Rinasce Santa Maria Novella, nuova piazza per la città
IN SINTESI
La rigenerazione urbana del complesso di Santa Maria Novella procede senza sosta. L’area si prepara a diventare un polo sociale e culturale aperto alla cittadinanza, capace di integrare funzioni abitative, museali, civiche e ambientali. Tra i primi interventi avviati ci sono la nuova biblioteca civica e lo spazio destinato alla caffetteria, per i quali i progetti di fattibilità tecnico-economica hanno ricevuto il via libera della giunta comunale, con risorse complessive pari a circa 1,5 milioni di euro provenienti dai fondi PN Metro Plus.
“Continuiamo a restituire alla città un luogo di pregio e ricco di storia, destinato a nuove funzioni culturali per dare centralità e vitalità a Santa Maria Novella. L’obiettivo è valorizzare ogni angolo del complesso, integrando servizi pubblici e spazi culturali”, ha spiegato l’assessore alla cultura, Giovanni Bettarini.
Il progetto è molto più ampio e prevede, con un investimento di 36 milioni di euro, di trasformare Santa Maria Novella in un vero hub sociale e culturale della città.
Biblioteca civica e spazi pubblici

Un milione di euro sarà dedicato all’adeguamento di una porzione dell’ex Monastero a biblioteca civica, con servizi liberamente accessibili alla cittadinanza. I circa 600 metri quadrati al piano terra si affacceranno su via della Scala e ospiteranno anche funzioni di coworking pubblico, come annunciato dalla sindaca Funaro lo scorso novembre. Si tratterà del primo coworking pubblico, di proprietà dell’amministrazione comunale, con un totale di 50 posti e la cui deadline è il 2027. L’idea del sindaco è dare le postazioni “a canoni ridotti a seconda del reddito per dare un’opportunità ai lavoratori che hanno meno possibilità economiche”: ci saranno anche spazi relax e ristoro. In totale si tratta di un investimento complessivo da 36 milioni di euro e le postazioni di coworking si affacceranno proprio sulla nuova piazza Mediterranea. La gara per lo svolgimento dei lavori è già stata aggiudicata e dunque è il momento degli interventi.
A completamento della biblioteca è prevista la realizzazione di una caffetteria aperta al pubblico, per un investimento di 400 mila euro. L’aula magna dell’ex scuola Carabinieri ospiterà eventi di carattere nazionale e internazionale con la caffetteria da 250 metri quadri posta all’ingresso pedonale da piazza Stazione. Tra le caratteristiche dell’area i ‘depositi visitabili’ dei musei civici fiorentini, un progetto originale che consente di conservare opere di grande valore di artisti come Fontana, Guttuso, Carrà, De Pisis, Mafai, Cagli, Morandi e di renderle fruibili ai cittadin
La nuova piazza pubblica

L’altro intervento riguarda invece piazza Mediterranea, spazio pubblico disegnato nel cuore del complesso e presentato più volte come tassello simbolico della rigenerazione. L’incarico di supporto al Rup per la verifica del progetto esecutivo è stato affidato a Politecnica Ingegneria e Architettura Soc. Coop. per un importo di 22 mila euro. La gara per i lavori partirà a inizio marzo. Oltre 2 mila metri quadrati, di cui più della metà destinati a giardino, prenderanno il posto del precedente cortile interno della caserma, utilizzato dal 1920 per la sosta dei mezzi militari e le adunate. La piazza, grazie ad un investimento di 2 milioni di euro, sarà alberata, strettamente collegata al contesto urbano circostante, tra Piazza Stazione e via della Scala, e fungerà da ideale prolungamento pubblico, ispirata al bacino del Mediterraneo per forme, varietà paesaggistica e riferimenti culturali.
Un hub culturale e sociale

Con queste trasformazioni, Santa Maria Novella si conferma come un luogo di centralità per Firenze, capace di coniugare storia, cultura e spazi di socialità per cittadini e visitatori. Oltre agli spazi museali, all’housing sociale e al primo coworking pubblico comunale, ospiterà anche un’aula magna per eventi nazionali e internazionali, i nuovi depositi visitabili dei Musei Civici Fiorentini e il Firenze Welcome Center. Non mancheranno importanti istituzioni culturali, tra cui il MUNDI – Museo della Lingua Italiana, il Galileo Lab, il museo Alinari, la fototeca comunale e l’archivio dell’ex museo Firenze com’era.
La sindaca, descrivendo l’intervento nel suo complesso, ha parlato di “rigenerazione urbana” e di uno “spazio sempre più fruibile per i fiorentini che va a dare risposte concrete a cittadini e lavoratori con funzioni residenziali e funzioni pubbliche”. Una rigenerazione, questa, molto attesa nella città del Giglio, la trasformazione di Santa Maria Novella è stata annunciata, infatti, più volte: nel 2023 con i primi rendering della piazza, nel 2024 con l’inserimento degli alloggi sociali nel piano triennale delle opere pubbliche, nel 2025 con i progetti di fattibilità. Ogni volta con la promessa di farne un polo culturale e sociale, capace di integrare funzioni abitative, spazi museali, depositi accessibili e una piazza verde e fruibile. Le polemiche non sono mancate: comitati e opposizioni hanno più volte chiesto garanzie sulla tutela del complesso monumentale, sui costi di gestione e sulla coerenza delle nuove funzioni. C’è chi teme che i tempi si allunghino ancora e che gli spazi rimangano cantieri infiniti. Ma con l’assegnazione dei lavori e il via alle gare, a distanza di quasi due decenni dai primi progetti, Firenze vede muoversi i tasselli concreti. Santa Maria Novella, da promessa e annuncio, entra finalmente nella fase di realizzazione.