PROPOSTE INAMMISSIBILI
Il Senato gela il piano casa: stop agli emendamenti per i fondi aggiuntivi al MIT e per il PPP del Demanio
Dichiarati inammissibili l’emendamento della Lega di rifinanziamento del piano salviniano per mancanza di copertura e quello di FdI che favorisce i progetti del Demanio per estraneità di materia. Possibili riformulazioni e recupero in extremis per le proposte che però uscirebbero annacquate.

MATTEO SALVINI, MINISTRO INFRASTRUTTURE
Battuta d’arresto per il piano casa in legge di Bilancio. Un altolà che rischia seriamente di essere definitivo. Sono stati dichiarati infatti inammissibili i due principali emendamenti di maggioranza sul tema: quello leghista che rifinanziava il Piano Casa Italia del ministro delle Infrastrutture Salvini, bocciato per mancanza di copertura; e quello di Fratelli d’Italia che puntava a facilitare progetti del Demanio in partenariato pubblico privato, non ammesso per estraneità di materia. Si vedrà oggi se, con modifiche sostanziali, i due emendamenti potranno essere riammessi nel guidizio di “appello” della presidenza della commmissione Bilancio del Senato. Strada impervia che potrebbe portare a un ridimensionamento dei contenuti. Per l’emendamento leghista, le risorse necessarie potrebbero anche venir fuori dal più ampio confronto nella maggioranza.
L’emendamento Romeo 133.0.72 prevedeva infatti che il finanziamento complessivo per il piano casa passasse dagli attuali 560 milioni, previsti dalla legge di bilancio 2025, a 876,92 milioni (216,92 milioni in più) di cui particolarmente rilevanti i 122,41 milioni per la’nno 2026 che consentirebbero di mettere in moto il piano con un anno di anticipo.
L’emendamento presentato prevede questo testo: “Per il finanziamento delle iniziative del Piano casa Italia, di cui al comma 402, nonché per le finalità di cui ai commi 282 e 283 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2023, n. 213, in materia di contrasto al disagio abitativo, è autorizzata la spesa di 876,92 milioni di euro, di cui 122,41 milioni di euro per l’anno 2026, 116,15 milioni di euro per l’anno 2027, 228,36 milioni di euro per l’anno 2028, 180 milioni di euro per l’anno 2029 e 230 milioni di euro per l’anno 2030.”
Il testo vigente prevede invece: “è autorizzata la spesa di 560 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro per l’anno 2028, 180 milioni di euro per l’anno 2029 e 230 milioni di euro per l’anno 2030. Al riparto delle risorse di cui al presente comma si provvede con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sulla base degli indirizzi programmatici del Piano casa Italia di cui al comma 402, anche tenuto conto dei fabbisogni e dei cronoprogrammi di spesa. Il medesimo decreto provvede altresì a stabilire le procedure di monitoraggio e di revoca delle risorse”.