia

Rwe ha messo in esercizio uno dei suoi più grandi parchi eolici onshore in Italia ad un anno dall’avvio della costruzione. Il Parco Eolico Mondonuovo, con una potenza di 53,1 megawatt (MW), è composto da 9 turbine, con una capacità di 5,9 MW ciascuna. Situato nel Comune di Mesagne, in provincia di Brindisi, il parco è in grado di fornire energia verde a circa 55.000 famiglie italiane. In totale, sono stati coinvolti nella costruzione del parco 150 professionisti, tra colleghi di RWE ed esperti di aziende esterne.
Paolo Raia, Country Chair Rwe Renewables Italia: “La messa in esercizio del Parco Eolico Mondonuovo rappresenta una tappa importante nel nostro percorso per supportare l’Italia nella costruzione di un sistema energetico sostenibile, stabile ed efficiente dal punto di vista dei costi. Un sentito ringraziamento al team Rwe, alla comunità locale e a tutte le aziende e i partner coinvolti. Ora la nostra flotta in Italia può fornire energia verde a più di 500.000 famiglie. Guardando al futuro, i prossimi progetti eolici e fotovoltaici nel nostro Paese sono già pronti a partire.”
Rwe è un attore chiave nel mercato italiano delle energie rinnovabili. L’azienda adotta un approccio integrato al progetto che comprende lo sviluppo, la costruzione e la gestione, nonché la commercializzazione di parchi eolici e impianti solari. Grazie alla sua vasta esperienza, RWE guida lo sviluppo del proprio business in Italia dove gestisce 17 parchi eolici onshore e un parco fotovoltaico con una capacità installata di 589 MW, in grado di assicurare la fornitura di energia verde a oltre 500.000 famiglie italiane. L’azienda sta attualmente costruendo i suoi primi impianti Agri-PV su scala commerciale a livello mondiale: Morcone (9,8 MWac) e Acquafredda (9,3 MWac) situati in Campania. A marzo, inoltre, due parchi eolici di Rwe si sono aggiudicati l’asta FER1: il Parco Eolico Venusia da 45 megawatt (MW), situato nella provincia di Potenza, e il Parco Eolico Serra Palino da 48 MW, in provincia di Foggia. La costruzione di entrambi i nuovi parchi eolici è prevista a breve.

Eurostat: consumo di energia nel settore dei servizi diminuito dell’1,9% nel 2023

Nel 2023, il consumo finale totale di energia nel settore dei servizi nell’UE è stato di 4.937 petajoule (PJ), in calo dell’1,9% rispetto al 2022 (5.069 PJ). Tuttavia, considerando il periodo dal 1990 al 2023, il consumo finale totale di energia nel settore è aumentato di quasi un quarto. Nell’Ue, nel 2023, la quota del consumo finale di energia del settore dei servizi era pari al 13,5%, nettamente inferiore a quella delle attività di trasporto (32,0%), delle famiglie (26,3%) e del settore industriale (24,6%), superando solo quella di agricoltura, silvicoltura e pesca (3,2%). L’elettricità (51,2%) e il gas naturale (26,0%) hanno rappresentato oltre i tre quarti del consumo energetico finale del settore, seguiti dalle energie rinnovabili e dai biocarburanti con l’8,4%. Il calore ha rappresentato il 7,7%, il petrolio e i prodotti petroliferi il 6,2%, mentre il restante 0,6% è stato assorbito da altri prodotti energetici come il carbone o i rifiuti.
Nel 2023, il principale sottosettore dei servizi nell’Ue era il commercio all’ingrosso e al dettaglio, con un consumo energetico finale di 847 PJ, pari al 20,0% del consumo finale complessivo dei servizi. La sola attività di commercio al dettaglio rappresentava 538 PJ nel sottosettore.
Il sottosettore del commercio all’ingrosso e al dettaglio è stato seguito dalle attività professionali, scientifiche, tecniche e altri servizi con un consumo di 478 PJ (11,3%), dalle attività sanitarie e di assistenza sociale con 468 PJ (11,1%) e dalle attività di alloggio e ristorazione con 450 PJ (10,6%). Le attività sanitarie e di assistenza sociale hanno superato le attività di alloggio e ristorazione in termini di consumo energetico, principalmente a causa di un maggiore consumo di gas naturale e fonti rinnovabili nel primo sottosettore e di un minore consumo di gas naturale nel secondo.

Energia, Ue: procedura d’infrazione per l’Italia sul regolamento sul metano

La Commissione europea ha deciso di inviare lettere di costituzione in mora a Bulgaria (INFR(2025)2115), Estonia (INFR(2025)2114), Irlanda (INFR(2025)2112), Spagna (INFR(2025)2118), Italia (INFR(2025)2111), Lituania (INFR(2025)2110), Austria (INFR(2025)2116), Slovacchia (INFR(2025)2108) e Finlandia (INFR(2025)2113), per violazione del regolamento sul metano (UE) 2024/1787 non avendo nominato e non notificato alla Commissione un’autorità competente responsabile del monitoraggio e dell’applicazione del regolamento. Norme. Il regolamento UE sul metano affronta il problema delle emissioni di metano nei settori del petrolio greggio, del gas naturale e del carbone. Mira a migliorare la misurazione e la comunicazione delle emissioni di metano nell’UE, a promuoverne l’abbattimento e ad aumentare la trasparenza nell’UE e a livello globale. Incentiva inoltre i partner internazionali dell’UE a misurare, comunicare e ridurre le proprie emissioni di metano. Gli Stati membri erano tenuti a notificare alla Commissione i nomi e i recapiti delle rispettive autorità competenti entro il 5 febbraio 2025. La Commissione rileva che gli Stati membri in questione non hanno ancora adempiuto a tale obbligo. La Commissione invia pertanto lettere di costituzione in mora a Bulgaria, Estonia, Irlanda, Spagna, Italia, Lituania, Austria, Slovacchia e Finlandia, che dispongono ora di due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

Cer, nuove regole Mase

Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale le nuove regole operative e l’avviso pubblico aggiornato per l’accesso ai contributi in conto capitale previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per le Comunita’ energetiche rinnovabili (Cer) e le configurazioni di autoconsumo collettivo.
Le nuove disposizioni, spiega la nota, adottate con decreto direttoriale, recepiscono le piu’ recenti modifiche normative e introducono, tra le principali novita’, l’estensione della platea dei beneficiari: potranno ora accedere agli incentivi anche gli impianti realizzati nei Comuni con popolazione fino a 50.000 abitanti (rispetto al precedente limite di 5.000 abitanti).
L’obiettivo e’ offrire una cornice normativa piu’ chiara e accessibile agli operatori del settore, fornendo risposte puntuali ai principali quesiti emersi nella prima fase attuativa della misura. Un secondo decreto direttoriale approva l’avviso pubblico aggiornato, che definisce modalita’ e tempistiche per la presentazione delle domande.
La procedura a sportello sara’ attiva dal 21 luglio al 30 novembre. Potranno partecipare anche soggetti con impianti situati nei Comuni compresi tra i 5.000 e i 50.000 abitanti.

 

Pa, Zangrillo: valorizzazione le persone per servizi sempre più efficienti

“Sistemi gestionali innovativi sono fondamentali per modernizzare la Pubblica amministrazione e offrire servizi sempre più in linea con le aspettative degli utenti, cittadini e imprese”. Lo afferma il ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo durante i lavori del ciclo di eventi “La Riforma del Mercato del lavoro della PA” organizzati dal Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con le principali Università italiane. L’evento, dopo la prima tappa dello scorso febbraio all’Università Federico II di Napoli, si svolge all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza. Nel corso della mattinata è previsto un panel per analizzare il contesto e gli indirizzi della riforma del mercato del lavoro e, a seguire, una tavola rotonda con un focus sulle competenze e le professioni necessarie per innovare il settore pubblico. Al centro, il toolkit “Minerva” che permetterà a ogni responsabile del personale di fare una mappatura dell’organico della propria amministrazione, rilevare il fabbisogno delle competenze, attivare percorsi di upskilling e reskilling e favorire la mobilità orizzontale tra amministrazioni. “La portata innovativa del Toolkit risiede nella necessità di sostenere il progressivo affermarsi di una gestione strategica delle risorse umane. Per questo motivo stiamo mettendo a terra progetti concreti che hanno la persona al centro, partendo dal rafforzamento delle competenze, fino a implementare sistemi capaci di premiare i risultati raggiunti” prosegue il ministro Zangrillo. “Per valorizzare le nostre persone è necessario adottare un modello basato sugli obiettivi, superando un approccio burocratico”.  Si muove in questa direzione il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri e ora all’esame del Parlamento, che migliora l’attuale sistema di misurazione e valutazione della performance a cui agganciare sistemi di crescita e di carriera per le nostre persone. Una vera e propria rivoluzione del merito” conclude il ministro.

Italgas e Cadent rinnovano l’accordo di collaborazione: al centro innovazione, digitalizzazione, decarbonizzazione e gas rinnovabili

 Italgas e Cadent confermano la loro cooperazione strategica: le due aziende hanno infatti rinnovato il Memorandum of Understanding (MoU) siglato nel 2023 con la volontà comune di rafforzare la collaborazione nei settori dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della sostenibilità delle reti di distribuzione del gas, con una visione comune sugli obiettivi della transizione energetica. Italgas è il primo operatore nella distribuzione del gas in Europa, con circa 13 milioni di utenze gas servite e una rete di distribuzione che si estende complessivamente per oltre 154.000 chilometri.  Cadent gestisce la più estesa rete di distribuzione del gas naturale del Regno Unito. Ogni giorno trasporta gas a 11 milioni di abitazioni e attività commerciali. Il nuovo accordo è stato firmato presso la sede Italgas di Roma, da Paolo Gallo, Chief Executive Officer (CEO) di Italgas, e Howard Forster, Chief Operating Officer (COO) di Cadent, alla presenza dell’On. Alessandro Cattaneo, Presidente del Gruppo di Amicizia Italia–Regno Unito del Parlamento italiano. Il rinnovo dell’intesa consolida una collaborazione avviata da diversi anni e arricchita da numerosi scambi di esperienze e competenze tecniche tra i due operatori leader del settore. Italgas e Cadent intendono intensificare la cooperazione in ambiti chiave per la trasformazione delle infrastrutture energetiche europee. “Unire competenze, esperienze e visione con un partner di assoluta eccellenza come Cadent – ha commentato Paolo Gallo, Chief Executive Officer di Italgas – ci consente di raddoppiare la capacità di innovare e guidare la trasformazione delle reti del gas in chiave sostenibile e digitale. Il rinnovo del Memorandum conferma l’unità di intenti di rendere le infrastrutture energetiche sempre più resilienti e sicure e allo stesso tempo di accelerare il percorso di decarbonizzazione, stimolando lo sviluppo della produzione dei gas rinnovabili e il loro contributo al soddisfacimento del fabbisogno energetico. “Siamo lieti di proseguire la nostra collaborazione con Italgas, parte della nostra strategia per essere all’avanguardia nella transizione energetica, ha dichiarato Howard Forster, Chief Operating Officer di Cadent. Collaborando attivamente con gli operatori di sistema in tutta Europa possiamo condividere conoscenze, apprendere da esperienze diverse e sviluppare insieme reti del gas più efficienti e resilienti per il futuro”.

.Alessandro Cattaneo, Presidente del Gruppo di Amicizia Italia–Regno Unito del Parlamento italiano e Co-presidente del Convegno di Pontignano ha commentato: “Sono onorato di presenziare al rinnovo dell’Accordo tra Italgas e la società inglese Cadent, che rafforza concretamente la collaborazione tra due eccellenze industriali dei nostri Paesi. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, diversificare le strategie energetiche e introdurre nuove sinergie rappresenta la strada giusta da percorrere. Questo accordo è un chiaro esempio di come il rafforzamento dei legami tra Italia e Regno Unito possa contribuire attivamente alla transizione energetica, promuovendo l’innovazione, la digitalizzazione e l’utilizzo di fonti rinnovabili nei sistemi di distribuzione del gas. Accolgo con grande favore iniziative come questa, che mettono al centro la cooperazione internazionale e la costruzione di un futuro energetico più sostenibile, sicuro e resiliente”.

Il MoU espanderà le aree di collaborazione verso priorità strategiche delle due aziende per 3 ulteriori anni, promuovendo congiuntamente nei contesti internazionali le evoluzioni tecnico-normative e regolatorie: de carbonizzazione e gas rinnovabili: sviluppo congiunto di strategie per l’integrazione di biometano, idrogeno e metano sintetico a basse emissioni equivalenti di carbonio. L’obiettivo è trasformare le reti in infrastrutture capaci di accogliere su larga scala questi vettori energetici chiave per una transizione sostenibile; Digitalizzazione delle reti: condivisione di soluzioni digitali avanzate, inclusi strumenti di monitoraggio remoto, manutenzione predittiva e automazione operativa; Cybersecurity: rafforzamento della resilienza dei sistemi per il monitoraggio e la gestione delle reti di distribuzione del gas, favorendo lo scambio di best practice, approcci e strumenti di prevenzione; Intelligenza artificiale e sviluppo delle competenze: condivisione delle rispettive iniziative di trasformazione tecnologica sostenute dall’adozione dell’intelligenza artificiale e promozione di iniziative comuni per lo sviluppo di nuove competenze. L’accordo prevede anche la costituzione di gruppi di lavoro tematici che monitoreranno regolarmente i progressi delle attività e identificheranno nuove opportunità di cooperazione. Italgas e Cadent confermano così il proprio impegno alla creazione di forti collaborazioni internazionali per la costruzione di un futuro energetico sostenibile, con reti intelligenti in grado di supportare la decarbonizzazione e garantire energia sicura, affidabile e accessibile.

Sparkle apre un secondo punto di presenza  a Salonicco

Sparkle, primo operatore di servizi internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, ha aperto un secondo Punto di Presenza (PoP) a Salonicco per supportare la crescente domanda di connettività internazionale in Grecia e nella regione balcanica. Situato in un data center neutrale nel nord della Grecia, il nuovo PoP offre servizi di transito IP Tier-1 e capacità a operatori nazionali e regionali, ISP, OTT, imprese, content delivery networks, content e application provider, garantendo una connettività internazionale sicura, a bassa latenza e scalabile. Inoltre, i clienti hanno a disposizione una gamma completa di soluzioni IP tra cui i servizi DDoS Protection, che offre la possibilità di proteggere la propria rete dagli attacchi, e Virtual NAP, che fornisce accesso virtuale ai principali Internet Exchange Point (IXP) senza la necessità di sviluppare infrastrutture proprietarie.

Il PoP è integrato con l’infrastruttura proprietaria in fibra ottica di Sparkle, che forma una solida topologia ad anello collegando Salonicco a nord con la Bulgaria, a est con Istanbul, a sud con Chania e a ovest con l’Albania. Grazie al collegamento con Chania, i clienti avranno anche accesso a rotte ad alta capacità tramite il sistema di cavi sottomariniBlueMed che collega l’Italia con la Francia, la Grecia e diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con estensioni fino al Medio Oriente e a Mumbai, in India. Con due PoP a Salonicco e otto in totale nel Paese, quattro data center tra Atene e Chania, e un portafoglio completo di servizi ICT e di telecomunicazioni – tra cui anche SD-WAN, colocation, connettività IoT, messaggistica, roaming e soluzioni voce –, Sparkle conferma il suo ruolo di leader nella trasformazione digitale del Paese e dell’intera area.

 

La startup Displaid chiude chiude un round da 1,2 milioni per infrastrutture sicure ed efficienti grazie all’Ia

Displaid, startup fondata nel 2023 da quattro dottorandi del Politecnico di Milano e specializzata nel monitoraggio e nella gestione di ponti e viadotti, ha annunciato la chiusura del suo primo round di finanziamento da 1,2 milioni di euro. All’operazione hanno partecipato i soci del Club degli Investitori tramite Simon Fiduciaria, Growth Engine – tramite A-Road, il programma di accelerazione e fundraising lanciato da Growth Capital – Sensible Capital e CDP Venture Capital – attraverso il programma CrossConnect Accelerator, che ha come co-investitori Plug and Play Tech Center ed ELIS – e diversi business angels. Prima di questo round, Displaid ha consolidato la propria tecnologia grazie a un percorso fatto di bootstrapping, progetti pilota e contratti commerciali che hanno consentito di affinare la soluzione e dimostrarne il valore. Ora, con i fondi raccolti, l’azienda è pronta a crescere, ampliando il team, entrando in nuovi mercati e sviluppando soluzioni innovative per rendere la manutenzione infrastrutturale più intelligente, sicura e sostenibile. Fondata da Lorenzo Benedetti (CEO), Francesco Morgan Bono (CTO), Luca Radicioni (COO) e Giancarlo Donizzelli (CFO), Displaid conta oggi un team di 10 professionisti specializzati ed è supportata da una rete di advisors, anche di respiro internazionale, tra cui Carlo Ratti, direttore del MIT Senseable City Lab di Boston. Con l’obiettivo di innovare la gestione infrastrutturale, Displaid utilizza intelligenza artificiale e sensori per monitorare ponti e viadotti. I sensori raccolgono dati in tempo reale, mentre gli algoritmi li analizzano per individuare eventuali problemi; così, i gestori possono intervenire tempestivamente, rendendo le infrastrutture più sicure ed efficienti. “Le infrastrutture sono un asset fondamentale per lo sviluppo socio-economico del Paese e devono essere gestite con visione e responsabilità. Eppure, è servita una tragedia come quella del Ponte Morandi per far prendere davvero coscienza della loro centralità”, spiega Lorenzo Benedetti, Co-founder e CEO di Displaid. “Da questa consapevolezza nasce la nostra missione: offrire una soluzione concreta per una gestione capillare, intelligente e proattiva delle infrastrutture. Mettiamo a disposizione strumenti tecnologici avanzati per supportare enti gestori e pubbliche amministrazioni, aiutandoli a monitorare, prevenire e pianificare in modo più efficace e sostenibile.”

Displaid si propone come enabler di una nuova generazione di infrastrutture: intelligenti, connesse, vive. Già adottata da enti gestori di primo piano come Ferrovienord e il Gruppo ASTM e da pubbliche amministrazioni come la Città Metropolitana di Firenze e il Comune di Narni (TR), la tecnologia di Displaid consente a ponti e viadotti di “prendere voce”. I sensori intelligenti rilevano i dati strutturali e li convertono in informazioni operative, trasformando le infrastrutture da elementi passivi a sistemi capaci di comunicare, anticipare guasti e ottimizzare gli interventi. A credere in Displaid sono investitori di rilievo come Silvia Rovere, Presidente di Poste Italiane, Managing Partner di Sensible Capital e socia del Club degli Investitori, presso cui ha sponsorizzato l’iniziativa ricoprendo il ruolo di champion, che ha dichiarato: “Il ruolo che le infrastrutture ricoprono per la crescita e la competitività di tutto il sistema-Paese è strategico. Poter investire con Displaid in una piattaforma proptech in grado di garantire una gestione efficiente e predittiva rappresenta per Sensible Capital e per il Club l’opportunità di contribuire ad innovare il settore con una tecnologia altamente scalabile e sostenibile”. Il commento di Rovere in merito al successo dell’operazione. “L’investimento in Displaid si inserisce perfettamente nella missione di Cross Connect di supportare realtà imprenditoriali che sviluppino soluzioni all’avanguardia per le infrastrutture fisiche e digitali. La tecnologia realizzata dal team, basata sull’intelligenza artificiale, contribuisce in modo concreto a migliorare la sicurezza delle infrastrutture e, in coerenza con gli obiettivi del PNRR, accelera il processo di digitalizzazione del Paese”, ha dichiaratoStefano Molino, Responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. Fabio Mondini de Focatiis, Founder di Growth Engine, aggiunge : “Abbiamo scelto di investire in Displaid per la competenza del team e la potenzialità della soluzione in un mercato che ha avuto innovazioni limitate negli ultimi decenni. La loro tecnologia, basata su AI e sensori, è in grado di trasformare la gestione delle infrastrutture, migliorandone sicurezza ed efficienza in modo scalabile e sostenibile”. Nell’operazione di finanziamento, Displaid è stata supportata dal team legale di CII3 Advisors, boutique di advisory specializzata nel fornire supporto strategico e operativo alle imprese.

Maria Cristina Carlini

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