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Idroelettrico, il piano del Friuli. Genova A7, nodo lavori a Busalla

La Regione ha indicato come obiettivo una gestione mista delle grandi concessioni idroelettriche oggi in capo a Edison e A2A, con maggioranza pubblica “almeno al 51%”. Su A7 Aspi ha proposto a Regione Liguria e Comuni di proseguire senza stop fino al 30 giugno lo scambio di carreggiata sulla galleria Giovi Nord tra Bolzaneto e Busalla (GE), arrivando a 226 giorni di cantierizzazione continua. Le altre news locali del giorno.

16 Feb 2026 di Diac Territori

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In Friuli Venezia Giulia la Regione ha indicato come obiettivo una gestione mista delle grandi concessioni idroelettriche oggi in capo a Edison e A2A, con maggioranza pubblica “almeno al 51%”. La strategia passa dalla legge regionale 21/2020 e dalla società Fvg Energia, nata nel 2023, pensata per far entrare un partner tecnico privato in quota minoritaria. Le prime concessioni interessate sono quelle dell’asta del Meduna (Meduna, Valina Chievolis e Colle Istrago), oggi in prosecuzione temporanea; nel 2029 toccherà a Val Cellina e Val Tagliamento. Restano aperti i contenziosi su valore delle infrastrutture e canoni: Edison e A2A hanno presentato ricorsi al Tribunale delle acque, e la Regione ha indicato una richiesta complessiva di 70 milioni, con 46 incassati finora. La Regione ha già girato metà delle somme ai Comuni interessati come scelta cautelativa, in attesa delle sentenze definitive.

Genova, A7 nodo Busalla (GE): Aspi propone cantieri fino al 30 giugno per chiudere prima

Su A7 Aspi ha proposto a Regione Liguria e Comuni di proseguire senza stop fino al 30 giugno lo scambio di carreggiata sulla galleria Giovi Nord tra Bolzaneto e Busalla (GE), arrivando a 226 giorni di cantierizzazione continua. L’alternativa è fermarsi da aprile e riprendere più avanti, ma con fine lavori spostata al 2029; la rimodulazione, invece, anticiperebbe di un anno la chiusura del nodo di Busalla. Per gestire i picchi verso Milano, Aspi ha valutato due corsie in direzione nord dalle 12 di domenica alle 12 di lunedì e durante Pasqua, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno. La proposta sarà discussa in un tavolo dedicato che dovrebbe essere convocato dall’assessore regionale Giacomo Giampedrone. Tra le richieste dei Comuni rientrano anche compensazioni come l’automedica h24 in Val Polcevera e Valle Scrivia.

Roma, Quarticciolo: Rocca annuncia 30 milioni e 78 alloggi Ater

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha pubblicato un video dopo il sopralluogo al Quarticciolo annunciando 30 milioni di euro, finanziati con riprogrammazione dei fondi europei (Fesr), per emergenza abitativa, socialità e sicurezza. Rocca ha citato anche l’inserimento del territorio nel programma del “Decreto Caivano” e ha indicato il recupero di 78 alloggi come intervento centrale. Nel video ha mostrato una palazzina abbandonata come “prima” e una palazzina riqualificata come “dopo”, sostenendo che gli alloggi saranno riassegnati “secondo legalità”. In piazza del Quarticciolo ha parlato di altri interventi Ater, del recupero della piazza e dell’ipotesi di una “casa della comunità”, mentre ha rivendicato l’azione delle forze dell’ordine contro la criminalità.

Ancona, piazza d’Armi: Gabrielli investe 13 milioni tra Tigre e 427 stalli

Ad Ancona il Gruppo Gabrielli ha inviato al Comune i bozzetti per completare il restyling di piazza d’Armi con un progetto da 13 milioni: supermercato Tigre, spazi commerciali e nuova viabilità vicino al mercato coperto. Il punto vendita avrebbe 2.500 mq complessivi (1.600 mq di vendita) sul sedime dell’attuale maxi-park, con 159 posti nel seminterrato e 180 stalli a raso; lungo viale Colombo è previsto anche un edificio commerciale-direzionale da circa 1.000 mq con 77 box a raso (totale 427). Nel pacchetto rientrano verde, un’area tipo parco e una rotatoria a due corsie da 30 metri tra via della Marina e via della Montagnola. Per realizzare l’intervento si prevede la demolizione di vecchio mercato coperto, attuale supermercato e distributore su via della Montagnola; tempi stimati 560 giorni (circa 19 mesi). L’offerta è stata pubblicata e le controproposte migliorative si possono presentare fino al 16 marzo.

Marghera (VE), via della Pila: ok ampliamento Entrate e 142 parcheggi sotto cavalcavia

A Marghera (VE) la Municipalità ha dato parere unanime favorevole all’ampliamento dell’edificio di via della Pila 5 destinato all’Agenzia delle Entrate: un piano in più e pannelli fotovoltaici, per circa 1.100 mq aggiuntivi. Il progetto oggi passa anche in quinta commissione consiliare congiunta (quarta e nona) e il trasferimento è indicato non prima del prossimo autunno, con circa 450 dipendenti. Il Comune ha previsto un accordo per dare in concessione all’Agenzia l’area sotto la campata del cavalcavia, oggi descritta come occupata da bivacchi, ricavando 142 stalli riservati ai dipendenti. Quei posti si aggiungono ai 397 stalli legati all’edificio e utilizzabili anche dagli utenti Inail. La Municipalità ha chiesto anche un riuso rapido del Centro servizi di via De Marchi per evitare che resti vuoto.

Trieste, via Udine: Edilimpianti si ritira dal cantiere sopraelevato di 7 piani

A Trieste Edilimpianti si è sfilata dall’operazione sull’edificio di via Udine 67, definito dai residenti “ecomostro”, e ha spiegato che “mancavano i presupposti” per firmare il definitivo dopo un preliminare della scorsa primavera. La proprietà resta in capo a Lulezim Shehaj e il cantiere è ancora fermo, con proteste per polvere, disagi e impatto della sopraelevazione di sette piani. Sono stati sostituiti i teloni deteriorati con nuove coperture per ridurre dispersione di polvere e rischi di caduta materiali, ma l’opera non è ripartita. Il progetto architettonico è dell’architetto Alessio Grison e quello strutturale dello studio Armalam (Trento), con 10 appartamenti previsti nella palazzina più alta e 6 nell’edificio accanto. Il pezzo ricorda che la cubatura è stata “spostata” in altezza perché il retro ricade in zona Zg1 inedificabile per tutela idrogeologica.

Quartu Sant’Elena (CA), piazza Azuni pedonale: prova ok e ipotesi nuove chiusure

A Quartu Sant’Elena (CA) la prima chiusura di piazza Azuni per la festa finale del carnevale quartese è andata in archivio con un bilancio positivo, senza code rilevanti, anche grazie al maltempo. La Polizia Locale ha deviato i flussi: da viale Marconi verso via Brigata Sassari e da via Bonaria verso via Rosas. L’assessora al Commercio Rossana Perra ha parlato di “prima sperimentazione” e ha aperto alla possibilità di ripeterla per manifestazioni estive, distinguendola da una pedonalizzazione più ampia. Tra i cittadini prevale l’idea di chiusure temporanee (anche nei weekend) più che definitive, per non aggravare il traffico. Resta citato un vecchio progetto mai attuato che prevedeva ampliamento dell’area pedonale e nuova pavimentazione, mentre oggi la zona risulta ancora segnata da auto e soste irregolari.

Firenze, urbanistica: Funaro rilancia edilizia sociale e 47 milioni per case nel nuovo Poc

A Firenze la sindaca Sara Funaro ha riunito in Palazzo Vecchio giunta, maggioranza e presidenti di Quartiere dopo giorni di polemiche su affitti brevi e trasformazioni urbane. Funaro ha parlato della necessità di “uno sforzo ulteriore” di comunicazione e confronto e ha annunciato incontri anche nei quartieri, a sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo Piano operativo comunale (Poc). Tra i numeri citati ci sono circa 47 milioni di euro di monetizzazioni del Piano operativo che, per scelta politica, dovrebbero essere investiti sulla casa. Palazzo Vecchio ha stimato che quelle risorse possono servire a ristrutturare fino a 1.900 appartamenti Erp o costruire 308 nuovi alloggi. Nel quadro rientra anche la misura per gli interventi privati sopra i 2.000 mq: 20% della superficie ad alloggi a canone calmierato per 20 anni, mentre continua il confronto sulle ex Ogr e sul “Cubo Nero”.

Napoli, Policlinico Federico II: delocalizzazione e project financing su 440mila mq

Marco Salvatore, medico e accademico, già professore ordinario di Diagnostica per immagini e rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in una lettera al direttore ha rilanciato la proposta di delocalizzare il Nuovo Policlinico e Medicina della Federico II dal Rione Alto, definendo il complesso del 1972 ormai superato e costoso da manutenere. Salvatore ha citato traffico e ingorghi nella zona ospedaliera, con difficoltà di accesso ai Pronto soccorso, e lo squilibrio territoriale dato da presìdi ravvicinati e carenze in altre aree. La proposta prevede un project financing: nuovo Policlinico “a costo zero” per il pubblico, in cambio della possibilità di edificare su parte dell’area attuale circa 440mila metri quadrati per un quartiere residenziale moderno con verde e servizi, stimato per 10-15mila abitanti. La nuova sede dovrebbe sorgere in area metropolitana ben collegata e includere Pronto soccorso, 300-400 posti letto, day hospital, didattica e ricerca, oltre a residenze universitarie e un albergo per pazienti. Salvatore ha ricordato che l’idea fu apprezzata dall’allora governatore Stefano Caldoro e inserita in un’intesa tra Regione Campania, Comune di Napoli e Università Federico II.

 

(a cura di Francesco Stati)

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