LA RELAZIONE ANNUALE
Inail: avanza il piano di investimenti, cantieri aperti per 11 scuole e 7 residenze sanitarie
Nell’edilizia scolastica sono stati portati avanti anche i programmi relativi agli edifici innovativi, ai poli per l’infanzia e alle ulteriori scuole previste dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232. Quanto alle denunce sugli infortuni, si registra un calo del 13,4% sul 2019 nel rapporto con gli occupati. Più prevenzione anche nelle costruzioni, ecco altri 50 milioni.

Fabrizio D'Ascenzo, presidente Inail
Avanza il piano di investimenti triennale 2025-2027 dell’Inail. Ieri, alla Camera dei deputati, il presidente Fabrizio D’Ascenzo ha illustrato la nuova relazione dell’istituto, affrontando anche il capitolo patrimoniale. Detto di un totale di immobili per un valore di 4.260,2 milioni di euro, sul fronte degli investimenti diretti nel 2025 è stato concluso l’acquisto di un immobile a Catania da concedere in locazione al ministero dell’agricoltura. Mentre per quanto riguarda le operazioni a sviluppo, sono proseguite le attività di investimento riconducibili al programma delle iniziative di utilità sociale secondo la legge 190 del 2014.
Attualmente, sono in corso i cantieri relativi alle scuole di Romans d’Isonzo (GO), Carmagnola (TO), Castel San Pietro Terme (BO) e Vaprio d’Adda (MI), nonché alla residenza sanitaria assistenziale di Parma e all’ostello di Costermano sul Garda (VR). A seguito del decreto-legge 45 del 7 aprile 2025, poi, in accordo con il ministero dell’istruzione e del merito sarà quest’ultimo a farsi carico del pagamento dei canoni a favore dell’Inail in relazione a sei scuole.
Quanto ai cantieri scolastici aperti, ancora, avanzano anche i programmi per le scuole innovative, i poli per l’infanzia e le ulteriori scuole previste dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016. Sono 6 le scuole in costruzione: Cimadolmo (TV), Bagnatica (BG), Modena, Riolo Terme (RA), Borgo Valbelluna (BL) e Corciano (PG). È stato inoltre acquistato il terreno per la realizzazione della scuola di Vercelli, spiega la relazione.
Quanto agli investimenti in edilizia sanitaria, parliamo di di 80 iniziative per un importo complessivo di quasi nove miliardi, la cui realizzazione richiede un imponente sforzo organizzativo e
tecnico, oltre al necessario impegno finanziario. Nel corso del 2025, spiega l’Inail, è stato definito un primo lotto di sette interventi realizzabili, per i quali sono state avviate analisi progettuali e intese con le Regioni interessate (e una è già stata conclusa con la Regione Toscana).
Da ultimo, sugli investimenti istituzionali, nel 2025 è stato concluso l’acquisto di un terreno edificabile di proprietà del Campus Bio‑Medico di Roma, per realizzare la nuova sede del Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, già munito di permesso di costruire. Attualmente, è in fase di elaborazione l’ultimo livello progettuale necessario per l’avvio della gara di appalto. Quanto ad altre operazioni, ci sono quelle destinate a uffici e sportelli, come per le direzioni regionali e provinciali di Liguria e Trento, e la sede di Genova.
Uno sguardo, infine, ad altri spunti interessanti emersi dal rapporto di oggi. Quanto agli infortuni, le denunce del 2025 sono state 600 mila, in aumento dell’1,2% rispetto alle quasi 594 mila del 2024 (7 mila casi in più). Quelle con esito mortale sono state 1.198, -3,3% sul 2024, mentre quelle in occasione di lavoro segnano un lieve aumento rispetto all’anno precedente: +0,5% (da 412.984 a 414.917). Inoltre, con riferimento agli infortuni avvenuti nel 2025 in occasione di lavoro, ovvero nello svolgimento dell’attività lavorativa (414.917), si rileva un lieve aumento rispetto al 2024 (+0,5%) e una diminuzione sul 2019 (-9,6%), anno che precede la crisi pandemica.
Rapportando, però, le denunce d’infortuni in occasione di lavoro al numero degli occupati Istat, il valore del 2025 si attesta a 1.720,4 casi di infortunio ogni 100.000 addetti, inferiore dello 0,3% rispetto all’anno precedente (1.725,6) e del -13,4% rispetto al valore registrato nel 2019, sensibilmente più alto (1.986,7). Per i casi mortali, le denunce in occasione di lavoro nel 2025 (890) sono in riduzione sia rispetto al 2024 (-4,1%) che rispetto al 2019 (-1,3%). E rapportando le denunce di infortuni mortali in occasione di lavoro al numero degli occupati Istat, il valore del 2025 si attesta a 3,69 decessi ogni 100.000 addetti, inferiore del 4,9% rispetto al 2024 (3,88) e del -5,4% sul 2019 (3,90).
Guardando ai processi di digitalizzazione e innovazione, invece, sono stati aggiornati i sistemi informativi associando gli eventi lesivi alle codifiche contrattuali assegnate al momento del deposito. E’ iniziato, tra l’altro, un programma di rafforzamento della gestione della cybersicurezza e del rischio informatico, con misure organizzative, tecnologiche e procedurali per prevenzione, rilevazione e gestione degli incidenti e per la resilienza delle infrastrutture. E consolidato il sistema di gestione delle identità digitali. Infine, tra i settori coinvolti dal programma di formazione per aumentare i livelli di salute e sicurezza c’è quello delle costruzioni. A dicembre 2025, infatti, il cda dell’Inail aveva approvato i criteri per un’ulteriore procedura di finanziamento da 50 milioni.
D’altronde, i comparti manifatturiero, costruzioni, sanità, trasporti e commercio raccolgono oltre il 70% del totale delle denunce in occasione di lavoro della gestione Industria e servizi, con quasi il 60% dei decessi concentrato nelle costruzioni, nel manifatturiero e nei trasporti. “Purtroppo, i settori più rischiosi sono sempre gli stessi – ha sottolineato D’Ascenzo – e su questi dobbiamo insistere con ancora più efficaci e mirati interventi di prevenzione”.