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Modena, al via il bando per il restauro del Palazzo delle Finanze: investimento da oltre 25 milioni di euro

19 Gen 2026 di Giusy Iorlano

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Modena, al via il bando per il restauro del Palazzo delle Finanze: investimento da oltre 25 milioni di euro

ALESSANDRA DAL VERME DIRETTRICE AGENZIA DEL DEMANIO

La storica sede della Prefettura di Modena è pronta a rinascere. È stato, infatti, pubblicato dall’Agenzia del Demanio il bando di gara per l’affidamento dei lavori di restauro e risanamento conservativo di Palazzo delle Finanze, o Palazzo del Principe Foresto, situato in Corso Canalgrande 30, nel cuore storico di Modena. Si tratta di un grande complesso di oltre 11.700 metri quadri le cui origini risalgono al Medioevo e raccontano l’evoluzione della società modenese. Un complesso, che rientra nel Piano Città degli immobili pubblici di Modena, sottoscritto nel marzo 2024, con l’obiettivo di razionalizzare e valorizzare gli edifici dello Stato presenti sul territorio.

L’intervento, interamente finanziato dall’Agenzia del Demanio, prevede un importo a base di gara superiore ai 25 milioni di euro e rappresenta uno dei progetti più rilevanti di riqualificazione del patrimonio pubblico cittadino. Un investimento “corposo”, lo ha definito il consigliere regionale ed ex sindaco Gian Carlo Muzzarelli, “nel centro storico in un momento caratterizzato da tante rigenerazioni nell’intera città, una buona notizia per tutti i modenesi”.

Le imprese interessate potranno presentare le offerte entro le ore 12:00 del 10 febbraio 2026.

Un palazzo che ha fatto la storia di Modena

Le origini dell’edificio affondano nel Medioevo, quando era di proprietà della famiglia Fogliani. Nel 1481 passò ai Rangoni e successivamente entrò a far parte dei possedimenti degli Este, fino a diventare la residenza del principe Foresto. Nel corso dei secoli il palazzo ha accolto figure di primo piano della storia europea, tra cui il futuro papa Leone X, Francesco I di Francia, Lorenzo de’ Medici e Vittorio Emanuele II. Cuore della vita amministrativa modenese, l’edificio ha ospitato il Ministero Estense delle Finanze, consolidando il suo ruolo istituzionale. Oggi, noto anche come Palazzo delle Finanze o anche Palazzo della Ferma, è protagonista di un significativo progetto di rigenerazione. urbana.

Il progetto di rigenerazione

Un progetto, questo di restauro, che punta a trasformare il Palazzo delle Finanze in un polo istituzionale destinato ad accogliere diverse amministrazioni pubbliche consentendo allo stesso tempo una significativa riduzione delle spese per affitti passivi, stimata in oltre 400 mila euro all’anno.

Tra le amministrazioni pubbliche interessate ci sono: la Prefettura di Modena – Ufficio Territoriale del Governo; il ministero dell’Economia e Finanze – Ragioneria dello Stato; il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Ispettorato del Lavoro; ministero Economia e Finanze – Commissione Tributaria Provinciale; il ministero della Difesa – Arma dei Carabinieri – Comando Provinciale Carabinieri Forestali di Modena. Insomma, si tratta di un’operazione che unisce tutela del patrimonio storico e ottimizzazione delle risorse pubbliche.

Dal punto di vista tecnico, l’intervento prevede un articolato programma di lavori finalizzati al miglioramento sismico dell’edificio e alla conservazione delle componenti storiche e materiche, nel pieno rispetto del valore monumentale del complesso. Sono inoltre previsti l’adeguamento alle normative vigenti in materia impiantistica, strutturale, antincendio, acustica e di accessibilità, rendendo l’edificio pienamente conforme agli standard richiesti per gli immobili pubblici contemporanei.

La riqualificazione degli spazi interni sarà realizzata mantenendo l’assetto architettonico originario, con soluzioni progettuali capaci di coniugare funzionalità e tutela storica. Particolare attenzione sarà riservata anche agli aspetti ambientali ed energetici: il progetto mira infatti al conseguimento della certificazione GBC Historic Building – livello Gold, uno dei più alti riconoscimenti in ambito di sostenibilità per edifici storici.

Al termine dei lavori, il Palazzo delle Finanze tornerà, dunque, ad essere uno dei luoghi simbolo di Modena, recuperato nella sua identità storica e al tempo stesso adattato alle esigenze operative delle amministrazioni pubbliche e della cittadinanza. Un intervento strategico che, come sottolinea l’Agenzia del direttore Alessandra dal Verme, si inserisce in una più ampia visione di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico, con ricadute positive sia sul piano economico che su quello culturale e sociale

 

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