IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI

Il parere: “Opera eccezionale, serve un’applicazione rigorosa delle norme (anche post-2011)”

06 Ago 2026 di Mauro Giansante

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Il parere: “Opera eccezionale, serve un’applicazione rigorosa delle norme (anche post-2011)”

Avanti con la progettazione esecutiva ma con prescrizioni e raccomandazioni da rispettare. Quali? Secondo quanto raccolto da Diario Diac nel parere votato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici rientrano questioni di adeguamento del progetto a norme sopravvenute nel tempo, dopo il 2011. Per esempio, le norme tecniche del Dm 2018.

Ma non solo. Le raccomandazioni contenute nel documento di oltre 300 pagine sono anche tese a introdurre migliorie nella realizzazioni dell’impalcato, della viabilità di accesso e del tracciato ferroviario.

Parliamo di un’opera straordinaria, nel senso letterale del termine, visto che va oltre i limiti ad oggi raggiunti sulla lunghezza della campata. Ecco perché serve un rispetto rigoroso delle norme e della definizione del ciclo vita che va oltre ogni manufatto realizzato sin qui.

Quanto alle questioni geologiche e sismiche, invece, sono stati richiesti approfondimenti e verifiche coerenti con la natura e l’eccezionalità dell’opera, come detto inedita per dimensioni a livello mondiale.

Le critiche dal mondo ambientalista

Alcune reazioni al voto in Cslp sono arrivate subito dopo la diffusione della nota del Mit. Le associazioni Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf Italia hanno parlato di normative ad hoc approvate per decreto-legge, quindi con presunti requisiti di necessità ed urgenza, sempre sottoposti a voto di fiducia del Parlamento” per l’ok al Ponte sullo Stretto. “Tutte le considerazioni e tutti i dubbi di carattere ambientale, naturalistico, sismico, strutturale, trasportistico, economico sono stati paradossalmente risolti con un rimando a progetto esecutivo e quindi se ne tratterà nel merito solo dopo che sarà affidato l’appalto dell’opera”, hanno scritto in una nota congiunta. Secondo le Associazioni “è dunque su un rapporto di fiducia con questo governo e non su dati certi che si sta basando la decisione di un’opera mai realizzata al mondo, dai costi vergognosi, in un’area altamente sismica e dai valori ambientali e paesaggistici universalmente riconosciuti”.

Per il portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, “quello annunciato dal Mit non è affatto un via libera pieno. Il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul progetto del Ponte sullo Stretto sarebbe stato rilasciato con numerose e sostanziali osservazioni, che evidentemente ne condizionano pesantemente l’esito”. Non a caso, aggiunge il deputato, “lo stesso amministratore delegato della Società Stretto di Messina si è precipitato ad assicurare che tecnici e progettisti esamineranno le osservazioni che accompagnano il parere per fornire una pronta risposta tecnica. È la prova che dietro l’annuncio trionfalistico restano criticità tutt’altro che superate. È una prassi già vista con il parere del Comitato scientifico, con la procedura di Via e con il pronunciamento della Corte dei conti: il governo grida ogni volta al via libera, mentre prescrizioni e contestazioni vengono rinviate e nascoste sotto il tappeto. Fino a oggi la Società Stretto di Messina non è stata in grado di confutare nessuna delle contestazioni e delle prescrizioni sollevate. Eppure si continua a forzare un’opera dai costi vergognosi, attraverso norme costruite su misura e senza aver sciolto i dubbi ambientali, sismici, strutturali ed economici”.

L’ok di Ciucci e della maggioranza

Soddisfazione, invece, è stata espressa dall’ad Pietro Ciucci, come accennato sopra: “Accolgo con piacere il parere tecnico per il Ponte”.

Per Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, “il via libera unanime del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla successiva fase della progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta un passaggio di straordinaria importanza e una significativa accelerazione verso la realizzazione di un’opera strategica che il governo Meloni, la maggioranza di centrodestra e Forza Italia vogliono con grande convinzione. Ancora una volta vengono smentiti i gufi”, ha commentato.

Anche Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, ha parlato di “un altro passo avanti verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto”. La Regione – ha aggiunto – “è pienamente impegnata a sostenerne la realizzazione, avendo destinato 1,3 miliardi di euro dei Fondi per lo sviluppo e la coesione al Ponte”.

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