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Milano-Cortina 2026, ecco gli effetti delle Olimpiadi invernali sul mercato immobiliare
IN SINTESI
Le Olimpiadi 2026 non sono ancora iniziate, ma il loro riflesso è già ben visibile sul mercato immobiliare, non solo nel breve periodo ma anche in termini di percezione e valorizzazione dei territori.
Prezzi, domanda e dinamiche di compravendita raccontano di un cambiamento già in atto che assume forme diverse a seconda delle aree coinvolte.
Certo, il paragone con Expo 2015 è inevitabile, ma il contesto in cui Milano, in particolare, si preparano ad accogliere i Giochi Olimpici 2026 è profondamente diverso. Se l’Esposizione Universale aveva generato benefici a macchia di leopardo sulla città – non solo sul settore immobiliare – oggi il mercato del real estate milanese è più maturo e selettivo. Questo solleva qualche dubbio sul reale impatto dell’evento e sulla possibilità che possa replicare, anche solo parzialmente, l’effetto dirompente avuto dall’Expo sul capoluogo. E poi, non bisogna dimenticare l’inchiesta sull’urbanistica che ha avuto effetti significativi sul mercato immobiliare, anche se non immediati, osservano gli esperti. Tuttavia, la visibilità internazionale, l’afflusso di visitatori e la copertura mediatica potrebbero ancora rappresentare un fattore di valorizzazione per determinate aree della città, soprattutto nel breve periodo.
Monitorando i valori di vendita e locazione nelle città e nei quartieri coinvolti, confrontandoli con quelli registrati dodici mesi fa, da un’analisi di Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato e parte del gruppo Immobiliare.it, emergono quelle che sono tra le domande più ricorrenti, in questo momento, sull’impatto dell’evento sul mercato immobiliare: i prezzi sono aumentati? E quanto costa oggi comprare o affittare casa nelle zone interessate dai Giochi?
«Eventi di questa portata lasciano tracce che vanno oltre le settimane della manifestazione, soprattutto in termini di percezione e attrattività dei territori», commenta Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «Nel mercato immobiliare, questo si traduce in dinamiche complesse, dove l’interesse generato dall’evento si intreccia con fattori economici e urbanistici preesistenti. I numeri vanno quindi osservati con attenzione, distinguendo tra effetti di breve periodo e trend più strutturali».
Quanto costa vivere nelle località montane della manifestazione (e a Verona)
La località più cara, neanche a dirlo, è Cortina d’Ampezzo, simbolo del lusso alpino italiano: acquistare casa richiede in media oltre 12.800 €/mq, mentre l’affitto si avvicina ai 30 €/mq. Bormio, pur presentando valori di vendita più contenuti (5.702 €/mq), si avvicina a Cortina sul fronte locativo (29 €/mq). Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura, offre prezzi decisamente più accessibili: 2.744 €/mq per comprare e 12,2 €/mq per affittare.
Per i centri minori, l’analisi si estende alle province di appartenenza. Livigno rientra nella provincia di Sondrio, dove comprare costa in media 1.878 €/mq e affittare 11,6 €/mq. Predazzo e Tesero, sedi di gare di salto con gli sci, combinata nordica e sci di fondo, appartengono alla provincia di Trento, con valori di 2.771 €/mq in vendita e 11,9 €/mq in affitto. Ad Anterselva, teatro delle gare di biathlon, i prezzi della provincia di Bolzano si attestano a 4.680 €/mq per l’acquisto e 15 €/mq per la locazione.
I prezzi nei quartieri di Milano e nell’hinterland
Oltre alle località montane, la manifestazione coinvolgerà Milano, con il centro storico e in particolare l’area del Duomo come cuore pulsante. Qui comprare casa costa poco più di 11.000 €/mq, secondo valore più alto tra le località monitorate, mentre l’affitto raggiunge quasi 31 €/mq, il prezzo più alto sul fronte locativo.
Tra le altre aree della città, i quartieri più costosi per la vendita risultano Corvetto-Rogoredo (4.400 €/mq) e San Siro (4.120 €/mq), seguiti da Forlanini (3.847 €/mq) e Santa Giulia (3.371 €/mq). Sul fronte affitti, Corvetto-Rogoredo si conferma secondo con 18,9 €/mq, precedendo San Siro (18 €/mq) e invertendo le posizioni tra Santa Giulia (17,2 €/mq) e Forlanini (16,5 €/mq).
Nell’hinterland, Assago presenta valori medi di 3.798 €/mq per la vendita e 16,8 €/mq per la locazione, mentre Rho è più economica: 2.383 €/mq per comprare e 12,8 €/mq per affittare.
Le variazioni rispetto a 12 mesi fa
Confrontando i prezzi attuali con quelli di dodici mesi fa, emergono incrementi significativi quasi ovunque. Bormio registra +8,6% nelle vendite e +51,4% negli affitti, mentre Cortina e Verona segnano rialzi attorno all’8% per l’acquisto. Assago rimane stabile nelle vendite (+0,6%) ma cresce nei canoni di locazione (+6,3%), seguita da Rho (+6%). Tra le province, Sondrio evidenzia gli aumenti più marcati: +8,6% nelle vendite e +11,3% negli affitti.
Nei quartieri milanesi, le vendite mostrano un incremento diffuso, con Santa Giulia in testa (+7%) e San Siro in coda (+1,6%). Gli affitti restano più stabili, con rialzi limitati a Santa Giulia (+3,9%) e sostanziale stabilità nel Centro e a Forlanini.