VERSO LA PRIVATIZZAZIONE

Gesap ed Enac firmano il contratto di programma, investimenti per 68 mln nell’aeroporto di Palermo. Battisti: stabilità necessaria per crescere e competere

02 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

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Gesap ed Enac firmano il contratto di programma, investimenti per 68 mln nell’aeroporto di Palermo. Battisti: stabilità necessaria per crescere e competere

Crescita del traffico, rafforzamento del piano infrastrutturale e avvio del percorso verso l’apertura del capitale delineano una fase di profonda trasformazione per l’aeroporto ‘Falcone e Borsellino’ di Palermo. È in questa stagione cruciale che si colloca la firma del contratto di programma tra Enac e Gesap per il periodo 2024-2027 e relativo al piano quadriennale di sviluppo infrastrutturale dello scalo per oltre 68 milioni di euro. L’intesa definisce il perimetro regolatorio e tariffario entro cui si svilupperanno gli investimenti nei prossimi anni, rappresentando uno strumento centrale per la pianificazione e l’attuazione degli interventi. Il piano punta al potenziamento della qualità dei servizi, all’innovazione tecnologica e al miglioramento della customer experience, oltre al rafforzamento della sicurezza operativa e all’integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale. Centrale anche il miglioramento del terminal passeggeri e l’innalzamento delle performance operative, con l’obiettivo di rendere lo scalo più competitivo sul piano internazionale e più attrattivo per i flussi di traffico in crescita.

Il contratto è stato sottoscritto dal direttore generale dell’Enac, Alexander D’Orsogna, e dall’amministratore delegato di Gesap, Gianfranco Battisti, presente a Roma insieme al direttore generale Carmelo Scelta. Alla firma si è arrivati al termine dell’istruttoria tecnica dell’Ente sulla documentazione prodotta dal gestore, della definizione dei nuovi diritti aeroportuali con l’Autorità di regolazione dei trasporti e della delibera approvata dal consiglio di amministrazione dell’ente lo scorso 22 giugno 2026. Nel dettaglio, il piano quadriennale degli investimenti prevede interventi per circa 40 milioni di euro su terminal e infrastrutture di volo, con ampliamenti di capacità, nuovi gate, aree commerciali e interventi di efficientamento energetico. A questi si aggiungono circa 3 milioni destinati alla sostenibilità, oltre 18 milioni complessivi per sicurezza e manutenzione e 3,4 milioni per viabilità e parcheggi. Un programma che punta a un ammodernamento complessivo dello scalo, in linea con le esigenze di crescita del traffico e con gli standard internazionali.

A sostenere il quadro generale vi sono anche i risultati operativi più recenti. Nei primi quattro mesi del 2026 l’aeroporto ha superato i 2,5 milioni di passeggeri, con un incremento del 6,73% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita è trainata soprattutto dal traffico internazionale, che rappresenta ormai circa il 40% del totale. In aumento anche i movimenti aerei, con una crescita della capacità media per volo, e il rafforzamento dei collegamenti verso i principali hub europei. Parallelamente, Gesap ha registrato risultati economici in miglioramento nel primo quadrimestre, con ricavi pari a 74,3 milioni di euro, un Ebitda di 6 milioni e un utile netto di 5,8 milioni, rivedendo al rialzo le stime per l’intero esercizio 2026. In crescita anche il comparto non aviation, con ricavi ancillari in aumento del 12% trainati da parcheggi, retail, food & beverage e servizi di mobilità.

In questo scenario, dunque,  si inserisce anche il percorso di apertura del capitale della società ai privati. Nei mesi scorsi i soci hanno avviato l’iter per la selezione dell’advisor che dovrà affiancare Gesap nella definizione dell’operazione e nella ricerca di un partner industriale. In questo modo, il contratto di programma con Enac, assicurando un quadro regolatorio stabile e una pianificazione certa degli investimenti, rappresenta uno degli elementi destinati a rafforzare la solidità del piano industriale e l’attrattività dello scalo nel contesto del processo di privatizzazione. A evidenziarlo è l’ad Battisti.  “Il contratto di programma – spiega – non rappresenta soltanto l’approvazione di un piano di investimenti, ma definisce il quadro regolatorio e la stabilità necessaria per accompagnare la crescita dell’aeroporto di Palermo nei prossimi anni. È uno strumento che ci consente di programmare con certezza, attrarre investimenti, accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività dello scalo”.  È Battisti non nasconde “ l’ambizione di fare dell’aeroporto Falcone Borsellino una piattaforma infrastrutturale sempre più integrata con lo sviluppo economico e turistico della Sicilia, capace di sostenere l’incremento dei collegamenti internazionali e di generare valore per il territorio”.

Per il presidente  dell’Enac, Pierluigi Di Palma, la sottoscrizione del contratto per l’aeroporto di Palermo è “leva strategica per assicurare i più elevati standard di sicurezza, favorire l’allineamento agli standard prestazionali europei e promuovere interventi improntati all’efficientamento energetico delle infrastrutture aeroportuali italiane”. L’auspicio espresso dal Dg D’Orsogna è che ora “possano essere sottoscritti a breve ulteriori accordi analoghi. “Per Enac i contratti di programma rappresentano uno strumento essenziale per seguire e verificare l’attuazione degli impegni assunti dalle società di gestione fin dalla fase di progettazione delle infrastrutture. L’obiettivo comune è avere aeroporti sempre più competitivi per affiancare lo sviluppo economico a livello nazionale e territoriale, promuovendo un sistema di trasporto aereo che abbia maggiori caratteristiche di innovazione, sostenibilità, intermodalità e che sia orientato alla qualità dei servizi”.

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